Contro il buddismo. Il volto oscuro di una dottrina arcana

Contro il buddismo. Il volto oscuro di una dottrina arcana Mamma mia! E’ proprio il caso di dirlo.
Ho da poco acquistato questo libro di Roberto Dal Bosco su Amazon (rigorosamente formato kindle: http://www.amazon.it/Contro-buddismo-oscuro-dottrina-arcana/dp/8864091351/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1387101777&sr=8-1&keywords=contro+il+buddismo ), era stato un acquisto senza fama e senza gloria. Una lettura per capire cosa un tempo credevo di professare. Si perché anch’io ho avuto un periodo nel quale, tra 15 anni di karate e 7 di kung-fu, mi dicevo buddista perché, pur menando nel ring, amavo la pace… anzi di più, amavo il quieto vivere.
Di fatto del buddismo non sapevo nulla. L’unico libro che lessi fu: Dice lo Zen – che altro non erano che storie orientali a sfondo filosofico, raccontante a fumetti, molto politically correct.

Invece Roberto Dal Bosco non ha nulla di politically correct. Non le manda certo a dire!!!

L’autore non fa altro che raccontare il suo viaggio in oriente, racconta tutte le informazioni di cui è venuto a conoscenza e le spiattella alla faccia del lettore medio occidentale (sono fra questi) il quale è ancora convinto che il bel faccione del Dalei Lama (oggi Tenzin Gyatso, 14th Dalai Lama) è portatore di pace e uguaglianza.

Roberto apre subito il libro con il capitolo: illuminazione e distruzione, è un capitolo introduttivo che basterebbe a capire che il buddismo, e qualsiasi forma derivante (reiky, yoga, etc) non può avere nulla in particolare con il cristianesimo (anzi leggendo il libro si viene a conoscenza che i buddisti, nella loro apocalittica, premeditano l’uccisione di tutti i cristiani… ma, più di Cristo, gli da fastidio Maometto e i suoi seguaci… probabilmente per problemi geo-politici). Continuando abbiamo un bel capitolo Aspetti e maschere del nulla buddista, dove vengono spiegati i fondamentali del buddismo, il quale ha molto in comune del nichilismo! Ma quello che mi ha colpito di più è il capitolo: stregoneria totale, dove l’autore, aiutato da testi buddisti (reperibilissimi e tutt’oggi studiati dalle scuole buddiste, anche del nostro bel faccione Tenzin Gyatso) e da tesi di ricerca di vari scienziati occidentali, elenca tutti i riti satanici, esoterici e di saba che sono previsti nel buddismo. Per chiudere in “bellezza” con i pratici consigli per un ottimo rito di kumari-puja che lo studioso di tantra Benjamin Walker (ricercatore) descrivere. Praticamente questo rito, traducibile in “adorazione della vergine”, descrivere l’accoppiamento rituale con vergini, preferibilmente tra i 12 e i 16 anni.

Vi lascio solamente questo versetto del libro di Roberto: «Tsongkapa (1357-1419), grande iniziatore della setta che fa capo al Dalai Lama (Gelugpa), raccomanda l’uso delle ventenni solo quando per il bisogno non si trova altro. La tassonomia diventa sottilissima nel caso dei consigli di Naropa, che nella sua introduzione al Kalachakra tantra racconta come le undicenni rappresentino l’elemento dell’aria, le dodicenni l’elemento del fuoco, le tredicenni l’acqua, le quattordicenni la terra, le quindicenni il suono, le sedicenni il tatto, le diciassettenni il gusto, le diciottenni il concetto della forma, le ventenni il senso dell’olfatto» (In Napora, op. cit., p.189).

Ma, nel libro, ne abbiamo di tutti i gusti: bevitori di urina, fagocitatori di feci o cadaveri, uccisioni di monaci che fanno parte di altre sette, satanismo muro, politici e interi partiti che si rivolgono ad oracoli e tante “belle” guerre fra sette e paesini buddisti che fanno vedere che di pacifico questa religione, oltre ai film che ci propongono da Hollywood, non ha nulla!

A buona pace dei cristiani-buddisti e dei frequentatori di yoga che farebbero meglio a frequentare il Santissimo Sacramento e meditare lì… ma si sà noi occidentiali abbiamo il prurito spirituale e ci siamo dimenticati di Colui che può appagarlo.

