Seconda parte intervista a padre Amorth

di Annalisa Colzi

1468817_1404111793161422_269287157_nGrazie di vero cuore ad un altro giovane, che desidera rimanere anonimo, per la sbobinatura delle parti mancanti dell’intervista che il 7 dicembre 2013 ho fatto a padre Gabriele Amorth.

Buona lettura!

 

I demoni possono leggere i nostri pensieri?

 

I demoni non possono leggere i nostri pensieri però anche questi li deducono dal nostro comportamento.

Per esempio lei sta leggendo un libro intitolato “Come satana corrompe la società”, un libro che ha scritto lei, mettiamo che lei stia leggendo questo libro, e allora il demonio immagina, pensa, che i suoi pensieri siano quelli dati dalla sua lettura ossia da quello che fa, da quello che lei vede in televisione, da come si comporta con gli altri cerca di dedurre i nostri pensieri.

E c’è quella frase così importante e vera di San Pietro, che noi sacerdoti leggiamo alla compieta di tutti i martedì sera “Come leone ruggente il demonio circuisce cercando chi divorare” che può anche essere inteso, gira intorno ad ognuno di noi, continuamente, siamo sempre assaliti dal demonio 24 ore al giorno, anche Gesù Cristo e anche la Madonna erano assaliti da lui, e cerca il punto debole.

In genere trova il punto debole in ogni uomo in una delle tre passioni principali: l’orgoglio ossia la riuscita, il successo, il danaro.

San Paolo dice che la sete del danaro è il principio di tutti i mali: lo vediamo anche nelle famiglie, nelle lotte tra fratelli e sorelle che si vogliono bene, si sposano ma quando c’è da dividere l’eredità diventano lupi, l’uno contro l’altro…il danaro fa perdere la testa;

I piaceri, i vizi, e lì ce n’è per tutti i tipi, e diciamo pure che il vizio più diffuso è la sessualità, contro il sesto comandamento.

Lei vede che fine ha fatto la famiglia con l’aborto, con il divorzio: è sfasciata.

I ragazzi convivono, non pensano neanche al matrimonio, passano dall’uno all’altro come se niente fosse.

Direi che tra tutti i dieci comandamenti, il più violato è il primo. Chi ci ha creato? Dio. Credere in Dio è il fondamento di tutto.

Però se atti debbo dire qual è il comandamento che viene continuamente misconosciuto, non riconosciuto affatto, è il sesto comandamento: non commettere impuri.

Oggi sembra quasi che non esista.


Esistono gli extraterrestri?


A mio parere, no. A mio parere non esistono extraterrestri. Però non è che si possa negarlo in maniera assoluta. Quello che noi possiamo dire è: non ne abbiamo nessuna esperienza. Abbiamo invece esperienza del fatto che il cielo è qualche cosa di sterminato, diciamo pure di infinito! Con miliardi, miliardi, miliardi di stelle, e per quanto si sia cercato di indagare, non si arriva alla fine.


Perché due esorcisti danno due risposte differenti su Medjugorje? Mons. Gemma le ritiene apparizioni diaboliche, mentre lei…ne è innamorato!


Certamente! E io sono contrario a questi Vescovi e sacerdoti che non credono a Medjugorje, perché io ragiono così: la Chiesa fa bene ad aspettare a pronunciarsi, perché la Chiesa si pronuncia solo quando i fatti sono finiti. Però Medjugorje dura da 33 anni!

Abbiamo una legge della Chiesa, che è la più importante per farci distinguere i fatti straordinari dai fatti che non lo sono: dai frutti si conosce la pianta. Ora, sono 33 anni che Medjugorje dà dei frutti squisiti! Io ci sono andato fin dall’inizio. Il mio primo articolo su Medjugorje l’ho scritto nel 1981, l’anno stesso in cui sono cominciate le apparizioni, sul giornale di cui ero direttore, “Madre di Dio”, e da allora ne ho sempre parlato.

Ora, se è vero che dai frutti si conosce la pianta, uno dovrebbe avere il buon senso di vedere che i frutti di Medjugorje sono squisiti, che il bene che fa Medjugorje (conversioni, guarigioni, ecc.) è immenso! Quindi, i frutti sono ottimi.

Aggiungo: la durata! Medjugorje non è nata ieri, non dura da due o tre giorni: dura da 33 anni! Se ci fosse stato qualche cosa di contrario alla fede, la Chiesa l’avrebbe denunciato. Il fatto stesso che la Chiesa non abbia mai denunciato niente contro Medjugorje, permettendo questi pellegrinaggi oceanici in questo posto così nascosto, così scomodo, vuol dire che la Chiesa ha tutto il rispetto per Medjugorje, e aggiungiamo anche che, ad esempio, un pontefice come Giovanni Paolo II molte volte si è esplicitamente e chiaramente pronunciato a favore di Medjugorje.

