L’Onu esorta gli Stati ad impegnarsi per aborto, contraccezione ed educazione sessuale

E MENO MALE CHE UNO DEI PUNTI PER CUI DOVREBBE BATTERSI L’ONU E’: “PROMUOVERE IL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI E DELLE LIBERTA’ FONDAMENTALE A VANTAGGIO DI TUTTI GLI INDIVIDUI” escluso i poveri bambini che vengono uccisi nell’utero della madre. Bravo Onu, complimenti per la coerenza.
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(Roma, 21 febbraio 2014) – Le Nazioni Unite proseguono la loro battaglia a favore dell’aborto. Nel corso della Conferenza Internazionale sulla Popolazione e lo Sviluppo, l’Onu ha infatti esortato gli Stati a rimuovere le “inutili restrizioni sull’aborto” e a fornire l’accesso ai servizi per un’interruzione di gravidanza sicura.
La relazione stilata a margine dell’incontro spiega che “l’accesso sicuro all’aborto” fa parte di quei “diritti fondamentali alla vita e alla sicurezza della persona, così come della libertà dal trattamento crudele e inumano, e dalla discriminazione”. Si legge inoltre che tale diritto va garantito per “salvaguardare la vita delle donne e delle ragazze”.
Del resto, prosegue il rapporto citando uno studio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), “più la legislazione sull’aborto è restrittiva, più è probabile che l’aborto possa risultare pericoloso e provocare la morte”. Pertanto, l’esortazione dell’Onu agli Stati è che “in tutti i casi in cui l’aborto non è contro la legge, deve essere sicuro”.
Nel testo si fa riferimento a una stima, risalente all’anno 2008, secondo la quale 8,7 milioni di giovani donne di età compresa tra i 15 e i 24 anni hanno fatto ricorso ad aborti non sicuri. Questo è stato possibile, prosegue il rapporto, “nonostante i notevoli progressi (…) nella pianificazione familiare degli ultimi due decenni”.
Non è finita. Il rapporto si sofferma anche sull’accesso alla contraccezione e alla necessità di promuovere l’educazione sessuale tra gli adolescenti, attraverso “programmi scolastici e media che favoriscano i valori dell’eguaglianza di genere”.
La relazione ha quindi esortato gli Stati a promuovere l’emancipazione “del genere” femminile, poiché questa è ritenuta la “chiave” per prevenire le “violenze di genere”. In questo senso, il testo dell’Onu invita – i Paesi che le prevedono – ad abrogare quelle leggi discriminatorie sui “matrimoni programmati” e ad adottare leggi più severe nei confronti dei “partner violenti”.
FC – ilportaledellafamiglia.org
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5 thoughts on “L’Onu esorta gli Stati ad impegnarsi per aborto, contraccezione ed educazione sessuale

  1. prima in preparazione… ma ormai da qualche anno, ufficialmente, è l’O.N.U. la nuova superpotenza mondiale che orienta/dirige il sistema
    lo affermavano già da prima i massoni…….e noi ci crediamo e lo sappiamo 😦

  2. finche’ divideremo il mondo con satana non mi meravigliero’ dell’incoerenza degli stati meno male che la realizzazione della profezia del cap.20 dell’apocalisse fara’ chiarezza su questo schifo satanico( il Signore se ne ride dei progetti dei popoli)

  3. Ormai Onu e Usa,, insieme a quell’Europa occidentale che ne segue le direttive in modo pedissequo – in nome della “libertà”, “rispetto degli individui” e “democrazia” – mi disgustano profondamente.
    Non c’è niente di più ipocrita del politically correct e dell’ispirazione massonica…

  4. Molti Paesi regolano le unioni civili. È una strada che la Chiesa può comprendere? Ma fino a che punto?

    «Il matrimonio è fra un uomo e una donna. Gli Stati laici vogliono giustificare le unioni civili per regolare diverse situazioni di convivenza, spinti dall’esigenza di regolare aspetti economici fra le persone, come ad esempio assicurare l’assistenza sanitaria. Si tratta di patti di convivenza di varia natura, di cui non saprei elencare le diverse forme. Bisogna vedere i diversi casi e valutarli nella loro varietà».

    http://www.corriere.it/cronache/14_marzo_04/vi-racconto-mio-primo-anno-papa-90f8a1c4-a3eb-11e3-b352-9ec6f8a34ecc.shtml

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