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MERCOLEDì 12 MARZO ALLE ORE 20,30 TERRO’ UNA TESTIMONIANZA PRESSO LA CHIESA DEL CARMINE IN VIA MATTEOTTI, 21 A SPILAMBERTO PRESSO IL GRUPPO DEL RINNOVAMENTO CARISMATICO.

VENERDì 14 MARZO INVECE SARO’ A PONSACCO PRESSO IL GRUPPO DEL RINNOVAMENTO DELLO SPIRITO

IL 15 MARZO A BOLOGNA, COME DA LOCANDINA

VI ASPETTO

Come i Media Corrompono la Società

 

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Contro il buddismo. Il volto oscuro di una dottrina arcana

Contro il buddismo. Il volto oscuro di una dottrina arcana Mamma mia! E’ proprio il caso di dirlo.
Ho da poco acquistato questo libro di Roberto Dal Bosco su Amazon (rigorosamente formato kindle: http://www.amazon.it/Contro-buddismo-oscuro-dottrina-arcana/dp/8864091351/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1387101777&sr=8-1&keywords=contro+il+buddismo ), era stato un acquisto senza fama e senza gloria. Una lettura per capire cosa un tempo credevo di professare. Si perché anch’io ho avuto un periodo nel quale, tra 15 anni di karate e 7 di kung-fu, mi dicevo buddista perché, pur menando nel ring, amavo la pace… anzi di più, amavo il quieto vivere.
Di fatto del buddismo non sapevo nulla. L’unico libro che lessi fu: Dice lo Zen – che altro non erano che storie orientali a sfondo filosofico, raccontante a fumetti, molto politically correct.

Invece Roberto Dal Bosco non ha nulla di politically correct. Non le manda certo a dire!!!

L’autore non fa altro che raccontare il suo viaggio in oriente, racconta tutte le informazioni di cui è venuto a conoscenza e le spiattella alla faccia del lettore medio occidentale (sono fra questi) il quale è ancora convinto che il bel faccione del Dalei Lama (oggi Tenzin Gyatso, 14th Dalai Lama) è portatore di pace e uguaglianza.

Roberto apre subito il libro con il capitolo: illuminazione e distruzione, è un capitolo introduttivo che basterebbe a capire che il buddismo, e qualsiasi forma derivante (reiky, yoga, etc) non può avere nulla in particolare con il cristianesimo (anzi leggendo il libro si viene a conoscenza che i buddisti, nella loro apocalittica, premeditano l’uccisione di tutti i cristiani… ma, più di Cristo, gli da fastidio Maometto e i suoi seguaci… probabilmente per problemi geo-politici). Continuando abbiamo un bel capitolo Aspetti e maschere del nulla buddista, dove vengono spiegati i fondamentali del buddismo, il quale ha molto in comune del nichilismo! Ma quello che mi ha colpito di più è il capitolo: stregoneria totale, dove l’autore, aiutato da testi buddisti (reperibilissimi e tutt’oggi studiati dalle scuole buddiste, anche del nostro bel faccione Tenzin Gyatso) e da tesi di ricerca di vari scienziati occidentali, elenca tutti i riti satanici, esoterici e di saba che sono previsti nel buddismo. Per chiudere in “bellezza” con i pratici consigli per un ottimo rito di kumari-puja che lo studioso di tantra Benjamin Walker (ricercatore) descrivere. Praticamente questo rito, traducibile in “adorazione della vergine”, descrivere l’accoppiamento rituale con vergini, preferibilmente tra i 12 e i 16 anni.

Vi lascio solamente questo versetto del libro di Roberto: «Tsongkapa (1357-1419), grande iniziatore della setta che fa capo al Dalai Lama (Gelugpa), raccomanda l’uso delle ventenni solo quando per il bisogno non si trova altro. La tassonomia diventa sottilissima nel caso dei consigli di Naropa, che nella sua introduzione al Kalachakra tantra racconta come le undicenni rappresentino l’elemento dell’aria, le dodicenni l’elemento del fuoco, le tredicenni l’acqua, le quattordicenni la terra, le quindicenni il suono, le sedicenni il tatto, le diciassettenni il gusto, le diciottenni il concetto della forma, le ventenni il senso dell’olfatto» (In Napora, op. cit., p.189).

Ma, nel libro, ne abbiamo di tutti i gusti: bevitori di urina, fagocitatori di feci o cadaveri, uccisioni di monaci che fanno parte di altre sette, satanismo muro, politici e interi partiti che si rivolgono ad oracoli e tante “belle” guerre fra sette e paesini buddisti che fanno vedere che di pacifico questa religione, oltre ai film che ci propongono da Hollywood, non ha nulla!

