Sesto comandamento e matrimoni omosessuali, il pensiero del Magistero

Due link per chi volesse approfondire, o quanto meno, cosa realmente la Chiesa Cattolica crede e insegna in materia di sessualità e matrimoni omosessuali

Il sesto comandamento

CONSIDERAZIONI CIRCA I PROGETTI
DI RICONOSCIMENTO LEGALE
DELLE UNIONI
TRA PERSONE OMOSESSUALI

Vogliamo ricordare che questo è Magistero, quindi la Parola di Cristo. Inoltre vi consigliamo una copia del Catechismo della Chiesa Cattolica in ogni casa (dovrebbero allegarlo alla Bibbia!)

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25 thoughts on “Sesto comandamento e matrimoni omosessuali, il pensiero del Magistero

  1. E’ una OSSESSIONE ! A leggere questo blog sembra che l’unico problema della societa’ siano gli omosessuali! Semplicemente RIDICOLO !

  2. Quì di ridicolo c’è solamente il tuo commento, visto che quotidianamente, in tutti i giornali, l’argomento omosessualità e “matrimoni” omosessuali è all’ordine del giorno

  3. Cara schelley
    vaglielo a spiegare agli omossessuali. . .
    E’ un OSSESSIONISSIMA a leggere tutti i giornali e a guardare tutte le trassmissioni televisive, compresi i tg, e dalle manifestazioni pro gay, sembrerebbe che non solo in Italia ma addirittura nel mondo , l’unico problema delle societa’ civili e non, siano gli omosessuali e le loro esigenze contronatura. . . . Semplicemente RIDICOLO!!!!!. . . quasi come te!

  4. concordo pienamente quanto scritto, e quindi c’è poco da discutere, la posizione della Chiesa è e deve essere questa proprio in virtù del sesto comandamento.
    Poi vada giudicato l’atto e non la persona che lo commette

  5. sono semplicemente delle lobby potentissime che continuano a martellarci con queste idiozia….falso problema….. a furia di insistere qualcosa ottengono in effetti…. il problema principale dell’occidente è l’omofobia… sono i gay con i loro matrimoni…..
    ma chi se ne frega dei gay ?…….

  6. Gli omosessuali sono tra il 6 e l’8% della popolazione…e mi sembra normale che i giornali ne parlino ogni tanto (non mi risulta ci siano articoli quotidianamente), In rapporto qui, 1/3 dei postings si concentrano sull’argomento….davvero non ci sono tempi piu’ pressanti, piu’ gravi, piu’ urgenti, per noi cattolici ? Mi sembra una caccia alle streghe!

  7. Infatti quel 6-8% danno l’impressione di essere il 96-98% grazie all’appoggio di politici consezienti (interessano i loro voti) i giornali (gli editori vendono di piu’ quando trattano temi contronatura) industriali (vedi che hanno combinato con barilla) le scuole (alcune maestre e direttori didattici sono in prima fila a gridare slogan contro famiglia tradizionale nonche’ contro la chiesa) persino l’OMS stabilisce regole pro gay. . . e secondo te io dovrei far finta di nulla?
    Il tuo non fare e il tuo non parlare ci ha portato a questo disastro. . . dici di essere cattolica. . . ma non e’ facendo finta di niente oppure non parlandone che risolvi il problema..
    Mi stupisce che tu sia indignata per il fatto di leggere argomenti sul tema e non sei raccapricciata e nauseata per tutti i messaggi espliciti e subliminali che tutti i giorni ti passano sotto il naso. . . Mia cara. . . ti indigni per chi combatte per te e ti fai prendere per il fondoschiena da chi ti fa ingoiare giornalmente forzatamente argomenti e temi indigesti. . Sperando in una tua assuefazione. . Poi non ti lamentare se ti ritrovi ad allagare la tua casa di vomito quando i tuoi figli o parenti troveranno normale un certo modo di ragionare o di fare. . solo perche’ tu ti sei bendata gli occhi o tappato le orecchie.
    Se conosci combatti se non conosci non ti puoi nemmeno difendere. . . Buoni si, ma fessi proprio no!!!

  8. Mha !! Io continuo a non vedere tutta la tragedia che descrivete voi…ripeto, mi sembra che ci siano problemi molto piu’ gravi, guerre, corruzione, mafia, politca corrotta, gente che non riesce ad arrivare a fine mese ed a dare da mangiare ai propri figli, egooismi, sperpero….questi, mi sembra, sono i problemi da affrontare e che hanno un impatto tremendo sulla vita di cristiani e non. Non capisco a chi debba servire parlare continuamente degli omosessuali (e poi lamentarsi per giunta che se ne parla sempre).

