La bellezza di essere sacerdote

di padre Piero Gheddo

gheddoHo sempre trasmesso questo messaggio: sessant’anni dopo, posso testimoniare che è bello fare il prete. […]. Nel 1949, quand’ero ancora chierico nel Pime, la mia carissima nonna Anna, mi chiese “Piero, quanti anni ti mancano per diventare prete?”. Rispondo: “Quattro, nonna” e lei dice: “Ci tenevo ad essere presente alla tua prima Messa in paese, ma non ci sarò più. Però tu ricordati che in quel giorno sarai più importante di De Gasperi e di Togliatti, perché chiamerai Gesù che verrà sull’altare e nelle tue mani e lo distribuirai agli uomini”. La cara e santa nonna Neta (Anna in piemontese), madre di dieci figli, aveva fatto solo la prima elementare, era semianalfabeta, ma aveva una saggezza evangelica che le permetteva di capire in profondità le verità della fede.
Il mondo non ci crede che il prete è un altro Cristo, ma io ci credo e nella mia vita ho sperimentato che è proprio vero. Noi preti siamo davvero fortunati. Gesù ci ha prediletti e ci ha chiamati uno per uno a seguirlo e poi, per tutta la vita, ti senti amato, consolato, coccolato, perdonato (più e più volte!), fortificato, illuminato, aiutato e a volte tirato fuori per i capelli da situazioni difficili o anche pericolose. Le vocazioni di Dio, se vissute nel suo amore e secondo la sua volontà, sono tutte buone e belle. Ma quella del prete mi pare sia la massima realizzazione a cui un uomo possa aspirare. […]. Noi preti non dobbiamo preoccuparci di quello che preoccupa tutti gli uomini: il nostro futuro, i soldi, la carriera, la vecchiaia. Siamo veramente liberi perché non abbiamo, cioè non dobbiamo avere, altre ambizioni ed altri scopi, se non quello di innamorarci del Signore Gesù e di annunziare agli uomini, con la nostra vita e il nostro ministero, la ricchezza e la bellezza della fede e della vita secondo il Vangelo. […]. Visitando i cinque continenti, mi sono reso conto di questo: anche quelli che non conoscono Cristo, anche quelli che non ci credono, anche quelli che l’hanno abbandonato, tutti aspirano a una salvezza, liberazione, pienezza di vita, felicità, che noi sappiamo vengono solo da Dio e dal Figlio suo Gesù Cristo. Ebbene, noi portiamo agli uomini l’unica ricchezza che abbiamo, Gesù, e questa ricchezza è tale che potrebbe rendere felici e liberi tutti gli uomini. E’ vero che molti non lo accolgono, ma succede che noi preti siamo gli unici lavoratori a non andare mai in pensione, perché sempre richiesti della nostra opera anche in tarda età: questo ci allunga la vita e ci rende felici, sereni.
[…]. E’ vero che non sempre, anche per noi preti, tutto va liscio. La vita riserva a tutti amare sorprese, fallimenti, disgrazie, ingiustizie, incomprensioni, delusioni cocenti, che possono portarci fuori strada. Ma la fede e l’amore a Cristo aiutano a superare tutte le difficoltà.
[…].Nel gennaio 1979 Giovanni Paolo II a Puebla in Messico, con la sua bella voce baritonale gridava ai preti: “Lasciatevi possedere totalmente da Cristo, siate tutti di Cristo e questo vi renderà anche totalmente disponibili all’uomo. Siate uomini che avete fatto del Vangelo la professione della vostra vita”. Questa l’avventura affascinante della nostra vita di preti: seguire Gesù nel cammino che Lui ci indica per essere tutti suoi. La vita spirituale è un percorso lento e faticoso, pieno di errori, di sbagli, di illusioni, di peccati. Ma poi, quando imbocchi la parte discendente della vita, come ora capita anche a me, ti accorgi che tu hai fatto quel poco che hai potuto, ma il resto l’ha fatto il Signore, lo Spirito Santo. Nel mio cuore c’è una grande gioia e ogni giorno chiedo al Signore di ridarmi l’entusiasmo della mia prima Santa Messa, la commozione con la quale visitavo le missioni, scrivevo articoli e libri e predicavo le giornate missionarie, purtroppo oggi, come si dice, “passate di moda” e quasi scomparse. Non importa. Io ho fatto la mia piccola parte, adesso largo ai giovani!
(“il Timone”, n.127, novembre 2013).

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6 thoughts on “La bellezza di essere sacerdote

  1. caro padre gheddo, il tuo articolo mi ha spinto a farti la mia testimonianza del mio
    pellegrinaggio a MEDJUGORJE DELL’OTTOBRE 2013. Da premettere che questo pellegrinaggio l’ho fatto per fare compagnia a mia moglie che lo desiderava tanto.
    Durante la santa messa della domenica, dopo aver preso l’eucarestia, ero in ginocchio
    ha pregare, a dun’ tratto ho pianto tanto, fino a quando mi sono sentito prendere per le mani e alzarmi. cosa mi sia successo non lo so’ da quel giorno la mia vita spirituale e cambiata totalmente, Prego tanto tutto il giorno sento sempre la presenza della madonna a me vicino.

  2. che dire MICHELE SONO STATA ANCHE ìO A MEDIUGOIRE NON HO AVUTO LA GRAZIA CHE HAI AVUTO TU,MA SO CHE SONO GIORNI MERAVIGLIOSI CHE IL TEMPO VOLA E CHE NON VEDO L’ORA DI TORNARCI , E RINGRAZIARE LA NOSTRA SANTA MADRE.

  3. Ringraziamo Michele ed Anna, perchè le testimonianze sono sempre utili per i fratelli che sono alla ricerca di Dio oppure sono in difficoltà. Michele ha detto che la sua vita spirituale è cambiata, Anna che sono stati giorni meravigliosi quindi anche questa è una grazia. Da parte mia dico che quest’anno corre il 30° anniversario del mio riavvicinamento alla fede che come per molti era morta. bestemmie , vita dissoluta ed altro . Poi dopo circa 2 mesi dalla morte di mia madre un sogno profetico ed una conversione alla San Paolo. Quindi la ringrazio per tutte le preghiere che dal cielo ha offerto per questo evento. per lei era una sofferenza proveniendo da una famiglia che ha dato alla chiesa 4 sacerdoti. cugini ed uno zio acquisito. Comunque sono ancora in cammino perchè la salvezza sarà solo dall’altra parte insieme al Padre a Gesù a Maria e a tutti i Santi. Un caro saluto a tutti e grazie per avermi spinto a fare testimonianza. Siano lodati Gesù e Maria

  4. Aggiungo un grazie anche a Padre Gheddo per averci raccontato la sua storia di sacerdote, Preghiamo per lui e per tutti i sacerdoti perchè sono molto importanti . Il Signore ce li ha donati perchè attraverso di loro siamo salvati.

  5. SI RINGRAZIAMO IL SIGNORE ,PER AVERCI DATO I SACERDOTI E PREGHIAMO PER LORO PERCHE’ COME DICE LA NOSTRA CARA MADRE NELLE SUE APPARIZIONI A MEGDJUGOIRE LI A SCELTI SUO FIGLIO E LUI NON SBAGLIA MAI .SEMPRE SIANO LODATI

  6. Caro Padre Piero, grazie infinite per questa splendida e gioiosa testimonianza !!!!
    Gesù è nel suo cuore , e si avverte la Sua presenza in ogni sua parola !!!
    grazie ancora ,che Dio ci benedica sempre !

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