Mi domando: Come mai…

Ricevo questo grido da parte di un amico e lo pubblico.

di Davide Colono

consumismoMI DOMANDO: COME MAI… IL GIORNO IN CUI NASCE GESU’ BAMBINO STA DIVENTANDO IL PERIODO DELLO SHOPPING PIU’ FRENETICO E DEI FINTI BABBI NATALI CHE SPUNTANO DA OGNI PARTE…? INDUCENDO I GENITORI A DIRE LE PRIME BUGIE AI PROPRI FIGLI?

MI DOMANDO: COME MAI… IL GIORNO DOVE I RE MAGI RENDONO GLORIA A DIO, ARRIVA LA BEFANA, UNA STREGA CHE PORTA ALTRO CONSUMISMO NEI CUORI DEI BAMBINI E REGALA ALTRE BUGIE AI GENITORI E ILLUSIONI AI BAMBINI?

MI DOMANDO: COME MAI… QUANDO RISORGE GESU’ SI SMERCIANO UOVA DI PASQUA CON AL LORO INTERNO ALTRI REGALI PER LEGARE I BAMBINI AGLI OGGETTI E AL MATERIALISMO CHE GESU’ HA SEMPRE PROCLAMATO COME UNO DEI PRIMI OSTACOLI ALLA FEDE E AL SUO AMORE?

MI DOMANDO: COME MAI… LA FESTA DI TUTTI I SANTI E’ STATA ABBINATA INSIEME AD HALLOWEN, LA FESTA DEI MOSTRI?

MI DOMANDO: COME MAI… NON CI RENDIAMO CONTO CHE IL MATERIALISMO E IL CONSUMISMO CI HANNO RESI SCHIAVI DELL’APPARENZA E DELL’EGOISMO? SE NON RIUSCIAMO A COMPRENDERE CHE SI STA FACENDO DI TUTTO PER SCHACCIARE LE SACRE E SANTE PAROLE DI GESU’, LE UNICHE CHE AVREBBERO RESO IL MONDO UN PARADISO ANTICIPATO, STIAMO SULL’ORLO DEL PRECIPIZIO.

STIAMO PERDENDO L’IDENTITA’ DEL NUCLEO DA DOVE PARTE OGNI COSA!

IL MALE HA DECISO DI ATTACCARE LA FAMIGLIA, DI RENDERE NULLO IL VALORE DEL MATRIMONIO, DI RENDERE NULLO IL DONO DELLA FEDELTA’ E DI RENDERE NORMALE IL PRETENDERE DI POTER FAR CRESCERE UN BAMBINO DA COPPIE DELLO STESSO SESSO.

SI STA TOGLIENDO DAI VOCABOLARI LA FIGURA DI MADRE E PADRE PER ESSERE SOSTITUITI CON GENITORE 1 E GENITORE 2.

VOGLIAMO APRIRE GLI OCCHI E SOPRATUTTO IL CUORE E GRIDARE A TUTTI CHE STIAMO FINENDO NEL BARATRO DEL NOSTRO EGOISMO?!

PER NON PARLARE DI TUTTO IL MALE CHE DROGA, ALCOOL, SESSO E PORNOGRAFIA STANNO PORTANDO AI GIOVANI DI TUTTO IL MONDO!

CHE DIO CI AIUTI E SOPRATUTTO PERDONI!

SIA LODATO GESU’ CRISTO!

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14 thoughts on “Mi domando: Come mai…

  1. Mi sento impotente, non so cosa fare. Sono sempre andata controcorrente, ma malgrado questo i nostri figli si lasciano prendere da tutto questo. Nulla di quello che dico, nessuna ragione , nessun pensiero viene accettato….

  2. Tutto questo nasce da lontano, da quando le comunità cristiane hanno abdicato alla loro identità, smettendo l’abito della fraternità reale in nome di regole, norme e liturgie farraginose. E’logico sentirci impotenti, perchè dobbiamo ritrovare Cristo nelle nostre comunità; per questo non basta trovarsi a pregare, bisogna ritrovarsi per amarci come Lui ci ha amati.

