La lettera di monsignor Viganò su Medjugorje

di Annalisa Colzi

Ivan_Monforte_2012In questi ultimi giorni ha suscitato scalpore una lettera che il nunzio apostolico degli Usa, Carlo Maria Viganò, ha scritto ai Vescovi degli Stati Uniti su richiesta del vescovo Muller.

Muller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, non è nuovo al rifiuto agli incontri di Ivan, d’altra parte ogni Vescovo è libero di accettare o meno la presenza dei veggenti di Medjugorje nelle loro diocesi.

Nel leggere la lettera, non ho notato niente di catastrofico nei confronti di Medjugorje, se non il parere personale di un Vescovo che, giustamente, chiede prudenza.

In fin dei conti sono le stesse parole di prudenza a cui la Chiesa richiama fin dall’inizio della apparizioni nella terra dell’Erzegovina.

Medjugorje sappiamo bene che allo stato attuale è sotto la giurisdizione del Vaticano e non più del Vescovo locale o di altri Vescovi. Certo, ribadisco, che ognuno può liberamente prendere le decisioni che vuole nella sua diocesi ma il popolo deve attenersi a ciò che il Vaticano ha emesso fino ad ora e non alle parole di un singolo Vescovo.

Vediamo che cosa ci dice la Chiesa di San Pietro a questo proposito.

DICHIARAZIONE

I vescovi sin dall’inizio seguono le apparizioni di Medjugorje tramite il vescovo della diocesi, la commissione episcopale e la commissione della conferenza episcopale jugoslava per Medjugorje.

Sulla base delle ricerche sin qui compiute non è possibile affermare che si tratta di apparizioni e fenomeni soprannaturali.

Tuttavia, i numerosi credenti che arrivano a Medjugorje provenienti da vali luoghi e spinti da motivi religiosi e di altro genere hanno bisogno dell’attenzione e della cura pastorale innanzitutto del vescovo della diocesi e poi anche di altri vescovi così che a Medjugorje e con Medjugorje si possa promuovere una sana devozione verso la Beata Vergine Maria, in armonia con l’insegnamento della Chiesa.

A tal fine i vescovi forniranno adeguate indicazioni liturgico-pastorali e tramite la commissione continueranno a seguire e a far luce sugli avvenimenti di Medjugorje.

Zara, 10 aprile 1991
I vescovi jugoslavi

LA CONGREGAZIONE DELLA DOTTRINA DELLA FEDE SU MEDJUGORJE

La Congregazione della Dottrina della Fede in una lettera a mons. Gilbert Aubry, vescovo di La Rèunion, ha fatto con chiarezza il punto su Medjugorje. Il vescovo l’ha ricevuta il 24 giugno e l’ha resa al clero e ai religiosi della sua diocesi il 25 giugno. Perché vengano a conoscenza dell’ ultima posizione di Roma e, se necessario farla conoscere anche ai fedeli (lettera circolare n. C003).

CONGREGATIO PRO DOCTRINA FIDEI
Città del Vaticano, Palazzo del S. Uffizio
Pr. N. 154/81.06419
26 maggio 1998
A Sua Eccellenza Mons. Gilbert Aubry
vescovo di Saint-Denis de la Rèunion

Eccellenza,

Con la lettera del 1 gennaio 1998 voi sottoponete a questo Dicastero diverse questioni concernenti la posizione della Santa Sede e del vescovo di Mostar, in riferimento alle cosidette “apparizioni” di Medjugorje, ai pellegrinaggi privati o alla cura pastoraledei fedeli che si recano in quel luogo. Al riguardo, considerando impossibile rispondere a ciascuna delle domande fatte da vostra Eccellenza, tengo anzitutto a precisare che non è norma della Santa Sede assumere, in prima istanza, una posizione propria diretta su supposti fenomeni sopranaturali.

Questo dicastero perciò che concerne la credibilità delle “apparizioni” in questione, si attiene semplicemente a ciò che è stato stabilito dai vescovi della ex-Jugoslavia nella dichiarazione di Zara del 10.04.1991: “Sulla base delle indagini finora condotto, non è possibile affermare che si tratti di apparizioni o di rivelazioni soprannaturali”. Dopo la divisione della Jugoslavia in diverse nazioni indipendenti, spetterebbe ora ai membri della Conferenza Episcopale della Bosnia-Erzegovina riprendere eventualmente in esame la questione ed emettere, se il caso lo richiede, nuove dichiarazioni.

Quello che Mons. Peric’ ha affermato in una lettera al Segretario Generale di “Famille Chrètienne”, cioè che “La mia convinzione e posizione non è solo Non consta della soprannaturalità ma ugualmente quella di consta della non soprannaturalità delle apparizioni o rivelazioni di Medjugorje” deve essere considerata espressione di una convinzione personale del Vescovo di Mostar, il quale, in quanto ordinario del luogo, ha tuttti i diritti di esprimere ciò che è e rimane un suo parere personale.

