Una profezia sulla rovina e la salvezza delle anime

Mi è arrivata per mail la segnalazione di questa beata. Mi sembra molto interessante sia la sua vita che la visione che ella ha avuto. Ve la giro.

90597Elisabetta Canori nasce nel 1774 da un’agiata famiglia romana. A 22 anni sposa un giovane avvocato. Ma la felicità dei due giovani è presto distrutta dalla fragilità psicologica ed emotiva del marito,Tommaso Mora, che cede alle lusinghe di una donna di bassa condizione con la quale sperpera il patrimonio familiare, riducendo la famiglia all’indigenza. Tuttavia egli non abbandona né la moglie né le due figlie, ma torna a casa solo a notte tarda, distrutto dalla vita disordinata. Elisabetta decide allora per una totale fedeltà al marito e alle due figlie che mantiene faticosamente col proprio lavoro. Ella trae la sua forza da una preghiera intensa, dalla propria fedele appartenenza al Terz’Ordine Trinitario, e dalla persuasione che il sacramento del Matrimonio l’ha veramente legata in maniera preziosa e indissolubile. Elisabetta sa che la fedeltà che ella riserva al marito, pur immeritata, è dovuta a Cristo; e onora il sacramento ricevuto, anche se da sola. S’inoltra così in un terreno ‘mistico’ fatto di carità inesauribile, aiuto prestato alle altre famiglie in difficoltà, educazione attenta delle figlie, familiarità con Gesù suo sposo, che la assiste con prodigi d’amore. Il marito – che non sa darsi pace per quella fedeltà e per quell’onore che sa di non meritare e tuttavia gli viene ugualmente donato – si rifugia apparentemente nello scherno verso tanta umile dedizione, ma interiormente è travagliato dalla santità della moglie. Dopo la morte di lei, infatti,Tommaso si convertirà, fino a farsi frate francescano conventuale e a diventare sacerdote. Giovanni Paolo II nel 1994 – Anno Internazionale della Famiglia – ha beatificato assieme Elisabetta Canori Mora e Gianna Beretta Molla definendole «donne d’eroico amore».

Dal Diario della beata Elisabetta Canori Mora (Libreria Editrice Vaticana), paragrafi n. 454, 455, 456

Il fatto che sono per raccontare mi seguì il giorno della festa del gran principe degli apostoli, il glorioso san Pietro, 29 giugno 1820. Fui alienata dai propri sensi, proseguendo a pregare il giorno del gran principe san Pietro del 1820, pregando per i bisogni della santa Chiesa cattolica, trovandomi di pregare per la conversione dei peccatori, fratelli miei, nel numero dei quali io occupo il primo luogo, si trovava il mio povero spirito sollevato per mezzo di particolare favore di Dio ad un rapimento celeste, e mi trovavo propriamente vicina a Dio medesimo, per mezzo di una luce inaccessibile ero unita intimamente in Dio in guisa tale che più non mi distinguevo, ma tutto ero trasformata in quella divina luce. Ricevetti la dolce impressione della divina carità. Oh qual giubilo, oh qual contento di paradiso restò nel povero mio cuore! Quando ero in mezzo a questa dolcezza e il mio spirito era circondato da una perfetta quiete, mi parve di vedere aprirsi il cielo, e scendere dall’alto con grande maestà, corteggiato da molti santi angeli, che cantavano inni di gloria, il grandissimo principe degli apostoli san Pietro, vestito degli abiti pontificali, portava nelle mani il pastorale, con il quale segnava sopra la terra una vastissima croce. Nel tempo che il santo apostolo segnava la suddetta croce, i santi angeli gli facevano d’intorno corona, cantavano con sommo rispetto e venerazione, in lode del santo apostolo: «Costitues eos principes super omnem terram», con quello che segue in appresso.

Appuntava il suo misterioso pastorale sopra i quattro lati della suddetta croce segnata, e al momento vedevo apparire quattro verdeggianti alberi, ricoperti di fiori e frutti preziosissimi. I misteriosi alberi erano in forma di croce, erano circondati da una luce risplendentissima, fatta che ebbe questa operazione, andò ad aprire tutte le porte dei monasteri delle monache e dei religiosi. Con interno sentimento distinguevo che il santo apostolo aveva eretto quei quattro misteriosi alberi per dare un luogo di rifugio al piccolo gregge di Gesù Cristo, per liberare i buoni cristiani dal tremendo castigo, che metterà a soqquadro tutto il mondo. Tutti i buoni cristiani, che avranno conservato nel loro cuore la fede di Gesù Cristo, saranno tutti sotto questi misteriosi alberi rifugiati; come ancora tutti i buoni religiosi e religiose, che fedelmente avranno nel loro cuore conservato lo spirito del loro santo istituto saranno tutti sotto questi misteriosi alberi rifugiati e liberi dal tremendo castigo. Così dico di tanti buoni ecclesiastici secolari ed altro ceto di persone, che avranno conservato la fede nel loro cuore, questi saranno tutti salvi. Ma guai a quei religiosi e religiose inosservanti, che disprezzarono le sante regole, guai, guai, perché tutti periranno sotto il terribile flagello. Così dico di tutti i cattivi ecclesiastici secolari e ogni altro ceto di persone, di ogni stato, di ogni condizione, che dati in preda al libertinaggio e vanno dietro alle false massime della riprovata filosofia presente. Questi sono contro le massime del santo evangelo, negano la fede di Gesù Cristo, questi infelici tutti periranno sotto il peso del braccio sterminatore della divina giustizia di Dio, alla quale nessuno potrà resistere.