  3. Spezzo una lancia in favore di babbo natale o in inglese Santa Claus. Personaggio storico divenuto Santo. Appunto San Nicola. Si racconta che riporto in vita cinque fanciulli e per questo e’ considerato il protettore dei bimbi. In europa viene rappresentato con abiti vescovili e con la barba . Spodesta il dio odino nei popoli germanici che la tradizione voleva tradizione vuole che portasse doni ai bambini. Questa pratica e’ sopravvisuta in belgio in epoca cristiana associata alla figura di San Nicola. Ora piu’ che spodestare San Nicola spieghiamo ai bambini chi e’ il Santo e il perche’ dei doni

  4. Continuo. .
    La tradizione germanica arrivo’ negli stati uniti che ne ha fatto un proprio uso e consumo.
    Io non sarei per togliere la festa ai bambini ma per spiegarla. Come non vorrei come genitore che un insegnante di scuola elementare dicesse ai bambini che non esiste, semmai come genitore vorrei essere io a farglielo capire quando e’ opportuno. (vedi quello che e’ successo in questi giorni in una scuola elementare in otalia mi pare)
    Quando si tratta di tradizioni vorrei essere io attore e non mi piace invece fare da comparsa. Questo e’ anche uno dei motivi per cui molte insegnanti non fanno piu’ il presepe e non si dicono piu’ le preghiere ed e’stata abolita l’ora di religione. . Se volete continuo. . Si anche la scuola si e’ secolarizzata.
    Quindi spieghiamo e al momento opportuno chiariamo (ai babini piace fantasticare, ma voi avete dimenticato di essere stati bambini?) anziche’ abolire. Le tradizioni vanno conservate altrimenti non lamentiamoci della secolarizzazione.
    Buona discussione a tutti.

  5. In parte ha già dato risposta lo stesso Davide Colono, dicendo : “IL MALE HA DECISO DI ATTACCARE LA FAMIGLIA” ….
    E’ il “principe di questo mondo”, che si sta facendo in quattro, per distruggere tutto quello che c’è di buono sulla terra, di questo stiamo parlando, del demonio, la cui esistenza non dovrebbe essere una sorpresa per i Cristiani cattolici, i quali devono resistere e diventare i martiri del nostro tempo.
    Io sono infatti convinto, che cose ben peggiori dovranno accadere, ma chi persevererà nella volontà del Signore e manterrà o troverà la fede, avrà la Vita. Un saluto fraterno.

  6. Sono d’accordo nel mantenere e spiegare le tradizioni ai bambini, e sono d’accordo che debbano fantasticare, …sono bambini… cresceranno e verrà il momento in cui capiranno, ma conserveranno un ricordo piacevole della loro infanzia, anche questo serve a crescere e responsabilizzarsi. Ho invece molto più timore della secolarizzazione e delle nuove ideologie che stanno stravolgendo tutto, mieteranno molte vittime, purtroppo. Riguardo a questo, penso che la preghiera sia l’unico rimedio potente, che ci possa fare da scudo, da soli, è difficile opporsi a tutte queste nuove tendenze ed evitare di esserne sopraffatti. Un saluto fraterno

  7. Caro Davide , grazie , analisi e testimonianza perfetta. Che Dio te ne renda merito. Vorrei aggiungere, che molti disastri dell’allontanamento di Dio da noi mi sembra stia anche nella tiepidezza che si fede da parte di molti cristiani nella partecipazione all’Eucaristia. Non si rendono conto di quello che sta succedendo in quel preciso momento quando il vino diventa sangue di Cristo e l’ostia il Suo corpo. In quel momento abbiamo fra noi Il Padre Eterno che ci sostiene con la sua misericordia. Grande mistero : Personalmente cerco di viverlo nella forma più solenne possibile perchè so esattamente quello che sta succedendo , anche se si sentono sempre vari disturbi. In quel momento il cielo tocca la terra e diventano tutt’uno. Preghiamo cari fratelli che in questo Santo Natale Gesù ci faccia il piu bel regalo per noi, cioè la consapevolezza della sua reale presenza tra noi. Di nuovo grazie a Davide che mi ha ispirato a scrivere. Un caro saluto a tutti in Cristo e Maria

