La statua a casa di Vicka

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Questa mattina mi ha telefonato mia moglie da Medjugorie, era tutta emozionata, dicendo che ieri sera ha visto la statua illuminata, è uno spettacolo meraviglioso che non ci sono parole per descrivere questo Segno, mentre mi raccontava quello che aveva visto il mio cuore gioiva dalla felicità.

Annalisa ha conosciuto una ragazza che vive vicino alla casa di Vicka, la quale ha confermato che anche il parroco è andato a vedere la Statua ed avrebbe dato il permesso di far tenere la casa aperta.

Stefano

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25 thoughts on “La statua a casa di Vicka

  1. Francamente attendo la testimonianza di Annalisa, mi auguro che abbia fatto i dovuti riscontri. Resto più che scettico su questo segno, di cui non comprendo il senso, visto che la trasfigurazione solare e la statua del risorto mi sembravano segni più che sufficienti. Se può, caro Stefano, ricordi ad Annalisa di fare le indagini dovute sul fenomeno affinché non sia il trucco di qualche nemico di Medjugorje

  2. Non mi esprimo su questa vicenda, che non conosco da vicino, ma la persona che mi ispira più fiducia, onestamente, è VIcka che parla con la Madonna tutti i giorni.
    La cosa più razionale e immediata che mi viene da pensare è che se fosse opera di qualche malintenzionato, “pericolosa” per Medjugorje e ciò che Medjugorje rappresenta, la Madonna avrebbe avvertito Vicka . . . NO ?

    OK essere cauti (io sono il prio a esserlo), ma in assenza di elementi, perché scegliere di avere fede e speranza nella “fosforina” ? 😀
    Mah . . vedremo.

    Cosa possa significare questa cosa (ammesso che sia effettivamente di origine “soprannaturale”) penso sia facilmente intuibile . . . sono quei “piccoli” segni che il Cielo spesso ci dona, per caricarci a mille, nei momenti difficili….. è molto umano, caricarsi ed entusiasmarsi di fronte a queste cose… non siamo degli automi, non siamo dei robot…non siamo tutti direttori o supereroi o campioni della fede . . . siamo esseri umani, umili, pieni di fragilità . . . che a volte hanno bisogno di una pacca sulle spalle, per continuare a camminare sulle pietre a testa alta . . . .

    Vedremo di che si tratta

  3. La Madonna avrebbe avvertito Vicka? Ma di cosa parla? Non sa che uno dei veggenti di La Salette, apparizioni riconosciute dalla chiesa, è morto alcolizzato? E’ un errore pensare che i profeti o veggenti siano immuni dalle prove del mondo: sono anche loro soggetti all’inganno e alle tentazioni, forse più di noi, e non hanno dei vantaggi per il fatto di essere veggenti. Tra l’altro loro non possono neppure porre domande, e quando ciò è accaduto la Vergine ha semplicemente non risposto. Ci sono misteri che non devono essere rivelati, e tentazioni o prove che vengono permesse per mettere alla prova il popolo di Dio. Verremo infatti provati come l’oro, fino all’ultimo giorno, senza tregua, ed è giusto così. Quindi anche Vicka può essere ingannata, come tutti noi.

  4. Padre Livio e’ sentitamente fuori di se per questo fatto. Molto preoccupato e francamente lo sono pure io. Credo che se tutto sia un bluff, medjugorie ne risentirebbe molto . Forse le ripercussioni non c’è le sogniamo nemmeno .. Spero fortemente che da questo, se fosse non di origine divina , non ne scaturisca una crisi su Medjugorie e il suo messaggio fondamentale.

  5. Medjugorie in questi tempi è molto attaccata da tante persone legate al male,si aggirano fra i pellegrini facendo cose strane ( è capitato a dei miei conoscenti) bisobna pregare che se questo è inganno del nemico Maria intervenga potentemente. Il nemico ha purtroppo la libertà (vigilata ) di agire finchè esiste questo mondo

  6. caro Mario aggiungiamo pure che oltre che Massimino a La Salette, anche melania ha avuto non poco problemi. Dopo un lungo girovagare è andata a morire ad Altamura in Puglia dove è sepolta. Auguro ai veggenti di Medjugorje di restare sempre integri nella fede , perchè quando si è coinvolti in prima persona in cose spirituali così forti , il maligno è in azione, infastidito dal fatto che questi fenomeni evangelizzano e convertono le persone invitandole a cambiare vita. Cosa che non vuole,

  7. Carissimi,

    a) a rigor di logica se Vicka può essere “ingannata”, in quanto essere umano, i P. Livio non ha le stesse possibilità di prendere un granchio ?
    P. Livio non è un essere umano ?
    Solo Vicka può essere ingannata ?
    Non capisco dove sia la scienza e la razionalità nel “calcolo” di queste percentuali poco “democratiche” …. solo Vicka può essere ingannata. Va bene. 😀

    b) QUal è il parallelo fra il presunto alcolismo di Massimino e la statua che si illumina?
    Sono situazioni completamente difformi . . . c’erano le apparizioni in corso là al momento ?
    Era una situazione di pericolo per un’intera comunità, per la fede stessa ?
    La Madonna è interventua in varie occasioni a Medju . . per esempio cambiando il luogo di un incontro , e salvando tutti da una retata della polizia comunista…. evento storico che lei sicuramente conosce.
    Se fosse una prova che Dio permette, eventualità da lei ipotizzata, ben venga . . sia fatta la volontà di Dio… vorrebbe dire che Medjugorje ne uscirebbe ancora più forte , perché Dio permette il male solo per trarne un bene maggiore…… Insomma, vediamo, con calma, con serenità….. rimanendo nella gioia….