A buona pace dei cristiani-buddisti e dei frequentatori di yoga che farebbero meglio a frequentare il Santissimo Sacramento e meditare lì… ma si sà noi occidentiali abbiamo il prurito spirituale e ci siamo dimenticati di Colui che può appagarlo.

Gesù unica via di salvezza

Una volta incontrai un sacerdote, don Divo Barsotti,

il quale non solo parlava di Gesù ma incarnava le parole di san Paolo: “Non sono più io che vivo ma Cristo vive in me” (Gal.2,20).

Rimasi affascinata dal carisma che emanava, e mi sono chiesta molte volte perché oggi ben pochi sacerdoti parlino così poco di Gesù.

Il compito del cattolico, non è forse quello di donare il Salvatore alle anime? Questo libro è uno dei sentieri che può condurre alla strada maestra: Gesù unica via di salvezza.

 

Nascosti con Cristo in Dio

La morte del giovane è sempre qualcosa che, di per sé, colpisce in modo particolare. Innanzitutto i genitori: una cosa è perdere un figlio nel fiore dell’età, e altra cosa è accompagnare verso il passo definitivo l’anziano genitore. E su questo penso che non ci siano dubbi.
E perché? Perché il ragazzo ha ancora una vita davanti a sé, ha dei progetti, ha delle realizzazioni in corso: é un cantiere aperto. La morte appare come una brusca – e a volte ingiusta – interruzione di un discorso iniziato; invece la morte dell’anziano appare come il compimento della vita, specialmente se l’anziano ha vissuto sempre nella fede e ha contemplato nella morte l’incontro atteso dopo una lunga vita di fedeltà a Lui.
Gregorio Sannino è morto a 28 anni, Elena Cavazzoni a 35, Emer Mezzanotte a 18, Ivana di Lorenzo a 31. Abbiamo voluto, con loro e in loro, parlare della morte cristiana proprio perché tutti e quattro hanno dato una testimonianza credibile – e in alcuni casi quasi impensabile – di come un cristiano vero si avvicina e affronta una realtà così cruda come la sofferenza e la morte.
Dobbiamo conoscere Gregorio, Elena, Emer e Ivana, perché il Signore ce li ha dati, perché tutti e quattro hanno risposto in modo meraviglioso alla Grazia nella loro sofferenza improvvisa, e per questo sono diventati, da giovani, dei maestri.

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SPIRITISMO, NEW AGE, MAGHI, SAI BABA…

Il titolo del libro esprime bene il suo contenuto, per cui mostra la chiara intenzione di non voler sorprendere i lettori riguardo ai contenuti, ma di esporre con chiarezza alcuni degli argomenti trattati, che sono molti.

Ne elenco alcuni, che logicamente non potevano essere espressi dal titolo, ma che rivestono ampio interesse:

il reiki, la pranoterapia, lo yoga, la meditazione trascendentale. L’affannosa ricerca di un mago.

Ogni argomento è trattato in profondità, con vera competenza.

Ci auguriamo che la lettura di questo libro valga ad aprire gli occhi a quanti si cimentano in queste pratiche, senza conoscerne la vera portata

(Don Gabriele Amorth)

Una comunità e il suo fondatore

Don Divo Barsotti, unanimemente riconosciuto come una delle figure più luminose della Chiesa del Novecento, è stato scrittore, poeta, predicatore, uomo dello spirito, fondatore della “Comunità dei figli di Dio” di carattere contemplativo che conta più di duemila membri sparsi nel mondo.

Irriducibile, anima tesa all’Assoluto, don Divo ha sempre cercato la volontà di Dio sino alla fine, senza sentirsi mai appagato in alcun posto: pochi anni dopo l’ordinazione sacerdotale per interessamento di Giorgio La Pira si è trasferito a Firenze, dove ha avuto inizio la sua attività di predicatore e di scrittore. Don Divo si può definire come un mistico e come uno degli scrittori di spiritualità più importanti del secolo.
Il punto fisso della vita e della predicazione di don Barsotti sono stati la preghiera, la liturgia (Santa Messa e Liturgia delle Ore), la contemplazione, il silenzio, l’esercizio della Divina Presenza continua, la preghiera del cuore. Cose che egli ha esercitato e insegnato a tutti i livelli.
L’amore per la liturgia, la santa Messa, sono stati i grandi richiami di don Divo: chi poté assistere ad una sua celebrazione eucaristica, difficilmente la dimenticherà: non tanto per lui in sé, quanto perché, immergendosi in quell’Atto, a volte fino alla commozione e le lacrime, introduceva i fedeli potentemente nel Mistero: la Messa diveniva la Presenza di Dio, del suo Sacrificio.
Passionale e forte, dolce e paterno, solitario e uomo di fede incrollabile, monaco e predicatore, insofferente alle mode e capace con una parola di illuminare una intera esistenza… tutto questo è stato don Divo Barsotti.