  8. succede perchè la massoneria si è insediata in tutti gli ambiti: quello di banalizzare il mondo spirituale è uno dei suoi fini

  9. Io non dico di togliere ai Bambini il fascino di Babbo Natale ma evidenzio come in ogni festa Cristiana ci sia qualcosa che sia stato messo li come per confondere i bambini verso il vero significato.
    Credo sia un disegno mirato ad allontanare i piccoli da Gesù grazie al fascino dei regali che inevitabilmente trova terreno fertile visto il momento di totale e assoluto consumismo della nostra era.
    Credo che un sano rapporto con le Sante Ricorrenze debba essere spiegato dai genitori, ma anche questi genitori hanno perso il vero significato di queste santissime ricorrenze!

    Auguro Un
    Santo Natale a Tutti!

  10. carissimi Vince e Emanuele, non è per fare polemica, ma vi propongo questo pensiero di padre Livio a proposito di babbo satana natale:

    LETTERA DI PADRE LIVIO A GESÙ BAMBINO

    Caro Gesù Bambino,

    in questi giorni, in cui nella nostra società molti festeggiano il Natale senza sapere chi sia il festeggiato, da povero italiano non ho timore di rivolgermi a Te, ben sapendo che solo Tu sei in grado di concederci le grazie di cui abbiamo bisogno. A chi infatti dovremmo chiederle se non a Te? Sei l’unico rimasto credibile in questo mondo, dove tutti promettono e nessuno mantiene. Non mi lascio ingannare dal modo umile e discreto con cui sei entrato in questo mondo. Apparentemente sei venuto a mani vuote, al freddo e al gelo di una grotta a stento riscaldata da un bue e un asinello. Deposto in una mangiatoia, non stavi meglio di tanti bambini che fuggono dalla fame e dalla guerra verso le nostre contrade. Eri privo di tutto, ma avevi vicino a Te due persone meravigliose, come mai ce ne sono state: Tua madre Maria e il Tuo custode Giuseppe, che ti guardavano incantati, ben sapendo quale dono in quel momento il Cielo aveva fatto alla terra. Sei nato povero fra i poveri, bisognoso di tutto, ma hai arricchito il mondo con la Tua presenza. Venendo in mezzo a noi ci hai fatto il regalo più grande che potessimo desiderare. Tu, Bambino Gesù, sei la nostra luce, la nostra salvezza, la nostra pace. A Natale hai dato al mondo in regalo Te stesso. Lo ha annunciato l’angelo ai pastori assopiti, improvvisamente svegliati da una musica celestiale: “Vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un Salvatore, che è il Cristo Signore”.

    Caro Gesù Bambino, sei Tu il regalo di Natale che vorrei chiedere in primo luogo per il mio paese, per questa Italia che ha regalato il presepe al mondo, ma che adesso lo proibisce negli asili e nelle scuole e che si mostra sempre più insofferente per tutto ciò che ti riguarda. Qualcosa di strano e di pericoloso sta succedendo da qualche tempo. Proprio nelle nazioni dove il Tuo Vangelo ha prodotto i frutti più belli di fede, di carità e di civiltà, è scesa una nebbia spessa che Ti copre e Ti oscura, come se la gente si fosse stancata di Te. Sono sempre meno le persone che Ti ricordano. Sono pochissimi quelli che sanno che il giorno di Natale è quello del Tuo compleanno. Quando vado al supermercato faccio fatica a trovare una scritta di “Buon Natale” da appendere sulla porta di casa. Pare che la nostra società Ti abbia privato del permesso di soggiorno. Non puoi immaginare quanto ci rimanga male. Tu forse ci sei abituato perché, da quando hai posto la Tua tenda in questo mondo, sei divenuto un perenne fuggiasco.

