Padre Lombardi: telefonate del Papa, non trarre conseguenze su insegnamento Chiesa

20120414_federico-lombardi34In questi giorni si è parlato molto di una telefonata di Papa Francesco. A questo proposito il direttore della Sala Stampa vaticana, padre Federico Lombardi, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Parecchie telefonate hanno avuto luogo, nell’ambito dei rapporti personali pastorali del Papa Francesco. Non trattandosi assolutamente di attività pubblica del Papa non sono da attendersi informazioni o commenti da parte della Sala Stampa. Ciò che è stato diffuso a questo proposito, uscendo dall’ambito proprio dei rapporti personali, e la sua amplificazione mediatica conseguente, non ha quindi conferma di attendibilità ed è fonte di fraintendimenti e confusione. E’ perciò da evitare di trarre da questa vicenda conseguenze per quanto riguarda l’insegnamento della Chiesa”.

Testo proveniente dalla pagina http://it.radiovaticana.va/news/2014/04/24/padre_lombardi:_telefonate_del_papa,_non_trarre_conseguenze_su/it1-793371
del sito Radio Vaticana

Il Papa visto dai mass media

OGNI CATTOLICO STIA BENE IN GUARDIA DALL’OPERATO DEL NEMICO
NEI CONFRONTI DELLE AFFERMAZIONI DI PAPA FRANCESCO

di Sergio Russo

papa_francesco_assisi_bergoglio_2_1Una delle ultimissime cose che disse Benedetto XVI prima del suo ritiro fu questa: «State molto attenti ai mass media, perché distorcono le cose» (magari non proprio così alla lettera, come la riporto io).
E questo suo avvertimento, personalmente, l’ho sempre considerato quasi come un suo particolare “lascito spirituale”.
Con Papa Francesco infatti, il Nemico ha puntualmente messo in atto questa sua precisa strategia: egli ben conosce il punto debole dei Cattolici convinti (i cattolici tiepidi non gli interessano, li ha già in suo potere). Satana oggi sta attaccando il “calcagno” della Chiesa (i cristiani mariani, il “piccolo gregge”, il “piccolo resto” …) poiché ne ha una paura tremenda: sono essi infatti che gli schiacceranno la testa. Questi “terribili” (per il Nemico, ovviamente) apostoli dei nostri tempi vanno sempre al bandolo della (demoniaca) matassa, scoprendone le insidiose trame, con quel loro “ribattere punto per punto”.
Veniamo al dunque: dei tanti discorsi che oramai pronuncia Papa Francesco (soprattutto a braccio) i media riportano delle sue ben precise frasi le quali – realmente pronunciate dal papa – mancano sempre: o di ciò che le precede, o di altre frasi molto importanti che lui pure ha detto, oppure sono molto enfatizzate delle semplici battute (lui cerca di farsi intendere anche dal cosiddetto uomo della strada) come fossero dei veri pronunciamenti pontifici o delle “strabilianti” innovazioni magisteriali.
Oggigiorno il Nemico sta lavorando contemporaneamente su due fronti (tipico della sua natura “bifida”): sta cercando di “delegittimare” questo Papa presso coloro che hanno ben chiaro che la Chiesa Cattolica si fonda su “tre colonne” (Eucarestia, Madonna, Papa) e allo stesso tempo, il Nemico, sta creando la figura di un “falso papa”, presso coloro che sono lontani dalla fede: un pontefice che apprezza tante cose che il mondo stima, che scusa il peccato, che desidera una chiesa “povera”, che non vuole “trionfalismi”, e via discorrendo.
Veniamo al caso concreto: nella “Intervista di Papa Francesco con alcuni giovani del Belgio (31 marzo 2014), 05.04.2014” l’aver riportato solamente la frase: “Testimoniare con semplicità. Perché se tu vai con la tua fede come una bandiera, come le crociate, e vai a fare proselitismo, quello non va” è proprio il classico “bel colpo” messo a segno dal Nemico, di modo che il buon cattolico si scandalizzi ed incominci a pensare “la Barca di Pietro cola a picco! Il Papa non rappresenta più Cristo, ecc.” e contemporaneamente la persona non credente cominci a dire “avevo ragione io sulle crociate! La fede non si può imporre, ecc.”