Come Satana corrompe la società

Giovedì 24 maggio alle 21,30 presso il Teatro di Capanne si è tenuta la presentazione del libro “Come Satana corrompe la società” di Annalisa Colzi, autrice di alcuni testi in cui affronta le problematiche giovanili e appartenente alla comunità dei Figli di don Divo Barsotti.
Il nostro parroco don Fabrizio Orsini, nella sua introduzione ha sottolineato come oggi il demonio tenda ad introdursi subdolamente nella nostra società, nella cultura, e le prime vittime delle sue reti sono i giovani. Assistiamo ad un impressionante ritorno alla pratiche magiche, il fenomeno si impone negli individui compresi gli stessi fedeli, infatti anche persone che fanno la comunione alla domenica spesso leggono l’oroscopo o credono ai tarocchi, frequentano maghi.

Don Fabrizio ha ripreso la nota pastorale della Conferenza episcopale toscana del 1996, “A proposito di magia e demonologia (1 giugno 1994)”, uno dei documenti più esaustivi e completi in questo campo redatto dai nostri vescovi. Ricordando che pur essendo esplicitamente un intervento di natura teologico-pastorale non si occupa solo di riproporre con chiarezza il giudizio dottrinale della chiesa sulle deviazioni della magia, del satanismo e del «maleficio», ma nella prima parte espone e analizza il fatto stesso della magia e le sue diverse forme. Tra le cause responsabili del diffondersi della magia «è da annoverarsi soprattutto una grave carenza di evangelizzazione che non consente ai fedeli di assumere un atteggiamento critico nei confronti di proposte che rappresentano solo un surrogato del genuino senso religioso e una triste mistificazione dei contenuti autentici della fede» (n. 3).

Occorre pertanto fare discernimento e in questo ci è venuto incontro anche il libro della Colzi.

Già nelle prime battute la scrittrice ha messo in guardia il pubblico sul piano dell’associazione segreta, la massoneria, di cui venne a conoscenza Papa Pio IX tramite un carteggio tra alcuni adepti giunto nelle sue mani. Scopo della massoneria è distruggere il cristianesimo, corrompere i cristiani, cominciando già dall’infanzia. Secondo l’autrice, quindi, questi massoni hanno agito e stanno tutt’ora agendo nel silenzio, utilizzando tutti i mezzi a loro disposizione: libri, internet, canzoni, televisione.

Nel ’57, a tre anni dalla nascita della televisione, Pio XII in una sua enciclica ammoniva i fedeli sull’uso sconsiderato della televisione, vista come un mezzo che di lì a poco avrebbe favorito l’abbassamento del livello culturale e morale del popolo. Vari studi hanno dimostrato l’esistenza di messaggi subliminali già nei cartoni animati. In uno di questi, le Winx, oltre a praticare magia, si dà un cattivo esempio alle bambine poiché le protagoniste sono pressoché anoressiche. In Yugi-oh i bambini vengono invitati ad usare le carte e a credere nelle carte. Per non parlare poi dei programmi per adulti in cui i valori cristiani vengono denigrati e la bestemmia serve a fare odiens, basti pensare al Grande Fratello.

Purtroppo il corruttore si insinua anche nei libri, uno di questi è il tanto dibattuto Harry Potter. La Colzi cita episodi in cui il rito magico si avvicina al rito satanico.

A parte in gruppi musicali con nomi un po’ più espliciti, il maligno sembra introdursi anche nella musica pop. Cantanti come Britney Spears, Kylie Minogue, Rihanna, Christina Aguilera, Lady GaGa spesso utilizzano video con forti richiami sessuali e che inneggiano a comportamenti immorali.

Nel Web infine numerosissimi sono i siti satanici, esoterici, magici e non solo. Purtroppo esistono anche blog dannosi, forum di individui anoressici e bulimici che si scambiano consigli su come non mangiare, siti che inneggiano al suicidio e che spiegano in alcuni casi le varie tecniche per togliersi la vita.

Sicuramente Annalisa Colzi con questo libro non vuole spaventarci, ma ammonirci, insegnarci a leggere dietro le apparenze di una pubblicità alla tv, dietro canzoni, cartoni animati etc..
Il diavolo c’è, agisce, vuole corromperci, entrare là dove sono le nostre debolezze e paure, ma esistono i modi per combatterlo, e sono: il discernimento e soprattutto la preghiera e la fiducia in Dio.

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