L’adozione a due omosessuali è sempre sbagliata

di Annalisa Colzi

adozioni-gay-2Il 1° luglio 2013 il Cardinale di Bologna Carlo Caffarra, in risposta al sindaco Virgilio Merola che si auspicava un presto riconoscimento alle unioni omosessuali con relative adozioni, tuonò dal pulpito con queste parole:

«Affermare che omo ed etero sono coppie equivalenti, che per la società e per i figli non fa differenza, è negare un’evidenza che a doverla spiegare vien da piangere. Siamo giunti a un tale oscuramento della ragione, da pensare che siano le leggi a stabilire la verità delle cose».

«Naturalmente ci sarà chi, riempiendosi la bocca di laicità dello Stato (che è cosa ben più seria), ci accuserà di voler imporre una dottrina religiosa. Ma qui non c’entra religione o partito, omofobia o discriminazione: sono i fondamentali di una civiltà estesa quanto il mondo e antica quanto la storia ad essere minati; e forse non ci si accorge dell’enormità della posta in gioco».

Già, l’impressione è proprio questa: non rendersi conto della posta in gioco, e questo oscuramento sembra che abbia toccato anche monsignor Giovanni Silvagni vicario generale della Curia di Bologna.

E’ di questi giorni una notizia che ha fatto esultare di gioia le famiglie arcobaleno e tutte le lobby gay: una bambina di tre anni è stata data in affidamento per due anni ad una coppia gay. Nello specifico sono due uomini di mezza età che convivono da tempo, che conoscono i genitori della bambina e che vengono chiamati dalla stessa “zii”.

Per due anni saranno loro ad educarla.

Ciò che lascia perplessi è la disobbedienza di monsignor Silvagni al suo Cardinale perchè mentre il secondo ha tuonato contro queste unioni, il primo ha difeso la decisione del giudice.

“I giudici hanno il dovere e la responsabilità di tutelare il bene dei minori e di stabilire nel caso concreto qual è il miglior bene possibile. Anche nel caso della bambina si presume abbiano fatto questa valutazione, per quello che è nelle loro possibilità e nelle loro conoscenze”

“Non mi sembra questa l’occasione giusta per fare valutazioni di natura più generale e complessa, di discutere per esempio su cosa sia più o meno adatto, sull’importanza della figura e del ruolo del padre e della madre in una coppia. No, questo non mi sembra proprio il caso giusto” e infine si augura che tutta questa storia sia lasciata alla riservatezza.

Caro monsignor Silvagni sono davvero perplessa dalle sue parole. Parole che trasudano disobbedienza al suo Cardinale. Parole che feriscono la nostra Chiesa Cattolica Apostolica Romana. Parole che faranno credere alle lobby gay ad una apertura da parte della Chiesa alle unioni omosessuali e alle adozioni di bambini da parte degli stessi.

Sono molto dispiaciuta per le sue parole.

Lei si auspica che questa storia sia lasciata nella riservatezza. Ma se davvero avesse voluto riservatezza, non pensa che lei stesso non avrebbe dovuto rilasciare questa dichiarazione? Perchè, si ricordi, la sua dichiarazione è già in pasto alle lobby gay e la stanno utilizzando per far credere al popolo di Dio che anche la Chiesa si è convinta che in fondo, in fondo non c’è niente di male ad affidare (poi si passerà alle adozioni) un bambino ad una coppia omosessuale.

Per fortuna che lei non rappresenta il pensiero della Chiesa, la quale è fondata sul Magistero e sul Catechismo della Chiesa Cattolica.

Spero, comunque che, da uomo di Chiesa quale è, si ricordi le parole del Vangelo: “Il vostro parlare sia sì sì no no, il di più viene dal maligno”.

Con affetto

Annalisa Colzi

locandina Convegno

 

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144 thoughts on “L’adozione a due omosessuali è sempre sbagliata

  1. Molte sfumature?!
    La natura, a causa della molteplicita’, puo’ portare dei casi particolari (sempre metafisica!) che non segnano la normalita’/naturalita’ dell’ente

  2. Per favore con queste cavolate… il demonio puo’ soffiare quanto vuole ma abbiamo anche la volonta’ e la ragione.
    Infatti non tutti i gay la pensano come loro, ne tutti gli etero la pensano come noi.

