Pedofilia a festival gay, parte la denuncia

Victor_pedofilia_Giuristi per la VitaI Giuristi per la Vita hanno inoltrato in data 13 novembre 2013 un esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per il minorenni di Bologna, alla Questura di Bologna, all’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza, ai Servizi Sociali ed al Sindaco del Comune di Bologna, in merito allo spettacolo coreografico intitolato “Victor”, che vedeva protagonisti un adulto e un bambino (si tratta del ballerino professionista Steven Michel e del tredicenne Viktor Caudron), andato in scena a Bologna venerdì 1 e sabato 2 novembre 2013 nell’ambito dell’undicesima edizione del festival gay-lesbico Gender Bender.

Nella presentazione dello spettacolo (scaricabile dal sito web) si legge: «Un uomo e un bambino danno vita a un duetto di corpi. Il primo ha già percorso un lungo cammino; il secondo vuole crescere il più in fretta possibile. Il risultato è una prova di potere giocata con armi impari. A fronteggiarsi sono la grandezza e l’onestà, la forza e l’innocenza, che in fondo non desiderano altro che incontrarsi a metà strada». Parimenti ha destato perplessità l’immagine fotografica, che si evince dallo stesso sito web, in cui l’uomo e il bimbo sono avvinghiati in un particolare abbraccio, quasi a “fondersi” in un unico corpo.

Secondo programma, la citata kermesse Gender Bender intendeva promuovere le relazioni omosessuali e l’ideologia del gender. La coreografia in questione aveva come protagonisti un uomo adulto e un bambino dello stesso sesso. In questo contesto, le immagini proposte già di per sé non potevano non essere lette come strumento di propaganda di pratiche pedofile. Appare quindi logico ipotizzare la ravvisabilità degli estremi della fattispecie di apologia e istigazione pubblica alla pedofilia, celate da pretesa libertà di espressione artistica. La documentazione reperita sull’esibizione era comunque sufficientemente rappresentativa della sua natura, sia per le movenze allusive di un’attrazione sessuale tra l’adulto e il bambino, sia per l’”abbigliamento” dei due ballerini. In un passaggio particolare l’adulto è a tergo del piccolo, mentre il bimbo tiene gli occhi chiusi. Né appaiono meno evocative le immagini fotografiche sul sito web .

Al riguardo è bene da subito  sottolineare come il legislatore italiano abbia avvertito l’urgenza di rafforzare la tutela dei minori, in un contesto culturale e mediatico nazionale e internazionale caratterizzato dalla massiccia azione degli “apologeti” della pedofilia. Con la legge 1 ottobre 2012, n. 172, infatti, è stata ratificata la “Convenzione del Consiglio d’Europa per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale”, detta anche “Convenzione di Lanzarote”.

In ossequio all’art. 4 della Convenzione citata, è stata creata una nuova fattispecie criminosa, quella prevista dall’art. 414 bis c. p. (istigazione a pratiche di pedofilia e di pedopornografia), in base alla quale, tra l’altro, «non possono essere invocate, a propria scusa, ragioni o finalità di carattere artistico, letterario, storico o di costume».

La fattispecie richiama l’art. 609 quater «atti sessuali con minorenne» e dunque sanziona espressamente l’istigazione pubblica e l’apologia della pedofilia.

Orbene nel nostro ordinamento esisteva già una norma che puniva coloro che si rendessero responsabili di istigare pubblicamente alla commissione di delitti. La Corte Costituzionale e la Suprema Corte ritengono tendenzialmente che l’art. 414 c. p. (istigazione a delinquere) sia da considerarsi come reato di pericolo concreto, con ciò bilanciandolo con il diritto di manifestazione del pensiero. «L’apologia punibile ai sensi dell’art. 414 c. p. ultimo comma, del codice penale  non è dunque, la manifestazione del pensiero pura e semplice, ma quella che per le sue modalità integri comportamento concretamente idoneo a provocare la commissione di delitti» (Corte Cost., 4 maggio 1970, n. 65). Il nuovo titolo di reato crea un bene giuridico diverso e più specifico rispetto a quello della più generica norma di cui sopra, che vede giustamente evidenziata e chiarita se non anticipata la soglia di punibilità, anche in ragione dell’uso penetrante e insidioso dei più moderni sistemi comunicativi.