Però resta fisso quel principio che dicevo prima: per dare un pronunciamento ufficiale, la Chiesa ha bisogno che i fatti siano terminati. C’è in ballo la questione di 10 segreti: dobbiamo pur sapere che cosa contengono, se sono veri o no, vedere se si realizzano. Pretendere che la Chiesa approvi ufficialmente Medjugorje sarebbe come pretendere che la Chiesa canonizzi un uomo ancora in vita! La Chiesa, prima di pronunciarsi ufficialmente, deve aspettare che i fatti siano terminati. Ma quello che essa lascia fare, che concede di fare, contro il quale non si pronuncia mai, e tutto quello che avviene, ci fa capire, se uno ha buon senso, che dai frutti si riconosce la pianta.

Sono tanto amico di Mons. Gemma, ma in questo non condivido il suo parere, come non condivido il parere di tutti coloro che non credono a Medjugorje, proprio perché mi baso sul Vangelo: dai frutti si conosce la pianta.

 Per contrastare quest’ondata di male, ho creato, con alcuni amici, un’associazione chiamata “L’esercito di Maria”, grazie a Medjugorje. Il nostro scopo è riportare la recita del Rosario quotidiano sia nei singoli che nelle famiglie. Le chiediamo la sua benedizione per questa nostra iniziativa, e il suo parere.

Ottimo! La Madonna continuamente raccomanda il Rosario quotidiano! Si è presentata col Rosario in mano a Fatima, a Medjugorje… è la preghiera tipicamente mariana, una preghiera di un’efficacia straordinaria, tanto che Lucia di Fatima diceva “Da quando il Signore ha dato al Rosario tanto potere, non c’è difficoltà che non si possa superare con questa preghiera. Quindi plaudo alla vostra associazione, la benedico, e me ne sento, anche se indirettamente, socio.

(A breve darò tutti i dettagli nel blog a proposito all’Esercito di Maria, così se qualcuno fosse interessato potrà entrare a farne parte N.d.A).

La Madonna a Medjugorje ci esorta a pregare per i sacerdoti e a non giudicarli. Quale comportamento dobbiamo tenere nei confronti di un sacerdote che palesemente va contro l’insegnamento della Chiesa, per esempio quando un sacerdote, in confessione, dice al penitente che avere rapporti prematrimoniali non è peccato?


Purtroppo abbiamo avuto quello che Paolo VI ha definito così: “Si credeva che dopo il concilio ci sarebbe stata la primavera della Chiesa, e invece, dopo il concilio, si è visto solo un disastro. Purtroppo è vero, che dopo il concilio c’è stato uno sbandamento, che è costato 30 – 35% di sacerdoti, religiosi e religiose che hanno abbandonato o il sacerdozio o la comunità religiosa.

C’è stato un grande sbandamento di idee: ognuno diceva quello che voleva, ognuno faceva quello che voleva.

Una volta don Zilli, quando era direttore di Famiglia cristiana (che allora aveva raggiunto il milione di copie), mi fece vedere una fotografia in cui c’era un sacerdote in spiaggia, con i calzoncini, la canottiera, un tavolaccio, un po’ di gente…e diceva Messa. E m’ha detto: “Cosa mi consigli: di pubblicare questa fotografia, naturalmente condannando, o di non pubblicarla?”.

Io gli ho detto: “Guarda, bada a me: non pubblicarla, perché se tu la pubblichi, domani ci saranno chissà quanti preti che dicono Messa in braghette e con la canottiera”. E lui non l’ha pubblicata.

Faccio bene, quando per esempio dei giovani mi dicono “A me il sacerdote ha detto che i rapporti prematrimoniali vanno bene”, a dire “Non andare più da quel sacerdote”?

Esatto, esatto. Vuol dire che è un sacerdote che ha idee sballate, fuori dalla Verità, fuori dall’insegnamento del Vangelo e fuori dall’insegnamento della Chiesa, per cui non va ascoltato. E purtroppo, ce ne sono tanti.

Ultimamente sto facendo fare la consacrazione al cuore immacolato di Maria…cioè per esempio delle mamme possono consacrare i loro figli, anche adulti e lontani dalla fede, al cuore immacolato di Maria. Va bene o no?

Beh, io direi che di per sé non abbia valore. Ha valore se uno consacra un bambino, se uno consacra una persona cosciente, ma consacrare una persona che magari è lontana dalla Chiesa… Si può pregare per lei, pregare perché si converta, fare anche celebrare delle Messe per lei, ma consacrare alla Madonna e al Signore una persona che si sa che è lontana dalla preghiera, lontana da Dio, non ha valore. (Dopo che padre Amorth ha espresso queste parole ho pensato di cambiare la parola “consacrazione” con la parola “affidamento”. A breve ripubblicherò sul blog questa preghiera da fare per i propri figli ma prima sentirò il parere di padre Amorth N.d.A).