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37 thoughts on “Contro il buddismo. Il volto oscuro di una dottrina arcana

  1. Primo punto da cui partire:
    il buddismo non è una religione, ma una filosofia di vita, con all’interno una grande componente religiosa. Il Dalai lama è ateo (a suo ben dire!).
    Gli occidentali (seppur cristiani cattolici) si fanno attirare e fagocitare da schizzofrenia in forma pendolare. Al lavoro in giacca e cravatta,ben occidentalizzati, per tutta la settimana, semmai tinteggiati da imprecazioni o intercalare rivolte all’Unico Dio, quello di Gesù Cristo. Poi al fine settimana, belli vestiti vaporosi di colori pastello, in posizioni da fisioterapista mancati, affumicati da incensi (strazianti), con annichilamento dovuto da musiche natural-pan-depressive, sempre attraverso respiri continui e profondi (augurandosi di non aver prima condiviso una cena tantrica a base di fagioli messicani), che portano a iperossigenazione con le relative allucinazioni o presunte estasi, cercano, attraverso la modulazione della glottide, di emettere suoni vibranti, che sfortunatamente coincidono con le “Rune”, le quali sono precise modulazioni del suono, usate per evocare vari Demoni (vedere satanismo e esoterismo magico).
    Certo, alla fine è meglio sperare nella reincarnazione, forse per il desiderio di smettere di indossare la cravatta con le immancabili imprecazioni comprese, sempre ben rivolte non al Buddah, ma al Signore Gesù e sua Madre, Maria Santissima.
    Sempre a disposizione LIRReverendo

  2. Spiacente LIRReverendo ma il buddismo e’ una vera e propria religione. Cosi’ l’ho anche studiata nell’esame di “storia delle religioni”. Infatti presenta una sua genesi, un’apocalittica, ha i suoi riti, fede in una realtà fondamentale, come la Verità rivelata o eterna che trascende il presente immediato del mondo materiale; una comunità di credenti che si riunisce nella ricerca di questa realtà fondamentale.

  3. Posso anche dirlo loro… ma io se io ho una papera: che pesa 70kg circa, cammina su quattro zampe, ha una coda, un bel pelo corto e nero e abbaia come un corso allora, pur io dicendo che per me e’ la mia papera. in realta’ sara’ un bel cane corso.

    Riporto dal tuo link:
    Tutte le religioni hanno parole come “liberazione” e “salvezza”. Termini di tale natura comunicano libertà dall’illusione, libertà completa e assoluta, e comprensione totale della realtà suprema. Nel buddhismo, la chiamiamo illuminazione.

    Ovvero: gli abbiamo solamente cambiato nome

  4. Ammetto di non conoscere abbastanza di buddismo ma in genere si parla di religione quando si riconosce l’esistenza del soprannaturale a cui e’ rivolto il rispetto e il timore profondo a tale divinita’.

  5. Buongiorno a tutti,

    ottima cosa segnalare questo libro. Io ho avuto modo di leggerlo e di farlo leggere a degli amici attratti dal mondo yoga e meditativo orientale in genere. Ha fatto del bene sia a me che a loro. Il tono di Dal Bosco è un po’ troppo forte all’inizio, questo può forse allontanare un po’ i simpatizzanti di queste dottrine e qundi non riuscire a raggiungere proprio quelli che ne hanno più bisogno, ma poi il tono si smorza un pochino e la trattazione, storico-giornalistica, diventa veramente inensa e da’ innumerevoli spunti che dovrebbero portarci a riflettere bene anche sul senso che diamo all’ecumenismo.
    Grazie per la segnalazione 😀

  6. Se uno e’ buddista e propone una legge a favore della caccia tutti quanti penserenno che quel buddista tanto buddista non e.
    Non so se avete notato che molti politici si definiscono cattolici e poi propongono leggi anticattolici.
    L’ultima in ordine cronologica arriva dall’onorevole(?) sandro bondi che su liberoquotidiano di oggi afferma di essere cattolico (ma lui a differenza mia non e’ bigotto) e che e’ tempo per i cattolici (bigotti come me) di accettare e far passare la legge che riconosce i matrimoni omosessuali.
    Cari cattolici bigotti che lo avete votato, mi raccomando, alle prossime elezioni rivotatelo. Cosi come mi raccomando di votare il cattolico vendola, la cattolica rosi bindi, il cattolico adulto prodi ecc.
    Ma si puo’ essere cosi’ ingenui?

