Il vaso di Pandora

il vaso di pandora

di Salvatore Di Fazio

Il vaso di Pandora, nella mitologia greca, è il contenitore di tutti i mali che si riversarono nel mondo dopo la sua apertura. Questo vaso fù un dono di Giove a Pandora, la quale non perse tempo ad aprirlo anche se il padre degli dei le raccomandò di non farlo. Ed il patatrac era dietro l’angolo, perché Pandora era molto curiosa.

Questa piccolo mito del poeta Esiodo rivela delle verità sull’uomo. La prima è che ogni uomo ha il suo vaso di Pandora, la seconda è che la curiosità (per ciò che è sbagliato) ha conseguenze funeste, la terza è che il male esiste.

Perché Pandora era molto curiosa.

Un paio di giorni fà ho riaperto il mio vaso (l’avevo temporaneamente dimenticato).
Il mio vaso si chiama Storia-personale-con-foto e, come il vaso di Pandora, avrebbe potuto creare uno scompiglio. Ma grazie a Dio questo non è accaduto, vuoi perché è passato del tempo da determinati spiacevoli eventi o perché sto imparando a leggere in maniera diversa la storia della mia vita.

Voglio consolarmi e sperare che l’imperturbabilità di cui ho goduto sia dovuta all’ultima ipotesi.

E’ stato però alquanto interessante guardare la successione delle foto che hanno immortalato attimi della mia vita. Ho la fortuna d’esser nato in un periodo storico in cui le foto erano già un dato di fatto, quindi ho qualcosina di quando ero piccolo (poche foto e non di buona qualità), un buon numero di foto che vanno dai 18 ai 28 anni e non tantissime, ma sempre un buon numero, del mio ultimo periodo storico.

Guardando queste foto ho visto volti di amici che tutt’ora camminano con me è hanno condiviso la grazia della fede, altri che rimangono vicini ma non mi capiscono più, persone di cui ignoro ormai l’esistenza, alcune di cui ero innamorato e sono sparite, ancora altre che sono state immortalate perché passavano di lì in quell’istante, altre che mi hanno ferito più o meno profondamente e quelle che ho ferito io.

Ma la cosa più bella che ho visto è il filo conduttore della Grazia di Dio che, lasciandomi andare libero nella Babilonia, ha Voluto docilmente guidarmi per un sicuro e strano sentiero.
Non che questo non mi faccia pentire di determinate scelte/azioni fatte in passato. Anzi se potessi tornare indietro, lascerei subito ogni mia sozzura del passato per dedicarmi totalmente a Cristo Gesù. Ma questo non è possibile, è possibile invece vivere al meglio il presente.

Di tutte quelle persone che c’erano, ci sono, o ci sono state, le foto mi fanno ricordare di loro nella preghiera, perché possano anche loro uscire dalla loro Babilonia e conoscere Cristo e la Mamma possa fargli sentire il Suo Amore per loro e guarirli da quelle ferite che io ho lasciato.

Posso oggi ammettere che, per quanto orribile oggi appaia, quel viaggio in Babilonia mi è servito e sono stato graziato.
Ed a te che leggi, spero vivamente che anche tu, una volta aperto il tuo vaso potrai rimanere dentro l’Amore di Nostra Madre e di Nostro Signore Gesù e riconoscere con quale Sapienza e Amore ti hanno saputo guidare.

Perchè non posso tacere

il blog di Costanza Miriano

Caffarra

Appello ai fedeli di Carlo Caffarra, arcivescovo di Bologna,  13 aprile 2014

Carissimi fedeli,

i fatti accaduti in questi giorni mi costringono in coscienza a dirvi alcune parole. Essi sono noti ai più.

La Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale la proibizione della fecondazione umana eterologa. Un Tribunale ha riconosciuto la così detta maternità surrogata, cioè l’utero in affitto. Un altro Tribunale della Repubblica ha imposto all’anagrafe di un Municipio di trascrivere un matrimonio (si fa per dire) omosessuale. Questi i fatti.

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Noah, due recensioni al confronto

di
Salvatore Di Fazio

Purtroppo sembra che, in generale, questo film non sia granché; si discosta molto dalla storia vera e la infarcisce con varie teorie/bugie hollywoodiane.

Il condizionale è d’obbligo in quanto personalmente non ho visto il film e, ammetto, che ero già scettico in partenza.
Guardando un pò di recensioni in giro ne ho trovate di veramente discordanti.