– Continua –

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7 thoughts on “Seconda parte intervista a padre Amorth

  1. Papa Benedetto XVI ha sottolineato bene che per la Devozione al Cuore Immacolato di Maria è corretto parlare di affidamento.
    San Luigi Grignon da Montfort fa comprendere bene il senso profondo di accogliere questa Devozione attraverso la Consacrazione.
    Non c’è antagonismo tra affidamento o consacrazione, ma la coscienza e la conoscenza. Si può affidare in qualsiasi attimo, nella consacrazione avviene la presa di coscienza e il conseguente essere protagonista pienamente in questo cammino di Grazia.
    Per arrivare ad un “si, vero libero e intelligente” è necessario fare un percorso di discernimento. Io ho strutturato il percorso in tre incontri (dilazionati nel tempo), che fanno parlare il “Trattato della vera devozione al Cuore Immacolato”. Attraverso la Consacrazione poi la persona unita al Cuore della Mamma può camminare spedita verso il Signore Gesù.
    A Fatima è Gesù stesso che vuole far conoscere la devozione al Cuore Immacolato di Maria (tramite Lucia). Oggi la Madre della Chiesa continua il suo pressante invito a consacrarsi.
    La Consacrazione è anche una grandissima protezione contro il Maligno.
    Per chi desidera fare il cammino mi rendo disponibile, in varie parti d’Italia.
    Vi benedico

  2. Vorrei un chiarimento, perché su questo discorso della consacrazione mi son venuti dei dubbi: io ho 3 figli di 5, 10, e 12 anni e li ho consacrati alla Madonna da poco tempo. Alla loro età ha un valore questa consacrazione?
    Avevo inoltre consacrato anche mio marito che purtroppo è “lontano dalla Chiesa” ma secondo quanto detto sopra non ha nessun valore… o forse ho capito male.
    Ringrazio in anticipo chi volesse chiarirmi le idee in merito.

  3. sono molto devoto a Maria Santissima..ho letto il Trattato alla vera devozione a Maria..mi piacerebbe contattarla x un eventuale incontro…un abbraccio in Cristo.

  4. Ha valore. Quando pero’ loro stessi si consacreranno allora cio’ avra’ un valore maggiore perche’ si unira’ la loro volonta’ a quella della consacrazione

  5. Buongiorno, è sempre molto interessante e istruttivo leggere interviste e libri di Padre Amotrh. Vi ringrazio. Riguardo la consacrazione dei figli, dietro consiglio di un sacerdote ho consacrato mia figlia da quando era in grembo. La mia preoccupazione era dovuta al fatto che mio marito, oltre ateo convinto, non era propenso a battezzare la bambina. L’unica cosa che sono riuscita ad ottenere è stato il matrimonio in chiesa (dispensa paolina – tipo misto). Oggi all’età di due anni la bambina ancora non è stata battezzata, io prego in silenzio. Non mi sono mai persa d’animo, la piccola frequenta la chiesa e non le faccio mancare la preghiera quotidiana e la messa domenicale. Inoltre frequenta una scuola prematerna gestita dalla chiesa. Spero che la situazione migliori e che mio marito si converta.
    Grazie
    Saluti
    Manuela

  6. Cara Manuela
    per battezzare i propri figli è sufficiente la volontà di un genitore. In tutti i casi è sempre meglio trovare un accordo con il coniuge, che si definisce ateo (c’è ancora speranza).
    Estratto dalla SACRA CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE
    ISTRUZIONE SUL BATTESIMO DEI BAMBINI

    Battesimo e libertà del bambino

    21. Si obietta anche che il battesimo dei bambini sarebbe un attentato alla loro libertà, in quanto è contro la loro dignità di persona imporre loro per il futuro degli obblighi religiosi che essi, in seguito, saranno forse portati a rifiutare. Sarebbe quindi meglio conferire il sacramento ad una età, in cui siano in grado di impegnarsi liberamente. Nel frattempo i genitori e gli educatori dovrebbero comportarsi in maniera riservata e astenersi da ogni pressione.

    22. Ma un tale comportamento è assolutamente illusorio: non esiste una libertà umana così pura, da poter essere immune da qualsiasi condizionamento. Già sul piano naturale, i genitori operano delle scelte indispensabili per la vita dei loro figli e li orientano verso i veri valori. Un comportamento della famiglia che pretendesse di essere neutrale per quanto riguarda la vita religiosa del bambino, in pratica risulterebbe una scelta negativa, che lo priverebbe di un bene essenziale.

    Quando si pretende che il sacramento del battesimo comprometta la libertà del bambino, si dimentica soprattutto che ogni uomo, anche non battezzato, in quanto è creatura, ha verso Dio degli obblighi imprescrittibili, che il battesimo ratifica ed eleva con l’adozione filiale.

    Confidi nel Signore e Maria Santissima, inviti sempre suo marito, fermandosi al mistero dell’altro. Dialoghi continuamente con suo marito della sua fede, rispettando il suo limite. La conoscenza porta alle scelte, e la paura si discioglie alla luce della Grazia.

    Prego per Lei

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