  7. Scusa Salvatore
    apparentemente il nesso non c’e’.
    Molti buddisti sono buddisti all’acqua di rosa perche’ non sanno, e il libro su menzionato, mi pare di capire (non l’ho letto) tende a dimostrare proprio questo.
    Mi ha irritato una notizia che ho letto poco fa sul sito di libero quotidiano circa le dichiarazioni di bondi e mi sono chiesto che razza di cattolico sono. Pensavo potessere far riflettere i cattolici bigotti come me.
    Perche’, anche molti cattolici, sanno poco delle proprie radici. Tutto qua.
    Scusa l’intervento ha disturbato. Anzi fammi un favore. Cancellalo.

  8. Edmond Blattchen:
    -Ma allora il buddismo è una religione, nel senso con cui si parla, ad esempio, di religione a proposito del cristianesimo, dell’ebraismo o dell’islam?

    S.S. Dalai Lama:
    – Penso che vi sia qualche differenza. Secondo certi specialisti, il termine “religione”, nel suo preciso significato, designa una forma di fede basata sul concetto di creatore.
    In tal senso, dunque, il buddismo non è una religione. Tuttavia, anche il buddismo contiene una parte di fede. Dunque da questo punto di vista anche il buddismo è una forma di religione.
    Solitamente, lo descrivo così: il buddismo è una tradizione, anzi combinazione di religione, di filosofia e di scienza dello spirito. E forse il buddismo è anche, in un certo senso, un umanesimo.
    Il buddismo è una religione perché ne comprende degli aspetti: la meditazione,la fede, come determinati concetti o alcune credenze. C’è tutto ciò nel buddismo. Ad esempio, il fine ultimo è la realizzazione dello “Stato-di-Buddha”, grazie alla meditazione… Dunque, sotto una simile prospettiva, il buddismo è una religione.
    Tuttavia, il buddismo ha molto interesse anche per la materia, o, piuttosto, per la natura ultima dell’essere. Perciò il buddismo è anche una filosofia.
    L’idea fondamentale poi nel buddismo, è quella di purificarsi da sé, con i propri mezzi piuttosto che grazie alla benedizione. Certo, i buddisti fanno appello al Buddha e ai Bodhisattva, ma il procedimento essenziale, o sforzo principale, è la purificazione da se stessi.
    Purificarsi da che cosa? Dai sentimenti negativi. Bisogna purificarsi da ogni sentimento, da ogni tendenza, da ogni emozione, da ogni impronta negativa. si deve dunque purificarsi mediante lo spirito positivo.
    Ma da dove viene la purificazione? Viene dallo spirito stesso. Anche lo spirito consideratelo come qualcosa di neutro, di modo che l’influsso positivo e quello negativo possano influire sullo spirito. <>. Per questa ragione è molto importante capire bene lo spirito in profondità. Il buddismo può dunque essere descritto come una scienza dello spirito.
    Il buddismo infine pone l’accento più su se stessi che sul Buddha.In questo senso, il buddismo è una sorta di umanesimo. Privilegia il piano umano rispetto agli altri che chiamiamo divini o trascendentali.
    Estratto da: “La compassione universale”
    Intervista al Dalai Lama con la partecipazione di Matthieu Ricard
    di Edmond Blattchen
    Certo se una papera di 70 Kg la vedo come una cane corso, l’unica strada da percorrere sono i 70 Kg. (papera e cane si annullano). Certo si può credere a 70 kg di illusione, oppure a 70 Kg di pesante realtà oggettiva, come la LXX.
    E’ proprio la tecnica relativista per accaparrarsi e indottrinare coloro che si definiscono propriamente religiosi. Chi invece sfrutta il tutto per niente, diventa in tutto poco o niente. Dico eresie? forse, ma per es.: oggi il Dalai lama si fa chiamare “Santità”, ma dimentica di essere espressione del lamaismo: una rivisitazione del buddismo in chiave ESOTERICA, fondamentalmente TANTRICA, che si fonda su credenze popolari sciamaniche, gremite di superstizioni e fantasmi e che, oltretutto, presenta una struttura rigidamente gerarchica, quasi di tipo militare, che attribuisce un ruolo di preminenza assoluta al Dalai Lama.
    Santità di sicuro, ma per re-legare altri a sé. Se tutto ciò e religione, allora anche il denaro, il potere, il sesso, il narcisismo, ecc., sono solo una questione di nomi.
    Sempre LIRReverendo

