Parla la mamma della baby bulla «Ho fallito come madre, perdono»

Riflettiamo sulle parole che ho messo in neretto. Grazie. Solo rimuginando su certe frasi si può capire da dove nasce il malessere dei giovani e la bassezza morale a cui sono arrivati. Ricordatevi che di tutto questo dobbiamo ringraziare i cantanti che i nostri giovani ascoltano e i video giochi con cui passano gra parte della loro giornata.

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/14_febbraio_10/parla-mamma-baby-bulla-ho-fallito-come-madre-perdono-1c4af376-9226-11e3-b1fa-414d85bd308d.shtml

1352-bullismo«Quello che ha fatto mia figlia è indescrivibile. Io mi sento una nullità come genitore, in questo momento. La nostra famiglia vive un incubo». Parla la madre della «bulla» di Bollate. Martedì scorso, sua figlia quindicenne ha aggredito violentemente una coetanea di fronte a un istituto superiore della città. L’ha presa a calci, costretta a terra tirandole i capelli e ha continuato a inveire, fino a sferrarle due calci al volto. Alla rissa, annunciata sul social network «Ask» qualche giorno prima, ha assistito un folto gruppo di amici delle ragazze che, invece di dividerle, le incitavano a picchiarsi e filmavano coi cellulari. Il video, caricato su Facebook , è diventato virale ed è stato condiviso centinaia di migliaia di volte scatenando indignazione e solidarietà nei confronti della vittima del pestaggio.

Mentre sua figlia è diventata la bulla per antonomasia. Meritevole di minacce di morte, insulti dal ridicolo all’osceno, sfottò, fotomontaggi. A questi si aggiungono i profili fake, creati da provocatori che si fingono la ragazzina e continuano a fomentare gli insulti, postando commenti arroganti da parte sua. Invece, assicura la madre «Il suo profilo è stato chiuso dai carabinieri il primo giorno, quelli che ci sono ora sono tutti falsi. Noi non viviamo più da quando è stato pubblicato quel filmato. Io non sto andando al lavoro, né lei a scuola – racconta la madre -. Riceviamo minacce e insulti. Mi accusano non solo di essere stata presente al pestaggio, ma anche di essermi complimentata con lei. Ma quale madre farebbe una cosa simile? Io ero al lavoro a Milano quando è successo, le mie colleghe possono testimoniarlo». Nel video volano bestemmie e minacce di morte. La famiglia della vittima del pestaggio ha presentato denuncia ai carabinieri di Rho. È stata la preside dell’istituto a dare l’allarme, dopo essere venuta a conoscenza del video. La giovane picchiata non è più tornata a scuola ed è stata medicata in ospedale.

«Quello che è accaduto è gravissimo. Mia figlia ha sbagliato e pagherà nelle sedi opportune. Quando sarà possibile incontrarci, io cercherò di scusarmi con la famiglia dell’altra ragazza – dice la madre -. Ma quello che mi ha fatto più male è stato il comportamento degli amici presenti: loro dovevano fermarla. E allo stesso modo, la persona che ha filmato non doveva mettere il video su Internet, ma andare a consegnarlo ai carabinieri, perché mia figlia giustamente pagasse per ciò che ha fatto». I ragazzi presenti al momento dell’aggressione sono stati ascoltati dai carabinieri di Rho. Ora l’indagine è in mano alla Procura dei Minori. Secondo la madre della ragazza, a caricare il filmato sul web sarebbe stato un adulto.

«Io credo che questa persona non si renda conto di quanto male ci ha fatto. Mia figlia non è un mostro e mi fa orrore che persone adulte si scaglino contro una ragazza di 15 anni senza neppure conoscere la nostra famiglia. Io sono separata da 13 anni, ho cresciuto i miei due ragazzi con gli stessi valori. Purtroppo non con lo stesso risultato. Ma la rissa è avvenuta dopo tante provocazioni, non per un ragazzo, come si è detto. Mia figlia è irruente, non le puoi mettere i piedi in testa, ma non è arrivata a fare quello che ha fatto di punto in bianco. So di minacce e insulti che riceveva da giorni. Abbiamo anche le registrazioni e abbiamo assunto un legale per tutelarci. Ora speriamo solo che tutto questo clamore finisca presto e che la verità sia ristabilita in altra sede».

Giovanna Maria Fagnani

10 febbraio 2014

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Annunci

6 thoughts on “Parla la mamma della baby bulla «Ho fallito come madre, perdono»

  1. mah signora mia io ho visto il video e lì hanno una parte di colpa tutti i presenti, ma la ragazza che ha subito era evidente nel video che se ne stava per suo conto ed è stata attaccata prima verbalmente e poi con le mani e i piedi…abbiamo tutti dei figli…preghiamo affidiamo al Signore e a Maria Santissima non ci sono altri valori al giorno d’oggi…

  2. Salve. Ho letto l’articolo, mi sono informato (come possibile) in giro e poi mi sono soffermato su questa frase da voi riportata:

    “Ricordatevi che di tutto questo dobbiamo ringraziare i cantanti che i nostri giovani ascoltano e i video giochi con cui passano gran parte della loro giornata.”

