Vergogna!

di Annalisa Colzi

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Vergogna agli italiani che schiavizzano i cinesi aiutando altri cinesi.

Vergogna alla Stato che non prende i giusti provvedimenti.

Vergogna ai Sindacati che non prendono provvedimenti adeguati contro lo sfruttamento cinese.

Vergogna all’Ispettorato del lavoro che lascia gli operai in balia degli strozzini cinesi.

Vergogna a questa Italia che nelle sue istituzioni è diventata spazzatura.

Vergogna a Prato.

Vergogna, Vergogna, Vergogna…

A Prato ci sono 30mila cinesi ufficiali e almeno 20mila clandestini che sono sfruttati e schiavizzati dai loro connazionali.

Cinesi che lavorano 18 ore al giorno per 1,40 l’ora, costretti a vivere in una latrina di stanza.

Cinesi che invece viaggiano con BMW o Mercedes ultimo grido e ci si chiede come fanno in tempo di crisi a viaggiare con certe macchine. Anche se la risposta, purtroppo, ce la immaginiamo.

Come ci immaginiamo, d’altronde, del perchè nessuno li va a controllare.

Siamo certi che le istituzioni non faranno mai niente e allora: BASTA! muoviamovi noi come cittadini. Boicottiamo i prodotti cinesi.

Ricorda che quell’oggetto che tu hai comprato a poco prezzo è costato sangue a tanti cinesi.

Dobbiamo boicottare però anche le grandi marche che sfruttano i cinesi. Comprano vestiario o scarpe a 2 euro per rivenderle a 300 euro.

BASTA! Aiutiamoci a vivere e a far vivere meglio.

Chiedo un favore a tutti i miei lettori. Divulgate questo appello e scrivetemi quali sono (se lo sapete) le marche italiane, in questo modo daremo vita nuova alla nostra economia e spezzeremo questa catena di criminali cinesi.

Condividete, per favore.

Ricordiamoci che tutti noi saremo responsabili davanti a Dio, responsabili del nostro silenzio  e del nostro voler risparmiare poche lire.

locandina Convegno

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24 thoughts on “Vergogna!

  1. la schiavitù? suvvia…è sempre esistita e sempre esisterà…
    sul vangelo sta scritto”i poveri li avrete sempre tra voi…” ricordi?
    rassegnati dunque…e fai meno l’indignata…
    le rivoluzioni vanno lasciate ai veri rivoluzionari…non alle casalinghe come te che al massimo muovono un dito dietro la tastiera…
    e poi…io compro tutto dai cinesi…si risparmiano un sacco di soldi…

  2. Sara’ una battaglia dura, visto che per una percentuale altissima di prodotti questi provengono dalla Cina o sono fatte da cinesi in Italia. . . Pero’ ci si puo’ provare.
    Rimane il problema dei cinesi che sono in Italia. Poi che fanno? Ritornano in Cina? Vengono assunti da ditte italuane?
    Bisognerebbe, secondo me, dargli dignita’ e farli uscire dal sommerso. Come? Obbligando le ditte ad assumere anche gli italiani in una percentuale di forza lavoro. Forse questo sarebbe UNA modo per integrare e tenere sotto controllo l’illegalita’. . . poi chi ha ulteriori idee le tiri fuori.

  3. nell’ambito dell’abbigliamento, il 99% di quello che abbiamo negli armadi ( che siano firme o non) è di fabbricazione di qualche paese come la cina\india\bangladesh o qsa di simile – per non parlare dei casalinghi, dell’arredamento per la casa,…. difficile poter fare la differenza. difficile dire di no al made in china o al made in india…..gli stessi pc, iphone etc etc che usiamo sono assemblati da cinesi che vivono in china in condizioni paragonabili a quelle di prato, anzi spesso peggiori…..a questo proposito ho letto un bellissimo (scary) libro che si intitola “the china price”…..la differenza la faremo quando torneremo a vivere con l’orticello la carrozza e il camino…

  4. Se non sbaglio, anche i prodotti confezionati dai Cinesi in Italia hanno il diritto di presentarsi come ‘MADE IN ITALY’

    Ciao

    Angela

  5. brava angela…quello che la casalinga non comprene, è che anche i prodotti venduti nei negozi italiani sono MADE IN CINA…dove, notoriamente, i cinesi sono sfruttati PEGGIO che in italia! come ho già detto, per fare i rivoluzionati, bisogna avere le palle e soprattutto ESSERE COMPETENTI!!!

  6. Visto che tu hai le palle e non sei una casalinga. .
    Risolvi il problema. Altrimenti, Taci.
    Servono idee, non chiacchiere.
    Se qualcuno prende una iniziativa va sostenuto o consigliato a fare meglio.
    Di persone che si comportano come te ce ne a iosa. La critica se costruttiva ben venga. Criticare per criticare non porta da nessuna parte.
    Gran brutta cosa l’invidia e la supponenza. Rende le persone “Acide”. Le fa diventare maestrine senza aver studiato.
    Certo, cara Antonella, che se tu sei competente, io sono mago zurli’.