Veniamo adesso alla dimostrazione per punti che il Papa non è improvvisamente diventato “eretico”, ma che sta impartendo un insegnamento a delle persone, cercando di farsi capire “al meglio”:
1° – Come regola generale prendere sempre il discorso ufficiale riportato da fonte autorevole e non da altre fonti (in questo caso:
http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2014/04/05/0241/00544.html ), così dal contesto si comprende che il Papa sta cercando di far capire ad un giovane che – come dice san Francesco – il concetto “la predica convince, ma l’esempio trascina”.
2° – La suddetta intervista è solo una “trascrizione” (già perdiamo dei pezzi per strada!) di una serie di domande poste in inglese (ma i giovani parlano il fiammingo) a cui il Papa risponde in italiano (la sua lingua madre è però lo spagnolo, lo sappiamo tutti) ed in più c’è una traduttrice (ma in che lingua?), aggiungiamo pure che qualche giovane presente non è neppure credente (però quanti sono non si capisce bene).
3° – Il Papa nell’intervista, fra le altre cose, dice anche: “Sono cacciati via i bambini – non vogliamo bambini, ne vogliamo di meno, famiglie piccole: non si vogliono i bambini. Sono cacciati via gli anziani: tanti anziani muoiono per una eutanasia nascosta, perché non si ha cura di loro e muoiono. E adesso sono cacciati via i giovani.” Ma questa frase il Nemico non ha interesse a sottolinearla, troppo contro corrente (a quello che lui sta già operando nella società). Inoltre – apriti cielo! – il Santo Padre a un certo punto dice: “E parlo con Dio: “Fai sempre un’ingiustizia: perché a questo e a me no?”. E io trovo Dio in questo, ma sempre nel dialogo.” Una frase così però – detta dal Papa in persona – il Nemico la ritiene “troppo forte”, se egli la riportasse comincerebbero a dire: “Un Papa che accusa Dio di ingiustizia? Andiamoci a rileggere l’intero discorso, cosa voleva dire in realtà?” Il Nemico non vuole che si leggano i discorsi attentamente, cercando di capirli (forse quella frase la porrà in evidenza, naturalmente isolata dal contesto, un’altra volta che gli farà comodo, proprio lui, che è il “grande estrapolatore”!).
4° – Anche se riportata dal sito vaticano, questa intervista non è certo il massimo della chiarezza espositiva! Tanto è vero che alla 15esima domanda Papa Francesco dice: “Ecco, adesso capisco la radice della domanda. Testimoniare con semplicità. Perché se tu vai con la tua fede come una bandiera, come le crociate …” (con quel che segue): dunque, è finalmente alla sua terzultima risposta che il Papa ha capito la domanda (sic!) che volevano fargli (andiamo bene …).
5° – Concludo osservando che un vero gesuita (ed il Papa stesso accenna a questo nell’intervista) è anche un vero figlio del proprio Fondatore: ma a voi che leggete, vi viene in mente un altro Santo che sia più combattivo o sostanzialmente “crociato” fin nelle midolla di sant’Ignazio? Francamente a me non viene in mente nessun’altro che al pari di sant’Ignazio di Loyola avesse a cuore il vero “trionfalismo” della Chiesa, fondando la Compagnia di Gesù, eccellente espressione di un cristianesimo combattivo e militante!

Dunque non cadiamo nella trappola dell’astuto nemico, poiché si avvicinano tempi in cui il Sommo Pontefice avrà bisogno di chiamare in suo aiuto i cattolici convinti (le cui fondamenta sono sulla roccia, anche quella di Pietro). Non voglia il Signore che ci trovi schierati con l’esercito che lo schernisce, lo critica e perseguita nella figura del Suo Vicario!

Lucifero odia Papa Francesco

di Annalisa Colzi

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Dopo la pubblicazione di alcuni articoli in cui mettevo in guardia le persone dal credere ai “Messaggi da Gesù Cristo”, mi sono arrivati attacchi poco caritatevoli. Devo confessare di esserne rimasta soddisfatta, non perchè io sia una masochista, ma perchè questi attacchi sono la conferma che questi messaggi provengono non dal cielo ma da sottoterra.