Inoltre, va rilevato come per la medesima kermesse denominata “Il pelo nell’uovo” siano già intervenute le competenti autorità – ed in particolare la Direzione Territoriale del Lavoro di Bologna –  al fine  di garantire la salute fisica e salvaguardare la moralità della minore Olga Bercini, l’undicenne protagonista impegnata in una rivisitazione della celebre “Lolita” di Vladimir Nabokov. Stupisce come pari attenzione non sia stata prestata al bambino co-protagonista della coreografia “Victor”.

È necessario ricordare che lo Stato italiano, ratificando la Convenzione sui Diritti del Fanciullo approvata in sede Onu il 20 novembre 1989, con la L. 20 maggio 1991, n. 179, si è impegnato a proteggere il minore da qualsivoglia «lavoro che comporti rischi o sia suscettibile di porre a repentaglio la sua educazione o di nuocere alla sua salute o al suo sviluppo fisico, mentale, spirituale, morale e sociale» (art. 32). Tali aspetti di tutela, sopra soltanto accennati, e ben noti alle Autorità competenti anche in relazione alle vigenti norme nazionali, valgono sia per il piccolo attore, sia per possibili spettatori minorenni.  

Per questi motivi i Giuristi per la Vita hanno chiesto alla competente Autorità Giudiziaria di voler acquisire il video integrale dello spettacolo in questione, e ogni altra informazione e documentazione relativa, al fine di accertare se sia configurabile la fattispecie di cui all’art. 414 bis. c. p. (istigazione a pratiche di pedofilia e di pedopornografia), mentre tutte le altre Autorità pubbliche interessate sono state sollecitate a voler tempestivamente intervenire secondo le proprie competenze e i doveri ex lege loro incombenti, adottando i relativi provvedimenti del caso. Vedremo se qualcosa riuscirà a muoversi.

di Gianfranco Amato

http://www.prolifenews.it/notizie-dallitalia/pedofilia-festival-gay-parte-la-denuncia/

locandina Convegno

 

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32 thoughts on “Pedofilia a festival gay, parte la denuncia

