Un gay omofobo?

Pubblichiamo questo articolo, in inglese, che ritrae un ex attivista gay; cavallo di battaglia della lobby LGBTI Americana, lavorava per la rivista XY Magazine e co-fondatore dell’associazione (lobby) LGBTI Young Gay America, dopo aver smesso di frequentare il suo amico (ragazzo, oggi si direbbe) inizia a frequentare i Mormoni per breve tempo per poi diventare cristiano.

Il  30 Maggio 2013 dichiarera’ al World Net Daily:

To be strong, as men, Christian men must understand that homosexuality is a direct raping of the relationship between Man and God – NOT, as some have suggested, a perfectly viable sexual ‘choice’ open to the same freedoms that any other ‘consensual choice’ seems to have in our relativistic society. Sure, Christian truth may not become the law of our land any time soon (though it certainly could), but Christian truth can certainly become the law of our lives – and it should, if we hope to make an impact on our world! God gifted me with a personal walk through homosexuality to the other side. Now, today, I’m happy and living a good, God-honoring life.

Per essere forte, come gli uomini, gli uomini cristiani devono capire che l’omosessualità è una violenza diretta al rapporto tra uomo e Dio – non, come qualcuno ha suggerito, una ‘scelta’ sessuale perfettamente fattibile la quale presenta la stessa libertà di qualsiasi altra ‘scelta consensuale’ presenti nella nostra società relativista. Certo, la verità cristiana non può diventare la legge della nostra terra in tempi brevi (anche se certamente potrebbe), ma la verità cristiana può certamente diventare la legge della nostra vita – e dovrebbe, se speriamo di avere un impatto sul nostro mondo! Dio mi ha donato [la liberta’, nd] di una passeggiata personale attraverso l’omosessualità verso l’eterosessualita’. Oggi, sono felice di vivere una vita buona e di onorare Dio.

alcuni riferimenti:

http://www.truthwinsout.org/pressrelease/2013/12/38261/ [inglese]
http://americansfortruth.com/2013/12/04/ex-gay-michael-glatze-is-thankful-to-god-for-the-gift-of-his-wife-rebekah/ [inglese]
http://www.uccronline.it/2011/11/03/il-new-york-times-parla-degli-ex-omosessuali-e-intervista-michael-glatze/ [italiano]

=== AGGIORNAMENTO VELOCE ===

La traduzione e’ stata affidata a Google Translate.
I significati del verbo to rape (raping) sono: violentare, stuprare

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12 thoughts on “Un gay omofobo?

  1. La strada di ogni uomo è ritornare al suo creatore dopo un breve o lungo periodo sulla terra. Attraverso quali strade Solo lui lo sa; Una cosa è certa , che se noi lo seguiamo ed accettiamo le croci la strada è facile, altrimenti la croce diventa il doppio pesante. Invito tutti i fratelli di fede orientati all’omosessualità di lasciarsi toccare dal Padre (Quindi da Gesù e sua Madre Maria) e vedranno dei cambiamenti nella loro vita stupendi. Un caro saluto a tutti di Buona festa dell’IMMACOLATA.

  2. Con altrettanta onosta’ ti rispondo che sono stanco di sentirmi dire che sono aggressivo e offensivo solo per il fatto di dire le cose come stanno.
    Tanto qualsiasi termine uso non va’ mai bene nulla.
    A questo punto scegliti un termine che piu’ ti aggrazia basta che serva per farti capire che Dio queste cose da sempre le condanna e che anche la natura da sempre non le approva, e questo nonostante l’evoluzione(?) della specie. Infatti un uomo non puo’ ingravidare un’altro uomo e una donna non puo’ con un’altra donna.
    Chi afferma che l’errore comportamentale e’ corretto e che il corretto comportamento e’un errore ancor prima di prendere in giro il prossimo, prende in giro se stesso.
    Nel caso specifico non si parla di confronto. L’articolo parla di “esame di coscenza”. E io mi inchino al suo coraggio. Perche’ oramai siamo arrivati all’assurdo. Ci vuole piu’ coraggio a dire le cose come stanno che a mettersi contro certe associazioni di un certo tipo.
    Che Dio abbi pieta’ di noi caro Sasa’.
    Buonanotte.