Vorrei sottolineare a tutti coloro che prendono questi messaggi come la verità assoluta e puntano il dito contro coloro che non vi credono, che la Chiesa Cattolica lascia liberi di credere o meno a qualsiasi apparizione, anche a quelle riconosciute come Lourdes o Fatima.

Non si commette nessun peccato nel non credere alle apparizioni.

Detto questo, vorrei continuare a sottolineare le eresie che questi messaggi promulgano.

Il succo di questi messaggi sono un attacco diretto al Santo Padre Francesco additandolo come falso profeta su delle basi inconsistenti. Si vede che il maligno lo teme in modo particolare.

Ci sarà un insulto particolare, che sarà inflitto al Mio Santo Nome, nel tentativo di dissacrare Me, durante la Settimana Santa. Questo gesto nefando, durante la Settimana Santa, sarà visto da coloro che tengono gli occhi aperti e questo sarà uno dei segni con cui capirete che l’impostore, che siede sul trono nella Mia Chiesa sulla terra, non viene da Me.

Mi piacerebbe sapere quale gesto nefando è stato fatto dal Papa durante la Settimana Santa. Qualche seguace di questi messaggi mi può illuminare?

Così tanti abbracceranno il regno del falso profeta e Mi spingeranno di lato con la gioia nei loro cuori. Poi, quando gli errori dei suoi modi diverranno evidenti, i Miei poveri servi sacri non sapranno dove girarsi. La loro afflizione muterà in paura e la paura si trasformerà in disperazione.

Il Papa sarebbe il falso profeta, secondo questi messaggi, che sparge errori su errori mentre questi messaggi – di cui non si conosce neppure la fonte – dovrebbero essere la verità assoluta.

Chiedo a tutti coloro che vi credono: Cosa farete e direte nel momento in cui scoprirete che questi messaggi sono diabolici? Avete rifiutato Pietro additandolo come anticristo – fidandovi di messaggi messi da non si sa chi su internet – e di questo ne dovrete rispondere a Colui che un giorno disse al primo pontefice: “Tu sei Pietro e su questa Pietra edificherò la Mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno”.

Questi messaggi non prevarranno mai, ma – come ci ricorda Gesù – guai a colui che scandalizza. E i divulgatori di questi messaggi sono di scandalo ai deboli.

Il tempo per scegliere tra il Mio Sentiero, o quella del falso profeta, è quasi sopra di voi. Osservate, ora, come la Verità sarà distorta dall’impostore. Osservate come egli si esalterá nei Miei panni, ma si rifiuterà di percorrere la Via della Verità come un servo di Dio.

Inorridisco nel leggere queste parole rivolte al Santo Padre. “Falso profeta”, “Impostore”, “Si rifiuterà di percorrere la Via della Verità come un servo di Dio”.

Meditate su ciò che state divulgando credendo a questi messaggi.

Voi state andando contro l'”Unto del Signore”. Che Dio vi illumini.

Habemus Papam!

di Annalisa Colzi

provaIn pochi avrebbero scommesso sul cardinale Jeorge Bergoglio come nuovo Pontefice, basti pensare che i boomaker lo davano 41 a 1, praticamente quasi zero possibilità che fosse eletto Papa.

Ma lo Spirito è libero e non si preoccupa dei pronostici dei media.

Francesco I ha scelto un nome importante, significativo per la storia della Chiesa. Un nome che evoca un periodo storico assai travagliato per la Chiesa, travagliato come lo è anche oggi. Sballottata dai venti del laicismo e del relativismo imperante, oggi la Chiesa ha bisogno di un nuovo Francesco. “Và, e ripara la mia Chiesa” dice Gesù a Francesco. Grido che anche oggi, probabilmente, riecheggia nelle orecchie del nuovo Pontefice.

“Va’ Francesco I e ripara questa Chiesa devastata all’interno e all’esterno da poteri mondani, da chiacchere inutili, da teologie fai da te. Riparala e riportala al massimo splendore. Mia Madre sarà con te”.

Appena si è affacciato ha dato l’impressione di un Papa umile, spaesato, quasi senza parole; un Papa che, strano per un gesuita, non sapesse cosa dire. Ed invece le sue parole e i suoi gesti sono stati carichi di significati, degni del nome che si è scelto.