Una è quella di Famiglia Cristiana che potete trovare qui: http://www.famigliacristiana.it/articolo/esclusivo-il-biblista-recensisce-noah.aspx

L’autore è il biblista Alberto Bobbio secondo il quale:

IL MESSAGGIO È CHIARO. Insomma, dà il senso dell’Alleanza tra Dio e l’Uomo: «Dio non vuole più bene agli animali che agli uomini, non ci vedo un’ideologia ecologista. Il messaggio è chiaro:quando l’uomo si riconcilia con Dio perché capisce il significato della sua chiamata e vi risponde con passione, allora anche la natura fa festa.

Poi ho letto la recensione di Brian Mattson (dice di essere teologo, scrittore, etc, io non lo conosco); il quale, per riassumere, commenta così

Darren Aronofsky ha prodotto una rilettura della storia di Noè senza alcuna base nella Bibbia. È una rilettura totalmente pagana della storia di Noè, basata su fonti gnostiche e della Cabala. Per me non c’è alcun dubbio su questo.

La recensione intera potete leggerla su: http://www.aleteia.org/it/arte/contenuti-aggregati/la-chiave-segreta-gnostica-di-noah-che-tutti-si-sono-persi-6371487715950592?page=1

Qualcuno ha visto il film?

Vampiri e sette sataniche, storie nere dalla settimana

Mentre Pasqua si avvicina e l’Italia intera si prepara a celebrarla con riti antichi a metà tra sacro e profano, i giornali locali questa settimana ci hanno raccontato storie di sette, ostie sconsacrate e addirittura gruppi di vampiri che sembrano appartenere più al Medioevo che all’Italia del 2014.

In Veneto pare che esista una setta che si ispira al vampirismo e che, come rito di iniziazione, fa bere del sangue umao ai nuovi adepti. Da Il Mattino di Padova:

Qualcosa accade, nelle notti del Veneto. Qualcosa che la luce del giorno non riesce a portare del tutto allo scoperto: chi sa che quel qualcosa c’è, ne indaga il senso, ne segue i confini.

E così, si sa che alla zona di Preganziol fanno riferimento alcuni aderenti alla setta dei Bambini di Satana; nella parte orientale della provincia di Treviso, e lungo il litorale veneziano, esiste invece un gruppo di adepti a una setta che si ispira al vampirismo e che, fino a qualche tempo fa, aveva come base un vecchio edificio abbandonato. Il capo della setta, secondo le segnalazioni raccolte, fa entrare nel gruppo anche ragazzi giovanissimi: nel rito di iniziazione, devono bere il sangue del loro capo. È questo l’atto distintivo del gruppo.

Non è un gioco di ruolo, non sono fantasie di uno spettatore reduce dall’ultimo film sui vampiri: è la relazione del professor Giuseppe Bisetto, studioso di culti religiosi, membro del gruppo di lavoro del ministero dell’Interno per la prevenzione di episodi che possano turbare le celebrazioni religiose. Ne ha parlato pubblicamente l’altra sera a Oderzo, a un convegno organizzato dal Lions club cittadino sul tema “Occultismo e satanismo.” Con lui, c’erano anche alcuni sacerdoti tra i quali don Michele Favret della diocesi di Vittorio Veneto, monsignor Sante Dametto e don Angelo Pederiva parroci di Oderzo e di Gorgo al Monticano. CONTINUA A LEGGERE

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Papa Francesco: «Custodire e promuovere la vita dal concepimento fino alla morte»

Fonte: http://www.tempi.it/papa-francesco-custodire-e-promuovere-la-vita-dal-concepimento-fino-alla-morte#.UzB2Rvl_vfQ

Cari fratelli e sorelle,

vi do il benvenuto in occasione della vostra Sessione Plenaria, e ringrazio Mons. Zimowski per le sue parole. A ciascuno di voi va la riconoscenza del Vescovo di Roma per l’impegno che ponete verso tanti fratelli e sorelle che portano il peso della malattia, della disabilità, di un’anzianità difficile.

Il vostro lavoro di questi giorni prende spunto da quanto il beato Giovanni Paolo II, trent’anni or sono, affermava circa la sofferenza nella Lettera apostolica Salvifici doloris: «Fare del bene con la sofferenza e fare del bene a chi soffre» (n. 30). Queste parole egli le ha vissute, le ha testimoniate in maniera esemplare. Il suo è stato un magistero vivente, che il Popolo di Dio ha ricambiato con tanto affetto e tanta venerazione, riconoscendo che Dio era con lui.

