Un personaggio inquietante

Testimonianza

Opera-2012-N3L’amica Annalisa, dopo che le ho raccontato ciò che mi era capitato a Medjugorje, mi ha chiesto di scrivere ciò che ho vissuto sul Podbrdo il giorno in cui Mirijana ha avuto l’apparizione mensile e precisamente il 2 settembre 2013.

Quella mattina ero in compagnia di due amici con i quali, subito dopo l’apparizione, mi sono incamminato nelle vie strette e sterrate che portano alla base del Podbrdo. Stavamo discorrendo su temi quali: la forza della preghiera, l’amore di Gesù e Maria per noi e altri argomenti spirituali che ci edificavano a vicenda.

Tutto ad un tratto una ragazza mora di circa 40 anni si è affiancata a noi. Mi sono sorpreso di questa figura perchè con fare spavaldo e ambiguo ci ha oltrepassato e, come se avesse udito tutte le cose di cui stavamo parlando, ha cominciato a fare gesti di assenso con le mani, mettendo il medio e il pollice uno sull’altro divaricando le mani come per dirci: “Bravi avete capito tutto, è proprio come dite”.

Questo gesto mi lasciò un po’ perplesso e a mezza bocca le dissi: “Non credo serva la tua conferma per sapere che stavamo parlando in modo sensato vista la nostra fede”. A quel punto, il suo volto si trasformò e con fare minaccioso ci disse:  “E dell’inferno non ne parlate? del mondo che si vede e che non si vede non dite nulla?”.

Il mio amico si voltò subito dicendomi che non aveva avuto il coraggio nemmeno di guardarla in faccia. La ragazza al mio fianco si mise subito a lodare nostro Signore Gesù, e io, in maniera imprevista visto il personaggio a dir poco inquietante, le dissi solo queste parole: “No, questo mondo SI VEDE”.

A quel punto la ragazza si animò talmente tanto da alzare anche il tono di voce e ripetutamente disse: “Si vede e non si vede”.

Io, senza esitare, ripetei: “No, si Vede!”. A quel punto la ragazza, scocciata ed innervosita, si incamminò velocemente davanti a noi ma, dopo una decina di metri, si voltò di nuovo verso di noi e con aria ancora più aggressiva e turbata ci disse: “Dovete avere rispetto per l’inferno e del mondo che si vede e non si vede”.

Io continuai a ripetergli per altre tre volte: “No si Vede!”. Sentivo nel mio cuore che erano Gesù e Maria a darmi la forza di non dire altro che queste parole.

A quel punto la ragazza si mise a correre, quasi a voler scappare da noi. Sembrava che tra noi e lei ci si fosse messo Gesù e gli avesse ordinato: “Taci e vai via”.

Che dire di questa esperienza? Solo che è stata, a dir poco inquietante, e senza la fede non avrei potuto tenere un confronto visivo né verbale con questa persona perchè sembrava davvero avere il male davanti. Male che sentendosi escluso voleva farsi riconoscere come una realtà da rispettare nella nostra vita. La ragazza sembrava che vivesse un complesso di inferiorità più grande di lei che non riusciva ad accettare.

Il giorno dopo rimasi sorpreso nel leggere il brano del Vangelo della Santa Messa che diceva: “In quel tempo, Gesù scese a Cafarnao, città della Galilea, e in giorno di sabato insegnava alla gente. Erano stupiti del suo insegnamento perché la sua parola aveva autorità. Nella sinagoga c’era un uomo che era posseduto da un demonio impuro; cominciò a gridare forte: «Basta! Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E il demonio lo gettò a terra in mezzo alla gente e uscì da lui, senza fargli alcun male. Tutti furono presi da timore e si dicevano l’un l’altro: «Che parola è mai questa, che comanda con autorità e potenza agli spiriti impuri ed essi se ne vanno?». E la sua fama si diffondeva in ogni luogo della regione circostante. Parola del Signore. (Lc 4,31-37).

Ebbi la conferma, attraverso queste parole, che Gesù era intervenuto anche il giorno prima, quando mi fece dire solo quelle parole, non una in più e non una in meno.

volantino doppio 2013 ottobre

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41 thoughts on “Un personaggio inquietante

  1. cara Annalisa, ti prego di commentare questo articolo dove viene confermato che papa Francesco non crede a Medjugorie.
    grazie

    ‘Papa’ Francesco contro Medjugorie?
    Lo scorso sabato 7 settembre, nella meditazione mattutina nella cappella della Domus Sanctae Marthae, Papa Francesco, parlando sul tema “Non c’è cristiano senza Gesù” ha criticato i cristiani “rivelazionisti” e ha espresso le sue forti riserve verso le presunte apparizioni di Medjugorie.
    Il sito ufficiale della Santa Sede e l’”Osservatore Romano” hanno però purgato le sue parole del riferimento a Medjugorie, limitandosi a riferirle in questi termini. «C’è un altro gruppo di cristiani senza Cristo: quelli che cercano cose un po’ rare, un po’ speciali, che vanno dietro a delle rivelazioni private», mentre la Rivelazione si è conclusa con il Nuovo Testamento. Il Santo Padre ha avvertito in questi cristiani la voglia di andare «allo spettacolo della rivelazione, a sentire delle cose nuove». Ma — è l’esortazione che Papa Francesco rivolge loro — «prendi il Vangelo!».
    Le omelie pronunciate a braccio dal Santo Padre nella cappellina di Casa Santa Marta, dove egli risiede e dove, quasi ogni mattina, celebra la Santa Messa assieme a vari gruppi di fedeli, non sono atti di Magistero, ma spesso vengono presentate come tali. Esse esprimono comunque il pensiero del Papa e anticipano talvolta i suoi atti di governo. Sarebbe importante che, come per altre omelie, fosse messo a disposizione dei fedeli il dvd contenente il testo integrale del suo discorso.
    Il prossimo 13 ottobre ai piedi della Statua della Madonna di Fatima, Papa Francesco, consacrerà il mondo al Cuore Immacolato di Maria e avrà modo certamente di parlare del ruolo delle apparizioni mariane nell’economia della salvezza. Considerato il carattere e il modo di governo del Papa è difficile che, in pubblico o in privato, egli si sottragga ad esprimere la sua posizione sul caso scottante di Medjugorie su cui nel 2010 la Santa Sede ha istituito una speciale commissione internazionale d’inchiesta, presieduta dal cardinale Camillo Ruini e composta da 13 membri permanenti. I risultati definitivi di questa inchiesta saranno sottoposti prossimamente a Papa Francesco per una decisione definitiva. (E.B.)
    Fonte :
    http://www.corrispondenzaromana.it/notizie-brevi/papa-francesco-contro-medjugorie/

  2. Il papa ha giustamente sottolineato che la rivelazione, come afferma il Magistero, si è conclusa con il Nuovo Testamento. Ed ha inoltre precisato, stando a quanto riportano alcuni articoli di stampa citati, che non va cercato nulla di nuovo nelle rivelazioni private. Il riferimento è infatti a tutte quelle sette che, sulla base di presunte rivelazioni private, spesso pubblicate su internet, annunciano cataclismi e rivoluzionano la rivelazione con novità palesemente frutto della contorta fantasia dei cosiddetti veggenti. Falsi profeti, come tanti nella storia dell’uomo.