“Prima di tutto vorrei fare una preghiera per il nostro vescovo emerito Benedetto XVI preghiamo tutti insieme per lui perché il Signore lo benedica e la Madonna lo custodisca”.

E Francesco I, prega il Padre, Ave, Gloria. Come a dire: La preghiera è l’essenza della vita spirituale. Senza di questa non possiamo fare niente, quindi pochi discorsi e tanta preghiera.

“Prima che il vescovo benedica il popolo, vi chiedo che voi preghiate il Signore perché mi benedica,  la preghiera del popolo chiedendo la benedizione per il suo vescovo. Facciamo in silenzio questa preghiera di voi su di me”.

E il Papa si inchina per ricevere la benedizione dai fedeli. Segno di grande umiltà. Capisce che lo Spirito Santo utilizza dei semplici strumenti, in quanto figli di Dio, per far passare la potenza del suo Sacro Fuoco. Comprende che solo Dio E’, e senza di Lui niente può avvenire. Comprende di avere bisogno del suo popolo, del popolo semplice, umile, del popolo che non ha paura di stare ore sotto la pioggia per aspettare il suo Papa e rendergli omaggio. Capisce bene che sarà questo popolo ha sostenerlo nella battaglia, questo popolo che implorerà dall’alto tante benedizioni per lui.

“Domani voglio andare a pregare la Madonna perché custodisca tutta Roma”.

Un Papa che si affida alla Madre perchè comprende che questo è il tempo in cui Maria ci è più vicina che mai. Pronta a sostenerci e guidarci sulla via della salvezza.

Questa mattina il Papa timido ma deciso, non ha voluto sentire ragioni e la prima cosa che ha voluto fare è stata proprio quella di andare a rendere omaggio alla Madre di Dio in Santa Maria Maggiore. I cerimonieri scalpitavano per portarlo dal sarto, ma Papa Francesco fin dalle 5.30 ha detto: “Prima si va dalla Madonna”.

Chissà, forse sarà proprio lui il Papa che ci sosterrà durante la realizzazione dei segreti di Medjugorje, a cui non sembra per niente ostile (come non lo sono stati i precedenti), basta leggere questo breve scritto per rendersene conto.

Un Arcivescovo argentino ha visitato Medjugorje – Tratta dal sito http://www.medjugorje.hr

Mons. Emilio Ogñénovich, Arcivescovo Emerito dell’Arcidiocesi di Mercedes-Luján (Argentina) è stato a Medjugorje dal 25 al 31 Maggio 2006. Durante la sua visita ha incontrato il Parroco Fra Ivan Sesar. Mons. Ogñénovich, che ha fondato una Televisione ed una Radio Cattolica a Buenos Aires, ha espresso il desiderio di visitare Radio “Mir” Medjugorje, che considera l’anima di Medjugorje. In una intervista concessa a Huanita Dragi, Mons. Emilio Ogñénovich ha detto riguardo a Medjugorje:
“Sfortunatamente all’interno della Chiesa c’è ancora molta ignoranza sulla grande realtà soprannaturale che sta avvenendo a Medjugorje, nel cuore del mondo moderno. Ciò che mi riempie di speranza sono le parole di Giovanni Paolo II che ha detto, a noi Sacerdoti e Vescovi, di accompagnare i pellegrini a Medjugorje perché qui essi pregano, si convertono, digiunano, cambiano vita. La Chiesa avrà bisogno ancora di tempo per esprimere la sua posizione su Medjugorje, come, nella sua sapienza, si è presa del tempo per esprimere la sua posizione su Fatima e Lourdes.
Riguardo a Medjugorje, condividerò la mia convinzione personale con i miei Confratelli Vescovi della Conferenza Episcopale Argentina e con il nostro Cardinale, Mons. Bergoglio, che è stato molto felice quando gli dissi che sarei venuto a Medjugorje. Se mi chiedete la mia opinione su Medjugorje, vi dirò che può essere paragonata ad una madre, ad una donna al sesto mese di gravidanza che aspetta con impazienza il momento della nascita di suo figlio, ma nessuno può affrettarlo, perché il momento giusto arriverà“.