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Trovare libri di ideologia gender alle Paoline

Fonte: http://www.lanuovabq.it/it/articoli-trovare-libri-di-ideologia-gender-alle-paoline-8719.htm

Autore: Donata Fontana

Metti che un sabato pomeriggio, in cerca di un pensierino per un’amica, si entri nel punto vendita di una nota casa editrice cattolica, in centro città. E metti anche il caso che, curiosando tra gli scaffali, tra le encicliche dei Papi e le poesie di Don Tonino Bello, si trovino anche libri come questi due: “Di pari passo. Percorso educativo contro la violenza di genere – di N. Muscialini” e “Dei che genere sei? Prevenire il bullismo sessista e omotransfobico – di B. Gusmano e T. Mangarella”.

E’ successo eccome: due libri per l’educazione alla gender-ideology dei ragazzi della scuola primaria e media, in vendita presso la Libreria “Edizioni San Paolo” di Verona, proposti ai genitori, agli educatori e agli insegnanti palesemente contro l’insegnamento del Magistero della Chiesa. Quando ci si è recati alla cassa per comprarli – al solo pietoso scopo di toglierli immediatamente dalla vista di chiunque altro potesse “cascarci” – è venuto spontaneo chiedere alla religiosa addetta ai pagamenti cosa ci facessero titoli come quelli in una libreria cattolica. La risposta: “Non possiamo leggere tutti i libri che vendiamo. Ci fidiamo della casa editrice!” , ma poi anche la promessa di togliere dagli scaffali altre eventuali copie. Continua a leggere

Mario Palmaro

di Salvatore Di Fazio
palmaro

Come sapete questo non è un blog per news, difficilmente troverete notizie fresce di paniere. Ma anche noi, pur in ritardo, vogliamo dare il nostro omaggio a Mario Palmaro, il quale è tornato al Padre il 9 Marzo.

Lo facciamo in due maniere. Con un video preparato dai ragazzi del Caffe Teologico e con 2 editoriali di Riccardo Cascioli, suo amico e collega di lavoro

In morte di Mario, Riccardo Cascioli

Servi Inutili, La Nuova Bussola Quotidiana

Rèquiem aetèrnam,
dona eis, Domine,
et lux perpètua lùceat eis.
Requiéscant in pace.
Amen.

La Bibbia e le altre opere

 di Salvatore Di Fazio

Ultimamente sono accaduti due eventi che mi portano a scrivere di nuovo sulla Valtorta.
Sono passati 3 mesi dall’articolo che Annalisa ha scritto sulla Valtorta QUI, nel quale è anche avvenuto un botta e risposta tra me e altri lettori (potete leggerne ancora i commenti).

I due eventi sono stati una cena con amici e una piccola chiacchierata con un sacerdote amico.

Il sacerdote amico, il quale segue il blog, ha trovato utili i commenti all’articolo di cui sopra; mentre durante la cena con gli amici, è stato ripreso il discorso sull’opera della Valtorta. Non che io stessi impazzendo dalla voglia di parlarne, ma così fu.

Comunque è stata una cena molto carina, abbiamo mangiato bene e mi ha dato alcuni spunti per scrivere questo articolo, nel quale proverò a rispondere ad alcune domande che sono nate appunto nel contesto della cena.

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Clima arroventato per la mail del Vescovo di Cremona

(di Mauro Faverzani) Chi avesse dubbi sull’arrogante ferocia e sulla violenta protervia della lobby omosessista, li può fugare rapidamente, osservando quanto capitato, suo malgrado, al Vescovo di Cremona, mons. Dante Lafranconi. È bastato che aderisse alla campagna lanciata dall’associazione irlandese The Society for the protection of unborn children e quindi che scrivesse agli eurodeputati, invitandoli a bocciare il rapporto Lunacek, perché «ambiguo e per certi aspetti inaccettabile» in quanto omosessista e pro-gender, per scatenare le ire dell’on. Sonia Alfano dell’Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa, una dei destinatari della mail inviata dal prelato.

Gesto considerato «gravissimo» dalla parlamentare, che ancora una volta ha citato Papa Francesco col suo «Chi sono io per giudicare?», tentando così di giustificare le proprie posizioni. Le han fatto eco l’on. Franco Bordo del Sel, che ha bollato come «improvvido» l’intervento di mons. Lafranconi, nonché un altro esponente del Sel, peraltro presidente dell’Arcigay di Cremona, Gabriele Piazzoni, il quale ha accusato il prelato di essersi «schierato al fianco degli alfieri dell’intolleranza e della discriminazione». Continua a leggere