Padre Lombardi: telefonate del Papa, non trarre conseguenze su insegnamento Chiesa

20120414_federico-lombardi34In questi giorni si è parlato molto di una telefonata di Papa Francesco. A questo proposito il direttore della Sala Stampa vaticana, padre Federico Lombardi, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Parecchie telefonate hanno avuto luogo, nell’ambito dei rapporti personali pastorali del Papa Francesco. Non trattandosi assolutamente di attività pubblica del Papa non sono da attendersi informazioni o commenti da parte della Sala Stampa. Ciò che è stato diffuso a questo proposito, uscendo dall’ambito proprio dei rapporti personali, e la sua amplificazione mediatica conseguente, non ha quindi conferma di attendibilità ed è fonte di fraintendimenti e confusione. E’ perciò da evitare di trarre da questa vicenda conseguenze per quanto riguarda l’insegnamento della Chiesa”.

Testo proveniente dalla pagina http://it.radiovaticana.va/news/2014/04/24/padre_lombardi:_telefonate_del_papa,_non_trarre_conseguenze_su/it1-793371
del sito Radio Vaticana

Balla spaziale

di Annalisa Colzi

papa_francesco_primo_piano-594x3501Carissimi,

in queste ore stanno circolando in rete diversi articoli titolati

Papa Francesco chiama una divorziata: “Anche tu puoi fare la Comunione”

Io ritengo che sia una balla colossale. La notizia ha fatto il giro del web su basi inconsistenti, infatti tutto è partito da un post di Julio Sabetta su fb che dice:

Oggi ho ricevuto una delle cose più belle, dopo la nascita delle mie figlie, abbiamo ricevuto la telefonata di PAPA Francisco. E’ stata una grande emozione. Questa chiamata è stata originata dalla mia signora che gli ha inviato una lettera e lui ha preso il suo tempo per chiamarla e parlare con lei. Vi posso assicurare che è stato un colloquio pieno di pace.  Ringrazio Dio per questa benedizione!!!

Che cosa si siano detti fb non ce lo dice e mi piacerebbe sapere quale fonte hanno usato i giornalisti per riportare certi titoli e certi contenuti.

Sappiamo bene che per i giornali far dire al Papa ciò che conviene al mondo è un grande scoop, peccato però che scrivere un articolo sulla base del niente è molto rischioso.

Papa Francesco non può e, certamente, non vuole andare contro il Magistero.

Diamoci pace, una buona volta. Quando Papa Francesca dirà con la sua bocca ,e tutti noi lo sentiremo, cose slegate dal Magistero allora, e solo allora, parliamone.

P.s. Un divorziato può ricevere la Comunione se non ha alcun tipo di rapporti sessuali. Questo è Magistero. Poi ognuno in coscienza è libero di fare come vuole. Nessuno vuole giudicare ma nemmeno far dire al Papa menzogne.

Guai a voi governanti…

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BELLISSIMA RIFLESSIONE LETTA DURANTE LA VIA CRUCIS DI PAPA FRANCESCO.

II STAZIONE

Gesù è caricato della croce
Il pesante legno della crisi

«Gesù portò i nostri peccati nel suo corpo, sul legno della croce, perché non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia; dalle sue ferite siete stati guariti. Eravate erranti come pecore, ma ora siete stati ricondotti al pastore e custode delle vostre anime» (1 Pt 2,24-25).

Pesa quel legno della croce, perché su di esso Gesù porta i peccati di tutti noi. Barcolla sotto quel peso, troppo grande per un uomo solo (Gv 19,17).

E’ anche il peso di tutte le ingiustizie che hanno prodotto la crisi economica, con le sue gravi conseguenze sociali: precarietà, disoccupazione, licenziamenti, un denaro che governa invece di servire, la speculazione finanziaria, i suicidi degli imprenditori, la corruzione e l’usura, con le aziende che lasciano il proprio paese.

Questa è la croce pesante del mondo del lavoro, l’ingiustizia posta sulle spalle dei lavoratori. Gesù la prende sulle sue e ci insegna a non vivere più nell’ingiustizia, ma capaci, con il suo aiuto, di creare ponti di solidarietà e di speranza, per non essere pecore erranti né smarrite in questa crisi.

Ritorniamo perciò al Cristo, Pastore e Custode delle nostre anime. Lottiamo insieme per il lavoro in reciprocità, vincendo la paura e l’isolamento, ricuperando la stima per la politica, e cercando di uscire insieme dai problemi.

La croce, allora, si farà più leggera, se portata con Gesù e sollevata tutti insieme, perché dalle sue ferite – fatte feritoie – siamo stati guariti (cfr 1 Pt 2,24).

 