Rifugiati che erano tutti i buoni cristiani sotto i misteriosi alberi, che li vedevo sotto la forma di belle pecorelle, sotto la custodia del loro pastore san Pietro, al quale tutte prestavano umile soggezione e rispettosa obbedienza, queste simboliche comparse significa il popolo cristiano: che milita sotto il glorioso stendardo della croce, il quale sarà immune dal tremendo castigo, che Dio è per mandare sulla terra, per i tanti peccati che si commettono dalla maggior parte del cristianesimo.

Fatta dunque dal santo apostolo la suddetta operazione di assicurare sotto i misteriosi alberi il piccolo gregge di Gesù Cristo, il santo apostolo risalì al cielo, accompagnato dai santi angeli che con lui erano discesi. Risaliti che furono al cielo, il cielo si ammantò di tenebroso azzurro, che il solo mirarlo faceva terrore, un caliginoso vento con l’impetuoso suo soffio dappertutto si faceva sentire, con l’impetuoso e tetro suo fischio urlando nell’aria qual fiero leone col suo fiero ruggito l’orrido suo eco per tutta la terra faceva risuonare.

Il terrore, lo spavento poneva tutti gli uomini e tutti gli animali in sommo spavento, tutto il mondo sarà in rivolta e si uccideranno gli uni con gli altri, si trucideranno tra loro senza pietà. Nel tempo della sanguinosa pugna, la mano vendicatrice di Dio sarà sopra questi infelici, e con la sua onnipotenza punirà il loro orgoglio e la loro temerarietà e sfacciata baldanza, si servirà Dio della potestà delle tenebre per sterminare questi settari, uomini iniqui e scellerati, che pretendono di atterrare, di sradicare dalle sue profonde radici, di buttar giù dai suoi più profondi fondamenti la nostra santa madre Chiesa cattolica.

Questi uomini indegni pretendono di balzare Dio dal suo augustissimo trono, per mezzo della loro perversa malizia. Dio si riderà di loro e della loro malizia, e con un solo cenno della sua destra mano onnipotente punirà questi iniqui, permettendo alla potestà delle tenebre di sortire dall’inferno, e queste grandi legioni di demoni scorreranno tutto il mondo, e per mezzo di grandi rovine eseguiranno gli ordini della divina giustizia, a cui questi maligni spiriti sono soggetti, sicché né più né meno di quanto lo permetterà Dio potranno danneggiare gli uomini e le loro sostanze, le loro famiglie, i loro poderi, villaggi, città, case e palazzi, e ogni altra cosa che sussisterà sopra la terra.

Comanderà Dio imperiosamente alla potestà delle tenebre che facciano crudo scempio di tutti i suoi ribelli, che temerariamente ardirono di offenderlo con tanto ardire e baldanza. Permetterà Dio che siano castigati questi uomini iniqui dalla crudeltà dei fieri demoni, perché volontariamente alla potestà del demonio si assoggettarono, e con loro si confederarono a danneggiare la santa Chiesa cattolica. Permetterà Dio che da questi maligni spiriti siano puniti, per mezzo di morte cruda e spietata. E perché il povero mio spirito bene apprendesse questo sentimento della giustizia divina, mi fu mostrato l’orrido carcere infernale. Vedevo aprirsi dal profondo cupo della terra una tenebrosa e spaventevole caverna, piena di fuoco, dove vedevo sortire tanti demoni, i quali, presa chi una figura e chi un’altra, chi da bestia, chi umana, venivano tutti ad infestare il mondo e fare dappertutto stragi e rovine.

Ma buono per i veri e buoni cristiani, mentre in loro favore avranno il valevole patrocinio dei gloriosi santi apostoli san Pietro e san Paolo. Questi vigileranno alla loro cura e custodia, acciò quei maligni spiriti non possano nuocere né la loro roba né le loro persone; ma questi buoni cristiani saranno preservati ed immuni dalle spietate rovine che faranno questi maligni spiriti, con il permesso di Dio e non altrimenti, mentre questo immenso Dio è l’assoluto padrone del cielo e della terra e dell’inferno, la cui tenebrosa potestà non può farci alcun danno senza il suo sommo permesso, senza la sua volontà.

Permetterà Dio a questi maligni spiriti di fare molte rovine sulla terra, deguasteranno tutti quei luoghi dove Dio è stato ed è oltraggiato, profanato, idolatrato e sacrilegamente trattato: tutti questi luoghi saranno demoliti, rovinati, e perderanno ogni loro vestigio.

Fatta la suddetta operazione, puniti gli empi con morte crudele, demoliti questi indegni luoghi, vidi ad un tratto riasserenare il cielo, ed immantinente dall’altezza di esso vidi scendere sulla terra un maestoso trono, dove vedevo il santo apostolo san Pietro maestosamente vestito degli abiti pontificali, corteggiato da immenso numero di angeli, i quali gli facevano d’intorno corona, e cantando inni di gloria in lode del santo, ossequiandolo qual principe della terra. In questo tempo vidi nuovamente aprire il cielo e scendere con gran pompa e maestà il glorioso san Paolo, che con autorevole potestà di Dio, in un baleno scorreva tutto il mondo, e incatenava tutti quei maligni spiriti infernali, e li conduceva avanti al santo apostolo, il quale con il suo autorevole comando li tornò a confinare nelle tenebrose caverne, donde ne erano usciti. Al comando del santo apostolo san Pietro tutti tornarono nel baratro dell’inferno.