  9. Devi scrivere il commento… non usate le < < unite senno' perdete il testo

    Dimenticavo… se leggi il libro di Roberto trovi tutte le domande ai tuoi dubbi 😉

    « Se sembra un’anatra, nuota come un’anatra e starnazza come un’anatra, allora probabilmente è un’anatra. »

  10. http://centrolamatk.altervista.org/CosEilBuddhismo.htm
    Scusa, ma le > varie influiscono poco, grazie della segnalazione.
    Vedi caro Salvatore
    il mio intento non è contrapposizione, ma cercare il filo conduttore, per smascherare i “contorsionismi” umani del fare consenso, seppur religioso.
    Anch’io ho sostenuto il tuo stesso esame (proprio sul buddismo), e potrei scrivere un trattato sulle lezioni avvenute. Ma dovrei trattare un po’ male chi le ha tenute.
    Teniamo le papere con le papere e i cani con i cani, e alla fine sarà una bella fattoria.
    per te LIRReverendo

  11. “religione”è semplicemente un termine umano che come altri ha causato miliardi di morti in questi secoli….l’unica cosa che conta è Gesù…nn è un termine e nn è concepito dall’uomo…x Misericordia divina…nn certo x nostri meriti….

  12. Allora Paolo, alzatosi in mezzo all’Areòpago, disse:
    «Cittadini ateniesi, vedo che in tutto siete molto timorati degli dèi. Passando infatti e osservando i monumenti del vostro culto, ho trovato anche un’ara con l’iscrizione: Al Dio ignoto. Quello che voi adorate senza conoscere, io ve lo annunzio. Il Dio che ha fatto il mondo e tutto ciò che contiene, che è signore del cielo e della terra, non dimora in templi costruiti dalle mani dell’uomo né dalle mani dell’uomo si lascia servire come se avesse bisogno di qualche cosa, essendo lui che dà a tutti la vita e il respiro e ogni cosa. Egli creò da uno solo tutte le nazioni degli uomini, perché abitassero su tutta la faccia della terra. Per essi ha stabilito l’ordine dei tempi e i confini del loro spazio, perché cercassero Dio, se mai arrivino a trovarlo andando come a tentoni, benché non sia lontano da ciascuno di noi. In lui infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo, come anche alcuni dei vostri poeti hanno detto:
    Poiché di lui stirpe noi siamo. (At 17, 22-28)