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Santa Caterina da Siena e il Conclave

di Annalisa Colzi

Vatican Conclave RitualsLa Cappella Sistina è già stata allestita per ospitare i Cardinali confluiti da ogni parte del mondo.

A breve si aprirà il Conclave e presto avremo il nostro amato caro Papa.

Dando un’occhiata veloce ad alcuni dei Cardinali “papabili” sono rimasta colpita dal giovane filippino Luis Antonio Tagle. Il suo volto, il suo sorriso, il suo sguardo mi ricorda tanto l’amore di Dio. Forse è solo una mia immaginazione ma il cuore prova emozione solo a guardarlo e, cosa strana per la sottoscritta, lo sento come un padre, un fratello, uno di cui ci si può fidare.

Sensazioni, nulla più, ma anche il desiderio di non sbagliarmi. Il desiderio di vederlo salire al soglio pontifico.

Certo che chiunque dei Cardinali sarà eletto, non vi è dubbio che sarà quello scelto dallo Spirito Santo.

Mai lo Spirito abbandona i suoi figli. Che bello sapere che c’è qualcuno sopra di noi, che pur nei momenti gravi e tempestosi, si prende cura di noi mandandoci un Pastore secondo il Suo cuore.

E’ vero che il fetore di satana invade anche le stanze vaticane, ma mai il diavolo potrà dettar legge.cardinale_fdg3

D’altra parte anche Giuda Iscariota era nel collegio apostolico e sappiamo tutti che fu lui a tradire Nostro Signore. E sappiamo anche che di Giuda Iscariota – nella Chiesa – ce ne saranno sempre.

Anche ai tempi di santa Caterina da Siena ve ne erano. Scrive il beato Raimondo da Capua, suo confessore: “Mi ricordo di aver fatto da interprete fra il Sommo Pontefice Gregorio XI e la santa, perchè lei non sapeva il latino e il Pontefice non sapeva l’italiano.

Mentre parlavano insieme, la santa si rammaricò che nella Curia Romana, dove dovrebbe esserci un paradiso di virtù, vi si sentisse il puzzo dei vizi dell’inferno. Il Pontefice, inteso ciò, domandò a me da quanto tempo fosse arrivata alla Curia, e avendo sentito che erano pochi giorni, rispose: “Come in pochi giorni hai potuto conoscere i costumi della Curia Romana?”.

Allora lei, cambiando subito l’atteggiamento dimesso in un atteggiamento di maestà, lo vidi io con i miei occhi, dritta nella persona, proruppe in queste parole: “Ad onore di Dio Onnipotente oso dire che io ho sentito maggior puzzo dei peccati che si commettono nella Curia Romana standomene a Siena, dove son nata, che non lo sentano coloro che li hanno commessi, e che gli commettono tutti i giorni”.

Purtroppo satana è sempre all’opera, ma anche lo Spirito Santo lo è e anche molto di più. A noi non ci resta che implorarlo con fede viva.

Vi lascio con una esortazione che mi è appena arrivata dalla Fraternità Apostolica di Gerusalemme  di Pistoia:

Carissimi

vi invitiamo a pregare con questa preghiera di S.Caterina da Siena per l’elezione del nuovo Papa.  Un Papa secondo il cuore di Gesù si ottiene con una grande intercessione.santa.caterina.pittore.senese

 Spirito Santo scendi sui cardinali.

Con la Tua potenza attraili a Te.

Dona loro carità con timore.

Riscaldali e infiammali con il tuo dolcissimo amore,

cosicché siano guidati da Te.

Dolce nostro Padre,dolce nostro Signore,

aiutaci ora in questa necessità.

Cristo Amore

Cristo Amore

Cristo Amore. Amen

P.S. Non mi ero assolutamente accorta che questa preghiera era di S. Caterina da Siena… Me ne sono accorta solo dopo avere scritto l’aneddoto. Vuol dire che santa Caterina vuole essere parte attiva in questo Conclave.

CASAL DI PRINCIPE

Migliaia di fedeli all’Angelus

Carissimi,

la Chiesa è viva, palpitante, prorompente, alcuni la vorrebbero vedere distrutta ma Essa vive e mai morirà.