Al momento si vide sulla terra apparire un bello splendore, che annunziava la riconciliazione di Dio con gli uomini; dai santi angeli fu condotto il piccolo gregge di Gesù Cristo avanti al trono del gran principe san Pietro. Questo gregge era quel suddetto gregge di buoni cristiani, che in tempo del tremendo castigo sarà rifugiato sotto i misteriosi alberi anzidetti, significati quali gloriosi stendardi della croce, insegna misteriosa della nostra santa religione cattolica. I misteriosi frutti dei suddetti alberi sono i meriti infiniti di Gesù crocifisso, che per amore del genere umano volle essere appeso sopra l’albero della croce.

Presentato che fu dai santi angeli il piccolo numero dei cristiani avanti al trono del gran principe degli apostoli san Pietro, tutti quei buoni cristiani gli fecero profonda riverenza, e benedicendo Dio fecero i loro più umili ringraziamenti a Dio ed al santo apostolo, per avere retto e sostenuto la Chiesa di Gesù Cristo e il cristianesimo, acciò non andasse errato nelle false massime del mondo. Il santo scelse il nuovo pontefice, fu riordinata tutta la Chiesa secondo i veri dettami del santo Evangelo, si ristabilirono gli ordini religiosi, e tutte le case dei cristiani divennero tante case religiose, tanto era il fervore, lo zelo della gloria di Dio, che tutto era ordinato all’amore di Dio e del prossimo. In questa maniera si formò in un momento il trionfo, la gloria, l’onore della Chiesa cattolica: da tutti era acclamata, da tutti stimata, da tutti venerata, tutti si diedero alla sequela di essa, riconoscendo tutti il vicario di Cristo, il sommo pontefice.

Volantino A5 pellegrinaggi 2015

 

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45 thoughts on “Una profezia sulla rovina e la salvezza delle anime

  1. se elisabetta canori fosse nata ai nostri tempi ed avesse ascoltato cosa dice papa francesco riguardo ai divorziati, di certo non avrebbe perdonato il fedifrago marito! avrebbe giustamente chiesto il divorzio!! Cara annalisa, ricordati che Francesco e Dio sono misericordiosi!! è ora di finirla con la sottomissione delle donne!

  2. Carissima Annalisa, grazie per la testimonianza di questa Beata che non conoscevo, sarebbe una bella cosa, secondo me, che fosse accompagnata dal commento di una voce ufficiale della Santa Chiesa, perchè lasciarla all’interpretazione personale mi sembra rischioso. Chiedo scusa se mi sono permesso, ma mi ha un pò turbato quando dice del “piccolo numero dei cristiani davanti al trono del gran principe degli apostoli San Pietro” (spero di esserci anch’io). La saluto con grande affetto, Luciano p.s. Sarei interessato al pellegrinaggio in Terra Santa….

  3. Maria, mi sembra che tutto l’articolo sia centrato sul “sogno”della Beata Elisabetta e non sulla sua ” legittima e libera” sopportazione del marito e fedeltà al matrimonio
    . La vera libertà delle donne é anche di scegliere la fedeltà ad un marito indegno ottenendo poi la sua conversione. Se così non fosse stato alla fine si sarebbero dannati tutti e due.
    Il divorzio non deve essere un obbligo.
    La prof. d’italiano ti avrebbe detto che sei andata “fuori tema”…
    Quanto a papa Francesco e Dio sono d’accordo con te sono misericordiosi, ma anche giusti. La misericordia senza giustizia é pericolosa, priva di senso e di logica…é buonismo e non bontà; diversamente lasceremmo in giro tutti i delinquenti per misericordia. I pedofili, l’assassino della piccola Yara, i mariti assassini, gli autori delle stragi in nome di chissaché…tutti a casa per misericordia?..quindi tutti in Paradiso senza pentimento?
    Questa è la Misericordia senza Giustizia.

  4. Anche ai tempi di Elisabetta, in cui il divorzio era problematico socialmente (per la coscienza lo è anche oggi), tanti ripagavano il coniuge con la stessa moneta e magari con gli interessi…
    Papa Francesco invita alla misericordia e alla santità.
    Elisabetta è riuscita a scegliere la santità, per gli altri, si prega per la misericordia…
    A Dio spetterà il giudizio.
    Personalmente tribolo anche troppo per cercare di salvarmi io, e il tempo per dare addosso ai fratelli proprio non c’è l’ho, tanto meno per fare le pulci a Papa Franscesco…

  5. cara silvia, queste distinzione le fai tu….non Francesco.
    trovami omelia di Francesco dove mette i puntini sulla giustizia di Dio…
    non troverai assolutamente nulla! al contrario, Francesco parla unicamente di misericordia senza se e senza ma.
    anche ieri ha parlato della misericordina…a cui non ha associato nessuna espressione di giustizia…
    spero che una volta per tutte, Francesco abolisca l’invenzione dell’inferno…
    d’altra parte, dove c’è sofferenza e fiamme, non ci può essere misericordia…