  3. @Vince: ma veramente non capisci che a commentare e’ sempre la stessa persona? 😀
    Usa sempre le stesse parole. Ogni tanto cambia nome e le addolcisce con la speranza che rispondiamo. Poi vengo io e gli zappo via il commento. E’ sempre lui: sasa’, toto’, antonella, sandrodimarco, silvio lauria, etc etc

    Cmq chi dice “stupro” (ho cambiato la traduzione con “violenza”, credo sia piu’ consono) non siamo noi ma l’ex gay che fa la sua testimonianza e usa quell’aggettivo come rapporto violento tra Dio e l’uomo omosessuale.

    Noi abbiamo solamente riportato una testimonianza e tradotta.

    Caro sandrodimarco/silvio/toto’/sasa’/antonella/blablabla devi parlare con lui. Chiedi a lui cosa vuole dire con quella frase, noi abbiamo solamente riportato una testimonianza.

    ======= AGGIORNAMETO ======
    Aggiungo: Saverio Maratti ed Eric alla lista dei suoi nomi usati… non possiamo negare che ha fantasia

  4. Il problema è che tutte le testimonianze di abbandono della omosessualità che conosco sono correlate a un percorso di conversione spirituale.
    Ciò presta il fianco ai detrattori delle terapie riparative, spregiativamente chiamate dai lobby LGBTI “Cristoterapie” e bollate come ciarlatenerie, superstizioni medievali ecc.
    Proprio non si riesce a trovare qualche testimonianza di qualcuno che, laicamente, si sia fatto curare “e basta”? (anche se mi rendo conto che chi mette se stesso in discussione e si lascia alle spalle la propria omosessualità o è animato da un certo fervore religioso, per cui sente bisogno di dare testimonianza della propria esperienza, oppure difficilmente ha piacere di fare sapere al mondo cosa faceva “prima”)

  5. Alberto, per questa volta ho modificato il tuo commento cancellando le parole offensive o che non ha senso scrivere in quella maniera. La prossima volta pero’ cancellero’ il tuo commento se non ti autocensuri

  6. Alvaro/silvio/etc etc non sono stati i tuoi “messaggi martellanti” a muovermi in questa direzione (anzi hanno l’effetto contrario, quello di bannarti) ma e’ la sensibilita’ che ho sempre dimostrato; e se in passato vi sono stati dei casi in cui qualcuno se permesso di offendere e il commento e’ stato pubblicato (vorrei far notare che sono pubblicati in automatico e quindi non sono tutti letti) e’ perche’ ne io ne Annalisa abbiamo il blog come lavoro.

    Cmq spero che arrivi il msg: nessuno si puo’ permettere in nessuna maniera di offendere alcuno!

  7. nn scordiamoci mai che queste persone che peccano contro natura…sono come noi….il signore ama loro come ama ogni persona…sono in difficoltà come una persona che fa uso di droghe o è alcolizzato…solo che l’omosessualità è piu subdola…ti riesce a far credere che…alla fine nn fai niente di male…credo che solo un vero e sincero incontro con Gesù…possa vincere questa malattia…incontrando la luce di Gesù….alcuni lo insulterebbero…ma credo che molti…scoppierebbero a piangere ai suoi piedi…un pianto di gioia e liberazione….un abbraccio in Cristo a voi….

  8. Dunque, mi sia consentita una precisazione. Visto che l’unica parola che mi sembra sia stata modificata era la dicitura “lesbogaypedo”, devo chiarire che non l’ho usata in senso gratuitamente offensivo nei confronti di gay e lesbiche, ma in senso meditatamente “critico”, visto che associazionismo lesbogay(bisextransqueer… ecc) e associazionismo pedofilo hanno forti convergenze di argomenti e di fini, ed anche la scienza ormai considera attrazione verso persone dello stesso sesso e sttrazione verso bambini infradodicenni allo stesso modo, cioè come “naturali varianti” e dunque non mi sembra sbagliato dissociarmi dalle dizioni ufficiali e mettere tutti gli “antagonisti” sotto lo stesso “cappello”, come faccio pressochè ovunque.
    In ogni caso non era mia intenzione offendere nessuno o creare problemi a questo blog, se l’ho fatto me ne scuso, e il messaggio è stato recepito e per il futuro eviterò… Cordialità.

  9. manca anche un’altra parola… ma non mi interessa ne riscriverla. Quello che bisogna capire e’ che certe valutazioni le lasciamo fare a chi di dovere (papa, vescovi, giudici, psicologhi etc).
    A volte si e’ offensivi anche con una sola parola… e, ripeto, non e’ corretto

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