    Detto questo va precisato che quelle di Medjugorje rientrerebbero, se riconosciute, nell’alveo delle apparizioni pubbliche, e non in quello delle rivelazioni private. Tuttavia su Medjugorje la Chiesa, nelle persone di due vescovi responsabili per la diocesi di cui fa parte Medjugorje, si sono pronunciati in senso contrario, e quindi il papa per riconoscerle dovrebbe andare in senso contrario al giudizio espresso dalla Chiesa locale.

    Questo però non deve allarmare i pellegrini. Ricordiamo come Fatima stessa e la profezia dei tre pastorelli non fu creduta né dalla Chiesa né dal Santo Padre (Giovanni Paolo XXIII), e poi abbiamo visto oggi la fine che ha fatto il messaggio di Fatima. Non mi scandalizzerebbe se papa Bergoglio si pronunciasse contro Medjugorje, e non gliene vorrei male, visto che è il mio papa e la Vergine pretende che tutti noi fedeli gli assicuriamo amore ed obbedienza.

    Tuttavia nel cuore di ogni pellegrino sarà impossibile cancellare l’immagine dei miracoli cui tantissimi di noi hanno assistito, dal fenomeno solare a tutte le esperienze più incredibili che solo chi frequenta Medjugorje conosce. Ma pur rispettando una eventuale decisione contraria della Chiesa, come per altre apparizioni mariane sono i fatti straordinari o miracolosi che fanno vivere ad ogni anima la realtà o meno dell’evento. Obbedirei al papa, certamente, ma è impossibile non credere a Medjugorje dopo tutto ciò che ho visto e dopo la testimonianza vivente dei veggenti e dei miracolati.

    E infine non dimentichiamoci che ci sono i segreti: solo se essi non si realizzassero potrei pensare che tutto ciò che ho veduto sia un inganno del diavolo. Francamente, ad oggi, lo escludo.

  3. Medjugorie ti aiuta a convertirti o…a far pollaio?
    A livello personale per me conta questo.
    I problemi ufficiali li lascio…al piano di sopra.
    PS
    http://www.corrispondenzaromana.it ?
    Per il tradizionalismo qualunque la zizzania contro Papa Francesco va’bene…

  4. Si Stefano, c’è una certa chiusura di una parte minoritaria della Chiesa, quella che tu definisci “tradizionalista”, verso papa Francesco. Non la vedo come una posizione così negativa, se pensiamo che gli stessi apostoli pare restassero sorpresi quando Gesù andava da peccatori e pubblicani, oltre naturalmente agli esponenti principali del Tempio di allora. Francesco si comporta come Gesù, cerca di recuperare più anime possibile, e talvolta, nell’andare a parlare con i peggiori peccatori, nel mischiarsi con le loro miserie, si attira la critiche tradizionaliste di chi vede con scandalo questo miscuglio di diavolo e acqua santa. Invece non dobbiamo scandalizzarci, perché Gesù viene per Eugenio Scalfari, non per Don Paolo. Sono i malati ad avere bisogno, non i sani

  5. Sinceramente gli elementi della testimonianza (anonima!), mi sembrano insufficienti per tirare in ballo satana e Gesu’ Cristo; una spiegazione razionale potrebbe essere che quella donna si riferisse all’inferno della vita terrena che si vede e non si vede (guerre, sofferenza, ecc.), che i media trattano come uno spettacolo; oppure che semplicemente fosse rimasta delusa da Medjugorje, non trovandoci cio’ che cercava… Ivan

  6. Lo stesso giorno durante l’apparizione questa persona si è comportata in modo ambiguo nei confronti di una ragazza con problemi spirituali che si era sentita male nel momento dell’apparizione, quasi a voler trattenere il male che la stava lasciando per intercessione di Maria. Gli amici presenti e le persone che erano vicine alla ragazza si sono messi tutti a pregare in modo più intenso e questa è fuggita dicendo cose inconsulte. LA preghiera con Maria vince sempre.

  7. Semplice da commentare caro don Savonarola. I tradizionalisti o comunque coloro che sono contro Medjugorje fanno dire al Papa quello che a loro conviene.