  6. troll? e che è??????????
    ho forse detto qualcosa di inesatto? attendo confutazioni di ordine teologico e magisteriale! caro stefano, studia di più e replica…

  7. caro Stefano, dice Gesù e Papa Francesco suo vicario, che ci si salva aiutando e amando il prossimo. Perciò il tempo per correggere fraternamente o per condividere i problemi e le sofferenze degli altri ce lo devi mettere e non è tempo perso. Anche se questo ti costa tanta sofferenza e tribolazioni come dici tu. Ciao e buonagiornata. Luciano

  8. Non sei Cristiano Cattolico, si prega di terminare di strasparlare ascoltando solo i mal di pancia..
    LIRReverendo

  9. Matteo 19,3-9

    3 Allora gli si avvicinarono alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: «È lecito ad un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?». 4 Ed egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina e disse: 5 Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola? 6 Così che non sono più due, ma una carne sola. Quello dunque che Dio ha congiunto, l’uomo non lo separi». 7 Gli obiettarono: «Perché allora Mosè ha ordinato di darle l’atto di ripudio e mandarla via?». 8 Rispose loro Gesù: «Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli, ma da principio non fu così. 9 Perciò io vi dico: Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di concubinato, e ne sposa un’altra commette adulterio».

    (1035 dal Catechismo) La Chiesa nel suo insegnamento afferma l’esistenza dell’inferno e la sua eternità. Le anime di coloro che muoiono in stato di peccato mortale, dopo la morte discendono immediatamente negli inferi, dove subiscono le pene dell’inferno, « il fuoco eterno ». 631 La pena principale dell’inferno consiste nella separazione eterna da Dio, nel quale soltanto l’uomo può avere la vita e la felicità per le quali è stato creato e alle quali aspira.

    la Chiesa e il Papa deve attenersi alla Verità rivelata, rivelata da Cristo e dagli insegnamenti dei padri e profeti. Le realtà eterne Paradiso e Inferno non si possono abolire. Sono realtà create da Dio, appunto perchè eterne, che ci attendono dopo la vita in questo mondo, ognuno liberamente sceglie dove andare dopo.
    Chi segue Cristo, chi ama Dio e persevera fino alla fine dopo la vita terrena continuerà in eterno a vivere con Dio nel Paradiso, diversamente chi vive qui nel peccato e nell’impenitenza e non cerca di convertirsi, ossia vivere il Vangelo, dopo andrà all’inferno, Perchè liberamente si è scelto di rifiutare Dio e tutto ciò che la Chiesa insegna… l’ ateismo è una delle tante strade che conducono alla perdizione, ma fin che c’è vita c’è speranza e tutti hanno il tempo di potersi salvare e di accogliere la Verità, l’Amore di Dio che è Gesù stesso… Dio Padre ci ha donato Suo Figlio per salvarci e per salvarci dobbiamo accogliere Gesù abbandonarci alla Sua Volontà e rendere sempre grazie.

    la Beata Elisabetta Canori Mora, come tanti altri santi e beati, ha preferito scegliere di essere fedele prima a Dio, alla Sua Legge d’Amore e poi come sposa del suo marito e la sua fedeltà ha permesso di ottenere la conversione del marito e la salvezza eterna. Vedere lìesempio di santa monica che dedicò circa 40 anni di sacrifici e preghiere per convertire il figlio Agostino e che poi è divenuto il dottore e santo che tutti conosciamo.

    Se Elisabetta avesse fatto di testa sua, se avesse seguito il proprio egoismo, i propri diritti a vivere una vita spensierata all’insegna dell’edonismo sfrenato molto probabilmente si sarebbero dannati entrambi, lei e il marito, ma per grazia di Dio ciò non è avvenuto e abbiamo così uno dei tanti esempi di donne che hanno vissuto splendidamente con una fede incrollabile, provata con la sofferenza, una fede eroica… un esempio per molte donne di oggi che per la propria libertà che usano male sperperano tempo e forze per seguire il mondo e le sue seduzioni diaboliche per poi finire al baratro in questa vita per poi continuare dopo all’inferno.
    Dio non vuole questo, non ci ha creati per l’inferno, ma per vivere con Lui per sempre, ma si deve meritare, perciò lascia liberi gli uomini e le donne di scegliere se amarLo e glorificarLo oppure no.

  10. prendo atto che su questo spazio web, nessuno è in grado di rispondere alle mie obiezioni…che poi non sono obiezioni, ma semplicissime “ripetizioni” di quello che dice il grande Francesco, studiate gente…e soprattutto ascoltate quello che dice realmente Francesco, Non mettetegli in bocca cose che non ha mai detto…come ad esempio che Francesco abbina la giustizia alla misericordia! Pare ovvio che se c’è misericordia, non ci può essere pena o castigo.

  11. Mi scusi LIRReverendo ma come al solito non ho capito a chi si riferisce…. un abbraccio.
    Alla signora Maria Bonfante vorrei dire che la signora Silvia le ha risposto in modo più che esaudiente, se vuole capirlo naturalmente. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, lo ha detto Gesù. Provi lei a replicare a Silvia alla luce del Vangelo e del catechismo della chiesa cattolica però!