  1. MIO VECCHIO ARTICOLO CHE CONFERMA LA CONTIGUITA’ TRA OMOSESSUALITA’ E PEDOFILIA

    Pur di rendere ineleggibile Silvio Berlusconi, un manipolo di toghe rosse l’ha condannato a sette anni per prostituzione minorile. Come da copione, la sinistra italiana ha plaudito calorosamente alla sentenza degli amici togati. Chi pensa che le manette valgano più del voto di milioni di elettori, si è scordato di rammentare a se stesso e agli italiani, che l’ uso sessuale dei minori, è una pratica incoraggiata dell’ intellighenzia laica e di sinistra di tutto il mondo.
    Per fare solo alcuni esempi in ordine sparso temporale, Rousseau, il profeta dell’ educazione relativista e illuminista si compra per pochi franchi una bambina di dieci anni per allietare sessualmente le sue serate. La nota intellettuale di sinistra Dacia Maraini, sulla scia dei filosofi illuministi che praticavano sesso con i lori figli, sostenne che l’ incesto è una pratica naturale. Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir, Michel Foucault, Jack Lang, futuro ministro francese, firmarono una petizione in cui si reclamava la legalizzazione dei rapporti sessuali con i minori. Daniel Cohn-Bendit, capogruppo dei Verdi a Bruxelles, racconta addirittura di avere sperimentato e favorito la pedofilia e il sesso con i minori a scuola, come insegnante.
    Aldo Busi ha spiegato che l’ aver per rapporti omosessuali che lui ritiene lecita è a partire dai tredici anni, in quanto a questa età un ragazzo, secondo lui, sarebbe adulto, e libero di decidere di avere rapporti con un altro uomo. Nichi Vendola, governatore della Puglia, in un’intervista del 1985 a Repubblica affermava: “ Non è facile affrontare un tema come quello della pedofilia ad esempio, cioè del diritto dei bambini ad avere una loro sessualità, ad avere rapporti tra loro, o con gli adulti, e trattarne con chi la sessualità l’ ha vista sempre in funzione della famiglia “.
    I radicali, vale a dire i fuoriusciti da una costola della sinistra, hanno organizzato il 27-10-1998 un convegno, nelle aule del Senato, la cui presentazione recitava: “ Essere pedofili non può essere considerato un reato; la pedofilia diventa reato nel momento in cui danneggia altre persone “. Come dire che la pedofilia è lecita purché il bambino sia consenziente e la legge lo permetta. L’ internazionale dei Gay e delle lesbiche ( ILGA ) ha collaborato politicamente e culturalmente con i pedofili americani ( NAMBLA: North American Man-Boy Lovers Association ) per dieci anni, prima di separarsi da questo movimento. Il filosofo omosessuale Mario Mieli sosteneva la funzione redentiva della pedofilia.
    Nelle sue opere ( considerate la bibbia dei gay ) vengono considerate esperienze redentive da promuovere, oltre la pedofilia, la necrofilia e la coprofagia. Le associazioni omosessualiste ( COC ) fondate da Jef Last ( pedofilo omosessuale e amico di Andrè Gide ) nei Paesi Bassi hanno voluto e ottenuto la depenalizzazione dei contatti sessuali con giovinetti al di sopra dei 12 anni.
    Nel 1990, infatti, erano stati depenalizzati, nei Paesi Bassi, i contatti sessuali ( etero e omo ) con individui sopra i 12 anni: la condizione era il consenso del giovane o della giovane e il nulla osta dei genitori. Ebbene, se costoro sono i padri “ spirituali “ ( o meglio, carnali ) della sinistra italiana, la sentenza “ sputata “ da quattro togati marxisti, è un inno alla giustizia o un monumento alla somma ipocrisia?

  2. Promuovere omosessualità e pedofilia significa promuovere le patologie naturali.
    Chi si sognerebbe di propagandare e sostenere la diffusione dei tumori e delle malattie cardiovascolari?
    Ben venga allora questa denuncia contro un festival che promuove omosessualità e pedofilia.
    L’Italia può ancora evitare una situazione tragica come quella dell’Olanda, dove ormai qualsiasi degenerazione patologica è non solo permessa, ma addirittura favorita e incentivata. E già questo comportamento, da solo, è sintomo di una gravissima malattia morale, la cui conseguenza è la morte della società.

  3. GAY E’ MALATTIA
    PEDOFILIA E’ MALATTIA

    non scelte “culturali”, allo stesso modo in cui una broncopolmonite, le cardiopatie o il diabete non sono “scelte culturali”, ma malattie DA CURARE

  4. Tanto mancheranno sempre i coperchi…
    E le pentole sono sempre più in svendita, non andate a comprarle e i negozi dovranno chiudere.
    Sempre LIRReverendo

  5. ecco articolo interessante uscito sul Ticino (premetto che le immagini destinate ai bambini dell’asilo sono scioccanti…declino ogni responsabilità)

    HOMETICINOSVIZZERAESTERICULTURA E SPETTACOLISPORTAMBIENTE E BENESSERESCIENZE E TECNOLOGIEECONOMIA
    Tribuna Libera
    18 NOV 2011 – 20:57 
    “Mamma, all’asilo ci hanno insegnato a toccarci”! – fotogallery
    di Luca Paltenghi, segretario generale Giovani UDC Svizzera
    Una frase scioccante, che mai vorremmo sentir uscire dalla bocca di un bimbo di quattro o cinque anni. Eppure, questa frase potrebbe ben presto essere pronunciata. Infatti, il Canton Basilea e alcuni comuni di Appenzello e San Gallo hanno deciso di introdurre nel proprio programma scolastico delle lezioni obbligatorie di educazione sessuale fin dalla scuola dell’infanzia. Gli insegnanti hanno a disposizione una “Sex-box” contenente tutta una serie di mezzi per meglio illustrare i concetti ai bambini: video ai limiti della pornografia, libri con immagini molto esplicite, peni di legno, vagine di peluche,… I bambini vengono incoraggiati a toccarsi e a scoprire che la sessualità e l’autoerotismo possono dare piacere. Uno dei libri utilizzati si intitola “Lisa und Jan” e contiene frasi e immagini molto esplicite, che lascio al lettore la briga di trovare in rete in quanto poco adatte ad essere inserite in un articolo. La Fondazione svizzera per la protezione dell’infanzia, autrice tra l’altro di un opuscolo per bambini da zero a sei anni in cui si invita a scoprire il gioco del dottore, all’autoerotismo e alla scoperta reciproca di ogni parte del corpo, considera questo libro adatto già per bambini di cinque anni!