  8. Sono contenta di questa testimonianza e conosco persone che hanno avuto esperienze simili lungo la salita sul Podbrodo.. hanno incontrato persone che si rivelavano in qualche modo e forma come il diavolo e, fortunatamente, la Fede ha dato la forza e ill giusto discernimento per riconoscerlo e farlo allontanare spaventato. Io, personalmente non ho avuto quest’esperienza, ma non importa. Io sono andata a Medjugorie per una chiamata e soprattutto una concomitanza di fattori e coincidenze che hanno reso fattibile quello che fino a qualche giorno prima appariva poco probabile… e fin qui, so che capita molto spesso anche ad altri.
    L’attesa del viaggio sì viaggio no è stata molto lenta, ma nel frattempo avevo cumulato richieste di preghiera da una moltitudine di conoscenti e non che riempiva appena due pagine di quaderno fronte retro scritto piccolissimo.. Insomma dovevo andarci più che per me, per tutte quelle persone che ricordavo già nelle preghiere prima, ma che mi stavano tutte ugualmente a cuore. Fatta questa premessa, ricordo che la Cattedrale è stata il luogo che più di tutti mi ha fatto pervadere di PACE, FEDE, SPERANZA. Vedere più di 500 parroci confessare nella piazza in tutte le lingue del mondo, persone di ogni razza, età e stato economico, condividendo le medesime emozioni di Liberazione, con i visi trasformati alla termine delle confessioni è stato veramente qualcosa di unico. All’apparzione, non abbiamo potuto assistere e vedere da vicino, perche coperte da una moltitudine di rami e persone, ma inspiegabilmente, ho percepito un certo calore nella preghiera del Santo Rosario prima, sembrava, però che tutti e tutto, ogni pianta, ogni granello di terra fosse lì concentrato nella recita. Oltre la preghiera, un silenzio ristoratore e, ogni tanto qualche urlo straziante ben distinto… ripetuto anche in Cattedrale in concomitanza del Rosario e durante le omelie. Ritornando all’apparizione, Non abbiamo visto nè l’arrivo nè l’andata via di Mariana, ma ricordo che non terminammo il Rosario, ma quel che è certo è che al momento dell’inizio dell’apparizione ci zittimmo tutti nello stesso istante e senze che qualcuno avvertisse l’altro.. come se avessimo tutti percepito in qualche modo l’arrivo della Madonna. Durante quel silenzio, gli uccellini, che prima sorvolavano su di noi con un cinguettio piacevole, si zittirono e smisero di volare. Anche durante quel silenzio si senti ben forte un urlo disperato che non aveva nulla di umano. Alla fine, al momento di andarcene, sembrava di assistere ad una catena umana creatasi per aiutare tutti a scendere senza scivolare per il terreno sabbioso presente sul luogo. Sembrava veramente di essere tutti quanti parte di un unico corpo… come un coro angelico… scusatemi il riferimento forse un po’ esagerato, ma quella è stata la mia sensazione. Per quanto riguarda il Podbrodo, anche lì, Non immaginavo di non sentire la fatica, l’affanno dopo 5 minuti di salita. Sentivo che srei dovuta arrivare in cima anche solo per affidare quelle mie due paginette zeppe di richieste di Grazie che avevo con me. Son partita con un bastone senza mai scivolare. Arrivati in cima, la mia missione era compiuta e la felicità era grande. Nella discesa tutto è diventato più faticoso e rischioso. Mia sorella, vedendomi in difficoltà, mi ha ceduto il suo bastone e.. con due bastoni ho rischiato diverse volte di finire male, ma le cadute, non mi lasciavano alcun dolore. Mi domandavo come fosse possibile salire lì di notte con la pioggia, visto che i sassi erano spesso pericolosamente spigolosi quanto levigati dall’erosione e dal passaggio dei pellegrini, il tutto reso ancora piùgrave dal terreno sabbioso. Arrivati ad un certo punto della discesa, che appariva interminabile, decisi, come spinta da una forza incredibile, di prendere una viuzza meno battuta, e, con altre 2 persone insistetti per scendere di lì… sostenendo che, comunque si sarebbe arrivati sulla strada… follia?? Insomma, con lo scetticismo degli altri due compagni, prendemmo quella viuzza stretta e ripida. Giungemmo ad un bivio e, neanche a farla apposta, incrociammo un mendicante che ci indicò la strada da prendere a quel punto. Grazie al suo aiuto raggiungemmo dopo poco la strada. Appena toccammo l’asfalto, sentimmo tutti e tre in ordine di discesa un profumo intensissimo di rose. Ci guardammo intorno e vedemmo che non c’erano fiori intorno e soprattutto cheper strada c’erano sol quattro uomini… dubito fortemente che provenisse da loro. . Io ero ulteriormente contenta, perchè forse qualcuna di quelle Grazie prima o poi sarebbe stata accolta. Avevo chiesto alla Madonna di non farmi vedere anifestazioni miracolose, ma di farlo con quelli che ne avevano più bisogno e sono stata accontentata, anche se, per me questi pochi segni hanno significato tanto nella crescita della mia Fede e oggi, seppure gli ostacoli nel mio cammino si sono triplicati, quadruplicati tanto da essere costretta ad implorare aiuto alla Madonna per ogni piccola o grande prova che non mi abbandona neppure un giorno, tanto da rimpiangere talvolta i miei anni lontani da Dio, quando sorridevo ad ogni risveglio e la vita sembrava più facile e leggera. Oggi anche sorridere è difficilissimo, ma non importa! Dio, la Madonna e una fitta schiera di Angeli e Santi sono presenti nel mio cuore e sempre pronti a confortare e a dare forza. Nulla più deve fare paura. Dio è con noi! Emmanuel!! Grazie Annalisa!! Che Dio ci benedica tutti

  9. Io aggiungerei che nel dubbio, bisogna analizzare i frutti.. Al ritorno da Medjugorie incontrai un signore che mi diceva che il miracolo del Sole che gira, si vede anche in altri posti e che sia quindi un fenomeno spiegabilissimo e naturale, quindi ridicolizzava tutto, concludendo che per molti vescovi Medjugorie è una grande truffa del demonio. Io risposi come sopra, non essendo sicura per niente della sua teoria scientifica… ma… stranamente ebbi la risposta pronta… se uno semina zizzania… i frutti non saranno buoni… se uno semina bene, i frutti saranno ottimi.. io ho conosciuto persone che sin dall’inizio del viaggio risultavano estremamente scettiche e molto vicine all’ateismo o.. non praticanti… o comunque lontane dalla Chiesa in modi diversi… al rientro, chi più chi meno aveva cominciato a cambiare idea…

  10. so solo questo, che il Santo Padre non ha mai pronunciato la parola Medjugorje, ma lo fanno intendere i soliti giornali spazzatura massoni, per discreditare le apparizioni di Medjugorje!! non credete a tutto quello che leggete, ma andate a fonti ufficiali, imprimis ascoltate sempre e direttamente dalla voce di Papa Francesco! pace e bene

  11. Io ci sono andato e mi sono alzato alle 3 per essere vicino alla veggente, purtroppo quando sono arrivato c’erano già molte persone sdraiate che dormivano nei sacchi a pelo, era il 2 ottobre e faceva un freddo cane, io non h ma perchè si respira un’atmosfera di pace incredibile.o visto ne la veggente e neanche strani fenomeni perché il sole era coperto da una pianta ma i miei amici hanno visto il sole rompersi in 4 cuori rossi pulsanti. Comunque io non ci sono andato per vedere questi fenomeni, perché se uno ha la fede non ha bisogno di tutto ciò ma ci sono ritornato, è il secondo anno consecutivo,

  12. Cara Annalisa, porta pazienza se insisto! ti incollo qui sotto il testo riportato dalla RADIO VATICANA e non certo da qualche sito tradizionalista!!!

