Intervista a p. Amorth (prima parte)

OLYMPUS DIGITAL CAMERAdi Annalisa Colzi

Il caro amico Alberto Moiraghi ha trascritto la prima parte dell’intervista fatta dalla sottoscritta a padre Gabriele Amorth.

Lo ringrazio di vero cuore per questo lavoro prezioso e lo affido alla Vergine Maria.

Ecco la prima parte dell’intervista.

Lei, padre Amorth, ha combattuto con il diavolo a viso aperto per tanti anni compiendo circa 70.000 esorcismi. In che modo il diavolo gliel’ha fatta pagare? Quali fastidi gli ha creato sia nel suo lavoro di esorcista che nella sua vita personale?

Non mi ha mai dato dei fastidi perché sono protetto dalla Madonna, avvolto nel manto della Madonna e il demonio mi ha detto “con te non possiamo fare niente perché sei troppo protetto”. Non ho avuto nessun fastidio.

Lei in un suo libro parla di anime vaganti che ancora non hanno ricevuto una destinazione definitiva. Il catechismo ci parla di una retribuzione immediata: paradiso, purgatorio e inferno. In questo caso si tratta di anime che stanno scontando il loro purgatorio sulla terra?

No, non credo nelle anime vaganti, non so se ne ho parlato, se allora ci credevo ora non ci credo, subito le anime vanno in paradiso o in purgatorio o all’inferno.

Un diacono chiede del perché non venga autorizzato, da parte della Chiesa, come aiuto esorcista.

E’ una domanda intelligente, io ho scritto al Papa, chiedendogli che dia la facoltà di esorcista a tutti i sacerdoti perché trovo sciocco, stupido, che un sacerdote abbia il potere di celebrare la messa e di perdonare i peccati e per fare le preghiere di liberazione e guarigione, semplici benedizioni, abbia bisogno del permesso di vescovi che molte volte non ne hanno nessuna pratica e non ci credono.

Lei è stato un gran divulgatore del mio libro “Come satana corrompe la società”. Desidero esprimerle il mio più grande grazie perché il suo giudizio favorevole mi ha spalancato tante porte. Non esito a dirle che la sua stima nei confronti di questo mio lavoro di ricerca mi ha stupita. Non pensavo, anche se lo speravo, che il contenuto del libro la colpisse così tanto. Posso chiederle che cosa ci ha trovato di così interessante?

Ci ho trovato che dice con esattezza qual è la tattica del diavolo per corrompere la società e non ho trovato nessun altro libro che sia così semplice e chiaro come questo, per cui lo metto al numero 1.

In alcuni centri commerciali vengono vendute, per gioco, le bamboline  per riti woodo. Quanto danno possono fare queste bambole se finiscono in mano di bambini che per gioco fanno il rito che vi è scritto?

Danni grandissimi perché spargono la magia, spargono le azioni di Satana, spargono le attività del demonio, fanno un danno enorme, ecco perché la gente non va più a messa ma va dai maghi.

La show girl Sara Tommasi ha detto in una intervista che è venuta anche da lei per  un esorcismo ma che lei non è riuscita a liberarla perché si tratta di un caso di possessione troppo difficile. Conferma questa versione dei fatti?

Confermo il fatto che ci sono vari casi che non si riesce a liberarli e bisogna andare da più esorcisti e bisogna insistere molto. Io so di alcuni casi che esorcizzo da 15, 20 anni. Miglioramenti sì, ma liberazione totale ancora no. Ma non so chi sia Sara Tommasi, ma è giusto quello che dice cioè che molte volte non si riesce con gli esorcismi a liberare le persone. Occorrono tanti requisiti. ??????????????????????

Come possono i giovani,che vengono bombardati da tutti i lati resistere agli attacchi del nemico, se gli stessi giovani si sono allontanati dai sacramenti?

È proprio una domanda difficile a cui rispondere perché oggi nella società si è creato una cultura basata sulla scienza e sulla ragione infischiandosene di Dio e quando non si crede in Dio crolla tutto, crolla l’uomo, crolla la famiglia, crolla la società, non c’è più niente che stia in piedi e non c’è più niente che si possa spiegare. Infatti non spiegano niente, né l’esistenza del mondo, né l’esistenza delle persone, non spiegano niente perché chi ha creato è Dio e soltanto Dio per cui fanno un danno immenso perché allontanano le persone da Dio e le avvicinano così … anzi non le avvicinano, le fanno impossessare da Satana! perché Gesù è chiaro: “chi non è con me è contro di me”. O si è con Cristo o si è con Satana e oggi abbiamo una società che in gran parte è con Satana.

Ci sono dei messaggi che imperversano su internet chiamati “messaggi da gesù cristo” in cui si danno messaggi dal sapore apocalittico, si chiede di pregare, digiunare, fare novene ma si parla di Papa Bergoglio come dell’antipapa. Lei cosa ne pensa?il demonio può far pregare, far dire dei rosari, spronare alla confessione? in questo modo non si tira la zappa sui piedi?

No, sono messaggi falsi e tutto quello che c’è di far pregare o l’altro è tutto un trucco per dare valore poi alle menzogne sostanziali di questi messaggi.

Si vocifera che in alcuni Ospedali nel reparto maternità vi siano infermiere o ostetriche che consacrano i bambini appena nati al maligno?

Purtroppo sì, purtroppo è una realtà però, intendiamoci, loro consacrano i bambini al Demonio ma poi se i genitori li battezzano quella consacrazione al demonio non vale più niente.