  7. ciao lirriverendo, hai un nome? sì auguro ad ogni cinese di non abbandonare la risaia, il risciò, l’incenso per dio soldo, che li allontana solamente da quella meravigliosa cultura millenaria che è un enorme ricchezza per tutti noi.

  8. Sei mai stata in Cina? Lo sai che c’è una regione dove centinaia di migliaia di persone non sono neanche censite e sono in schiavitù? Meravigliosa cultura millenaria, che è una ricchezza per tutti noi? Come le bambine uccise per controllo nascite? Non aggiungo altro.
    Sempre LIRReverendo

  9. Cara Antonella sai la differenza tra te e Annalisa e molto semplice te la spiego in due parole:Dio ha dato a lei tantissime grazie ma no perché lei è più brava di te o di me o di qualsiasi altra persona ma per il semplice fatto che lei ha aperto il suo cuore dicendo eccomi alla chiamata di Dio.Proviamo anche noi piuttosto a dirlo con cuore aperto e nn semplicemente con la mente perché nn porta da nessuna parte rimaniamo noi con la nostra ignoranza arroganza presunzione orgoglio e questa strada sai dove porta e chi è il compagno di viaggio?perciò grazie a te mio Dio e mio unico signore per aver messo sui miei passi bui una persona che sa usare solo la tastiera ed il cuore grazie Annalisa .

  10. sì sono stata in china parecchie decine di volte. ci sono delle situazioni tremende (come in ogni parte del globo), ma non arrivano dalla loro cultura…..io parlo della storia che queste persone hanno nel sangue, della medicina tradizionale cinese, di un sacco di arti…non puoi cataloare una cultura così antica lanciando un sasso come hai fatto tu…non serve a nessuno. per concludere sarebbe bene che ognuno di noi conservasse e coltivasse preziosamente i propri talenti, a partire dal proprio nome……ciao lirriverendo buona serata

  11. Carissima
    come puoi dire che gli usi e i costumi non derivano dalla cultura di un popolo. La medicina tradizionale cinese poi è mischiata di spiritualità ed esoterismo, vedi agopuntura orientale e altro, non è l’esempio più indicato (mi fa tornare in mente un medico italiano che accompagnai alla Salvezza…per derive suicide…per agopuntore sentito…)
    Il nome è coltivato in quanto celato, ma il nomignolo d’arte è ben chiaro, e, forse, sfugge ai più. Se lo desideri possiamo confrontarci sulle “culture” cinesi.
    Cara forte, valente, ardito; o anche libero, re, sovrano…mi sovvien Carlotta, qualcosa ci accomuna e se arguzia prorompe l’intuir deriva.
    Ricambio con il ciao per talento espresso, ma al sakkè io preferisco un buon caffè…semmai.
    Per te LIRReverendo

  12. infatti quello che hai citato tu non sono usi e costumi dettati dalla tradizione…mr x, non trovo alcun esoterismo nella medicina tradizionale cinese o nell’agopuntura, anzi!! nella medicina tradizionale cinese trovo tanta praticità…non cadere nei luoghi comuni…mi dispiace per il tuo amico e sono felice che tu l’abbia salvato (..). parli troppo forbito per me, io sono più basica… io preferisco un buon prosecco!!
    ps – il sakke è tradizionalmente giapponese….il vino di riso cinese ha un altro nome che non ricordo…

  13. @carlotta
    Per chi si benda gli occhi e pensa solo alla praticita’ e’ difficile che capisca cosa si cela dietro.
    Se l’argomento ti interessa, approfondisci. Ti stupirai di quante cose ignori per il tornaconto della praticita’.
    Buono studio.

  14. sono sconvolta dai commenti a questo articolo:
    – riduzione in schiavitù “normale” (ma non c’è scritto sul Vangelo che il pianto di dolore degli operai sfruttati urla vendetta al cospetto di Dio)?
    – giudizi acidi nei confronti dell’uno e dell’altro (ma non c’è scritto di non giudicare?)
    e questi sarebbero atteggiamenti cristiani?

  15. @isotta
    scusa isotta ma il tuo intervento non l’ho proprio capito.
    Non so se hai letto l’articolo e se hai notato quante volte c’e’ scritto in neretto “Vergogna” e sopratutto a chi e’ indirizzato.
    Illuminaci quali debbano essere gli atteggiamenti cristiani, se non di denuncia verso i responsabili e di aiuto verso le vittime.
    Se sei sconvolta ci dispiace ma rivolgiti altrove per il tuo stato psicofisico.