OGGI E’ IL SECONDO GIORNO DELLA NOVENA DELLA DIVINA MISERICORDIA

Il Papa visto dai mass media

OGNI CATTOLICO STIA BENE IN GUARDIA DALL’OPERATO DEL NEMICO
NEI CONFRONTI DELLE AFFERMAZIONI DI PAPA FRANCESCO

di Sergio Russo

papa_francesco_assisi_bergoglio_2_1Una delle ultimissime cose che disse Benedetto XVI prima del suo ritiro fu questa: «State molto attenti ai mass media, perché distorcono le cose» (magari non proprio così alla lettera, come la riporto io).
E questo suo avvertimento, personalmente, l’ho sempre considerato quasi come un suo particolare “lascito spirituale”.
Con Papa Francesco infatti, il Nemico ha puntualmente messo in atto questa sua precisa strategia: egli ben conosce il punto debole dei Cattolici convinti (i cattolici tiepidi non gli interessano, li ha già in suo potere). Satana oggi sta attaccando il “calcagno” della Chiesa (i cristiani mariani, il “piccolo gregge”, il “piccolo resto” …) poiché ne ha una paura tremenda: sono essi infatti che gli schiacceranno la testa. Questi “terribili” (per il Nemico, ovviamente) apostoli dei nostri tempi vanno sempre al bandolo della (demoniaca) matassa, scoprendone le insidiose trame, con quel loro “ribattere punto per punto”.
Veniamo al dunque: dei tanti discorsi che oramai pronuncia Papa Francesco (soprattutto a braccio) i media riportano delle sue ben precise frasi le quali – realmente pronunciate dal papa – mancano sempre: o di ciò che le precede, o di altre frasi molto importanti che lui pure ha detto, oppure sono molto enfatizzate delle semplici battute (lui cerca di farsi intendere anche dal cosiddetto uomo della strada) come fossero dei veri pronunciamenti pontifici o delle “strabilianti” innovazioni magisteriali.
Oggigiorno il Nemico sta lavorando contemporaneamente su due fronti (tipico della sua natura “bifida”): sta cercando di “delegittimare” questo Papa presso coloro che hanno ben chiaro che la Chiesa Cattolica si fonda su “tre colonne” (Eucarestia, Madonna, Papa) e allo stesso tempo, il Nemico, sta creando la figura di un “falso papa”, presso coloro che sono lontani dalla fede: un pontefice che apprezza tante cose che il mondo stima, che scusa il peccato, che desidera una chiesa “povera”, che non vuole “trionfalismi”, e via discorrendo.
Veniamo al caso concreto: nella “Intervista di Papa Francesco con alcuni giovani del Belgio (31 marzo 2014), 05.04.2014” l’aver riportato solamente la frase: “Testimoniare con semplicità. Perché se tu vai con la tua fede come una bandiera, come le crociate, e vai a fare proselitismo, quello non va” è proprio il classico “bel colpo” messo a segno dal Nemico, di modo che il buon cattolico si scandalizzi ed incominci a pensare “la Barca di Pietro cola a picco! Il Papa non rappresenta più Cristo, ecc.” e contemporaneamente la persona non credente cominci a dire “avevo ragione io sulle crociate! La fede non si può imporre, ecc.”
Veniamo adesso alla dimostrazione per punti che il Papa non è improvvisamente diventato “eretico”, ma che sta impartendo un insegnamento a delle persone, cercando di farsi capire “al meglio”:
1° – Come regola generale prendere sempre il discorso ufficiale riportato da fonte autorevole e non da altre fonti (in questo caso:
http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2014/04/05/0241/00544.html ), così dal contesto si comprende che il Papa sta cercando di far capire ad un giovane che – come dice san Francesco – il concetto “la predica convince, ma l’esempio trascina”.
2° – La suddetta intervista è solo una “trascrizione” (già perdiamo dei pezzi per strada!) di una serie di domande poste in inglese (ma i giovani parlano il fiammingo) a cui il Papa risponde in italiano (la sua lingua madre è però lo spagnolo, lo sappiamo tutti) ed in più c’è una traduttrice (ma in che lingua?), aggiungiamo pure che qualche giovane presente non è neppure credente (però quanti sono non si capisce bene).
3° – Il Papa nell’intervista, fra le altre cose, dice anche: “Sono cacciati via i bambini – non vogliamo bambini, ne vogliamo di meno, famiglie piccole: non si vogliono i bambini. Sono cacciati via gli anziani: tanti anziani muoiono per una eutanasia nascosta, perché non si ha cura di loro e muoiono. E adesso sono cacciati via i giovani.” Ma questa frase il Nemico non ha interesse a sottolinearla, troppo contro corrente (a quello che lui sta già operando nella società). Inoltre – apriti cielo! – il Santo Padre a un certo punto dice: “E parlo con Dio: “Fai sempre un’ingiustizia: perché a questo e a me no?”. E io trovo Dio in questo, ma sempre nel dialogo.” Una frase così però – detta dal Papa in persona – il Nemico la ritiene “troppo forte”, se egli la riportasse comincerebbero a dire: “Un Papa che accusa Dio di ingiustizia? Andiamoci a rileggere l’intero discorso, cosa voleva dire in realtà?” Il Nemico non vuole che si leggano i discorsi attentamente, cercando di capirli (forse quella frase la porrà in evidenza, naturalmente isolata dal contesto, un’altra volta che gli farà comodo, proprio lui, che è il “grande estrapolatore”!).
4° – Anche se riportata dal sito vaticano, questa intervista non è certo il massimo della chiarezza espositiva! Tanto è vero che alla 15esima domanda Papa Francesco dice: “Ecco, adesso capisco la radice della domanda. Testimoniare con semplicità. Perché se tu vai con la tua fede come una bandiera, come le crociate …” (con quel che segue): dunque, è finalmente alla sua terzultima risposta che il Papa ha capito la domanda (sic!) che volevano fargli (andiamo bene …).
5° – Concludo osservando che un vero gesuita (ed il Papa stesso accenna a questo nell’intervista) è anche un vero figlio del proprio Fondatore: ma a voi che leggete, vi viene in mente un altro Santo che sia più combattivo o sostanzialmente “crociato” fin nelle midolla di sant’Ignazio? Francamente a me non viene in mente nessun’altro che al pari di sant’Ignazio di Loyola avesse a cuore il vero “trionfalismo” della Chiesa, fondando la Compagnia di Gesù, eccellente espressione di un cristianesimo combattivo e militante!

Dunque non cadiamo nella trappola dell’astuto nemico, poiché si avvicinano tempi in cui il Sommo Pontefice avrà bisogno di chiamare in suo aiuto i cattolici convinti (le cui fondamenta sono sulla roccia, anche quella di Pietro). Non voglia il Signore che ci trovi schierati con l’esercito che lo schernisce, lo critica e perseguita nella figura del Suo Vicario!