    Dunque San Poalo, che certamente condanna gli erroi del paganesimo, tuttavia trova nella religione pagana degli elementi che preparano ad accogliere la rivelazione cristiana: la ricerca del Dio ignoto, il sentimento ancora confuso espresso dal poeta stoico Arato. Su questa linea il Concilio Vaticano II – che non ha inventato niente, perché già da molto tempo lo stesso pensiero era stato espresso da teologi, missionari e storici cristiani perfettamente ortodossi e anche da alcuni Padri della Chiesa – afferma che nelle altre religioni, accanto a dottrine e pratiche che non si possono conciliare con la fede cattolica, vi sono anche elementi molto validi di sapienza spirituale e anche di santità, operati da una segreta ispirazione divina, che preparano alla rivelazione cristiana. Che nelle altre religioni si trovino anche dottrine erronee e pratiche aberranti certamente non si può negare. Ma ciò non deve far disconoscere quanto invece vi è di valido e di santo. Superstizioni e pratiche aberranti, anche ufficializzate, si sono introdotte storicamente anche nel cattolicesimo – basta pensare alle voci bianche della Cappella Sistina. Forse che ciò dà diritto a presentare come aberrante tutta la dottrina e la morale cattolica? Nel 1958 o 1959 (ora non ricordo) il Daili Lama, ancora molto giovane, si trovò ad affrontare la politica atea e imperialista della Cina di Mao. I comunisti cinesi osteggiavano la religione buddista, come tutte le religioni. Nella loro propaganda si facevano forti dei tanti abusi che si erano introdotti nel feudalesimo religioso tibetano – ad esempio la ricchezza dei monasteri di fronte alla povertà della popolazione. Il Daili Lama affermò che realmente il paese aveva bisogno di cambiare e di eliminare abusi e ingiusti privilegi, ed egli era pronto a fare tutto questo. Ma si rendeva conto che i comunisti non volevano soltanto eliminare gli abusi, ma semplicemente cancellare la relgione. Per questo, tra le altre cose, combattevano il celibato dei monaci buddisti, cercando di convincerli ad abbandonare la vita ascetica e a sposarsi. Esattamente la stessa strategia antireligiosa che negli stessi anni mettevano in atto i comunisti italiani nei confrondi del cattolicesimo, del clero e dei religiosi cattolici. Il Daili Lama fu invitato a presentarsi alle autorità cinesi, ma capì che si trattava di una trappola per imprigionarlo. Nottetempo, sfidando la sorveglianza cinese, attraversò di nascosto le montagne dell’Himalaya e, con un viaggio eroico e avventuroso, riuscì miracolosamente a rifugiarsi in India. Da lì denunciò la politica imperialista, atea e antireligiosa della Cina comunista, attirandosi da una parte l’odio implacabile dei comunisti e dall’altra la giusta stima di tutti i popoli liberi e religiosi.

  13. di quello che ne so del buddismo, il concerto fondamentale del credo buddista è la legge del karma (ogni azione corrisponde a d una reazione) e l’uomo pe evolversi dovrà migliorare se stesso con le sue forze e riparare i suoi errori: in effetti se si osserva è come la legge di Mosè: occhio per occhio, dente per dente).
    più di 2000 anni fa è arrivato invece il Cristo che con il suo sacrificio ha dato a tutti noi la possibilità di salvarsi attraverso di Lui tramite la Grazia.
    solo affidandosi a Lui c’è la salvezza dell’anima (l’unica cosa alla quale dovremmo interessarci)
    Buon Natale a tutti

  14. Consiglio vivamente questo link.
    http://www.miliziadisanmichelearcangelo.org/content/view/2452/135/lang,it/
    Leggete la parte di confronto delle due “religioni” (cristianesimo e Buddismo)
    Poi fate una scelta, perché stare in mezzo non serve ne al dialogo ne ad ognuno di noi, almeno coloro che si definiscono Cristiani Cattolici. solo annunciando la ns identità possiamo cogliere l’opportunità di dialogo con le altre “religioni”.
    Sempre con voi LIRReverendo

  15. 1 – grazie per averci ricordato le parole del Concilio Vaticano II, magari torneranno utili a qualcuno.
    2 – nelle altre religioni, accanto a dottrine e pratiche che non si possono conciliare con la fede cattolica, vi sono anche elementi molto validi di sapienza spirituale e anche di santità,. Nel CVII si parla di scintille dello Spirito Santo che non devono essere rifuatate. Ma cosa succede se ci sono, banale esempio, il 2% ed il resto della religione e’ composta di riti tantrici che prevedono l’immolazione sessuale di bambine dai 6 ai 16 anni (preferite le dodicenni)?
    3 – Superstizioni e pratiche aberranti, anche ufficializzate, si sono introdotte storicamente anche nel cattolicesimo – basta pensare alle voci bianche della Cappella Sistina.. Scusa la mia ignoranza. Ma di quale pratica stai parlando? Le voci bianche esistono ancora e, per quello che ne so io, sono bambini che cantano. Potresti spiegarti meglio?
    4 – Forse che ciò dà diritto a presentare come aberrante tutta la dottrina e la morale cattolica?. Ovviamente no! Ma la tua equazione non regg, oppure vorresti paragonare, le voci bianche, ai riti tantrici dove il bonzo e’ spinto a mangiare: feci, urine, carne di cadavere, vermi etc?
    Oppure vorresti dire che nel Cristianesimo c’e’ la ricerca del nulla, del nirvana, presente nel buddismo?
    5 – Nel 1958 o 1959 (ora non ricordo) il Daili Lama, ancora molto giovane, etc… Di quale dalai lama stai parlando? Dell’attuale? Beh comodo. Anche questo e’ spiegato nel libro. Egli cerco’ appoggio dalla Cina e lo trovo’ per un certo periodo, ma poi questa rifiuto’ di darne ancora quanco le guerre intestine fra le varie sette buddiste gli diedero dei gratta capi. Ovviamente ad oggi il caro “santo” dalai lama si dichiara marxista… La domanda sarebbe: come fai o sua “santita” a dirti marxista se la tua apologetica si basa sul dominio di tutti e la distruzione degli infedeli?
    6 – Inizio’ a denunciare la Cina quando aveva capito che non poteva piu’ trovare alcun appoggio