    Le lezioni di educazione sessuale introdotte dai cantoni di Basilea, Appenzello e San Gallo sono naturalmente obbligatorie: non vi è purtroppo alcuna possibilità per un genitore di dispensare il proprio figlio da questa “materia”. Questa brutta abitudine di delegare allo stato l’educazione di un figlio equivale a togliere ad un genitore la possibilità di discutere con lui di un determinato tipo di tematiche certamente importanti, ma che non vanno trattate già a quattro anni! Tematiche poi che sicuramente sono affrontate meglio e con più tranquillità in seno alla famiglia che non in una fredda aula scolastica, tra risatine dei bambini più scafati e imbarazzi dei più timidi.

    Questa sessualizzazione precoce del bambino potrebbe prendere piede in tutta la Svizzera a partire dal 2014 mediante l’introduzione del Lehrplan 21 nella Svizzera tedesca, del Plan d’études romand in Romandia e dei Piani di studio del Ticino nel nostro cantone. Un gruppo di lavoro è attivo sulla tematica e l’introduzione delle lezioni di educazione sessuale obbligatorie fin dalla scuola dell’infanzia dovrà venire poi avallata dai direttori cantonali dell’educazione. La speranza è che essi si dimostrino responsabili e coscienziosi e non aderiscano a questo progetto.

    Parallelamente a questo progetto, l’Ufficio federale della sanità pubblica ha fatto elaborare un documento dall’Alta scuola pedagogica di Lucerna che funge da filo conduttore per l’introduzione e lo svolgimento di corsi di educazione sessuale precoce nei cantoni. In tale documento, il bambino è equiparato a un vero e proprio essere sessuale (per info è possibile consultare il sito http://www.amorix.ch e scaricare dal menu “Principi” il documento in francese o tedesco “Educazione sessuale e scuola”, in particolare cap. 4.1).

    Inoltre, dietro al paravento della prevenzione dell’AIDS, tramite l’introduzione della legge sulla prevenzione e sulla promozione della salute e tramite la revisione della legge sulle epidemie, la Confederazione sta creando le basi legali per i corsi di educazione sessuale obbligatori a partire dai quattro anni.

    Contro queste proposte sono state raccolte quasi 92’000 firme tramite una petizione indirizzata alla Conferenza dei direttori cantonali dell’educazione.

    Non vogliamo qui passare per moralisti; semplicemente riteniamo che vi sia un’età per ogni cosa. La prima e la seconda infanzia sono fatte per il gioco e il divertimento, per le storielle sulle api e i fiori, sui bambini nati sotto i cavoli o portati dalle cicogne. Se è vero che il mondo degli adulti è bombardato da stimoli sessuali in TV, sui giornali, al cinema o sui cartelloni pubblicitari, bisogna però avere ancora il coraggio di indignarsi e di porre un freno alla sessualizzazione precoce di un’età spensierata quale è l’infanzia.

    Luca Paltenghi, segretario generale Giovani UDC Svizzera

    ecco articolo integrale e foto
    http://www.ticinolibero.ch/?p=85348

  6. Ma che cosa ne vogliono capire i legali e tutti gli altri che non sono nemmeno medici?
    Questa è roba da clinica psichiatrica e neurologica, ginecologia, andrologia, sessuologia clinica e terapia delle perversioni ecc..