In fine, per quanto concerne i pellegrinaggi a Medjugorje che si svolgono in maniera privata, questa Congregazione ritiene che sono permessi a condizione che non siano considerati come una autenticazione degli avvenimenti in corso e che richiedono ancora un esame da parte della Chiesa.

Mons. Tarcisio Bertone
(Segretario della Congregazione presieduta dal Card. Ratzinger)

Mi sembra tutto molto chiaro, poi, ribadisco, che ogni Vescovo nella sua diocesi può accogliere o meno i veggenti, questo non cambia niente e non dice niente al riguardo delle apparizioni di Medjugorje.

Quindi i pellegrinaggi a Medjugorje si possono organizzare purchè questa organizzazione non parta né dalle diocesi né dalle parrocchie ma dai singoli fedeli. Inoltre è cosa buona che i sacerdoti seguano i pellegrini per svolgere la loro funzione sacerdotale come si richiede in qualsiasi luogo di culto, soprattutto riguardo alle confessioni.

Mi sembra tutto chiaro e limpido e sinceramente non capisco il titolo: “Così Muller conferma lo stop di Roma sulle apparizioni”, apparso sul quotidiano Il Foglio.

Mi piacerebbe chiedere al giornalista da che cosa ha dedotto che la lettera di Viganò volesse significare uno stop alle apparizioni di Medjugorje. Forse non conosce bene la prassi della Chiesa, ma allora prima di scrivere certi titoloni sarebbe meglio che si ripassasse le direttive della Chiesa.

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Infine una mia piccola postilla: Io sono innamorata di Medjugorje perchè in quel luogo avvengono conversioni, guarigioni fisiche e spirituali. I frutti sono abbondanti e, fatemelo dire, per me che sono sempre a contatto con la realtà distruttiva che ci circonda, Medjugorje è quell’oasi di pace dove vorrei portare tutti i giovani del mondo.

Di seguito la lettera che tanto scalpore ha suscitato:

“Le scrivo su richiesta di Sua Eccellenza, Reverendissimo Gerhard Ludwig Muller, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il quale richiede che i Vescovi degli Stati Uniti siano avvisati, un’altra volta, dei seguenti fatti (con riferimento alla mia lettera del 27 febbraio 2013, con lo stesso numero di protocollo). Così, sua Eccellenza desidera informare i Vescovi che uno dei cosiddetti veggenti di Medjugorje, il signor Ivan Dragicevic, sarà presente ad alcuni incontri in alcune parrocchie del Paese, durante i quali illustrerà fatti riguardanti il fenomeno di Medjugorje. È stato anche anticipato che il Signor Dragicevic avrà le apparizioni durante questi incontri. Come lei sa bene, la Congregazione per la Dottrina della Fede sta indagando su alcuni aspetti dottrinali e disciplinari del fenomeno di Medjugorje. Per questa ragione, la Congregazione ha affermato che, a riguardo della credibilità delle apparizioni in oggetto, tutti debbano accettare la dichiarazione, datata 10 aprile 1991, dai Vescovi della ex Repubblica Jugoslava, che dice: «Sulla base delle ricerche che sono state condotte, non è possibile affermare che ci siano state apparizioni o rivelazioni soprannaturali». Ne deriva, perciò, che i chierici e i fedeli non possono partecipare ad incontri, conferenze, o celebrazioni pubbliche in cui la credibilità di queste apparizioni venga data per certa. Con lo scopo, quindi, di evitare scandali e confusione, l’Arcivescovo Muller richiede che i Vescovi siano informati del caso appena possibile”.

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64 thoughts on “La lettera di monsignor Viganò su Medjugorje

  1. Ho provato su Google.afr, ma….caro gianga gianga, io provai, ma ho trovato solo bonga bonga, tonga tonga, vanga vanga…e scava che ti scava…
    LIRReverendo

  2. Veramente patetico il tentativo di far passare la prescrizione di Muller come la decisione di “nn vescovo”, mentre è la decisione del Prefetto della CDF (che si trova ad avere la carica di Arcivescovo, il che poco importa). Questo modo di comunicare la dice lunga sulla faziosità di chi scrive qui (e dei poveri medjugorjani in genere, con poche eccezioni)

  3. A proposito di apparizioni LA SALETTE 1846 . Il vescovo Mons Genovihac, vescovo di Grenoble, che aveva rinchiuso Melania in un convento inglese, morì poco dopo in manicomio. Il suo successore , Mons Fava, massone, che ostacolò il messaggio, fu trovato morto sul pavimento, svestito, gli occhi stravolti e i pugni chiusi. Mons Gilbert , già vescovo di amiens e poi di Bordeaux, che aveva detto essere il segreto della Salette un tesdtuto di irreligiosità, di menzogna e di esagerazione, il 16 Agosto 1859 fu trovato morto nella msua camera e duarnte i funerali il suo sarcofago cadde dal catafalco. L’Arcivesv. di Parigi , Mons d’Arbois, che non potendo carpire il segreto a Massimino , ne derise l’apparizione , ebbe come risposta : E’ tanto vero che ho visto la Bella Signora, come è vero che voi prima di tre anni sarete fucilato!! Si era nell’Ottobre 1968 lontani dal prevedere la Comune, e l’arcivescovo venne fucilato nel 1871. Che altro dire ? Un caro saluto a tutti.