  12. Ricevo e pubblico io perchè l’autore dell’articolo non vuole intervenire direttamente.

    Buongiorno a tutti,

    sono la persona che ha segnalato la Beata in questione ad Annalisa.
    Non intervengo mai sui forum in generale, ma in questo caso mi sento sollecitato da alcune perplessità sollevate da alcuni utenti, che mi pare doveroso chiarire.

    1) Riguardo alla questione divorzio, sottomissione, etc: dalla lettura dell’intero Diario si apprende che lo stesso direttore spirituale di Elisabetta le consigliò la separazione (cosa da sempre, come noto, ammessa dalla Chiesa, la quale non impone la convivenza forzata a tutti i costi, se ci sono gravi e validi motivi) che ovviamente è tutt’altro dal divorzio. Fu lei a rifiutare questa possibilità, in quanto nel suo caso specifico aveva compreso che la sua missione era di restare accanto al marito per la sua santificazione e salvezza (come in effetti avvenuto). Questo per dire come letture femministe, etc. non c’entrano nulla.
    2) Riguardo il “piccolo numero”: dal testo emerge chiaramente che non si parla della fine dei tempi, ma semplicemente di una fase storica di grande confusione e smarrimento, in cui i veri cristiani saranno in effetti minoranza: si riferisce cioè ai tempi attuali, già cominciati da qualche secolo. Giovanni Paolo II d’altronde parlò (adesso mi sfugge in quale documento) di apostasia silenziosa di massa, quindi letta nel contesto storico-teologico attuale l’espressione non mi pare così sconvolgente o nuova.
    3) Ma uno dei motivi principali per cui ho segnalato il brano è che mi pare anticipa il messaggio di Fatima: infatti si dice chiaramente che, dopo notevoli tribolazioni, ci sarà una “primavera”, diciamo così, della Chiesa, e il “piccolo numero” si allargherà nuovamente. Anche a Fatima si afferma che dopo grandi prove sarà concesso al mondo un periodo di pace.
    4) Tutto questo ovviamente fermo restando che una rivelazione privata, per quanto autentica, può essere compresa nel suo significato generale ma non necessariamente nei singoli dettagli.

    Per una felice coincidenza, la pubblicazione sul blog del testo è avvenuta all’indomani di un Angelus il cui il Papa mette in guardia da “false visioni apocalittiche”, che annunciano la fine del mondo o della Chiesa. Infatti in questa visione profetica, così come a Fatima, non si insinua alcuna fine del mondo o della Chiesa, ma una rinascita cristiana e l’inizio di una nuova fase storica, più “centrata” in senso cristiano.
    Da non interpretarsi (questo è chiaro) in senso millenaristico: il peccato farà comunque sempre sentire i suoi effetti sulla terra, solo che in alcuni momenti storici l’umanità può essere più aperta alla Verità e quindi più vicina a Dio che in altri.

    Detto ciò, mi eclisso subito.

    Ad Jesum per Mariam

  13. “…spero che una volta per tutte, Francesco abolisca l’invenzione dell’inferno”

    Cara Maria, non ho letto tutto perché non ho tanto tempo,
    per cui non so se qualcuno ti ha già risposto…
    Papa Francesco non potrebbe mai abolire l’invenzione dell’inferno, dal momento che è un’invenzione di Dio e la trovi sulla Sacra Scrittura!

  14. Mah…. una storia anacronistica che lascia il tempo che trova…. al solito si parla di un Dio “vendicatore”, del “tremendo castigo”, ecc.. Ma a chi serve un Dio cosi rappresentato?

  15. Se triboli tanto x salvare solo te, non hai capito il messaggio Cristiano…. la salvezza deve essere comunitaria e non singola, altrimenti e’ solo la salvezza del “primo della classe che non lascia copiare…”

  16. Di sicuro non a chi se lo rappresenta “fai da te” per meschino comodo.
    Sempre LIRReverendo

  17. Scusa Ivan, Maria ha diritto ad esprimere la sua opinione, che è una cosa diversa. Ma ragioniamo un attimo, se io, per esempio, vivessi da libertino e usassi violenza alle donne per raggiungere i miei luridi scopi, ti sembrerebbe giusto che alla fine Dio mi usasse misericordia anche se io non provo nessun pentimento e nessuna intenzione di cambiare e mi desse il premio uguale alle mie vittime?

  18. Venerdì 5 luglio 2013 Stralcio del discorso di Papa Francesco per l’inaugurazione della statua di S. Michele Arcangelo
    …Nei Giardini Vaticani ci sono diverse opere artistiche; questa, per oggi si aggiunge, assume però un posto di particolare rilievo , sia per la collocazione, sia per il significato che esprime. Infatti non è solo un’opera celebrativa, ma un invito alla riflessione e alla preghiera, che si inserisce bene nell’Anno della fede. Michele – che significa: “Chi è come Dio?” – è il campione del primato di Dio, della sua trascendenza e potenza. Michele lotta per ristabilire la giustizia divina; difende il Popolo di Dio dai suoi nemici e soprattutto dal nemico per eccellenza, il diavolo. E san Michele vince perché in Lui è Dio che agisce.