  16. 2) Si contempla la scintilla salire verso il cielo per poi spegnersi nella sua ricaduta, a causa di tutto il resto che la rende pesante e senza vita.
    3) http://www.roma-tours.org/index.php/it/curiosita/307-le-voci-bianche-della-cappella-sistina
    4) il problema non sono le feci (semmai stitichezza), ma il fondamento del buddismo che viene ben riassunto nel link che ho proposto.
    5) Ricordarsi del lamaismo per avere risposte.
    6) Politica o religione?
    Meglio i Nirvana, se non si fossero suicidati.
    Sempre con te LIRReverendo

  17. (Iso come vedi rispondo a tutti… non l’ho con te. Ti ho anche risposto di nuovo nell’altro post).
    La logica del karma e’ mooolto differente dall’osservanza di Mosé. Innnazitutto l’osservanza occhio per occhio, dente per dente serviva a ristabilire e possibilmente mantenere un’ordine all’interno di una società primitiva qual era israele ai tempi di Mosé (ricordiamoci che era un popolo incattivito da 134 anni di schiavitù egizia).
    Per il “principio universale” del karma invece dichiara che ogni azione positiva genera un’energia positiva. Il karma, dunque, vincola tutti gli esseri senzienti al ciclo del samsāra poiché tutto ciò che l’essere farà, si ripercuoterà in una qualche “condanna” nelle vite future.
    Interessante è vedere cos’è accaduto ai tempi dello tsunami. Mentre enti religiosi e non si prodigavano ad aiutare la popolazione sfollata e a recuperare i cadaveri, i buddisti non hanno fatto nulla in quanto, se ciò era capitato, era causato dal karma, la quale, essendo “principio universale”, non può sbagliare.

    E’ un principio che porta alla distruzione.
    Anche la nascita di un essere umano è vista come qualcosa di negativo. Perché se ti reincarni allora significa che nella tua vita precedente non sei stato illuminato

  18. 3 – Grazie LIRReverendo. Ben massimo, c’è differenza cmq tra un’usanza portata da un certo monaco benedettino e una pratica fondamentale di un rito tantrico che prevede l’abuso sessuale dei bambini

  19. Mi risulta che il comunismo ha fatto più morti delle due guerre mondiali insieme. Altro che guerre di religione!!! E’ stato proprio dove l’uomo ha tentato di eliminare la religione, in tutte le sue sfaccettature, che vi sono stati più morti!

  20. Al netto del fatto che non so chi sia lsblog, una cosa e’ il dialogo interreligioso un’altra cosa e’ la denuncia. Visto che ci sono tanti “cristiani” che si dicono buddisti

  21. E’ un blog nato dalla chiusura di un ex giornale, che ruotava nell’area destra-liberal-berluscon.
    Unlimited, no grazie. Noi siamo limited in quanto creature, e incontreremo l’Unlimited che è il Dio di Gesù cristo, unico Dio.
    Meglio darci un limited.
    Sempre LIRReverendo
    @Salvatore.
    mi mandi la tua email? Grazie.

  22. Non è importante la testata, ma l’articolo. Indubbiamente bisogna denunciare i falsi sincretismi di cristiani che si dicono buddisti. A mio umile giudizio però ciò non dovrebbe essere fatto a scapito di un leale e rispettoso dialogo. Chi poi ha la pazioenza di leggere l’articolo, e non soltanto la testata e il titolo, vedrà che non vi si fa alcuna propaganda a favore dell’unlimited.

