Clima arroventato per la mail del Vescovo di Cremona

(di Mauro Faverzani) Chi avesse dubbi sull’arrogante ferocia e sulla violenta protervia della lobby omosessista, li può fugare rapidamente, osservando quanto capitato, suo malgrado, al Vescovo di Cremona, mons. Dante Lafranconi. È bastato che aderisse alla campagna lanciata dall’associazione irlandese The Society for the protection of unborn children e quindi che scrivesse agli eurodeputati, invitandoli a bocciare il rapporto Lunacek, perché «ambiguo e per certi aspetti inaccettabile» in quanto omosessista e pro-gender, per scatenare le ire dell’on. Sonia Alfano dell’Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa, una dei destinatari della mail inviata dal prelato.

Gesto considerato «gravissimo» dalla parlamentare, che ancora una volta ha citato Papa Francesco col suo «Chi sono io per giudicare?», tentando così di giustificare le proprie posizioni. Le han fatto eco l’on. Franco Bordo del Sel, che ha bollato come «improvvido» l’intervento di mons. Lafranconi, nonché un altro esponente del Sel, peraltro presidente dell’Arcigay di Cremona, Gabriele Piazzoni, il quale ha accusato il prelato di essersi «schierato al fianco degli alfieri dell’intolleranza e della discriminazione».

Sbagliando totalmente bersaglio, forse perché impreparato in materia: evidentemente non sa che, se problemi in passato il Vescovo ne ebbe, fu proprio per il motivo opposto ovvero per aver costituito un gruppo d’incontro per «omosessuali cristiani», denominato «Alle querce di Mamre», come ricorda il sito ufficiale della Diocesi, che si affretta anche a precisare come verso i gay mons. Lafranconi nutra «sentimenti di affetto e di vicinanza».

Il che non è però bastato: in un altro comunicato, il presidente – questa volta ‒ nazionale di Arcigay, Flavio Romani, ha superato ogni limite ed ogni decenza, definendo il messaggio del Vescovo «un’operazione grave e disonesta, portata avanti da personaggi torbidi, che usano il crocifisso come grimaldello politico, ricattando, mistificando e cercando in tutti i modi di determinare gli esiti dei dibattiti nelle sedi di governo». Accuse grezze, rozze ed immotivate, ai limiti della diffamazione.

Strillando all’«ingerenza» ed agitando il bavaglio, Romani se l’è presa contro un’inesistente «lobby clericale cattolica italiana» ed ha poi lanciato sinistri avvertimenti agli europarlamentari, chiamati a votare il rapporto Lunacek: «Ogni voto difforme sarà inevitabilmente interpretato come l’esito di una manipolazione e la prova di un potere occulto, che si insinua nella nostra democrazia». Lasciando presagire, in caso di batosta, lo scatenarsi della lobby omosessista – questa sì reale e potente –.

Alla fine, cos’ha fatto di tanto grave, mons. Lafranconi? Ha espresso un proprio parere, invitando altri a condividerlo. Tutto qui. Il bailamme scatenato contro di lui dal solito mondo Lgbt è, una volta di più, la riprova della carica liberticida e del potenziale intimidatorio, impliciti nelle feroci rivendicazioni dell’ideologia “gender” tanto in sede locale, quanto nelle sedi nazionale, europea e mondiale. Con una ripercussione politica interessante, tale da render Cremona una sorta di “laboratorio” per l’intero Paese: il Pd, qui, è alleato col Sel ed ha candidato come Sindaco l’ex-presidente diocesano di Azione Cattolica, il prof. Gianluca Galimberti, primarie permettendo. Come Galimberti penserà di gestire il clima arroventato creatosi attorno al rapporto Lunacek? Eviterà di esprimere solidarietà al suo Vescovo, per tenersi buono l’alleato Sel o rischierà di rompere con l’alleato Sel, per esprimere solidarietà al suo Vescovo?

Fonte: http://www.corrispondenzaromana.it/clima-arroventato-per-la-mail-del-vescovo-di-cremona/

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14 thoughts on “Clima arroventato per la mail del Vescovo di Cremona

  1. Non vogliono bastoni tra le ruote. . Non tanto per loro, che continueranno a fare quello che fanno, ms perché se qualcuno cercs di far aprire gli occhi, loro non potranno più fare tanti proseliti. . .

