Sessantenne compie atti sessuali su una bambina di 11 anni. Assolto!

Ripropongo la vergognosa sentenza e vi esorto a firmare l’appello promosso dal Movimento dell’Infanza di cui troverete il link a fine articolo

jIdBirc8F8T8FSh1dC5pE=--CATANZARO – Lui 60 anni e lei 11 anni. Lui impiegato presso i Servizi sociali del Comune di Catanzaro, lei bimba di famiglia disagiata. La mamma l’aveva affidata alle sue cure. E lui l’aveva presa tra le sue braccia. Ma quando i poliziotti avevano fatto irruzione in quella villetta in riva al mare, le sue braccia la tenevano stretta sotto le lenzuola del lettone. Entrambi nudi. Ma anche innamorati, scrivono oggi i giudici della Corte di Cassazione, che, tra le righe di una sentenza che non mancherà di far discutere, individuano un’attenuante nell’accondiscendenza della vittima a consumare rapporti sessuali con l’imputato.

Così, annullata con rinvio la sentenza di condanna a 5 anni di reclusione per ben due volte inflitti a Pietro Lamberti, rispediscono gli atti alla Corte di appello di Catanzaro e ordinano un nuovo processo. Che ripartirà proprio da lì. Da quella villetta trasformata nell’alcova di un amore proibito. Fatto di telefonate quotidiane e incontri a tutte le ore.
«Ma tu mi ami», le chiedeva romanticamente la minorenne. E lui, tentava invano di fermarla, per poi lasciarsi andare a commenti a sfondo erotico. Fino a quando il timore di una gravidanza lo avrebbe fatto desistere. E la paura si era sostituita al corteggiamento. Così come emerge da alcune delle centinaia di intercettazioni raccolte dai poliziotti.
Lei gli faceva uno squillo quando si trovava da sola in casa e lui la richiamava dal cellulare, fatta eccezione per il week end. «Non chiamarmi sabato e domenica perché sono con la famiglia», la avvertiva. E lei ubbidiva. Così come avrebbe fatto quella mattina di sole del 22 giugno di tre anni fa, nel momento di indossare la gonna per poterlo “incontrare” in macchina, perché ritornare nella casa di Roccelletta sarebbe stato troppo rischioso, le avrebbe fatto notare il “suo uomo”, che da qualche tempo si sentiva addosso gli occhi della madre della undicenne, tanto da raccomandare continuamente a quest’ultima di non aprire bocca con nessuno e di non raccontare della casa di Roccelletta, «perché questo è un segreto che ci dobbiamo portare fino alla tomba». Ma il segreto alla fine fu scoperto. E Lamberto era caduto dritto nella rete dei poliziotti che, dopo avere intercettato l’incontro, lo avevano seguito e colto in flagranza.

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3 thoughts on “Sessantenne compie atti sessuali su una bambina di 11 anni. Assolto!

  1. Sta a vedere che la moglie ed eventuali figli lo buttano fuori di casa e lui sposa la “nipotina” facendo credere ch’era vero amore.
    E’ vero che l’amore non conosce eta’, ma se sei nonno di famiglia, pensa a fare il nonno e fai vivere alle bambine la loro eta’.
    Spero che la bimda non sia in dolce attesa altrimenti gli tocchera’ fare il bisnonno.

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