  16. Sono d’accordo: ricordiamo che il lavoro e’ espressione della dignità che Dio ci ha donato come sue creature. Il lavoro e’ mezzo di santificazione, soprattutto per un credente, anche se ciò nella realtà può essere disatteso. Sono da incriminare soprattutto gli organismi di vigilanza : perché noi saremmo passibili di sanzioni e gli altri no? A volte può essere duro lavorare in condizioni umanamente accettabili, figuriamoci in altre situazioni! Gesù non ci ha insegnato lo sfruttamento ma la misericordia: io tento di non comprare materiale ” Made in china ” anche se mi è molto difficile; ecco un marchio che dovrebbe essere solo Made in Italy: FURLA, nota marca di borsette,etc. Ricordiamo questa piaga all’altare di Cristo. Grazie per questo spazio concessomi. A presto, restiamo uniti nella preghiera a Cristo a favore di queste persone sofferenti. Anna maria

  17. Scusa il parlare forbito era per non scadere di fronte alla cultura cinese.
    Ricomincio in italico volgare (senza parolacce s’intende).
    Ho approfittato del sakkè per vedere se conoscevi il Shao xing.
    Attenta, ma libera, di seguire medicinalismi cinesi, ma è più complesso di quello che sembra. Fai attenzione a chi ti “manipola”, perché la problematica risiede anche nella persona che opera.
    non sono luoghi comuni, ma esperienza diretta…
    Meglio basica che acida (forse è meglio farsi consigliare dal dott. Flu mi cin).
    Rimani in cristo e non farti attrarre da spiritualismi, che portano lontano…nonostante il benessere iniziale…ma…
    Sempre a disposizione per te LIRReverendo

  18. @Vince
    “se sei sconvolta ci dispiace ma rivolgiti altrove per il tuo stato psicofisico”
    quello che mi sconvolge è proprio questo: le offese gratuite.
    io non facevo riferimento all’ articolo giustissimo: ma ai commenti su questo, che ho descritto tra le virgolette.
    Purtroppo non sono stata capita, e non pemetterti di giudicare il mio stato psicofisico, del resto io ho condannato gli atteggiamenti, non le persone, come evidentemente , si sta facendo.
    Io faccio un commento sugli atteggiamenti e mi si da della spicopatica.. grazie

  19. Annalisa giustamente gridi vergogna per i fatti di Prato, papa Francesco ha gridato vergogna da Lampedusa, io ieri sera ho gridato vergogna ascoltando Crozza a Ballarò e come lui mi son dato del cretino, e oltre ad essere cretino mi beccherò anche un’accusa di peccato di omissione da parte di Dio Padre se dovessi rimanere indifferente a tutto questo. Sono in pensione da 4 anni e pensavo di godermi la vecchiaia, ma non riesco a godermi niente perchè la mia coscienza è più arrabbiata che mai e mi sembra di rubare ai poveri ai giovani ai senza lavoro, anche se la mia pensione me la sono guadagnata tutta con 38 anni di contributi. Perciò mi rimetto in gioco e per prima cosa mi consacrerò a Maria Santissima e mi metto nelle mani della Provvidenza, poi vedrò cosa posso fare in concreto cominciando dal mio paese.Cordiali saluti luciano

  20. @isotta
    Scusa sei sconvolta per i commenti e non per i fatti?
    Ci sono delle persone che propongono di fare qualcosa e vengono “bocciati” perche’ non hanno la patente di rivoluzionari.
    C’e’una denuncia chiara rivolta a quelle istituzioni che non hanno fatto nulla per preservare la dignita’ di quelle persone. Molti personaggi sono complici.
    Cosa c’e’ di sconvolgente nella denuncia rivolta a questi personaggi che dovrebbero vergognarsi per l’accaduto. Semmai sarebbe sconvolgente il contrario, cioe’ che noi restassimo zitti. La tua posizione e’molto critica nei confronti dei credenti che cercano di fare qualcosa e molto piu’ soft nei confronti di chi invece si “autopatenta” a distruggere iniziative senza fare niente.
    Io se permetti oltre a essere sconvolto per quello che succede (diverse persone hanno perso la vita – un numero enorme di persone sono a tutt’oggi sfruttate) sono anche indignato per l’immobilismo di persone che si definiscono patentati ma che non sanno proporre nulla se non quello di blaterare.
    Siccome non ho capito il tuo commento e non ho capito da che cosa derivasse il tuo sconvolgimento ho semplicemente detto di rivolgerti altrove. Perche’ si sta cercando di arginare un male e non di perseverarlo. Questo, almeno e’ nelle mie intenzioni. Se poi ti devo delle scuse perche’ tisenti offesa per quello che ho detto non ho problemi. Non era nelle mie intenzioni per i motivi sopracitati.
    Ti saluto fraternamente.

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