  8. Caro Pierini non fare il Pierino, qui siamo tutti persone che sanno valutare bene cosa è giusto e cosa non è giusto , quindi non sparare sentenze pesanti.Il pericolo di questo fenomeno come dice giustamente Padre Livio è quello dei nemici della fede che si attaccano a tutto per screditarci, anche con questi fenomeni. Ricordiamoci : I figli delle tenebre sono più scaltri dei figli della luce. Quindi io di fare come disse Gamaliele: lasciamo fare , se il fenomeno viene da Dio nessuno lo puo fermare, se invece viene dagli uomini si esaurirà da solo. Un caro saluto a tutti .

  9. Sono del tutto d’accordo con il sig. Mario Girondi.
    Se conversioni e guarigioni sono incontestabilmente operate da Dio per intecessione della Mamma celeste, i veggenti o presunti tali restano sempre soggetti a qualsiasi tentazione Dio permetta, come qualunque altro essere umano.
    Perciò prudenza, prudenza, prudenza, sempre e comunque prudenza.

  10. Risposte:

    a) Vicka e p. Livio possono “ingannarsi” entrambi;

    b) il parallelo sottolinea la possibilità di “incoerenze” nella vita dei veggenti o presunti tali, prima, durante o dopo le apparizioni o presunte tali, data la costante esposizione a “prove” e a “cadute” (si spera non rovinose) dell’essere umano.

  11. … ma che c’è di strano nelle cadute dell’essere umano ?
    In tutte le case ci sono scheletri nell’armadio . . . altrimenti, appunto, saremmo robot . . . mica esseri umani . . .
    Eva ha mangiato il frutto, Giacobbe ha rubato a suo fratello, Mosè ha ucciso un egiziano, Pietro ha rinnegato Gesù….. Davide, Marta, Simone… ognuno ha avuto le sue debolezze 🙂
    L’importante è convertirsi, ogni giorno… cambiare la propria vita…. provare dolore e stare male per i peccati che si commettono… rinnovare la fede ogni giorno . . . dopodiché Dio tutto perdona….
    Perdonate l’insolenza….. abbiate pazienza (come dice P. Livio!) , ma a me che m’importa che Melania sia morta ad Altamura ??? Ma poi che c’entra ?? Vorrà dire che avrà mangiato del buon pane 😀

  12. Noi siamo stati là. La statua di giorno era normalissima e si poteva visitare liberamente anche senza persone del posto che facessero supervisione e si poteva stare dentro quanto si voleva. Di sera, invece, i volontari di Biajkovici facevano entrare nella stanza i pellegrini a gruppetti e poi spegnevano la luce della stanza per poter vedere la statua illuminata. Ti facevano stare dentro massimo il tempo di una preghiera. Al buio la statua appariva illuminata nel manto, di un bianco fluorescente (non verde come le foto circolate). Nella camera c’è una finestra che di giorno ha una tenda ma non è oscurabile perchè mancano gli scuretti. Di giorno la statua è una normale statua dell’Immacolata, di gesso, colorata. Ieri (domenica) è stata portata via dai frati della parrocchia per farla esaminare. Bisogna davvero sperare che non sia uno scherzo perchè avrebbe effetti negativi dirompenti vista la delicatezza del caso Medjugorje. Vicka dice di non aver parlato di questo fenomeno con la Madonna, ha solo espresso una propria sensazione personale dicendo che per lei è un segno di speranza.

  13. Ave Maria!
    Personalmente credo che una statuina che cambia colore o che si illumina sia molto poco in confronto ai miracoli che si sono verificati a Medjugorje, primo fra tutti quello della conversione. Vorrei ricordare che il maligno è sempre in agguato e non dimentichiamoci che è stato definito “la più scaltra fra tutte le bestie”. Umilmente inviterei a grande cautela; anche Vicka stessa potrebbe essere stata presa in giro . . . Resta chiaro che questa è la mia propria opinione personale . . .
    Che il signore vi benedica tutti
    sia lodato Gesù Cristo . . . sempre sia lodato.

  14. vi invito a venire sul sito Gesù all’umanità…credo sia molto utile x capire i tempi in cui ci troviamo…un abbraccio in Cristo a tutti voi!!!

  15. Ma infatti , Alessandro io non l’ho scritto solo per te, è per tutti quelli che hanno voglia di mettersi a studiare le apparizioni di La Salette . Se poi si aggiungono anche quelle di Garabandal ( 1961 circa) e via seguendo le altre si arriva magari a capire molte più cose. Quindi non era mia volontà fare il saputello. Credevo solo in buona fede di fare un favore . Ciao e buona serata e sempre siano lodati Gesù e Maria

  16. grazie david le tue lezione di ermeneutica tutta la Chiesa crollerebbe. Ma hai mai provato a farti eleggere papa? Se sei battezzato puoi divertarlo!