    Parlate di giustizia e non conoscete chi è il Dio di Gesù Cristo. Dio è Amore.
    Quindi la giustizia divina è un atto di Amore. Chi non la riconosce o ne ha paura, se non gridare allo scandalo, commette peccato contro lo Spirito Santo.
    La giustizia di Dio, in quanto giusto, e per smascherare e condannare il Male, la sua nefasta azione, per poi distruggerlo.

    CCC la Giustizia è una delle quattro Virtù cardinali:
    1807. La giustizia è la virtù morale che consiste nella costante e ferma volontà di dare a Dio e al prossimo ciò che è loro dovuto. La giustizia verso Dio è chiamata ” virtù di religione “. (1) La giustizia verso gli uomini dispone a rispettare i diritti di ciascuno e a stabilire nelle relazioni umane l’armonia che promuove l’equità nei confronti delle persone e del bene comune. (2) L’uomo giusto, di cui spesso si fa parola nei Libri Sacri, si distingue per l’abituale dirittura dei propri pensieri e per la rettitudine della propria condotta verso il prossimo. ” Non tratterai con parzialità il povero, né userai preferenze verso il potente; ma giudicherai il tuo prossimo con giustizia” (Lv 19,15). “Voi, padroni, date ai vostri servi ciò che è giusto ed equo, sapendo che anche voi avete un padrone in cielo ” (Col 4,1).
    1950. La legge morale è opera della Sapienza divina. La si può definire, in senso biblico, come un insegnamento paterno, una pedagogia di Dio. Prescrive all’uomo le vie, le norme di condotta che conducono alla beatitudine promessa; vieta le strade del male, che allontanano da Dio e dal suo amore. Essa è ad un tempo severa nei suoi precetti e soave nelle sue promesse.
    1953. La legge morale trova in Cristo la sua pienezza e la sua unità. Gesù Cristo in persona è la via della perfezione. È il termine della Legge, perché egli solo insegna e da la giustizia di Dio: ” II termine della legge è Cristo, perché sia data la giustizia a chiunque crede ” .

    Se non basta, allora fatevi, come sempre “giustizia” da soli.

    Sempre per voi LIRReverendo

  19. Caro Ivan, è una rappresentazione tradizionale e veterotestamentaria, ma non per questo sbagliata.
    Personalmente credo che siamo noi stessi a darci il “tremendo castigo” con le nostre mani, la “vendetta” e il “giudizio di dannazione eterna”, semplicemente decidendo di allontanarci da Dio e fare a meno di Lui.
    La lontananza da Dio altro non è che l’inferno.

  20. Cara Maria,non so se sei una cattolica osservante, nel senso che riconosci il Vangelo e tutto ció che contiene, anche le parole scomode, PAROLA DI DIO.
    Nel Vangelo Satana è citato 300 volte e Papa Francesco, rappresentante di Dio sulla terra, non perde occasione anche lui per farlo, quindi sei un’illusa se pensi che obolirà “l’invenzione dell’inferno”. Diversamente stiamo parlando di niente.
    Citi le omelie del Papa, ma mi fai capire che “senti” solo quello che ti fa comodo tralasciando il resto.
    Non mi hai risposto: cosa ne facciamo di tutti gli strupratori, pedofili, assassini e delinquenti…affideresti i tuoi figli o nipotini ad uno di loro per misericordia?
    Forse non hai capito che la Misericordia é per chi si pente dei propri peccati, per chi desidera uscirne pur ricadendo nell’errore.
    Non so se frequenti il Sacramento della Confessione o,meglio, della Riconciliazione, da come parli, temo di no…peccato perchè li senti davvero la misericordia di Dio che non ha niente da spartire con il buonismo che mi sembra tu voglia mettere in bocca al nostro Santo Padre Francesco.

  21. Forse l’armata “tre sei” di von diàulus comincia a dare segni di cedimento, dopo il lunghissimo e feroce assedio di Cristiangrad…
    Speriamo che cominci qui la Grande Conversione della Russia, con il conseguente crollo inesorabile del satanismo e del suo inferno marcio!

  22. ? non penso che qualcuno se lo rappresenti a proprio uso e consumo, abbiamo anche una coscienza..
    penso che pero’ sia lecito porsi delle domande, avere dei dubbi
    … strada facendo

  23. Il peccato ottenebra la coscienza e il Demonio divide l’uomo da Dio con la conseguenza di “costruire” il proprio deo – idolo ben lustrato e razionale, accomodante.
    Leggi un pochino di San Paolo e qualcosina scuoterà la coscienza in balia di se stessa, che senza il discernimento di un padre spirituale, esclude Gesù, capo della Chiesa.
    LIRReverendo
    .

  24. @luciano.messori
    @ivan gardoni
    Forse mi sono spiegato male …ho detto che “non ho tempo per dare addosso ai fratelli …tanto meno per fare le pulci a Papa Francesco”.
    Cose che per me non hanno alcuna parentela con amare e salvare, e manco con la correzione fraterna…

  25. Sono contento che piano piano si sia arrivati a parlare della Russia. circa 3 mesi fa, scrissi qualcosa in merito e qualcuno derise questa possibilità di conversione della Russia. I nodi tornano al pettine , così la verità verrò a galla. Le banche americane ed europee ( si sa a chi erano e sono in mano tuttora) finanziarono la rivoluzione bolscevica per distruggere lo zar ed attaccare la cristianità della Russia. Continuamo a pregare perseveranti . ( Ricordiamoci che chi persevererà sino alla fine sarà salvo. Un caro saluto e sia lodato Gesù e Maria.