  7. chi favorisce tutte queste malattie e disordini fisici e biologici, prima ancora che morali, è evidentemente un paziente che ha urgente bisogno di cure adeguate, con trattamento sanitario obbligatorio

  8. Spero di sbagliare, ma non a caso queste tematiche vengono proposte in questo momenti storico.
    Industrie che chiudono, lavoro che non si trova, economia degli stati sottozero, messaggi erotici subliminali ed espliciti a iosa come unica evasione dei problemi della gente (persino il calcio non tira piu’ come una volta). Beh! Va da se che i genitori hanno altro a cui pensare che pensare alla famiglia. Anzi, addirittura ci sono madri che incentivano la prostituzione delle loro figlie per la propria sopravvivenza. Ai piu’ deboli, i piu’ giovani, che non hanno una guida, non rimane altro che la droga o il sesso come momento di evasione. E noi cattolici? Beh! Anche noi abbiamo altro a cui pensare. La vita e’ dura, non abbiamo piu’ certezze. Dio se ne sta in cielo senza intervenire. Se non interviene Lui che ci possiamo fare noi?” siamo stati abituati a delegare gli altri. Deleghiamo lo stato, le organizzazioni mondiali della sanita’, le scuole, gli insegnanti, i parroci. Tutto e tutti tranne che noi stessi.
    Signori se le cose vanno avanti cosi’, non stupitevi di quello che potra’ ancora accadere. Al peggio non c’e’ mai fine. Ho letto qualche post su che per la signora maraini l’incesto e’ un fatto normale e vi stupite di uno spettacolo che al confronto e’ un gioco innocente? Non so come andra’ a finire ma ho l’impressione che abbiamo perso. Abbiamo perso la dignita’, l’innocenza, l’umanita’, la morale ma soprattutto stiamo perdendo la nostra fede in Cristo, perche’ ogniuno di noi pensa di Lui in maniera diversa. Un Cristo alla bisogna. Misericordioso, quando ci fa comodo; Padre, fratello, amico, avvocato

  9. Concludo . . .
    . . senza mai ammettere le cose come stanno. Noi stessi siamo la causa della nostra rovina.
    Ammiro persone come il mio amico Ivan. Ammiro le persone in cerca di riscatto.
    Forse e’ questo il motivo per cui Dio ancora insiste con la Sua presenza e quella di Sua Madre sulla terra.
    Un abbraccio a tutti voi.

  10. La broncopolmonite disabilita, quando non uccide.
    Così pure le cardiopatologie, ed il diabete.

    Non mi risulta che l’omosessualità disabiliti o uccida. Poi ovviamente possiamo inventarci tutte le panzane e tutte le analogie campate in aria che vogliamo.

  11. @ saverio

    Uccide l’anima.
    Uccide i principi della natura umana.
    Uccide l’innocenza.
    Uccide la morale per cui siamo stati creati “Amatevi e moltiplicatevi”.
    Non ho nulla contro i gay. Non mi piace giudicare.
    Pero’ diciamo le cose come stanno.

  12. gli atti contro natura gridano vendetta al cospetto di Dio…se cosi non fosse, san paolo (quindi parola di Dio) non avrebbe mandato i sodomiti (praticanti) all’inferno ” Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno
    cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. Egualmente
    anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono
    accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi
    uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che si
    addiceva al loro traviamento…..E pur conoscendo il giudizio di Dio,
    che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo
    continuano a farle, ma anche approvano chi le fa.” (Rm 1, 26/32)
    – “…Non illudetevi: né immorali, né idolatri, né adulteri, né
    effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né
    maldicenti, né rapaci erediteranno il regno di Dio” (1 Cor.
    6,9/10) – “…La legge non è fatta per il giusto, ma per i non
    giusti e riottosi, per gli empi e di peccatori, per gli scellerati e i
    profani, per i parricidi e matricidi e omicidi, per i fornicatori, per
    i sodomiti[1][1], per i ladri d’uomini, i bugiardi, gli !
    spergiuri…”(1 Tm. 1,9)

    e comunque, i pseudo soloni filogay, dovrebbero sapere che un conto sono gli omosessuali (che possono “guarire”) ed un altro i gay…(la cui “patologia” di ordine ideologico, non è “curabile”)

  13. >>Non ho nulla contro i gay. Non mi piace giudicare

    Si, questa e’ proprio la parte piu’ divertente del tuo messaggio

  14. Giacche; ci sei citami anche quella parte del Levitico in cui si dice di non mangiare gamberi e non indossare tessuti misti, cosi’ la facciamo completa.