  23. La pratica, da chiunque fosse portata, è durata trecento anni. E’ un esempio. Ce ne sono altri. Ma non è affatto mia intenzione fare polemiche e naturalmente concordo con l’essenziale – non mi sembra però di poter condividere il tono generale del libro, che però non ho letto (ma credo di aver letto un articolo dello stesso autore, che appunto non mi piaceva). A me sembra, ad ogni modo, che non sia lecito ascrivere in modo così generico al buddismo le pratiche sopra riportate. Io vivo ormai da un certo tempo in un paese buddista come lo Sri Lanka e poso ben dire che sono cose inesistenti. Non mi sembra dunque che si possoa dire con realismo che “il resto della religione e’ composta di riti tantrici che prevedono l’immolazione sessuale di bambine dai 6 ai 16 anni (preferite le dodicenni)”. Al contrario, le dottrine e lo spirito religioso buddista mostrano molti tratti nobili e interessanti. Qui c’è generalmente un grandissimo rispetto per noi, tanto che nei negozi come sugli autobus non si fa differenza nell’onorare e favorire i sacerdoti cattolici allo stesso modo dei monaci buddisti. Gli stessi monaci buddisti per lo più sono cordialisimi. Del resto a suo tempo lessi alcuni classici del buddismo, che contengono pagine di grandissimo valore spirituale. Ammetto di non essere informato sugli avvenimenti più recenti e di non seguire la cronaca. Quindi non so che dire sull’attuale comportamento del Daiai Lama – che dovrebbe essere ancora lo stesso. Qui però ho avuto modo di leggere un libro di altissimo livello, trovato nella biblioteca dell’ex-arcivescovo di Colombo, scritto nel 1960 – quindi subito dopo gli avvenimenti – da un autore indiano, dal quale risultava un quadro degli avvenimenti del tutto diverso da quello qui presentato.
    Ripeto che non intendo fare polemiche con persone amiche, ma soltanto cercare di trovare un tono che a me sembra più giusto, più leale e rispettoso e più in linea il magistero nel confronto con le altre religioni, anche quando nasce la giusta esigenza di mettere in guardia i credenti da errori e pericoli.

  24. Forse hai centrato il grande problema. La media di lettura su internet è di max 25 righe, poi si volta pagina. Forse è meglio partire dalla risposta e ripercorrere come arrivarci.
    Per te LIRReverendo

  25. Dimenticavo:
    http://www.berzinarchives.com/web/it/archives/approaching_buddhism/introduction/appeal_buddhism_modern_world.html

    Buddha trasmise una tale varietà di metodi per la semplice ragione che le persone sono così diverse. Non tutti pensano allo stesso modo. Consideriamo l’esempio del cibo. Se in una città fosse disponibile solo un tipo di cibo, questo non piacerebbe a tutti. Se invece ci fossero diversi cibi con vari sapori, ognuno potrebbe trovare qualcosa che gli piace. Allo stesso modo, Buddha insegnò molti metodi diversi. Così, un vasto spettro di persone con varie inclinazioni, può usare metodi differenti per sviluppare se stessi e per crescere. Dopotutto, lo scopo del Buddhismo è da un lato di sormontare tutte le nostre limitazioni e tutti i nostri problemi, e dall´altro di realizzare tutte le nostre potenzialità, in modo da svilupparci al punto tale da essere in grado di aiutare gli altri il più possibile. In alcuni paesi occidentali in cui è enfatizzata la psicologia, come in Svizzera o negli Stati Uniti, i maestri normalmente presentano il Buddhismo dal punto di vista della psicologia. In altri paesi, nei quali le persone preferiscono un approccio devozionale, come in tanti paesi dell’Europa del Sud e in America Latina, i maestri tendono a presentare il Buddhismo in modo devozionale. In questi paesi, alle persone piace molto cantare e ci sono molte pratiche buddhiste che sono cantate. Nei paesi del Nord Europa, invece, le persone non amano cantare così tanto. In quei paesi i maestri buddhisti tendono a enfatizzare un approccio intellettuale. Molte persone dell´Europa orientale si trovano in una situazione molto triste. Gli insegnamenti buddhisti li attraggono fortemente perché provano un vuoto nelle loro vite. Non sembra fare alcuna differenza se lavorano sodo oppure no: non vedono risultati. Il Buddhismo invece insegna loro metodi con cui possono lavorare su se stessi, e questo produce risultati che cambiano la qualità della loro vita. Le persone apprezzano tantissimo questo fatto e s´impegnano con entusiasmo a praticare, facendo per esempio migliaia di prostrazioni. In questo modo, il Buddhismo si adatta alle culture e alle mentalità delle persone in ogni società, preservando contemporaneamente gli insegnamenti fondamentali del Buddha. Gli insegnamenti principali non vengono alterati: lo scopo è di sormontare i nostri problemi e i nostri limiti, e di realizzare le nostre potenzialità. A questo fine, i praticanti lavorano con un approccio che pone l’accento sull’aspetto psicologico, intellettuale, scientifico o devozionale, in base alla loro cultura di provenienza.”
    Penso che basti e avanzi, ad ognuno il proseguire l’indagine.
    Sempre per voi LIRReverendo