  4. P.S. Naturalmente invito tutti ad andare ad informarsi storicamente su quello che ho riportato per controllare. Ed aggiungo che non desidero nemmeno essere profeta di sventura per alcuno.

  5. Le stesse cose si raccontano sugli archeologi che entrarono nel sepolcro di Tutankamon (famoso faraone egizio).
    Povero cervello degli esseri umani.

  6. Caro Massimo se i tuoi commenti erano per il mio scritto , ti invito se hai voglia di andare na confutare storicamente se quello scritto è vero. Avolte controllando si evitano brutte figure. Invece del sepolcro di Tutankamon , veglia per non diventare sepolcro . Ti saluto caramente in Cristo e Maria

  7. Evidentemente non mi sono spiegato. Io non ho detto che quelle cose non siano vere. Dico semplicemente che si tratta di fatti che non necessitano di nessuna spiegazione soprannaturale (anche perché accadute nel corso del tempo e non immediatamente), come non necessitano di spiegazione soprannaturale le morti degli archeologi di Tutankamon, che pure sono reali (evidentemente non lo sai). Informati meglio e soprattutto impara ad usare un po’ di senso critico. Eviterai di fare la figura del boccalone.

  8. La morte degli archeologi la conoscevo perfettamente insieme alla profezia di non violare la tomba del faraone, ma non era un dato importante per la nostra storia . Dell’ Egitto mi sembra più interessante la storia di Mosè e delle 10 piaghe d’Egitto che dimostrano la potenza di Dio contro la dura cervice del faraone. Boccalone si presta a vari significati : quale intendevi? Piagnucolone, bocca larga, maldicente, sguaiato, volgare, ingenuo , credulone…….?????????. Un caro saluto in Cristo e Maria

  9. Ben detto! Anche io a Medjugorje ho ricevuto molto! e non sarò certo come uno di quei nove lebbrosi che non è ritornato a ringraziare Gesù dopo quello che aveva fatto. Io testimonierò sempre che a Medjugorje la Madonna ci chiama alla Santità. Chi lo accetta, lo accetta. Gli altri se non lo accettano sono liberissimi di farlo. Ma non aggiungano altro. Specialmente se in quel posto non ci hanno mai messo piede o se hanno talmente il cuore indurito da non sentire la presenza di Dio in quel luogo.
    Basta parole, è ora di vivere fino in fondo il Vangelo. E’ ora di pregare ogni secondo della nostra vita. E non giudicare !

  10. Perché hai avuto bisogno di avvicinarti alla Madonna tramite.. ..delle veggenti che dicono di vederLa. La fede non si acquista tramite gli altri, ma è una cosa che ti viene da dentro. Non credo in queste visioni…e non credo in queste persone. Io credo perché La Madonna ci dice di pregare e credere il Lei e per questo non ha cero bisogno di farsi vedere a qualcuno. Scopri dentro di te la Fede e non per mezzo di queste persone.

  11. Ciao Mariella,

    libera di esprimere la tua opinione sui veggenti ma vorrei correggerti sul discorso della Fede.
    La Fede viene e si trasmette proprio tramite gli altri.

    CCC 84:
    Il deposito della fede (« depositum fidei »), contenuto nella sacra Tradizione e nella Sacra Scrittura, è stato affidato dagli Apostoli alla totalità della Chiesa. « Aderendo ad esso tutto il popolo santo, unito ai suoi Pastori, persevera costantemente nell’insegnamento degli Apostoli e nella comunione, nella frazione del pane e nelle orazioni, in modo che, nel ritenere, praticare e professare la fede trasmessa, si crei una singolare unità di spirito tra Vescovi e fedeli ».

    Noi crediamo perche’ la nostra Fede si basa su una trasmissione che parte dal primo colleggio apostolico (Pietro, Giovanni, Giacomo etc) e viene trasmessa, all’interno della Chiesa, da vescovo a vescovo.

    Se non vi fosse questa trasmissione non crederesti piu’ alla Fede Cattolica ma a qualcosa da te creato (vedi i nostri fratelli cristiani).

    Al netto di questo la trasmissione non viene tramite i veggenti ma dalla Chiesa ma, ognuno dei battezzati, veggenti inclusi, e’ chiamato a viverla e dimostrarla/annunciarla agli altri.

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