  26. Sì, ricordo bene che qualcuno aveva ironizzato ventilando periodi secolari.
    Io stesso non mi sarei aspettato questa accelerazione nel giro di pochi mesi, ma la presa di posizione di Mosca è sorprendentemente chiarissima, e pare escludere qualsiasi intento propagandistico (incredibile per chi era abituato alle menzogne della Pravda [Verità]!).
    Spero fortemente che l’aiuto decisivo, morale e concreto, venga proprio dall’Est, da quella Russia cristiana ortodossa che ha tanto, troppo a lungo, tribolato.
    Sempre in Dio e Maria.

  27. Putin telefona ad Assad: “Fermiamo le persecuzioni dei cristiani in Siria”
    15 novembre 2013 – Mondo, Notizie La presa di posizione di Mosca è sempre più chiara nella difesa dei valori cristiani. Putin, in una telefonata al presidente siriano Assad ha manifestato “preoccupazione per le notizie sulle persecuzioni mirate della minoranza cristiana e di altre minoranze religiose da parte degli estremisti”. A riferirlo è il Cremlino.
    Nel corso della stessa telefonata Putin ha anche espresso “la speranza che il governo siriano farà tutto il possibile per alleggerire le sofferenze della popolazione civile e per ristabilire la pace interconfessionale”.
    Dichiarazioni che non possono non essere accostate alla possibile concessione della cittadinanza russa ai 50mila siriani che, qualche settimana, ne avevano fatto richiesta. La cittadinanza non solo rappresenterebbe per loro un salvacondotto, ma renderebbe la Russia uno Stato dichiaratamente a favore dei valori cristiani.
    Ricordiamo ancora che, appena il 19 settembre, Putin aveva fatto un importante discorso a Valdai proprio sulla decadenza dei governi che abbandonano le proprie radici culturali.
    Riportiamo una delle parti centrali del discorso:
    “Altra grave sfida all’identità della Russia è legata ad eventi che hanno luogo nel mondo. Sono aspetti insieme di politica estera, e morali. Possiamo vedere come i Paesi euro-atlantici stanno ripudiando le loro radici, persino le radici cristiane che costituiscono la base della civiltà occidentale. Essi rinnegano i principi morali e tutte le identità tradizionali: nazionali, culturali, religiose e financo sessuali. Stanno applicando direttive che parificano le famiglie a convivenze di partners dello stesso sesso, la fede in Dio con la credenza in Satana.
    La “political correctness” ha raggiunto tali eccessi, che ci sono persone che discutono seriamente di registrare partiti politici che promuovono la pedofilia. In molti Paesi europei la gente ha ritegno o ha paura di manifestare la sua religione. Le festività sono abolite o chiamate con altri nomi; la loro essenza (religiosa) viene nascosta, così come il loro fondamento morale. Sono convinto che questo apre una strada diretta verso il degrado e il regresso, che sbocca in una profondissima crisi demografica e morale.
    E cos’altro se non la perdita della capacità di auto-riprodursi testimonia più drammaticamente della crisi morale di una società umana? Oggi la massima parte delle nazioni sviluppate non sono più capaci di perpetuarsi, nemmeno con l’aiuto delle immigrazioni. Senza i valori incorporati nel Cristianesimo e nelle altre religioni storiche, senza gli standard di moralità che hanno preso forma dai millenni, le persone perderanno inevitabilmente la loro dignità umana. Ebbene: noi riteniamo naturale e giusto difendere questi valori. Si devono rispettare i diritti di ogni minoranza di essere differente, ma i diritti della maggioranza non vanno posti in questione”.
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    14 novembre 2013
    Siria: Putin ad Assad, preoccupa persecuzione cristiani
    Mosca a fianco del popolo siriano

    (ANSAmed) – MOSCA, 14 NOV – In una telefonata al presidente siriano Assad, il presidente russo Vladimir Putin ha espresso preoccupazione per le notizie sulle persecuzioni mirate della minoranza cristiana e di altre minoranze religiose da parte degli estremisti. Lo riferisce il Cremlino.Putin ha espresso inoltre la ”la speranza che il governo siriano fara’ tutto il possibile per alleggerire le sofferenze della popolazione civile e per ristabilire la pace interconfessionale”.

    Il presidente russo ha anche ribadito il sostegno di Mosca “a fianco delle decisioni prese dal popolo siriano”. (ANSAmed).

    Fonte: Ansa
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    14 novembre 2013
    Putin a sostegno di Assad: “Fermiamo le persecuzioni degli estremisti ai cristiani”

    SIRIA – Cordiale telefonata tra il premier russo Vladimir Putin e il presidente siriano Assad al quale ha espresso preoccupazione per le notizie sulle persecuzione perpetuate sulla minoranza cristiana da parte dei ribelli estremisti.

    Vladimir Putin si è anche congratulato con Assad dicendosi soddisfatto per la cooperazione tra le autorità siriane e la missione dell’organizzazione per il divieto delle armi chimiche e ha valutato positivamente la disponibilità di Assad di inviare una delegazione alla conferenza di pace Ginevra-2.