  9. Quì non se trattiamo degli argomenti da te elencati, questi vengono trattati da un punto di vista spirituale.
    Tu usi la parola “tragedia”, noi non l’abbia utilizzata. In più il post parla anche in generale di sesto comandamento ma, dal tenore del tuo commento, non credo tu l’abbia letto.

    Detto questo tu parli di problemi legati ad arrivare a fine mese, noi non parliamo di economia quì ma di Cristo. Ciò non significa che non ci interessa se qualcuno non arriva a fine mese ma siamo dell’idea che è importante pensare al pane spirituale, innazitutto.

  10. mha!! io sono convinto che non parlandone non si risovono i problemi. . Infatti anche statisticamente alcuni peccati non vengono piu’ considerati.
    Non mi risulta che qualcuno voglia legalizzare la corruzione o la mafia. Eppure la combatto, a maggior ragione contrasto quelli che vogliono legalizzare principi amorali, antietici, contronatura.

  11. Se, come ho letto in passato, parli di “minacce alla famiglia” ti assicuro che oggi in Italia la famiglia e’ minacciata molto piu’ dalla crisi, dalla disattenzione dello stato ai suoi bisogni, dalla criminalita’, etc che non dai gay. Cio’ detto a me sembra che la corruzione sia un problema con profonde ripercussioni sullo spirito. Io penso che si dovrebbe essere realisti su quali sono, oggi, i problemi dell’umanita’..penso che ignorare i bisogni di chi ha meno di noi sia un problema (tanto per citarne uno) molto piu’ importante di cosa fanno gli omosessuali. Mi sembra incoerente prendersela coi media perche’ spesso parlano dei gay e poi dedicare allo stesso argomento la meta’ delle attenzioni del blog.

  12. E’ il tuo pensiero contro quello di 3 papi. Non so a chi dar ragione.
    Cio’ non toglie che anche gli altri problemi, da te elencati, sono un affronto alla famiglia. Ma, con l’ideologia di genere, si sta attaccando alla base della stessa, alla radice, tentando di omologare un generazione che dovra’ pensarla secondo le ideologie gender. E se dovessero riuscirci il concetto di famiglia, che gia’ fatica ad esistere, non esistera’ piu’ del tutto. Con buona pace di tutti gli altri problemi da te elencati

  13. E’ interessante che stiamo qui a parlare, articolo dopo articolo, di una cosa che in italia non e’ nemmeno argomento di discussione in parlamento. E’ interessante come lo stato della famiglia in Italia (dove, ripeto, il matrimonio e persino le unioni omosessuali, non esistono) sia molto peggiore che non in paesi come la Francia, La Svezia, o persino la Spagna. Come la mettiamo ? Se il matrimonio omosessuale e’ una “minaccia alla famiglia” come mai in questi paesi le famiglie sono piu’ numerose, nascono piu’ bambini, ed in genere lo stato di salute delle famiglie e’ migliore che non nel nostro paese ? E’ possibile che il problema sia altrove, e che non abbia senso continuare con questo martellamento della “minaccia” del matrimonio omosessuale ? E’ possibile che deviando l’attenzione dell’opinione pubblica cattolica dai veri problemi della famiglia italiana, focalizzandoci cosi’ ossessionantemente sul tema “omosessuali”, noi finiamo col fare un disservizio alla salute reale delle famiglie italiane (anzicche’ aiutarle nei loro reali problemi e stimolare l’opinione pubblica alla loro soluzione parliamo di altro) ?

  14. Scusami, sapresti darmi queste statistiche o sono solamente sue supposizioni?
    Perché, personalmente, tutto questo buono stato delle famiglie in giro per l’europa, non mi risulta (dati alla mano).

    In più, ripeto, “minaccia alla famiglia” non lo dico io ma, bensì, ne hanno parlato i papi Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco (parlando di lobby).
    Tra parentesi il disegno di legge riguardante le unioni omosessuali verrà votato a breve, il 28 di questo mese (se non ricordo male).