    Se si da la colpa sempre e solamente al demonio mandiamo a far friggere centenni di teologia.

  3. Cara Eleonora smetti di vivere metà fisica e metà fora.
    Togli la foto della hack dal comodino e svela la tua religione: la religione della scienza.
    Quindi religione auto costruita. Buon viaggio. E se Darwin non fosse mai esistito? E se fosse solo una metafora?
    Illusioni di pura illusione, chiama Zichichi e definisci matematicamente la realtà, se riesci.
    L’unica realtà certa è la morte, e quella “porta” è per tutti.
    Scientificamente parlando LIRReverendo

  4. scusami ma questa volta non sono daccordo, almeno non completamente. allora in Genesi cosè una farsetta la tentazione di eva da parte del demonio.

  5. Infatti hai scritto bene. Era una tentazione, come tutti siamo tentati in varie maniere.
    Ma per la tentazione diventare peccato (disubbedienza a Dio) e quindi esserne schiavi (quindi non piu’ amici di Dio) c’e’ bisogno di tre passi:

    PIENA AVVERTENZA
    DELIBERATO CONSENSO
    LIBERO ARBITRIO

    Ora tutti e tre sono materie che riguardano anche la ragione.

    CCC

    2847 Lo Spirito Santo ci porta a discernere tra la prova, necessaria alla crescita dell’uomo interiore 134 in vista di una « virtù provata », 135 e la tentazione, che conduce al peccato e alla morte. 136 Dobbiamo anche distinguere tra « essere tentati » e « consentire » alla tentazione. Infine, il discernimento smaschera la menzogna della tentazione: apparentemente il suo oggetto è « buono, gradito agli occhi e desiderabile » (Gn 3,6), mentre, in realtà, il suo frutto è la morte.

    « Dio non vuole costringere al bene: vuole persone libere […]. La tentazione ha una sua utilità. Tutti, all’infuori di Dio, ignorano ciò che l’anima nostra ha ricevuto da Dio; lo ignoriamo perfino noi. Ma la tentazione lo svela, per insegnarci a conoscere noi stessi e, in tal modo, a scoprire ai nostri occhi la nostra miseria e per obbligarci a rendere grazie per i beni che la tentazione ci ha messo in grado di riconoscere ». 137

    2848 « Non entrare nella tentazione » implica una decisione del cuore: « Là dov’è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore. […] Nessuno può servire a due padroni » (Mt 6,21.24). « Se viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito » (Gal 5,25). In questo « consenso » allo Spirito Santo il Padre ci dà la forza. « Nessuna tentazione vi ha finora sorpresi se non umana; infatti Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze; ma con la tentazione vi darà anche la via d’uscita e la forza per sopportarla » (1 Cor 10,13).

  6. e poi scusa, Eva è caduta perchè tentata dal DEMONIO, come sarebbe caduto ognuno di noi al suo posto. con questo chiudo

  7. bisogna stare attenti quando si dice: “dietro di loro c’è il demonio che li spinge”

    Non e’ mica vero. A volte e’ il mondo, a volte la carne. Vedi al riguardo le lettere di San Paolo, che chiariscono bene le differenze.

  8. daccordissimo con te, giustamente avrei dovuto dire che dietro potrebbe esserci, in alcuni casi, il demonio. E’ vero purtroppo a volte l’uomo è peggio del demonio. se ho menzionato il demonio è perchè se ne parla poco e perciò non si prendono le adeguate difese. ricordati che Gesù nel vangelo disse: non temete chi vi può uccidere ma temete chi vi può uccidere e precipitarvi all’inferno, alludendo appunto al demonio. E’ solo per questo motivo che mi sembrava importante fare questa segnalazione. ma non voglio insistere perchè non ne ho la capacita e non sono autorizzato da nessuno per fare dottrina. cari saluti

  9. No no in quel passo Gesu’ parla di se come di Dio che puo’ giudicare e buttare nella Geena (Lc 12,4-5): 4 A voi miei amici, dico: Non temete coloro che uccidono il corpo e dopo non possono far più nulla. 5 Vi mostrerò invece chi dovete temere: temete Colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geenna. Sì, ve lo dico, temete Costui.