Come è possibile che un vescovo come Emmanuel Milingo sia caduto nel tranello di satana? E’ possibile che gli sia stato messo un microchips per pilotarlo?

No, il problema di Milingo, che resta tutt’ora un mio carissimo amico, è un mistero, non lo so spiegare, posso dire che è stato un grande predicatore e un grande esorcista. Ho fatto con lui molte messe e molti esorcismi e l’ho trovato un uomo molto capace e aveva il difetto di sentirsi africano e ci teneva a questo orgoglio che faceva fare delle volte degli sbagli e molte volte è stato trattato male dai vescovi, male dalla società cristiana. Esattamente poi, come sia poi avvenuto questo lasciare la chiesa, per delle idee che si è fatto, per esempio lui si è fatto l’idea di essere colui che avrebbe avviato nella Chiesa Cattolica anche il sacerdozio sposato come c’è nella chiesa ortodossa, e lui si riteneva e forse si ritiene ancora un pioniere. So che sta male di salute, so che dice messa tutti i giorni e che tutti i giorni recita il rosario per il papa. Certamente lui se la intendeva bene con Giovanni Paolo II che lo ha protetto veramente ma non è stato più così in seguito.

I demoni conoscono il futuro?

No cercano di indovinarlo dai fatti del presente, cercano, con la loro grandissima intelligenza, di indovinarlo però non sanno il futuro. Il futuro lo sa solo Dio.

I demoni possono leggere i nostri pensieri?

I demoni non possono leggere i nostri pensieri però anche questi li deducono dal nostro comportamento. Per esempio lei sta leggendo un libro intitolato “Come satana corrompe la società”, un libro che ha scritto lei, mettiamo che lei stia leggendo questo libro, e allora il demonio immagina, pensa, che i suoi pensieri siano quelli dati dalla sua lettura ossia da quello che fa, dice, da quello che lei vede in televisione, da come si comporta con gli altri cerca di dedurre i nostri pensieri e c’è quella frase così importante e vera di San Pietro, che noi sacerdoti leggiamo alla compieta di tutti i martedì sera “Come leone ruggente il demonio circuisce cercando chi divorare” che può anche essere inteso, gira intorno ad ognuno di noi, continuamente, siamo sempre assaliti dal demonio, anche Gesù Cristo e anche la Madonna 24 ore al giorno, e cerca il punto debole. E in genere trova il punto debole in ogni uomo in una delle tre passioni principali: l’orgoglio ossia la riuscita, il successo; il danaro, San Paolo dice che la sete del danaro è il principio di tutti i mali: lo vediamo anche nelle famiglie, nelle lotte tra fratelli e sorelle che si vogliono bene, si sposano ma quando c’è da dividere l’eredità diventano lupi.

 

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10 thoughts on “Intervista a p. Amorth (prima parte)

  1. Intervista di straordinaria importanza! E’ da mettere nell’albo d’oro, su gran parte di questi argomenti Padre Amorth non era mai stato intervistato. Brava Annalisa. Grazie!

  2. interessante!!! Fa sempre piacere conoscere il pensiero di don Amorth;la sua missione,che
    è molto importante,lo pone in un punto di osservazione inportantissima.

  3. La mia domanda a Padre Amorth non era come quella che è stata riportata, bensì: “Perchè i diaconi, almeno quelli che se la sentono, non vengono utilizzati normalmente nel collaborare con i sacerdoti esorcisti”. Il mio discorso era generale e non personale, in quanto, almeno fino a che è stato vivo Padre Giancarlo Gramolazzo (dopo P. Amorth, presidente dell’Associazione Internazionale Esorcisti e co-fondatore della Milizia della Divina Misericordia), ho potuto collaborare senza problemi, oltre che far parte dell’Ufficio del Vicariato di Roma per la Pastorale degli esorcisti.
    Comunque, anche P. Amorth non ha risposto alla domanda, spostando il problema su quanto da Lui richiesto al Papa per i sacerdoti. Spero che, per il bene di quanti soffrono più o meno nell’incomprensione generale, si risolva una volta per tutte ogni problema inerente l’esorcistato e per chi vuole aiutare fattivamente questo ministero voluto dal Signore. Preghiamo, preghiamo, preghiamo…..e grazie per la buona intenzione. Il Signore Vi benedica!!! Diacono don Roberto Parisi.

  4. Ottima intervista. Sempre grande coraggio danno le letture di Padre Amort . Graziead entrambi.

  5. Però, caro don Roberto, a me sembra strano che se un diacono si offre come aiuto esorcista venga lasciato a casa. Anche don Amorth aveva i suoi collaboratori.

  6. Infatti, ancora prima di essere ordinato diacono e quando P. Amorth collaborava con P. Gramolazzo, io ero uno dei collaboratori…..poi, ripeto, da quando P. Gramolazzo è tornato alla casa del Padre e sono cambiati i vertici in Vicariato e nell’Associazione Internazionale Esprcisti, le cose si sono complicate. La situazione si vive….mi dispiace che tu, sorella, abbia dei dubbi.

  7. Carissima sorella, mi scuso se sono sembrato troppo duro nel commento, ma è solo sofferenza (comprenderai sicuramente il perchè). Comunque se desideri conoscere meglio alcune sfaccettature di quanto da me espresso, fammi sapere come contattarti in privato scrivendomi sull’e-mail dell’Associazione “Milizia della Divina Misericordia”: mildivmisericordia@hotmail.it
    Grazie per la sensibilità e l’attenzione. Con stima e affetto fraterno, in Cristo, don Roberto.

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