Il Santo Padre è stato accolto all’Angelus da migliaia di fedeli, accorsi per l’occasione da tutte le parti del mondo. Che dire? Viva la Chiesa e Viva il Santo Padre Benedetto XVI.

Ed eccovi il testo delle parole del Papa.

Cari fratelli e sorelle!

Grazie per il vostro affetto!288509_0_1

Oggi, seconda domenica di Quaresima, abbiamo un Vangelo particolarmente bello, quello della Trasfigurazione del Signore. L’evangelista Luca pone in particolare risalto il fatto che Gesù si trasfigurò mentre pregava: la sua è un’esperienza profonda di rapporto con il Padre durante una sorta di ritiro spirituale che Gesù vive su un alto monte in compagnia di Pietro, Giacomo e Giovanni, i tre discepoli sempre presenti nei momenti della manifestazione divina del Maestro (Lc 5,10; 8,51; 9,28). Il Signore, che poco prima aveva preannunciato la sua morte e risurrezione (9,22), offre ai discepoli un anticipo della sua gloria. E anche nella Trasfigurazione, come nel battesimo, risuona la voce del Padre celeste: «Questi è il figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!» (9,35). La presenza poi di Mosè ed Elia, che rappresentano la Legge e i Profeti dell’antica Alleanza, è quanto mai significativa: tutta la storia dell’Alleanza è orientata a Lui, il Cristo, che compie un nuovo «esodo» (9,31), non verso la terra promessa come al tempo di Mosè, ma verso il Cielo. L’intervento di Pietro: «Maestro, è bello per noi essere qui» (9,33) rappresenta il tentativo impossibile di fermare tale esperienza mistica. Commenta sant’Agostino: «[Pietro]…sul monte…aveva Cristo come cibo dell’anima. Perché avrebbe dovuto scendere per tornare alle fatiche e ai dolori, mentre lassù era pieno di sentimenti di santo amore verso Dio e che gli ispiravano perciò una santa condotta?» (Discorso 78,3: PL 38,491).
Meditando questo brano del Vangelo, possiamo trarne un insegnamento molto importante.
Innanzitutto, il primato della preghiera, senza la quale tutto l’impegno dell’apostolato e della 5129de79carità si riduce ad attivismo. Nella Quaresima impariamo a dare il giusto tempo alla preghiera, personale e comunitaria, che dà respiro alla nostra vita spirituale. Inoltre, la preghiera non è un isolarsi dal mondo e dalle sue contraddizioni, come sul Tabor avrebbe voluto fare Pietro, ma l’orazione riconduce al cammino, all’azione. «L’esistenza cristiana – ho scritto nel Messaggio per questa Quaresima – consiste in un continuo salire il monte dell’incontro con Dio, per poi ridiscendere portando l’amore e la forza che ne derivano, in modo da servire i nostri fratelli e sorelle con lo stesso amore di Dio» (n. 3).
Cari fratelli e sorelle, questa Parola di Dio la sento in modo particolare rivolta a me, in questo momento della mia vita. Grazie! Il Signore mi chiama a “salire sul monte”, a dedicarmi ancora di più alla preghiera e alla meditazione. Ma questo non significa abbandonare la Chiesa, anzi, se Dio mi chiede questo è proprio perché io possa continuare a servirla con la stessa dedizione e lo stesso amore con cui ho cercato di farlo fino ad ora, ma in un modo più adatto alla mia età e alle mie forze.
Invochiamo l’intercessione della Vergine Maria: lei ci aiuti tutti a seguire sempre il Signore Gesù, nella preghiera e nella carità operosa.