  10. mi permetto di chiudere con una domanda, sperando che non venga intesa come provocazione perché non vuole esserlo. è una domanda sincera e, spero, uno spunto di riflessione. se Dio ha deciso di lasciare all’uomo il libero arbitrio, ben sapendo che questo avrebbe potuto significare vederlo cadere nel peccato, se la missione degli uomini di fede è diffondere la parola di Dio e aiutare chi si è smarrito, perché state qui a parlare di quello su cui tutti concordate lodandovi a vicenda e se qualcuno porta un punto di vista differente e (per come la vedete voi) sbagliato invece che accoglierlo come fratello in difficoltà cercando di spiegargli la Verità lo stigmatizzate con velate minacce e ironici insulti alla sua intelligenza? perché se vi viene detto: “io non credo, secondo me avete torto” la vostra risposta non è un confronto ma “beh, guarda, ti auguro di ripensarci perché quando brucerai io sarò lì a dirti te l’avevo detto”. perché invece che spiegare la vostra idea lanciate petizioni per impedire agli altri di comportarsi diversamente da come voi ritenetre giusto? perché vi sentite in dovere di negare il libero arbitrio, voi, quando Dio non l’ha fatto?

  11. Ciao Eleonora,

    a domanda sincera, risposta sincera.

    Prima di tutto nel blog rispondono persone che non hanno a che fare con il blog. L’unica “titolare” del blog e’ Annalisa Colzi, quindi le sue risposte devi prenderle per “risposte del blog”. Nel frattempo ci sono mille persone di passaggio che scrivono quello che vogliono e non abbiamo neanche il tempo per verificare ogni commento.

    Opinione personale, internet non funziona bene per evangelizzare ma solo per dare notizie. Scrivere e rispondere ai commenti e’ logorroico, a volte servirebbero testi e testi per rispondere a tutte le domande e il discorso non e’ mai fluido.

    Con questo ho risposto alla prima domanda.
    Riguardo la seconda domanda: il libero arbitrio.
    E’ vero che Dio ci ha dato il libero arbitrio per usarlo con diligenza. Ma ci potrebbe essere chi non lo usa.

    Facciamo un esempio, uscendo dal contesto omosessualita’ (che mi sta logorando): ipotizziamo che hai un figlio di 2 anni che gattona per casa e hai tutte le belle prese elettriche di un tempo, dove ci puo’ infilare le dita e morire fulminato. Se tu metti qualcosa per bloccarlo, ne stai limitando il libero arbitrio?

    Ora ipotizza che Dio ha, tramite suo Figlio, istituito un gruppo di persone (gli apostoli e per successione apostolica i vescovi) che sono guida spirituale per l’intera umanita’. I quali vedono quelle prese scoperte che gli altri non vedono e mettono degli ostacoli per evitarci la corrente (avvertimenti, lettere, encicliche, sermoni, pezioni da firmare per evitare leggi ingiuste).

    Stanno di fatto limitando il libero arbitrio o aiutando ad utilizzarlo meglio?

  12. Ok allora ti rispondo: vai a leggere la filosofia Platonica, Aristotelica e di Plotino.
    Poi leggi la prova ontologica di Sant’Anselmo d’Aosta.
    O, se vuoi far prima e sono piu’ semplici da leggere, leggi le encicliche: Lumen Fidei (100 pg scarse) e Caritas in veritate (29 giugno 2009)

  13. mi sembra comunque una contraddizione, visto che si predica sempre che Dio non uccide e non manda all’inferno nessuno. mi è sempre stato predicato che all’inferno ci va chi ci vuole andare…

  14. @luciano.messori

    Ciao Luciano, scrivo per dirti di non essere dubbioso su quanto ha spiegato Salvatore: il Giudice è Cristo, e non Satana, perciò è Lui – al Quale il Padre ha deferito ogni giudizio – che ha il potere di “gettare nella Geenna” (anche se di fatto Iddio non fa altro che ratificare ciò che la persona ha già liberamente scelto, nel bene o nel male).
    Ugualmente è sempre Lui il “ladro divino”, che viene “non sappiamo quando”, a richiedere la nostra anima: per questo ci invita ad essere sempre svegli e vigilanti.