    Il Papa: guardarsi da devozioni e rivelazioni che non portano a Cristo, il centro sia sempre Gesù

    Il cristiano non deve mai dimenticare che il centro della sua vita è Gesù Cristo: è quanto sottolineato da Papa Francesco nella Messa di sabato mattina alla Casa Santa Marta. Il Papa ha affermato che dobbiamo vincere la tentazione di essere “cristiani senza Gesù” o cristiani che “cercano soltanto devozioni, ma Gesù non c’è”. Il servizio di Alessandro Gisotti: RealAudioMP3

    Papa Francesco ha dedicato tutta la sua omelia alla centralità di Gesù nella vita del cristiano. “Gesù – ha detto – è il centro. Gesù è il Signore”. Eppure, ha constatato, questa parola non sempre la capiamo bene, “non si capisce tanto facilmente”. Gesù, ha affermato, “non è un signore tale o quale” ma “il Signore, l’unico Signore”. Ed è Lui il centro che “ci rigenera e ci fonda”, questo è il Signore: “il centro”. I farisei di cui ci parla il Vangelo odierno, ha quindi osservato, mettevano “il centro della loro religiosità in tanti comandamenti”. E anche oggi, “se non c’è Gesù al centro, ci saranno altre cose”. Ed ecco che allora “incontriamo tanti cristiani senza Cristo, senza Gesù”:

    “Per esempio, quelli che hanno la malattia dei farisei e sono cristiani che mettono la loro fede, la loro religiosità in tanti comandamenti: in tanti … ‘Ah, devo fare questo, devo fare questo, devo fare questo…’. Cristiani di atteggiamento … ‘Ma perché fai questo?’ – ‘No: si deve fare!’. ‘Ma perché?’ – ‘Ah, non so, ma si deve fare’. E Gesù, dov’è? Un comandamento è valido se viene da Gesù: io faccio questo perché il Signore vuole che io faccia questo. Ma siccome io sono un cristiano senza Cristo, faccio questo e non so perché lo devo fare”.

    Ci sono, ha aggiunto, “altri cristiani senza Cristo: quelli che soltanto cercano devozioni”, “ma Gesù non c’è”. “Se le tue devozioni ti portano a Gesù – ha detto il Papa – quello va bene. Ma se tu rimani lì, qualcosa non va”. C’è poi, ha proseguito, “un altro gruppo di cristiani senza Cristo: quelli che cercano cose un po’ rare, un po’ speciali, che vanno dietro a delle rivelazioni private”, mentre la Rivelazione si è conclusa con il Nuovo Testamento. Il Papa ha avvertito in questi cristiani la voglia di andare “allo spettacolo della rivelazione, a sentire delle cose nuove”. “Ma – è l’esortazione rivolta loro dal Papa – prendi il Vangelo!”:

    “Ma, padre, qual è la regola per essere cristiano con Cristo, e non diventare cristiani senza Cristo? E qual è il segno che una persona è un cristiano con Cristo?”. La regola è semplice: soltanto è valido quello che ti porta a Gesù, e soltanto è valido quello che viene da Gesù. Gesù è il centro, il Signore, come Lui stesso dice. Questo ti porta a Gesù? Vai avanti. Questo comandamento, questo atteggiamento viene da Gesù? Vai avanti. Ma se non ti porta a Gesù e se non viene da Gesù, ma … non si sa, è un po’ pericoloso”.

    E ancora, si chiede il Papa: “Qual è il segno che io sono cristiano con Gesù?”. Il segno, ha detto, è semplice: è quello del cieco nato che si prostra davanti a Gesù per adorarlo:

    “Ma se tu non riesci ad adorare Gesù, qualcosa ti manca. Una regola, un segno. La regola è: sono un buon cristiano, sono sulla strada del buon cristiano se faccio quello che viene da Gesù e faccio quello che mi porta a Gesù, perché Lui è il centro. Il segno è: sono capace di adorare; l’adorazione. Questa preghiera di adorazione davanti a Gesù. Il Signore ci faccia capire che soltanto Lui è il Signore, è l’unico Signore. E ci dia anche la grazia di amarLo tanto, di seguirLo, di andare sulla strada che Lui ci ha insegnato”.

    Ultimo aggiornamento: 9 settembre

    Testo proveniente dalla pagina http://it.radiovaticana.va/news/2013/09/07/il_papa:_guardarsi_da_devozioni_e_rivelazioni_che_non_portano_a/it1-726417
    del sito Radio Vaticana

  13. Il Papa: guardarsi da devozioni e rivelazioni che non portano a Cristo, il centro sia sempre Gesù

    Il cristiano non deve mai dimenticare che il centro della sua vita è Gesù Cristo: è quanto sottolineato da Papa Francesco nella Messa di sabato mattina alla Casa Santa Marta. Il Papa ha affermato che dobbiamo vincere la tentazione di essere “cristiani senza Gesù” o cristiani che “cercano soltanto devozioni, ma Gesù non c’è”. Il servizio di Alessandro Gisotti: RealAudioMP3

    Papa Francesco ha dedicato tutta la sua omelia alla centralità di Gesù nella vita del cristiano. “Gesù – ha detto – è il centro. Gesù è il Signore”. Eppure, ha constatato, questa parola non sempre la capiamo bene, “non si capisce tanto facilmente”. Gesù, ha affermato, “non è un signore tale o quale” ma “il Signore, l’unico Signore”. Ed è Lui il centro che “ci rigenera e ci fonda”, questo è il Signore: “il centro”. I farisei di cui ci parla il Vangelo odierno, ha quindi osservato, mettevano “il centro della loro religiosità in tanti comandamenti”. E anche oggi, “se non c’è Gesù al centro, ci saranno altre cose”. Ed ecco che allora “incontriamo tanti cristiani senza Cristo, senza Gesù”:

    “Per esempio, quelli che hanno la malattia dei farisei e sono cristiani che mettono la loro fede, la loro religiosità in tanti comandamenti: in tanti … ‘Ah, devo fare questo, devo fare questo, devo fare questo…’. Cristiani di atteggiamento … ‘Ma perché fai questo?’ – ‘No: si deve fare!’. ‘Ma perché?’ – ‘Ah, non so, ma si deve fare’. E Gesù, dov’è? Un comandamento è valido se viene da Gesù: io faccio questo perché il Signore vuole che io faccia questo. Ma siccome io sono un cristiano senza Cristo, faccio questo e non so perché lo devo fare”.