  2. Le lobby omosessuali sono un pericolo atroce per le nostre famiglie e per le nostre comunità. Ma siamo noi cattolici a dare loro forza, quando non andiamo a votare, o votiamo per i loro partiti, o per partiti politici che non servono a nulla, che non possono vincere, come quello di Magdi Allam alle ultime elezioni, o come quello di quell’imbroglione di Monti. Se noi cattolici andassimo a votare sempre e contro di loro, compattamente, non esisterebbero più da tempo. E’ dalla politica e dal voto che questi criminali traggono forza, dalla nostra superficialità. Quando noi preferiamo una giornata al sole piuttosto che andare a votare, abbiamo rafforzato la lobby omosessuale e siamo complici dei loro crimini contro i bambini.

  3. E’ vero che Papa Francesco dise “Chi sono io per giudicare”, ma fece precedere l’affermazione da “se uno è alla ricerca di Dio”..Poi affermò anche che “tutte le lobby sono cattive”. Ed è quest’ultima affermazione che svela il livore contro il Vescovo Lanfranconi. E dire che è proprio la Chiesa a difenderli dalla violenza dei veri
    omofobi!.

  4. Esprimo la mia vicinanza di fratello in Cristo a Mons. Dante Lafranconi. Siamo in un periodo di particolare persecuzione , quindi per queste persone posso solo pregare, perchè si stanno rovinando spiritualmente, non capendo che hanno scelto la via larga. Non desidero aggiungere altri commenti , perchè a capire gli errori ci si deve arrivare da soli , ma quando si è convinti di fare il bene mentre si sta facendo il male, bisogna fermarsi e pregare. Il signore Gesù ci aveva preavvisato che arrivavano questi periodi quindi Santa Messa, Adorazione, Rosario, Confessione, offerta di queste persone al Cuore Immacolato di Maria, nell’attesa del ritorno di Nostro Signore Gesù Cristo. Buona serata a tutti

  5. Mi auguro che il prof. Gianluca Galimberti abbia il coraggio di esprimere solidarietà a Mons. Lanfranconi, in caso contrario avrà abiurato a tutta la sua formazione Cattolica che lo ha portato ad essere presidente diocesano di Azione Cattolica di Cremona. Caro prof. Galimberti mostra il coraggio della tua fede in Cristo e nella Sua Chiesa.

  6. Sabato 15 Febbraio a Rovereto (TN) vi è stato un convegno con una personalità russa ed altre persone organizzato da provita ed altri. Oggi sul giornale ALTO ADIGE cè un intervista a Franco Grillini che ne avute di tutto e di più per quello che ha detto l’ambasciatore e per l’oscurantismo della chiesa ortodossa e della chiesa cattolica. Invito ad andare a leggere perchè è interessante. L’Alto Adige per chi non lo sapesse fa parte come molti altri quotidiani italiani del gruppo Espresso- Repubblica quindi potete immaginare.

  7. Caro salvatore, hai scritto ” Spiacente lo fanno già” a proposito del controllo sulle omelie. hai un caso specifico da darmi ? mi serve per una ricerca nella mia diocesi di appartenenza. Grazie Bruno Sempre se è nella tua possibilità e volontà

  8. Cerca su la bussola quotidiana. È raccontato di un paio di sacerdoti che hanno avuto l’omelia interrotta

  9. Io credo che dovremmo farci carico noi laici cattolici di mostrare con più fermezza e più carità ( condannando il peccato e non il peccatore) i nostri principi, senza lasciare che si espongano i vescovi!! E’ chiaro che questi non aspettano altro per gridare all’ingerenza della gerarchia cattolica su problematiche che essi ritengono, a torto, solo riguardanti i diritti “civili”. Gioca a nostro svantaggio la frammentazione dei cattolici a livello ecclesiale ed anche a livello politico.

  10. Ritengo che chi vuol essere rispettato per le sue diversità debba avere rispetto per tutti gli altri e non porsi con arroganza e portatore di un’unica verità. Se io debbo amare i miei fratelli, i miei fratelli debbono amare me; altrimenti è inutile citare Papa Francesco quando fa comodo: lui non fa altro che riportare quanto sta scritto e ci chiede di eseguire; lui tende la mano per ricevere la mano, una carezza, non un pugno.

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