PAPA-BLOGTAORMINA

Benedetto XVI se ne va

PAPA_07_superCirca un anno fa uscì la notizia, vera o presunta, di una morte imminente del Santo Padre. Il “Fatto Quotidiano” riportava in prima pagina un documento in cui si diceva che il Papa sarebbe stato ucciso entro un anno.
Tale notizia fu, chiaramente, smentita ma alla notizia delle dimissioni del Santo Padre mi sono ricordata di questo fatto e nella mia riflessione mi sono detta: “Il Papa non è stato ucciso fisicamente ma è stato ucciso moralmente”. Non penso, infatti, che un Papa come Benedetto XVI abbia preso questa decisione solo per la stanchezza. Mi vien più da pensare che forse non vi erano collaboratori adeguati al suo pensiero, collaboratori che lo sostenessero con forza nelle sue battaglie in difesa della Fede.
Non so, forse mi sbaglio, ma queste dimissioni sono alquanto sconcertanti.
Si vocifera che il prossimo Papa potrebbe essere il Cardinale Angelo Scola. Chissà!
Certo è che chiunque salga al soglio pontificio dovrà prepararsi alla battaglia. E sarà una dura battaglia sia all’interno che all’esterno.
La Chiesa, è inutile nasconderselo, sta attraversando una burrasca dalle dimensioni enormi. Vi è una confusione riguardo alle verità di fede che fa impressione. Il “Relativismo” di cui tante volte ha parlato il Santo Padre sta facendo una strage di anime. Oggi viviamo nel relativismo più sfrenato.

E’ opportuno ricordare che la vera fede ce la danno solo il Catechismo, il Magistero e le parole del Santo Padre. Dio è Misericordia ma questa Misericordia non deve essere motivo di appiattimento della fede.

Cosa succederà adesso che il Papa Benedetto XVI si è dimesso?
Chissà! Personalmente penso che ci stiamo avvicinando a grandi passi alla rivelazione dei segreti di Medjugorje, ma questo è solo un mio e povero pensiero, la cosa certa è che dobbiamo pregare intensamente affinchè lo Spirito Santo susciti un grande Papa, saldo nella fede e con delle spalle portentose per portare una pesante Croce quotidiana.
Vi lascio con questa visione che san padre Pio riporta nel suo epistolario:

Lettera a Padre Agostino del 7 aprile 1913 :”Mio carissimo Padre, venerdì mattina ero ancora a letto, quando mi apparve Gesù. Era tutto malconcio e sfigurato. Egli mi mostrò una grande moltitudine di sacerdoti regolari e secolari, fra i quali diversi dignitari ecclesiastici, di questi chi stava celebrando, chi si stava parando e chi si stava svestendo dalle sacre vesti. La vista di Gesù in angustie mi dava molta pena, perciò volli domandargli perché soffrisse tanto. Nessuna risposta n’ebbi. Però il suo sguardo mi portò verso quei sacerdoti; ma poco dopo, quasi inorridito e come se fosse stanco di guardare, ritirò lo sguardo ed allorché lo rialzò verso di me, con grande mio orrore, osservai due lagrime che gli solcavano le gote. Si allontanò da quella turba di sacerdoti con una grande espressione di disgusto sul volto, gridando: “Macellai! E rivolto a me disse”: “Figlio mio, non credere che la mia agonia sia stata di tre ore, no; io sarò per cagione delle anime da me più beneficiate, in agonia sino alla fine del mondo. Durante il tempo dell’agonia, figlio mio, non bisogna dormire. L’anima mia va in cerca di qualche goccia di pietà umana, ma ahimè mi lasciano solo sotto il peso della indifferenza. L’ingratitudine ed il sonno dei miei ministri mi rendono più gravosa l’agonia. Ahimè come corrispondono male al mio amore! Ciò che più mi affligge e che costoro al loro indifferentismo, aggiungono il loro disprezzo, l’incredulità. Quante volte ero li per li per fulminarli, se non fossi stato trattenuto dagli angioli e dalle anime di me innamorate… Scrivi al padre tuo e narragli ciò che hai visto ed hai sentito da me questa mattina. Digli che mostrasse la tua lettera al padre provinciale…” Gesù continuò ancora, ma quello che disse non potrò giammai rivelarlo a creatura alcuna di questo mondo”.

(PADRE PIO DA PIETRELCINA: Epistolario I° (1910-1922) a cura di Melchiorre da Pobladura e Alessandro da Ripabottoni – Edizioni “Padre Pio da Pietrelcina” Convento S.Maria delle Grazie San Giovanni Rotondo – FG)

Il Signore Gesù ci benedica e ci aiuti a saperlo riconoscere nella verità.
Annalisa Colzi