    Noi nn abbiamo i mezzi per aiutare economicamente le famiglie, abbiamo i mezzi per aiutare, spronare ed educare moralmente le nuove generazioni, prima che delle lobby (ma loro sono già negli asili. Forse questa notizia le è sfugita)

  15. http://www.indexmundi.com/map/?v=25
    Italia, 9 nascite ogni anno per 1000 abitanti. Francia, 13 nascite (quasi la metà in più). Svezia, Spagna, Francia, persino l’Olanda, stanno ben al di sopra di noi.
    Benefici sociali per quanto riguarda le famiglie/figli in percentuale del Prodotto nazionale lordo…..siamo praticamente ultimi in Europa (insieme alla Spagna, dove comunque nascono più bambini che da noi) http://www.coe.int/t/dg3/familypolicy/Source/Figures%201%20&%202_Social%20benefits.pdf
    Certo, non abbiamo i mezzi per aiutare economicamente le famiglie….ma, se la salute delle famiglie ci sa a cuore, abbiamo i mezzi per parlare dei problemi, quelli veri. Per identificare i responsabili di questo stato delle cose. Sinceramente, dando una occhiata a queste statistiche, chi se ne frega dei matrimoni gay ? questi numeri non raccontano forse tutt’altri problemi ?

  16. Domanda: qual è la concezione di famiglia nelle statistiche che vengono riporate?

    I numeri raccontano una parte della realtà. Posso essere d’accordo con lei che si aiutano poco le famiglie.
    Ma come si possono aiutare le famiglie se il concetto di famiglia oggi è minato?
    (Divertente il fatto che, la Germania potenza economica europea, ha un tasso di natalità inferiore all’Italia e paesi poveri come la Nigeria ha un bitrate del 50.06).

    Cmq, ripeto, il posto parla di Sesto comandamento e di omosessualita, dove quella “e” non significa: il sesto comandamento per i matrimoni omosessuali
    ma
    il sesto comandamento per etero e non, più cosa dice il magistero sulle unioni omosessuali.

    Sono d’accordo con lei che i problemi dell’Europa sono altri (l’Europa stessa in primis), ma che colpa ne hanno gli autori di questo blog se sono i politici (europei e dei singoli) i primi ad avere come primo problema quello omosessuale?

    In Francia come in Sapgna, che lei riporta come caso simbolo, sono pezze al culo (termine tecnico). Sia dal punto di vista sociale che economico ma i loro presidenti, Hollande porta bandiera, si occupano prima di tutto dei riconoscimenti per cui le lobby LGBTI spingono.

    Se vuole realmente cansonare qualcuno, non se la prenda con me (che ho scritto questo breve post) ne con Annalisa. Piuttosto scriva ai politici nostrani.

  17. Io non ho personalmente niente contro i matrimoni omosessuali. Penso che le famiglie in Italia abbiano tanti problemi ed occorrerebbe aiutarle in tanti modi….penso che i problemi delle famiglie italiane non abbiano nulla a che vedere con il matrimonio omosessuale (peraltro in Italia nemmeno contemplato o discusso). Non capisco cosa voglia dire con “pezze al culo” in Spagna e Francia, due paesi dove le famiglie sono, come scrivevo, molto piu’ in salute e nascono molti piu’ bambini….mi sembra evidente, dall’esempio portato di questi paesi (soprattutto in relazione all’Italia) che il matrimonio omosessuale non distrugge affatto le famiglie. Il mio commento per quel che riguarda questo blog si riferiva al fatto che leggo continuamente postings sugli omosessuali, e mi sembra un “problema” irrilevante rispetto a tutte le altre fravi problematiche che al momento affliggono il nostro paese. Grazie.

  18. Bene Shelley, non ci capiamo… trovo anche inutile continuare il discorso, visto che dove tu non vedi alcun problema i piu’ grandi spcialisti economici, i papi e tanti altri (omosessuali anche) vedono un profondo problema per la famiglia e per la societa’ in generale.

  19. Cara Shelley il temple è scaduto.
    Chi vive con un orecchio acceso a sinistra e l’altro spento a destra non percepisce il ronzio che disturba l’udito, e forse non si rende conto che potrebbe essere l’inizio di fastidiosi orecchioni, dove il dolore è insistente e rende spiacevole la musica della vita.
    Suvvia la sagra della saraghina arriverà anche quest’anno e la puzza di marcio confonderà un pochino il “marcio” che sgorga dalla nuova umanità, che di umano ormai ha ben poco.
    Sempre LIRReverendo

  20. Intanto, gente piu’ seria di noi, scrivono: “Altro che “bomba-demografica”, quindi: sono oramai 30 anni che i Paesi sviluppati hanno smesso di fare figli, facendo inceppare il meccanismo di ricambio generazionale. L’Italia si trova a condividere col Giappone il triste primato di Paese più vecchio al mondo. L’età mediana in Italia e Giappone è sui 44-45 anni, contro i 37 degli Usa ed i 25-30 dei Paesi emergenti. In Italia, per ogni 100 persone in età lavorativa, ci sono 31 over-65enni, contro i 20 degli Usa ed i 9-10 degli emergenti.