    Fonte: Mattino Online

  28. Caro o Cara Gabri,
    I’inferno non è un’invenzione di Dio…. è piuttosto una diretta conseguenza deIIa totaIe mancanza di voIontà di pentirsi da parte deI peccatore in peccato mortaIe, grave, insomma… Non “pentendosi” nemmeno in punto di morte, – per usare paroIe umane -,”si causa da soIo” iI suo inferno, che è come uno “stato di sentire” deII’anima ribeIIe… I’inferno è piuttosto come una specie d’invenzione dei Demoni…Dio avrebbe preferito concedere soIo Divina Misericordia e quindi saIvezza. Ma Iasciandoci “massima Iibertà”, NOI (inteso assieme ai demoni ribeIIi) abbiamo DECISO per Ia creazione stessa di queII’antro infuocato! Mi ripeto: se vosse per Dio Padre quasi tutti andrebbero a messa Ia domenica e nessuno daII’esorcista.

  29. Pezzo un po’ corretto…

    ESISTE L’INFERNO?
    Esiste perché le “creature” l’hanno voluto!
    “L’inferno non è un’invenzione di Dio come molti affermano e per ciò l’accusano di crudeltà… è piuttosto una diretta conseguenza della totale mancanza di volontà di pentirsi da parte del peccatore in peccato mortale, grave, insomma… Non “pentendosi” nemmeno in punto di morte, – per usare parole umane -,”si causa da solo” il suo inferno, che è come una particolare specie di “stato di sentire” in cui l’anima ribelle “percepisce” il suo totale rifiuto del Padre e lo rialimenta per libera scelta (libero arbitrio): L’inferno è piuttosto come una specie d’invenzione dei Demoni…e diretta conseguenza della caduta del “Portatore di Luce”, Lucifero, il satana = avversario che non vuole perdere la partita in gioco, qualunque essa sia. Dio avrebbe preferito concedere solo Divina Misericordia e quindi salvezza. Ma lasciandoci “massima libertà” (sempre per il libero arbitrio), NOI CON I NOSTRI PECCATI COSTANTI E CONTINUI – abbiamo DECISO – inteso assieme ai demoni ribelli – per la creazione stessa di quell’antro infuocato! Mi ripeto: se fosse per Dio Padre quasi tutti andrebbero a messa la domenica e nessuno dall’esorcista. AMEN” Antonio Naculostrich

  30. Cara Annalisa, ci domandiamo se esiste l’inferno, ma io sono convinta che oltre ad esistere ce ne sia anche una degna rappresentanza qui sulla terra, vedi ” terra dei fuochi ” in Campania. Come è potuto accadere tutto ciò con la complicità più o meno consapevole di tutti! Se non è questa opera del demonio ? Anche se sono convinta che la nostra opinione e il nostro sconcerto siano come una goccia nell’oceano, mi piacerebbe che lei ne parlasse tramite il suo blog. La ringrazio e che Dio la benedica.

  31. morale della favola facciamo tutto quello che ci passa per la testa ….. chissenefrega….. tanto andiamo tutti in Paradiso???? Veramente comodo cara Maria Bonfante…

  32. Grazie fhrui per aver pubblicato gli articoli. Personalmente li avevo già letti insieme a molto altro che per via di spazio non pubblico, ma come tante cose hanno bisogno di un cammino. San Paolo dopo la caduta da cavallo si ritirò 3 anni circa in meditazione. Era già dal 2011 che avevoi sentore di queste cose attraverso un’amicizia russa. Ricordiamoci bene ” Alla fine il mio cuore Immacolato trionferà , la Russia si convertirà e diventerà luce per altre nazioni” . Viva sempre Gesù e Maria

  33. Ieri il presidente russo Putin da Papa Francesco. Cosa si saranno detti? Dopo svariati anni di cultura marxista in Russia vi è un risveglio di fervore religioso. Speriamo che questo risveglio sia contagioso per il resto dell’Europa che sembra aver perso la sua origine cristiana ed attraverso leggi sbagliate si mette ultimamente ed in svariate occasioni contro il creatore. Che la misericordia Divina ci protegga dagli assalti del maligno travestito da ogni sorta di modernismo e falso progresso. Un caro saluto in Cristo a tutti.

  34. A proposito di Misericordia . Il santo Padre Francesco ha fatto distribuire domenica la misericordina : Abbiamo già detto cosa vi era dentro . Immagine di Gesù misericordioso , bugiardino con scritti di Santa Faustina (dialoghi con Gesù). quindi si segue il cammino avviato da Giovanni Paolo ii. Chi dice che il Santo Padre Francesco non associa misericordia e giustizia sbaglia di grosso. Tutto il diario di Santa Faustina ( circa 1000 pagine è pregnato di questo ) . Chi vuole legga il diario se ne ha voglia . Leggere il punto 848 così leggerà la misericordia non separata dalla giustizia. qualcuno non ha forse ironizzato e strumentalizzato le parole del Santo Padre Francesco dicendo che non serve ricordarlo sempre???? RIPETO DIARIO SANTA FAUSTINA KOWALSKA , APOSTOLA DELLA DIVINA MISERICORDIA , ANZI SEGRETARIA COME LA CHIAMAVA GESU’ . 12° EDIZIONE PAGINA 505, VERSETTO 848…

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