L’aborto è un omicidio

di Annalisa Colzi

timthumb.phpL’aborto è il più grande crimine della storia. Milioni di bambini ogni giorno vengono trucidati senza pietà in nome della libertà. Di questi omicidi, se non gridiamo che è un delitto, un giorno saremo chiamati tutti a renderne conto a Dio.

Con grande piacere desidero condividere con voi due video. Il protagonista dei video è Giorgio Celsi, infermiere professionale che organizza insieme all’avv. Pietro Guerini le 9 ore di preghiera per la vita nascente. Ogni mercoledì pomeriggio distribuisce da solo davanti alla Mangiagalli volantini in favore della vita e contro l’aborto.

Mercoledì scorso è stato preso a torte in faccia dalle femministe. In queste torte pare che ci fosse qualche sostanza strana, visto che ora da quel che so Giorgio ha un occhio gonfio.

Nel secondo video si può notare la tolleranza delle femministe. E meno male che esiste la libertà di espressione… già, ma quest’ultima sembra che sia applicabile solo a loro.

Infine vi lascio alla lettura di una bella testimonianza dell’amico Daniele Meneghin

Sabato 2 novembre ho partecipato al gesto “9 ore di preghiera per la vita” e contro l’aborto davanti all’ospedale Niguarda di Milano, come faccio ormai da mesi. C’era oltre a me un bel gruppo di persone di tutte le età, dai baldanzosi ventenni delle valli bergamasche, ai rampanti cinquantenni, ai rocciosi pensionati della bassa padana. Non sono poi mancate le nostre solite contestatrici femministe con i loro cartelli, sempre uguali, pieni di violenza e di volgarità… Poverette! Abbiamo pregato anche per loro.
C’era anche un noto ginecologo ormai in pensione, il dott. Leandro Aletti, il quale ad un certo punto ha cominciato a darci testimonianza di quello che fece in favore della vita nascente quando era ancora in servizio. Ha raccontato, in modo appassionato, di quando gli è capitato di battezzare due bambini abortiti spontaneamente dalle loro madri, che erano ancora vivi quando lui è intervenuto.

Uno di questi bimbi visse appena 12 secondi, ma il dottore (allora aveva 25 anni!) riuscì comunque a chiedere un po’ d’acqua ai suoi collaboratori e a battezzarlo. Uno dei suoi colleghi medici, di 32 anni, gli disse in modo sprezzante una cosa del tipo “ma perché continui sempre a chiedere uno spruzzo d’acqua per battezzare? ma a cosa serve?”. Aletti rispose: “Questo bambino è vissuto appena 12 secondi, eppure io sono certo che è un uomo. Invece, per quanto riguarda te che hai 32 anni, non sono mica certo se tu sia un uomo o una bestia…!” (..il dottore non ha peli sulla lingua!)

L’altro caso riguardava l’aborto spontaneo del figlio di una donna indiana, che non volle saperne niente, abbandonandolo al suo destino. Il bimbo era ancora vivo quando Aletti arrivò al suo capezzale. Nessuno voleva intervenire, il neonatologo, gli infermieri ed i capisala si rimpallavano le responsabilità, finché il dottore, che era primario, li chiamò tutti intorno a sé ed al bimbo, prese dell’acqua e disse: “Leandro! (lo battezzò col suo stesso nome) Io ti battezzo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo!”
E’ stata una testimonianza bellissima e commovente, tanto più che il dottore ha imparato a vivere così da don Giussani, la mia stessa guida spirituale. Racconti simili ti riconciliano col mondo!

 

 

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11 thoughts on “L’aborto è un omicidio

  1. il mio grande amico Giorgio Celsi, è un indubbiamente un grande!!!!!!!!!!peccato che personalmente, non abbia mai visto un solo prete pregare fuori dagli ospedali devo si pratica l’aborto.

  2. Le femministe chi?
    Quelle di amore libero, libero amore?
    Oppure quelle poppe al vento al grido “il corpo e’ mio e lo gestisco io?”
    Stiamo parlando di femministe alla “alto gradimento” di bracardiana memoria con il sottotitolo incorporato “l’uomo e’ una bestia?”
    Di chi stiamo parlando?
    Di pseudo attrici che negli anni ’60/’70, ed anche oltre, si denudavano in film che chiamarli film ci vuole coraggio?
    Di quelle stesse attrici che negli anni 2000 rinnegano l’uso del corpo della donna oggetto al grido ” se non ora quando” e subito dopo averlo gridato in diretta televisiva fanno calendari erotici e film espliciti?
    Fatemi capire femminste chi?
    Perche’ ho “conosciuto” femministe che non sapevano di esserlo e in sud africa si sono fatti arrestare per un posto a sedere nei tram a causa del colore della pelle. (leggi ROSA PARKS)
    Ed anche femministe che pur sapendolo hanno dovuto ammettere i loro errori di valutazione e si sono ricredute (leggi BRIGITTE BEDAD)
    M’inchino a queste ultime femministe. Non alle prime, sicuramente.

  3. La brutalità e la violenza di quella femminista del video mi terrorizzano, e terrorizzano anche i miei bambini, che grazie a questo video hanno imparato che nel mondo esistono delle donne feroci, che vogliono uccidere i bambini con l’aborto. Quella femmina, perché non merita l’appellativo di donna, rappresenta degnamente quella parte dle nostro Paese schierata con la morte, con l’odio e con il male.

  4. Sono con voi e inizierò a pregare per voi e per la vita, vedrete Dio sarà con voi e vi sosterrà in questa opera a favore della vita. Oggi è la festa di risto Re dell’universo, un Re che muore in croce per amore, anche noi non dobbiamo avere paura di morire in Croce per Lui che è il Re della vita,
    un abbraccio
    Giordano

  5. Non sono d’accordo.Quella signora non è una bestia, è una creatura di Dio come tutti noi, che ha dentro di sé la voce della coscienza. Preghiamo perché quella signora possa ascoltarla e convertirsi presto!

  6. Sono d’accordo sia con Sergio che con Daniele: quella donna che sbraita in quel preciso momento è una bestia , ma è anche una creatura di Dio che sbaglia e che purtroppo ha seguito quell’ideologia sbagliata (perchè di ideologia si tratta e sappiamo anche chi l’ha propagata) che dice che l’aborto è una conquista . Vedete come insiste a dire che la legge 194 è una legge dello stato ; quindi quello che fa lo stato è tutto giusto; forse non è al corrente che il fatto che lo stato emana una legge sia per forza giusta ; se va contro la legge di Dio non puo essere giusta. Affidiamo quella rabbiosa signora alla misericordia di Dio ; ne avrà bisogno

  7. onde evitare che Francesco venga sistematicamente equivocato , bisogna precisare che Dio concede misericordia e grazie a patto che il peccatore si penta. Dio è babbo…non babbeo…

  8. Chi lotta affinché i bambini vengano assassinati è un mostro. Non stiamo parlando di peccatucci, ma dell’omicidio dei bambini, quindi ribadisco: un mostro

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