    Circa le tentazioni, è vero che il Male, all’origine, è scaturito da Lucifero, che ha fortemente voluto seguire la sua volontà, e non la Volontà di Dio; perciò non è strettamente sbagliato dire che c’è Satana, dietro a “ogni” male.
    Ma, più nello specifico, è il caso di osservare che l’uomo ha, come ha sottolineato Salvatore, il libero arbitrio… e tanti “danni” li fa già “di suo”, non necessariamente per istigazione satanica.

    Ci sono due estremi. Da un lato chi crede (vuole credere) che il Maligno non esista (e dunque non esiste neppure l’Inferno… e diamoci pure alla pazza gioia); dall’altro chi tende ad attribuire tutti comportamenti non buoni al Maligno stesso… di fatto “scagionando” la persona che compie il male (moltissimi, ad esempio, lo fanno per “giustificare” i loro cattivi comportamenti).
    Chiaramente non è così: chi vuole fermamente il bene, difficilmente pecca. Chi compie abitualmente il male, è perché lo vuole compiere, Maligno o non Maligno che ci possa essere dietro i singoli casi.

  15. posso concordare in parte con la prima risposta; per quanto riguarda però la seconda no. mi pare fuori luogo definire parte dell’umanità come bambini che devono essere guidati da altri esseri umani. posso capire che per un credente Dio sia il padre che mette una protezione sulla presa (e sottolineo che invece Dio ha deciso di non farlo, cosa che mi sembra il dono più bello, segno di fiducia: Dio non pensa che siamo dei bambini, lascia che siamo padroni del nostro destino, come un genitore che soffrirà sempre per il figlio ma una volta che questo sia cresciuto accetterà le sue scelte); non accetto che il padre sia un altro uomo, non accetto che la fede debba essere imposta, come una protezione su una presa. credere non è questo. credere è non infilare le dita nella presa perché sono convinto, anche se non l’ho provato, che mi farò male. se la presa è ostruita io non sto credendo. sono solo obbligato a non metterci le dita.

  16. In effetti si dovrebbe parlare più di “cartello che avvisa del pericolo elettrico”, che non di “ostruzione” della presa stessa.
    È più appropriato e comprensibile.

  17. la domanda è questa: perché l’amore tra sessi diversi (o l’amore per i figli, i fratelli, gli amici, le persone in difficoltà e tutto quello che vogliamo metterci) dovrebbe essere “darsi totalmente nell’altro” mentre l’amore tra persone dello stesso sesso dovrebbe essere “possedere l’altro come oggetto di consumo”.
    Conosco Paltone e Aristotele. Non le encicliche che citi. Ma per quanto riguarda la filosofia greca ti assicuro che non esiste nessuna svalutazione dell’amore tra persone dello stesso sesso. e ribadisco: Amore, non parlo di “fornicazione”

  18. ps: e ti pregherei anche di non continuare a pungolarmi insinuando una mia possibile ignoranza (più facili da leggere, solo 100 pagine, sei ignorante…). stai sbagliando persona, ma un ragazzo intelligente l’avrebbe capito già dal mio modo di scrivere, senza bisogno di giocare con queste provocazioni da scuole medie. una te l’ho passata per buona, adesso comincio a stancarmi.

  19. ma, Gustavo, una petizione per eliminare un provvedimento di affido o per impedire una legge (non vorrei ricadere nella questione, cito il fatto specifico solo per comodità di riferimenti) non è un avviso. è chiudere la presa.

  20. Hai ragione, ma tieni presente che le leggi di questo tipo badano solo all’interesse degli adulti, e non a quello dei bambini. Non è il bambino, in questo caso, che “mette il dito nella presa” (ignorando il “cartello d’avviso”), ma sono gli adulti che gli prendono la mano, e ficcano il dito del bimbo nella presa. La questione sembra la medesima, ma non lo è.