    Non mi rassegno però al fatto che Tu te ne debba andare anche dalla nostra bella Italia. Mi chiedo che cosa saremmo senza di Te. Che cosa ne faremmo di decine di migliaia di chiese vuote, che verrebbero messe in vendita a prezzi stracciati, trasformate in moschee o in discoteche o addirittura rase al suolo per non pagare la tassa sul fabbricato? Che ne sarebbe delle nostre meravigliose opere d’arte, che tutto il mondo ci invidia, dove Tu e Tua Madre siete stati la scintilla che ha acceso il genio di innumerevoli pittori e scultori? Che ne sarebbe della nostra lingua e della nostra letteratura prive dell’anima cristiana che l’ha alimentate, facendo di esse un patrimonio inestimabile dell’umanità? Senza di Te, caro Gesù Bambino, la nostra Italia diventerebbe un cumulo di macerie, un deserto senza vita, infestato da serpenti e da scorpioni. Non te ne andare, Bambino Gesù. Ti diamo la cittadinanza italiana, Ti esentiamo dalle tasse, Ti procuriamo una casa e un lavoro, ma non te ne andare.

    Vedo che non Ti lasci convincere. Vuoi qualcosa d’altro. Ho capito, non Ti interessano le nostre cose, ma i nostri cuori. In questo Natale vorresti trovare un posticino nel cuore di ogni italiano. In fondo che cosa ci costa? Dovremmo solo fare un po’ di pulizia, tirare via il marcio, raccogliere la spazzatura e portare tutto in quel luogo benedetto dove il Tuo amore tutto brucia e consuma. Questo è ciò che desideri, ciò che chiedi, ciò che Ti aspetti da questa Italia che da due millenni ricolmi di doni. Vorresti che mettessimo da parte i pregiudizi, le cattiverie, le guerre che non ci stanchiamo di farTi da ormai da troppo tempo. Che cosa ci abbiamo guadagnato a mettere al Tuo posto Babbo Natale, a sostituire le pecore con le renne, a chiamare festa d’inverno la Tua venuta in mezzo a noi? Il bilancio è fallimentare. Siamo poveri e disperati. Ritorna Gesù Bambino. Senza di Te siamo perduti. Vieni con il tuo sorriso a ridarci la speranza. Porta la Tua famiglia in mezzo a noi, perché ci siamo dimenticati che cosa sia una famiglia. Porta la Tua pace nei nostri cuori senza pace.

    Ti prego, lasciati convincere. Lo so bene che non siamo moltissimi che desiderano la Tua venuta. Anche oggi, come al tempo di Erode, quelli che abitano nei palazzi Ti hanno in antipatia. Lo sanno che Tu sei un rubacuori e sono invidiosi. Ma anche fuori dai palazzi già si preparano a trasformare il Tuo Natale in una festa di carnevale. Cerca di accontentarTi, come già facesti a Betlemme con pochi pastori che Ti adoravano estasiati. Ci saranno anche quest’anno, Te lo promettiamo. Al suono delle campane correremo alla Messa di mezzanotte, perché Tu nasca nel nostro cuore. Prima di chiudere questa letterina, forse un po’ impertinente, Ti vorrei ricordare che in Italia c’è il Tuo Vicario, il Vescovo di Roma. È un tipo forte e paterno, pieno di bontà e di misericordia. La gente lo ama e lo ascolta volentieri. Mi ricorda il Tuo padre putativo, San Giuseppe. È un motivo in più perché Tu resti fra noi, in questa Italia che con Te è una Regina, senza di Te una bandiera sgualcita.

    Buon Natale

    Padre Livio

    e buon natale di nostro Signore Gesù anche da parte mia. luciano

    ps. ma non vi sembra ipocrita e stupido raccontare fole spacciandole per verità per fare ” felici ” i figli, per poi dire che sono tutte bugie???

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