    Ci sono, ha aggiunto, “altri cristiani senza Cristo: quelli che soltanto cercano devozioni”, “ma Gesù non c’è”. “Se le tue devozioni ti portano a Gesù – ha detto il Papa – quello va bene. Ma se tu rimani lì, qualcosa non va”. C’è poi, ha proseguito, “un altro gruppo di cristiani senza Cristo: quelli che cercano cose un po’ rare, un po’ speciali, che vanno dietro a delle rivelazioni private”, mentre la Rivelazione si è conclusa con il Nuovo Testamento. Il Papa ha avvertito in questi cristiani la voglia di andare “allo spettacolo della rivelazione, a sentire delle cose nuove”. “Ma – è l’esortazione rivolta loro dal Papa – prendi il Vangelo!”:

    “Ma, padre, qual è la regola per essere cristiano con Cristo, e non diventare cristiani senza Cristo? E qual è il segno che una persona è un cristiano con Cristo?”. La regola è semplice: soltanto è valido quello che ti porta a Gesù, e soltanto è valido quello che viene da Gesù. Gesù è il centro, il Signore, come Lui stesso dice. Questo ti porta a Gesù? Vai avanti. Questo comandamento, questo atteggiamento viene da Gesù? Vai avanti. Ma se non ti porta a Gesù e se non viene da Gesù, ma … non si sa, è un po’ pericoloso”.

    E ancora, si chiede il Papa: “Qual è il segno che io sono cristiano con Gesù?”. Il segno, ha detto, è semplice: è quello del cieco nato che si prostra davanti a Gesù per adorarlo:

    “Ma se tu non riesci ad adorare Gesù, qualcosa ti manca. Una regola, un segno. La regola è: sono un buon cristiano, sono sulla strada del buon cristiano se faccio quello che viene da Gesù e faccio quello che mi porta a Gesù, perché Lui è il centro. Il segno è: sono capace di adorare; l’adorazione. Questa preghiera di adorazione davanti a Gesù. Il Signore ci faccia capire che soltanto Lui è il Signore, è l’unico Signore. E ci dia anche la grazia di amarLo tanto, di seguirLo, di andare sulla strada che Lui ci ha insegnato”.

    Ultimo aggiornamento: 9 settembre

    Testo proveniente dalla pagina http://it.radiovaticana.va/news/2013/09/07/il_papa:_guardarsi_da_devozioni_e_rivelazioni_che_non_portano_a/it1-726417
    del sito Radio Vaticana

  14. Il Papa: guardarsi da devozioni e rivelazioni che non portano a Cristo, il centro sia sempre Gesù

    Il cristiano non deve mai dimenticare che il centro della sua vita è Gesù Cristo: è quanto sottolineato da Papa Francesco nella Messa di sabato mattina alla Casa Santa Marta. Il Papa ha affermato che dobbiamo vincere la tentazione di essere “cristiani senza Gesù” o cristiani che “cercano soltanto devozioni, ma Gesù non c’è”. Il servizio di Alessandro Gisotti: RealAudioMP3

    Papa Francesco ha dedicato tutta la sua omelia alla centralità di Gesù nella vita del cristiano. “Gesù – ha detto – è il centro. Gesù è il Signore”. Eppure, ha constatato, questa parola non sempre la capiamo bene, “non si capisce tanto facilmente”. Gesù, ha affermato, “non è un signore tale o quale” ma “il Signore, l’unico Signore”. Ed è Lui il centro che “ci rigenera e ci fonda”, questo è il Signore: “il centro”. I farisei di cui ci parla il Vangelo odierno, ha quindi osservato, mettevano “il centro della loro religiosità in tanti comandamenti”. E anche oggi, “se non c’è Gesù al centro, ci saranno altre cose”. Ed ecco che allora “incontriamo tanti cristiani senza Cristo, senza Gesù”:

    “Per esempio, quelli che hanno la malattia dei farisei e sono cristiani che mettono la loro fede, la loro religiosità in tanti comandamenti: in tanti … ‘Ah, devo fare questo, devo fare questo, devo fare questo…’. Cristiani di atteggiamento … ‘Ma perché fai questo?’ – ‘No: si deve fare!’. ‘Ma perché?’ – ‘Ah, non so, ma si deve fare’. E Gesù, dov’è? Un comandamento è valido se viene da Gesù: io faccio questo perché il Signore vuole che io faccia questo. Ma siccome io sono un cristiano senza Cristo, faccio questo e non so perché lo devo fare”.

    Ci sono, ha aggiunto, “altri cristiani senza Cristo: quelli che soltanto cercano devozioni”, “ma Gesù non c’è”. “Se le tue devozioni ti portano a Gesù – ha detto il Papa – quello va bene. Ma se tu rimani lì, qualcosa non va”. C’è poi, ha proseguito, “un altro gruppo di cristiani senza Cristo: quelli che cercano cose un po’ rare, un po’ speciali, che vanno dietro a delle rivelazioni private”, mentre la Rivelazione si è conclusa con il Nuovo Testamento. Il Papa ha avvertito in questi cristiani la voglia di andare “allo spettacolo della rivelazione, a sentire delle cose nuove”. “Ma – è l’esortazione rivolta loro dal Papa – prendi il Vangelo!”:

    “Ma, padre, qual è la regola per essere cristiano con Cristo, e non diventare cristiani senza Cristo? E qual è il segno che una persona è un cristiano con Cristo?”. La regola è semplice: soltanto è valido quello che ti porta a Gesù, e soltanto è valido quello che viene da Gesù. Gesù è il centro, il Signore, come Lui stesso dice. Questo ti porta a Gesù? Vai avanti. Questo comandamento, questo atteggiamento viene da Gesù? Vai avanti. Ma se non ti porta a Gesù e se non viene da Gesù, ma … non si sa, è un po’ pericoloso”.