    Anche se la crisi non aiuta certamente a metter su famiglia, la denatalità è iniziata “prima” della crisi economica, non ne è quindi una “conseguenza”; anzi, probabilmente ne è una delle cause remote e strutturali, come più volte sottolineato nelle lucide analisi di Gotti Tedeschi.”

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-linverno-demografico-la-vera-causa-della-crisi-8521.htm

  21. Salvatore,
    certo che la crisi non è il (solo) motivo della denatalità in Italia…….sebbene ne sia certamente l’aggravante. Ma quando io parlavo di “altri” problemi non parlavo solo della crisi.
    Parlavo del fatto che da decenni nel nostro paese non si fanno politiche a favore della famiglia. Parlavo del fatto che anzi, si fanno politiche per scoraggiare le famiglie ad avere figli.
    Parlavo del fatto che si propone, nei media, un modello di donna-non madre.

    Queste mi sembrano problematiche molto più direttamente responsabili della crisi della natalità in Italia, che non le coppie gay.

    Infine vorrei farti una domanda, se ti va di rispondermi.

    Quando scrivi “qual è la concezione di famiglia nelle statistiche che vengono riporate?” cosa suggerisci ? Che se fra queste ci sono (ad esempio) famiglie di divorziati o gay non dovremmo considerarle famiglie ?

    Al di la di quello che possiamo pensare dei genitori gay che decidono di figliare….resta il fatto che se questi mettono al mondo dei bambini, questi sono li’, che ci piaccia o no. Come dobbiamo comportarci rispetto a questi bambini ? Quando ce li troveremo in classe coi nostri figli dovremo dir loro “mi dispiace, la vostra non è famiglia “ ? e, se il motivo di queste disquisizioni è proprio il benessere dei bambini, come pensi si sentiranno questi bambini quando dirai loro “la tua non è una famiglia” ?? grazie.

  22. Cara/o Shelley,
    innanzitutto noto con piacere che il tup IP faceva parte della black list del sito. Quindi, probabilmente, sei uno/a di quei sfegatati assidui commentatori troll a cui piace perdere tempo nel commentare questo blog piuttosto che andare a spasso per le campagne e godersi un pò di sana natura (dopo questo commento non commenterai di nuovo così facilmente).

    Detto questo, concordo con te sulle politiche di donna-non madre e abbiamo varie cattoliche, tra queste Costanza Miriano, e non che combattono contro questa idea della “donna in carriera a tutti i costi”.

    Inerente alla tua domanda, personalmente non paragonerei una famiglia con uno o due individui che si risposano con una coppia gay. Una coppia gay non è famiglia, così come dei genitori gay non decidono ne hanno le capacità di “figliare”. Almeno se le cose non sono cambiate degli ultimi anni, questi necessitano di un “supporto” esterno che solitamente si traduce nel pagare una donna, stipulare un contratto, ed usarne l’utero per fabbricarsi un bambino (tanto perché la compra/vendita umana sarebbe illegale!!!).

    Innazitutto non saresti tu in grado di dire “mi dispiace, la vostra non è famiglia”. Lo si denota dal tenore dei tuoi commenti. Non solo non saresti in grado, ma tanto più non ne avresti neanche la delicatezza nei loro confronti, visto che per te è normale che una coppia formata da due individui dello stesso sesso, possano “figliare” (denoti anche una certa carenza in campo biologico).

    La “buona battaglia” non si combatte contro quei bambini che hanno avuto la disgrazia di essere comprati da due egoisti, ma si combatte a livello di legge e coscienza affinché le unioni di due persone dello stesso sesso non siano riconosciute con lo status di famiglia e così non possano avere la possibilità di avere bambini in affido o farne compravendita.

    Per chiarire la reltà, allego due immagini. Così se ho scritto male, almeno le immagini potranno chiarire:

    Solo riscoprendo il ruolo fondamentale della Famiglia all’interno della società, lo stato potrà rifarsi garente di questa ed aiutarla in tutti i suoi processi.

  23. … quei bambini che hanno avuto la disgrazia di essere comprati da due egoisti, ma si combatte a livello di legge e coscienza affinché le unioni di due persone dello stesso sesso non siano riconosciute con lo status di famiglia e così non possano avere la possibilità di avere bambini in affido o farne compravendita…
    Concordo pienamente, ma oltretutto penso che questi bambini avranno sicuramente una vita traumatica e una minimissima parte di (queste ipotetiche famiglie) adotti o peggio compri dei neonati per scopi affettivi. Penso piuttosto che ne facciano dei giocattoli sessuali per i loro comodi. Alla fine Dio ci chiederà: dove eri? cosa hai fatto per proteggere queste mie creature?

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