Apparizioni santi e veggenti

di
Salvatore Di Fazio

Questo weekend ho avuto un confronto con alcuni amici riguardo: veggenti, apparizioni e santi; discussion facendo, secondo me, sono venuti a galla alcuni particolari e spunti di interesse.

Da subito ci siamo focalizzati sulll’autorità dei vescovi, sacerdoti e diaconi nel riconoscere o non riconoscere le apparizioni in corso (dove per in corso intendiamo tutte le apparizioni avvenute nell’arco della storia e nel riconoscimento dei suddetti nel loro periodo storico di appartenenza).

Altro dato interessante riguarda la bontà (affidabilità) del veggente. Cioé si è detto: secondo me tali apparizioni erano/sono false, in quanto il veggente: non se fatto sacerdote/aveva un pessimo carattere/ha detto delle bugie/non è stato riconosciuto come santo… etc

Partendo da questi presupposti ho ricordato un aneddoto letto nella biografia di Giovanni Maria Vianney, meglio conosciuto ai più come il santo Curato d’Ars. Egli fu indubbiamente un grande santo ed è modello per i sacerdoti. Nella sua biografia si trovano vari riferimenti dei suoi dialoghi con Nostra Madre e Nostro Signore, nonché le innumerevoli battaglie che combatteva contro il nemico per eccellenza.

Cosa si sono detti nessuno lo sa!

«Il 25 settembre 1850, il santo Curato d’Ars incontrò due volte» Maximin Giraud. Maximin Giraud fù uno dei due veggenti delle apparizioni de La Salette le quali furono riconosciute da «decreto vescovile del 19 settembre 1851». I due incontri tra il santo Curato d’Ars e Maximin, si svolsero uno in sacrestia e uno in confessionale anche se Maximin non si confesso mai. Dopo questi due incontri il santo Curato d’Ars non crederà alla bontà delle apparizioni e non vorrà più incontrare Maximin «lasciandolo al giudizio del vescovo responsabile; dovranno passare degli anni prima che si convincerà a dare il suo assenso all’Apparizione».

Maximin per vivere impiantò un negozietto di vendita di oggetti sacri sulla Salette

Quello che sappiamo è che Maximin aveva un brutto carattere, diceve spesso bugie per farsi beffe delle persone (sopratutto quelle che tentavano di sfruttarlo) e non si fece sacerdote. Era molto povero e, dopo aver provato molte strade, «per poter vivere, impiantò sulla Salette un negozietto di vendita di oggetti sacri relativi all’apparizione». Perché aveva questo carattere? Basta leggere la difficile storia di questo ragazzo.
Importante notare che Maximin, non ritrattò ne mai cambio la sua testimonianza riguardo l’apparizione.

Credo che questo possa essere uno dei parametri da usare quando si vuol capire la bontà di certe apparizioni.

Interessante è il caso del fondatore dei frati cappuccini, tale Matteo da Bascio. Egli, a furor di popolo, veniva proclamato come santo; ma soprattutto a causa dei problemi che causò in vita, anche per la fondazione del suo ordine, la sua causa di beatificazione non fù mai portata avanti.
Un altro caso “assurdo” è il fondatore dei Legionari di Cristo. Mentre l’ordine si distingue (attualmente non ho notizie fresche al riguardo) per il suo carisma, il fondatore Marcial Maciel Degollado, si farà ricordare, purtroppo, per altri motivi.

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5 thoughts on “Apparizioni santi e veggenti

  1. secondo me e ripeto: secondo me, le apparizioni sono uno strumento di Dio per raggiungere il cuore di alcune persone che altrimenti non riuscirebbero ad arrivare diversamente alla fede e che devono sempre essere vagliate, spiegate e approvate dalla Santa Chiesa. Grazie per eventuale correzione se mi sbaglio.

  2. aggiungo anche che se i vari veggenti possano destare, in alcuni casi, qualche perplessità, sempre secondo me, è per risaltare l’intervento divino. Spero di non aver riscoperto l’acqua calda…

  3. La potenza di Dio si manifesta negli ultimi…….è stato sempre così e così sarà……..
    Grazie Annalisa, se permetti inserisco questa interessante citazione nel mio diario…passa una serena domenica con i tuoi……

  4. purtroppo molte volte, nel caso di apparizioni o messaggi gli uomini non si sono soffermati sulla bontà o validità di quanto scritto o detto o visto da parte dei veggenti, ma esclusivamente sulla loro persona.
    ebbene secondo me tutto ciò è sbagliato perché si avvera il famoso detto orientale: quando una mano indica la luna l’imbecille guarda il dito.
    Insomma i veggenti sono degli strumenti dell’Altissimo e che quindi ci siamo messi a disposizione per uno scopo che è quello di ricevere dei messaggi da parte del mondo spirituale per aiutare l’uomo in difficoltà.
    poi soffermarsi sulla persona è come mentre guardiamo un programma televisivo, giudicare la bontà o meno di quel programma dalla marca del televisore.

    buona domenica a tutti

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