    Da millenni (tranne eccezioni; ma sono, appunto, eccezioni) la razza umana si perpetua mediante la famiglia naturale, e da millenni (sempre salvo eccezioni) i bimbi vengono cresciuti da un padre e da una madre. Vi sono molti studi psicologici (a-religiosi, è essenziale sottolinearlo) che evidenziano come le due figure – paterna e materna – siano essenziali al corretto sviluppo psicofisico del bambino.
    Non è che, perché vengono approvate leggi aberranti, perciostesso mutano anche le leggi naturali.

  21. grazie di cuore Gustavo, sei stato molto chiaro. Vedi io pensavo che Dio volesse essere scelto per amore da noi e non per la minaccia dell’inferno (questo è il Dio dei mussulmani) per questo pensavo che in Lc 12,4-5 si riferisse al demonio. A presto e buonagiornata. Luciano

  22. buongiorno Salvatore, ti devo delle scuse avevi ragione su Lc 12,4-5. Devo ritornare a scuola di catechismo. Adesso me ne stò zitto e lascio commentare a chi di dovere. luciano

  23. In Cristo esiste questa realta’, da una parte la chiamata con Amore, dall’altra ci ricorda che saremo giudicati da un Giudice che ha il potere di dare il premio o no

  24. Non ti bastano tutti i guai provocati da chi riponeva nella scienza e nella ragione la fede per un mondo perfetto? questa tesi e’ di 3 secoli fa (ILLUMINISMO), ed e’ stata smentita dalla STORIA, non dalla religione. Vedi ad es. il comunismo a partire da Marx. All’uomo non bastano solo scienza e ragione, senza un’etica. E siccome la ragione ha i suoi limiti, e l’uomo e’ comunque sottoposto al male (Dio o non Dio tirando in ballo…), egli non riuscira’ mai, da solo, a darsi un’ etica condivisa da tutti… da qui le guerre, le dittature, ecc. Se poi, pur da atei, vogliamo sottomettere anche la natura alle nostre leggi, non vedo molto lontana la totale decaduta del genere umano.

  25. se e’ solo per questo, non esiste nemmeno la prova scientifica dell’origine dell’universo, della coscienza, dell’amore o del male. abbiamo solo teorie scientifiche, che sono pur sempre solo teorie, suscettibili di essere smontate o ampliate da altre teorie piu’ complesse… siamo lontanissimi dalla verita’, seppure scientifica.

  26. Hai ragione dobbiamo aiutare “chi si è smarrito”,. Se vuoi farti aiutare sempre disponibile…
    LIRReverendo

  27. E’ di oggi la notizia sui quotidiani che il Vicario sta appunto dicendo che è stato frainteso. Che non bisogna strumentalizzare le sue parole. Addirittura dall’articolo si evince che per colpa sua, molti ora pensano che sia il Vescovo a voler cambiare direzione su tali tematiche. Il Vicario ha ribadito appunto che la sua era una testimonianza a caldo, pensando al bene della bambina ecc ecc bene, però ancora non dice quanto dovrebbe dire la Chiesa: IL BENE PER LA BAMBINA è AVERE UN PAPA’ ED UNA MAMMA. PUNTO! Continua quindi nel suo atteggiamento/orientamento, semplicemente dicendo ora, che i pensieri del Vescovo sono sempre quelli già espressi e che lui è in linea con il Vescovo… MAH….ecco un link di un articolo… dove appunto dice che con le sue parole non voleva dare nessun via libera a tali adozioni… MA IO RIBADISCO QUANTO DETTO SOPRA… PERO’ NON DICE QUANTO AVREBBE DETTO IL VESCOVO CONSIDERANDO I SUOI INTERVENTI PRECEDENTI: ossia famiglia composta da uomo donna, adozione quindi a uomo donna!
    Ecco il link:
    http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2013/11/24/987089-bimba-affidata-gay-silvagni.shtml

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