    Non nego che i valori veicolati da alcuni cantanti ed alcuni videogiochi possano essere indubbiamente pessimi… ma è anche vero che il ragazzo/la ragazza non è un’entità singola ed estranea al mondo. E soprattutto, è in stretto contatto (almeno nella prima parte della sua vita) con la famiglia, che dovrebbe avere il compito di vigilare sulla saluta fisica e psicologica dei propri figli. E con questo non voglio dire negare ai figli di ascoltare le suddette canzoni o giocare a giochi “pericolosi”, ma di parlarne un minimo con i figli. Non voglio fare un discorso generalista, ma in alcuni casi certe reazioni esagerate (come quella di questa bulla) vengono da un non corretto rapporto all’interno della famiglia. Non sto dicendo che la famiglia non pensasse a lei, ma solo che non si è resa conto dell’evoluzione della propria figlia. Se sai che tua figlia “è irruente, non le puoi mettere i piedi in testa”, possibile che non si sia riusciti a calmarla in tutto questo tempo?

    Detto questo, spero che la situazione si normalizzi il più presto possibile. E spero che tutte queste persone che hanno creato profili fake per aizzare la folla paghino quanto la colpevole. Ma spero anche che la ragazza di Bollate si scusi personalmente con la ragazza che ha picchiato. Puoi sempre non perdonarla per eventual torti subiti, ma rendersi conto che la reazione a suddetti torti (la violenza fisica) è stata completamete sbagliata… sarebbe un enorme passo in avanti per raggiungere il prima possibile la fine di tutta questa vicenda.

    …oh cavoli, ho scritto un sacco… scusate lo sproloquio ^^”

  3. Troppo facile oggi , parlare così come ha fatto la madre della ragazza che ha riempito di botte e insulti la sua coetanea .. E ORA DI SMETTERLA DI PIANGERSI ADDOSSO , RICONOSCETENE E SIATE CONSAPEVOLI DELL’EDUCAZIONE CHE NON AVETE SAPUTO DARE AI VOSTRI FIGLI . . BASTA CON I FALSI MORALISMI , CERCANDO SEMPRE UNA SCUSANTE X ESSERE SCAGIONATI DA QUESTE DURE E CRUDE REALTA’ . L’EDUCAZIONE NON SI DA A UN FIGLIO/A COMPRANDOLE UN CELLULARE , UN COMPUTER E ALTRI VIZI E STRAVIZI X TENERLI BUONI MENTRE VOI VI ASSENTATE DALLA COMUNICAZIONE /CONDIVISIONE MA SOPRATTUTTO IL DIALOGO CHE A QUANTO PARE NON ESISTA PIU’ CON I VOSTRI FIGLI PERCHE’ PRESI DI IMPEGNI ( MENO IMPORTANTI ) . RICORDATEVI CHE LA SALVEZZA DELLA FAMIGLIA E’ : DI-A -LO – GA – RE , E NON DI CERTO PENSARE ALLE ULTIME MARCHE , MODELLI , ETC ETC . DIO VI BENEDICA .

  4. Io sarei cauto ad esprimere giudizi sulla madre, che bene ha fatto a chiedere scusa per il comportamento della figlia. . .indifendibile.
    Non e’ facile essere genitori al mondi d’oggi. . . Ai tanti genitori che esprimono giudizi frettolosi sulla madre di questa sciagurata consiglio di guardarsi bene dentro casa. . . Perche’ molti figli irreprensibili dentro casa, fuori di casa assumono atteggiamenti non proprio ortodossi. Purtroppo i figli non li puoi seguire neanche quando vanno al bagno. . . figurarsi quando sono a scuola. Se la madre ha seminato bene forse col tempo i frutti si vedranno. Allo stato delle cose si evince la natura violenta della figlia, ma io non me la sento di giudicare la madre. . .Anzi.

  5. Non e’ facile commentare questa storia perche’ anche io ho figli adolescenti, di cui una ragazza di 16 quasi ed un ragzzo di 14 per giunta con handicap, e’ autistico. A volte ci sembra che tutto cio’ accade a delle entita’ talmente lontano da noi e dai nostri principi, che la cosa piu’ semplice e’ il non riconoscersi in questa societa’ che vive in un vortice di stimoli visivi che arrivano dal mondo delle comunicazioni e contiunuare a dire che la colpa e’ di qualcuno in particolare ed ovviamente dei genitori. Non mi fraintendete, la responsabilita’ prima fra tutti e’ certamente di una famiglia che DEVE ASSOLUTAMENTE dare dei valori e dei sani principi a costo di combattere contro tutto il mondo dei network etc ma gli eventi della vita di una famiglia purtroppo non sono solo quelli belli e rosa. Ce ne sono di duri e grigi e la paura che un figlio adolescente che crediamo di educare e crescere bene possa prendere ad esempio gli elementi tosti e difficill, e’ fondata e lo dico perche’ pur avendo una famiglia unita, credente nella fede e nei valori, la difficolta’ di misurarsi con il quotidiano di un handicap come l’autismo, e’ oggettivamente reale. La paura che una figlia in un’eta’ cosi’ particolare possa accumulare rabbia e’ qualcosa che spesso penso. E’ un invito a riflettere

I commenti sono chiusi.