  15. @ saverio
    “pero’ diciamo le cose come stanno” non ti ha divertito?
    Ti diverti veramente per poco e “trascuri” il vero divertimento.

    Se poi ritieni che semplici ed elementari constatazioni, da asilo nido, siano dei giudizi. . . beh! .preferisco avere a che fare con quelli dell’asilo nido. . decisamente.
    Buona domenica, Saverio.
    Va’ in pace!

  16. Tanto il prezzo che dovrai pagare, se non ti ravvedi, e’ sempre lo stesso.
    Caro Saverio suscettibile.

  17. Gay, lesbo, pedofilia ecc. non sono “cultura” o “ideologia”, sono CONDIZIONI PATOLOGICHE da curare, se si vuole, e basta.
    Se non si vuole capire questo significa essere nell’ignoranza e, peggio, in malafede.

  18. @ vince

    Le cose stanno proprio così.
    Qualsiasi persona sensata e in buona fede, anche priva delle basilari cognizioni mediche, capisce senza alcuno sforzo che l’omosessualità e la pedofilia hanno un’origine patologica, e sono condizioni patologiche di una MALATTIA vera e propria.
    E questo semplicemente sul piano naturale.
    Conseguenza di questa patologia è l’incapacità e l’impossibilità di riprodursi.
    Se manca questa capacità, la specie muore.
    Non è assolutamente difficile comprenderlo, ci può arrivare chiunque usi la ragione e sia in buona fede.
    Non occorre nemmeno incomodare etica e piano soprannaturale.
    Bastano una sana fisicità e i sani presupposti naturali, che nessuno può negare.
    Se uno li nega, significa che è ignorante e in malafede.

  19. L’incesto consapevole è espressione di una gravissima patologia, che produce a sua volta altre patologie.
    A causa della mancata re-distribuzione del DNA, esiste un’altissima probabilità di associazione dei geni patologici recessivi, con incremento esponenziale delle malattie genetico-ereditarie, come l’emofilia e la miodistrofia, come malformazioni e agenesie, ossia mancate formazioni p.e. degli arti.
    E l’incesto sarebbe “normale”, secondo gli ignoranti in malafede.
    L’INCESTO è ANORMALE e causa di gravi o gravissime ANORMALITA’.
    Chi lo pratica consapevolmente è una persona malata, da curare quanto prima possibile, e nei casi più gravi da sterilizzare.

  20. Qui girano spesso troll arcigaylesbo, prezzolati o no, che continuano a cambiare nick per confondere le acque…

  21. uno dei chiodi fissi di questi troll sono i gamberetti e i tessuti misti, per ironizzare su uno dei libri biblici (il Levitico, dove c’è tutta una lunga serie di divieti), così teologi, catechisti e interessati, se ci cascano, si incavolano, per il divertimento garantito dei troll

  22. Vatti a cercare il passo biblico dove i pagani sono astenuti da gamberoni e mutandoni misto lana, Cercalo così con la scusa leggi la Parola di Dio che guarisce.
    Salutami Marco, e anche Sandro…un abbraccio (non pensate male!!)
    Sempre LIRReverendo

  23. ma bisogna considerare anche che i troll sono spesso malati psichici border-line (con quello che si ritrovano), perciò un po’ di compassione e di comprensione è giusta

  24. Caro Vince a mio modesto parere la tua analisi è giusta. Ci vorrebbe più impegno cristiano . Vi invito a leggere il diario di Santa faustina Kowalska (versetto 848)

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