    E ancora, si chiede il Papa: “Qual è il segno che io sono cristiano con Gesù?”. Il segno, ha detto, è semplice: è quello del cieco nato che si prostra davanti a Gesù per adorarlo:

    “Ma se tu non riesci ad adorare Gesù, qualcosa ti manca. Una regola, un segno. La regola è: sono un buon cristiano, sono sulla strada del buon cristiano se faccio quello che viene da Gesù e faccio quello che mi porta a Gesù, perché Lui è il centro. Il segno è: sono capace di adorare; l’adorazione. Questa preghiera di adorazione davanti a Gesù. Il Signore ci faccia capire che soltanto Lui è il Signore, è l’unico Signore. E ci dia anche la grazia di amarLo tanto, di seguirLo, di andare sulla strada che Lui ci ha insegnato”.

    Ultimo aggiornamento: 9 settembre

    Testo proveniente dalla pagina http://it.radiovaticana.va/news/2013/09/07/il_papa:_guardarsi_da_devozioni_e_rivelazioni_che_non_portano_a/it1-726417
    del sito Radio Vaticana

  15. Cara Annalisa…scusa per i troppo post che sto inserendo…ma non riesco a postarli nel posto esatto…vediamo se questa volta indovino…

    In altri post ho incollato un testo proveniente dalla radio vaticana che dice le stesse cose riportate nel sito dei tradizionalisti.

    Forse mi hai frainteso, io stesso credo a Medjugorie…il sole che gira l’ho visto pure io…dico solo che papa Francesco ha criticato quelli che lui ha chiamato cattolici rivelazionisti…

  16. scusate.. rileggendo mi rendo conto che ci sono sovrapposizioni di frasi.. e non si capisce bene… così lo riporto corretto qui di seguito..

    Sono contenta di questa testimonianza e conosco persone che hanno avuto esperienze simili lungo la salita sul Podbrodo.. hanno incontrato persone che, col senno di poi, venivano riconosciute come il diavolo e, fortunatamente, la Fede ha dato la forza e il giusto discernimento per riconoscerlo e farlo allontanare spaventato. Io, personalmente non ho avuto quest’esperienza, ma non importa. Io sono andata a Medjugorie un anno fa per una chiamata e soprattutto una concomitanza di fattori e coincidenze che hanno reso fattibile quello che fino a qualche giorno prima della partenza appariva molto poco probabile… e fin qui, so che succede così.
    L’attesa del viaggio è stata abbastanza lunga e lunga è stata anche la preparazione, nel frattempo avevo cumulato richieste di preghiera da una moltitudine di conoscenti e non, che riempivano appena due pagine di quaderno fronte retro scritto piccolissimo.. Insomma dovevo andarci più che per me, per tutte quelle persone che ricordavo già nelle mie preghiere e che mi stavano tutte ugualmente a cuore. Fatta questa premessa, ricordo che la Cattedrale è stata il luogo che, più di tutti, mi ha fatto pervadere di PACE, FEDE, SPERANZA. Vedere più di 500 parroci confessare nella piazza in tutte le lingue del mondo, persone di ogni razza, età e stato economico, condividendo le medesime emozioni di completa Liberazione, con i visi trasformati alla termine delle confessioni, è stato veramente qualcosa di unico. All’apparzione, non abbiamo potuto assistere e vedere da vicino, perchè ostacolate da una moltitudine di rami e persone, ma inspiegabilmente, ho percepito un certo calore nella preghiera del Santo Rosario, prima, sembrava, però che tutti e tutto, ogni pianta, ogni granello di terra, fossero lì concentrati nella recita. Oltre la preghiera, un silenzio ristoratore e, ogni tanto qualche urlo straziante ben distinto… ripetuto anche in Cattedrale in concomitanza del Rosario e durante le omelie. Ritornando all’apparizione, Non abbiamo visto nè l’arrivo nè l’andata via di Miriana, ma ricordo che non avemmo il tempo di finire il Santo Rosario che ci zittimmo tutti nello stesso istante e senza che qualcuno avvertisse l’altro.. come se avessimo tutti percepito in qualche modo l’arrivo della Madonna. Durante quel silenzio, gli uccellini, che prima sorvolavano su di noi con un cinguettio piacevole, si zittirono e smisero di volare. Anche durante quel silenzio si senti ben forte un urlo disperato che non aveva nulla di umano. Alla fine, al momento di andarcene, sembrava di assistere ad una catena umana creatasi per aiutare tutti a scendere senza scivolare, per il terreno sabbioso presente sul luogo. Sembrava veramente di essere tutti quanti parte di un unico corpo… come un coro angelico… scusatemi il riferimento forse un po’ esagerato, ma quella è stata la mia sensazione. Per quanto riguarda il Podbrodo, anche lì, Non immaginavo che non avrei sentito la fatica e l’affanno dopo 5 minuti di salita. Considerate che sono in obesità di secondo grado e non sono più allenata alle salite da almeno 5 anni, visto che sto in pianura e che dopo un piano di scale affanno.. Sentivo che sarei dovuta arrivare in cima anche solo per affidare quelle mie due paginette zeppe di richieste di Grazie che avevo con me. Son partita con un bastone senza mai scivolare e pregando incessantemente. Arrivati in cima, la mia missione era compiuta e la felicità era grande. Nella discesa tutto è diventato più faticoso e rischioso. Mia sorella, vedendomi in difficoltà, mi ha ceduto il suo bastone e.. con due bastoni ho rischiato diverse volte di finire male, ma le poche cadute, non mi lasciavano alcun dolore. Mi domandavo come fosse possibile salire lì di notte con la pioggia, visto che i sassi erano spesso pericolosamente spigolosi quanto levigati dall’erosione e dal passaggio dei pellegrini, il tutto reso ancora più grave dal terreno sabbioso. Arrivati ad un certo punto della discesa, che appariva interminabile, decisi, come spinta da una forza incredibile, di prendere una viuzza meno battuta, e, con altre 2 persone insistetti per scendere di lì… sostenendo che, comunque si sarebbe arrivati sulla strada… follia?? Insomma, con lo scetticismo degli altri due compagni, prendemmo quella viuzza stretta e ripida. Giungemmo ad un bivio e, neanche a farlo apposta, incrociammo in quel preciso istante un mendicante che ci indicò la strada da prendere. Grazie al suo aiuto raggiungemmo dopo poco la strada. Appena toccammo l’asfalto, sentimmo tutti e tre in ordine di discesa un profumo intensissimo di rose. Ci guardammo intorno e ci accorgemmo che non c’erano fiori e soprattutto che per strada c’erano solo quattro uomini… dubito fortemente che quel profumo paradisiaco provenisse da loro. . Io ero ulteriormente contenta, perchè forse qualcuna di quelle Grazie prima o poi sarebbe stata accolta. Avevo chiesto alla Madonna di non farmi vedere manifestazioni miracolose, ma di farlo con quelli che ne avevano più bisogno e sono stata accontentata, anche se, per me questi pochi segni hanno significato tanto nella crescita della mia Fede. Oggi, seppure gli ostacoli nel mio cammino si sono triplicati, quadruplicati, al limite del sopportabile, tanto da ricorrere quotidianamente all’aiuto della Madonna per ogni piccola o grande prova, tanto da sentire talvolta nostalgia dei miei anni lontani da Dio, quando sorridevo ad ogni risveglio e la vita sembrava più facile e leggera. Pure illusioni, lo so bene. Oggi anche sorridere è difficilissimo, ma non importa! Dio, la Madonna e una fitta schiera di Angeli e Santi sono presenti nel mio cuore e sempre pronti a confortare e a dare forza. Nulla più deve fare paura. Dio è con noi! Emmanuel!! Grazie Annalisa!! Che Dio ci benedica tutti