  26. Poffarbacco, caro M., sembra l’inizio di un film poliziesco.
    Prova a chiedere al commissario basettoni che con manetta potrebbe dirimere l’indagine dei crimini cristiani cattolici.
    Dunque, vediamo la trama:
    – Auschwitz è stato ideato da Papa Benedetto per eliminare i preti conciliari (poi ha confuso le carte con qualche e ebreo e pochi altri)
    – la Rivoluzione spagnola, l’ha condotta, via piccione viaggiatore, il Cardinal Bergoglio, che parlando la stessa lingua, si è spacciato per un tamburino sardo muto dalla nascita.
    – L’ex Onorevole Marco P. è stato costretto a fare digiuni dai Veggenti di Medjugorje, che hanno inventato le Apparizioni per far scrivere qualche libretto a qualche scrittore in rovina (ed. Corvi), ricattando l’Onorevole.
    Al resto pensateci voi.
    Regia: Sua Santità DL
    Musiche: i Cugini di campagna (di chi?)
    Scenografia: lgbt pictures
    Testi: fabio
    Costumi: orangioni
    Premio vinto : Oscar detto O’scarrafone
    sempre di più LIRReverendo

  27. Non vale, così ho risposto al vuoto. Che sia, buddisticamente parlando, una risposta?
    Sempre LIRReverendo

  28. Tutte le persecuzioni che in questo momento vengono perpetrate ai danni di cristiani (Siria Cina Corea Arabia Saudita Nigeria ecc……………) mi fanno sempre pensare che il dialogo interreligioso ( non me ne voglia la mia amataSanta Madre Chiesa ) non serve a niente. E solo un modo per poter indebolire la Chiesa Cattolica. I fatti sono questi: Gesù è venuto per tutti quindi invito alla sua conversione tutti gli uomini di buona volontà . Non ci sono altre strade , la strada è la croce di Cristo , anche se a volte chi lo rappresenta non è sempre all’altezza (quindi ci sono dentro anch’io). Ma per fortuna che la Sua mano è sopra di noi e ci sorregge nei momenti di tenebra che stiamo vivendo. Un caro Santo Natale a tutti.

  29. Il problema non è il dialogo, ma il non avere piena coscienza di essere Cristiani cattolici (coscienza, vocazione, conoscenza, speranza, ecc). Noi stiamo implodendo, e gli altri si rafforzano e mietono anime.
    Gesù Bambino nascerà sempre, anche se le stalle, seppur in aumento vertiginoso, sono prevalentemente occupate da Colui che non ha bisogno di riscaldamento.
    Santo Natale e un Anno di gioia e di vera Pace
    LIRReverendo

  30. Ciao LIRReverendo, sono d’accordo con te, pensa che in una stalla dove si decide molto pensavo di vedere Gesù, ma invece ho scoperto oltre a Colui che non ha bisogno di riscaldamento anche Giuda e tanti asini e buoi, ma di Gesù Giuseppe e Maria neanche l’ombra.. Un Santo Natale aspettando stalle migliori.

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