  17. CARA ANNALISA, FINALMENTE HO TROVATO LA FONTE UFFICIALE DELLA CONDANNA DI BERGOGLIO VERSO LE RIVELAZIONI PRIVATE: il sito del VATICANO.

    http://www.vatican.va/holy_father/francesco/cotidie/2013/it/papa-francesco-cotidie_20130907_con-cristo_it.html

    PAPA FRANCESCO

    MEDITAZIONE MATTUTINA NELLA CAPPELLA DELLA
    DOMUS SANCTAE MARTHAE

    Non c’è cristiano senza Gesù

    Sabato, 7 settembre 2013

    (da: L’Osservatore Romano, ed. quotidiana, Anno CLIII, n. 205, Dom. 8/09/2013)

    Non c’è cristiano senza Gesù. E Gesù non c’è quando il cristiano risponde a comandamenti che non portano a Cristo o non vengono da Cristo. Papa Francesco, durante la messa celebrata questa mattina, sabato 7 settembre, a Santa Marta, ha insistito sulla centralità di Cristo. E ha messo in guardia i cristiani dal seguire rivelazioni private poiché la rivelazione — ha detto — si è conclusa con Cristo.

    Nell’omelia di stamane il Santo Padre ha proseguito la riflessione che ieri, venerdì 6, aveva proposto delle letture in cui Gesù era presentato come lo sposo della Chiesa. Nel brano evangelico di oggi, tratto da Luca (6, 1-5), viene narrato infatti l’episodio della discussione di Gesù con i farisei, che rimproverano gli apostoli per aver violato il riposo del sabato cogliendo e mangiando delle spighe di grano.

    In questo passo del vangelo Gesù, ha notato il Pontefice, si presenta come qualcosa in più rispetto a ieri «e dice: Io sono il Signore, il Signore anche del sabato. In un’altra parte dirà: Il sabato è fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato. La centralità di lui e anche la centralità del cristiano al confronto di tante cose. Gesù è il centro, è il Signore». Una definizione che — ha notato il Papa — «non capiamo bene», perché «non è facile da capire». Quel che è certo è che Gesù «è il Signore» in quanto è colui che «ha il potere, la gloria, quello che ha la vittoria. È l’unico Signore».

    Citando la lettera di san Paolo ai Colossesi (1, 21-23) il Santo Padre ha poi fatto notare che è proprio l’apostolo a ricordare che Gesù ci «ha riconciliati nel corpo della sua carne mediante la morte — ha riconciliato tutti noi — per presentarvi santi, immacolati e irreprensibili davanti a lui; purché restiate fondati e fermi nella fede». Gesù, ha sintetizzato il Papa, è il centro che ci rigenera e ci fonda nella fede. Invece «i farisei — ha continuato — mettevano al centro della loro religiosità tanti comandamenti. E Gesù dice di loro: Impongono pesi sulle spalle della gente».

    Se non c’è Gesù al centro, ha notato il Pontefice, «ci sono altre cose». E al giorno d’oggi «incontriamo tanti cristiani senza Cristo, senza Gesù. Per esempio quelli che hanno la malattia dei farisei e sono cristiani che mettono la loro fede e la loro religiosità, la loro cristianità, in tanti comandamenti: Ah, devo fare questo, devo fare quest’altro. Cristiani di atteggiamenti»: che fanno cioè delle cose — ha spiegato — perché si devono fare, ma in realtà «non sanno perché lo fanno».

    Ma «Gesù dov’è?» si è domandato Papa Francesco. Che ha poi così proseguito: «Un comandamento è valido se viene da Gesù». Di cristiani senza Cristo ce ne sono tanti, come quelli «che cercano soltanto devozioni, tante devozioni, ma Gesù non c’è. E allora ti manca qualcosa, fratello! Ti manca Gesù. Se le tue devozioni ti portano a Gesù, allora va bene. Ma se rimani lì, allora qualcosa non va».

    C’è poi, ha proseguito, «un altro gruppo di cristiani senza Cristo: quelli che cercano cose un po’ rare, un po’ speciali, che vanno dietro a delle rivelazioni private», mentre la Rivelazione si è conclusa con il Nuovo Testamento. Il Santo Padre ha avvertito in questi cristiani la voglia di andare «allo spettacolo della rivelazione, a sentire delle cose nuove». Ma — è l’esortazione che Papa Francesco rivolge loro — «prendi il Vangelo!». Tra i cristiani senza Cristo il Pontefice ha poi menzionato «quelli che si profumano l’anima ma non hanno virtù perché non hanno Gesù».

    Qual è dunque la regola per essere cristiano con Cristo? E qual è il «segno» che una persona è un cristiano con Cristo? Si tratta di una «regola — ha spiegato il Papa — molto semplice: è valido soltanto quello che ti porta a Gesù, e soltanto è valido quello che viene da Gesù. Gesù è il centro, il Signore, come lui stesso dice».

    Dunque se una cosa porta o viene da Gesù «vai avanti» ha esortato il Santo Padre; ma se non viene o non porta a Gesù, «allora è un po’ pericoloso». E a proposito del «segno» ha detto: «È un segno semplice quello del cieco alla nascita di cui parla il vangelo di Giovanni al capitolo nono. Il Vangelo dice che si prostrò davanti a lui per adorare Gesù. Un uomo o una donna che adora Gesù è un cristiano con Gesù. Ma se tu non riesci ad adorare Gesù, qualcosa ti manca».

    Ecco allora «una regola e un segno» ha concluso il Pontefice. «La regola — ha detto — è: sono un buon cristiano, sono sulla strada del buon cristiano se faccio quello che viene da Gesù o che mi porta a Gesù perché lui è il centro. Il segno è l’adorazione davanti a Gesù, la preghiera di adorazione davanti a Gesù».

    © Copyright – Libreria Editrice Vaticana

  18. Non capisco perchè, se il papa mette in guardia dalle rivelazioni che non portano a Gesù Cristo, noi dobbiamo pensare che si riferisca a Medjugorje!!!!
    Ma che dubbi avete? La Gospa sono 30 anni che conduce tutti a Cristo. In nessun luogo della terra credo che Gesù sia al centro dell’adorazione. Tutto il mondo conosce l’adorazione eucaristica di Medjugorje.
    Allora ricordiamoci che nel mondo ci sono attualmente una caterva di false apparizioni, un sacco di falsi carismatici e veggenti… da cui dobbiamo stare alla larga…

  19. Sarebbe come la “bella mora” del film “State buoni se potete”?
    Nel film gradevole lo è, ma questa di Medjugorje, sulla quarantina, sarà stata di una bellezza da macumba, wicca o woo-doo. Alquanto bruttotta.
    E perché loda Gesù? per confondere le idee alla gente, come fanno sempre gli spiriti dannati?
    In ogni caso, qui l’inferno si vede assai bene, e direi anche come realtà “invisibile”, non solo come odio, guerre ecc..

  20. ….teniamo presente una cosa importante che ha detto un santo:il beato GIOVANNI PAOLO II(se non fossi papa sarei a medjuogorje a confessare…..)….LUI e’ gia’ stato proclamato beato e il prossimo anno sara’ santo……credo che questa sia la piu’ bella e grande affermazione della “VERIDICITA’ DI MEDJUOGORJE”……e poi se pensiamo che lo scorso 25 settembre la veggente marja era nella cattedrale in austria davanti al cardinale SCHOBORN quando ha avuto l’apparizione e il messaggio mensile…..quando un cardinale(e schoborn e’il cardinale che ha fatto nominare da PAPA BENEDETTO la commissione d’indagine su medjuogorje dopo esserci stato personalmente)lascia che nella cattedrale davanti ai fedeli una veggente abbia l’apparizione…beh e’ questa un ulteriore conferma sulla veridicita’ di medjuogorje…..

  21. Medjugorje ha cambiato la mia vita, solo chi ci è già stato puo’ capire le forti sensazioni che questo posto puo’ donare.

  22. giusto e non solo estrapolano “frasi” o parole per dargli addosso. Comunque sono certa che il Santo Padre è beato in questo momento, perchè lui vive veramente il Vangelo, la buona notizia e quindi “beati voi quando vi perseguiteranno” shalom

  23. Bé, mi pare che questo intervento non abbia nulla, ma proprio nulla, a che vedere con Medjugorje. Inoltre, se vogliamo parlare di rivelazioni private, quali ad esempio quelle a Santa Faustina Kowalska, appunto santificata dalla Chiesa e da papa Wojtyla (che a sua volta sarà santificato da Beroglio ad aprile), è evidente che non tutte le rivelazioni private sono da condannare, ma solo quelle che vengono da improvvisati veggenti o da presunti profeti di sette protestanti, che allontanano il gregge dalla voce del pastore. Le rivelazioni private, quando confermate e accertate dalla Santa Chiesa, sono state un arricchimento per la chiesa pur senza innovare nulla rispetto alla rivelazione apostolica. Le rivelazioni private da condannare sono le tante frottole che corrono su internet, non corroborate da testimonianze credibili o da fatti inspiegabili. W il papa e W Maria

  24. La meravigliosa integrazione “culturale”, la mancanza di pregiudizi verso altre civiltà, la libertà di pensiero e religione, l’apertura della mente e del CUORE…
    Quale splendore!

  25. Ma nessun dubbio, non so perché Savonarola sia così preoccupato, neanche fosse un testimone di Geova …

  26. si para sul demonio, e sugli orrori concreti ed evidenti che è capace di provocare, che sono immagine tangibile di quelli spirituali ed eterni, di gran lunga più spaventosi e impressionanti…

  27. Quella povera donna non è la prima volta che “opera” a Med e anche con me è scappata, intimandola di tacere. Rimanete nei 5 sassi di Med e scivolate su tutto ciò che mostra ai detrattori il fianco, in quanto gossip, seppur spirituale. Serbiamo nel cuore come Lei Madre di amabile dolcezza.
    Sempre per voi LIRReverendo

  28. “Il Papa: guardarsi da devozioni e rivelazioni che non portano a Cristo, il centro sia sempre Gesù” Beh??? Se leggi i messaggi di Medjugorje mi sembra più che palese che il senso delle apparizioni più che trentennali della Vergine sia quello di portarci tutti singolarmente, uno per uno, a suo Figlio Gesù, e quindi al posto in cielo che col suo sacrificio ci ha preparato. Non così per esempio la rivelazione privata di Dozulè che imponeva come strumento di salvezza un qualcosa di “ulteriore” (la costruzione della grande croce bianca, alta 700 metri!!! o copie in scala della stessa) rispetto a quanto richiesto da Gesù stesso nel Vangelo. Tu “don savonarola” i messaggi di Medjugorje li hai letti?

  29. IO SONO STATA A MEGJUGOJRE E SPERO CHE LA MADONNA MI CI FACCIA TORNARE, E RISPONDO A CHI A DEI DUBBI, CON QUEL CHE DICE IL VANGELO: DAI FRUTTI SI GIUDICA L’ALBERO.LE CONVERSIONI SONO TANTE ,RINGRAZIAMO IL SIGNORE PER QUESTO DONO.
    HO LETTO UN EMAIL DI SUOR EMMANUEL DOVE DICE COSE DIVERSE DA QUELLO CHE HO APPENA LETTO,ED E’ QUESTO :PAPA FRANCESCO A INVITATO PADRE MARINCO E 30 PARROCCHIAN DI MEGJUGOJREI IN PIAZZA S.PIETRO IL 13 OTTOBRE ED ERANO SEDUTI NELLE PRIME FILE DIETRO AI CARDINALI E VESCOVI.

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