  17. x Mario Girondi e Bruno:
    Siete male informati sui veggenti di La Salette perchè sia Massimino che Melania hanno condotto una vita irreprensibile dal punto di vista morale; certo avevano i loro difetti e il loro carattere ma anche i santi li hanno.
    Mario, su Massimino sei male informato; era suo padre ad essere alcolizzato e appena saputo che il figlio aveva visto la Madonna si è convertito immediatamente ed ha smesso anche di bere.
    Bruno è vero Melania non è mai diventata suora ed è stata in diverse comunità religiose ma questo vuol dire solo che aveva un bel caratterino. Inoltre Melania ha scritto forse la più bella descrizione sulla Madonna (se riesco a trovarla la riporterò integralmente è veramente meravigliosa). E ti assicuro che una descrizione simile non è da comune mortale come noi ma da una persona che è stata toccata dalla grazia e dalla santità che solo Dio può donare.

  18. La più bella descrizione, veramente ispirata, della Santa Vergine, scritta da Melania Calvat che non era neanche istruita. Leggetela lentamente:

    Castellammare, 21 novembre 1878.
    MARIA DELLA CROCE VITTIMA DI GESÙ nata Melania CALVAT, pastorella di La Salette.
    Francoise-Mélanie Mathieu-Calvat – Corps (Francia)1831-Altamura(Italia)1898.

    «La Vergine SS. era molto alta e ben proporzionata; sembrava essere tanto leggera, che sarebbe bastato un soffio a farla muovere, però era immobile e molto stabile. La sua fisionomia era maestosa e imponente come sono i Signori di questa terra. Imponeva una timidezza rispettosa. Mentre la sua Maestà, che imponeva rispetto misto ad amore, attirava a Lei.

    Il suo sguardo era dolce e penetrante; i suoi occhi sembrava che parlassero con i miei, ma la conversazione proveniva da un profondo e vivo sentimento d’amore verso questa attraente bellezza che mi liquefaceva. La dolcezza del suo sguardo, l’aria di bontà incomprensibile, facevano intendere e sentire che Ella attirava a sé per donarsi; era un’espressione d’amore che a parole non si può esprimere e nemmeno con le lettere dell’alfabeto.

    L’abito della Vergine SS. era bianco e argentato, molto splendente; non aveva nulla di materiale: era fatto di luce e di gloria, variato e scintillante; sulla terra non vi sono espressioni ne paragoni da poter fare.

    La Vergine SS. era tutta bella e tutta fatta d’amore; guardandola, io languivo per fondermi in Lei. Dai suoi ornamenti come dalla sua persona, da tutto trapelava la maestà, lo splendore, la magnificenza, fulgente, celeste, fresca, nuova come una Vergine; sembrava che la parola Amore sfuggisse dalle sue labbra argentee e pure. Aveva l’apparenza di una Mamma affettuosa, piena di bontà, di amabilità, di amore per noi, di compassione e di misericordia.

    La corona di rose che portava sulla testa era così bella, così brillante, da non potersene fare un’idea; le rose di diversi colori non erano di questa terra; era un insieme di fiori che circondava il capo della Vergine SS., proprio in forma di corona; ma le rose cambiavano e si ricambiavano; poi dal centro di ogni rosa usciva una luce così bella che rapiva, e faceva sì che la loro bellezza risplendesse. Dalla corona di rose uscivano come dei rami d’oro e tanti altri piccoli fiori misti a brillanti. Il tutto formava un diadema che da solo brillava più del nostro sole terreno.

    La Vergine portava una preziosissima Croce sospesa al collo.
    Questa Croce sembrava d’oro: dico d’oro per non dire un pezzo d’oro; a volte ho visto degli oggetti dorati con alcune sfumature, ciò che faceva ai miei occhi un effetto più bello di un semplice pezzo d’oro. Su questa bella Croce piena di luce vi era il Cristo Nostro Signore con le braccia stese sulla Croce. Quasi alle due estremità della Croce vi erano: da una parte un martello e dall’altra una tenaglia. Il Cristo era color carne naturale ma riluceva con grande splendore; e la luce che usciva da tutto il suo corpo sembrava come dardi lucentissimi che mi infiammavano il cuore per il desiderio di perdermi in Lui. A volte il Cristo sembrava morto; aveva la testa inclinata e il corpo rilassato quasi cadesse se non fosse stato trattenuto dai chiodi che lo fissavano sulla Croce.

    Io ne avevo viva compassione; avrei voluto comunicare al mondo intero il suo amore sconosciuto e infondere nelle anime dei mortali il più sentito amore e la più viva riconoscenza verso un Dio che non aveva assolutamente bisogno di noi per essere quello che è, ciò che era e ciò che sempre sarà; e tuttavia, oh amore per l’uomo incomprensibile!, s’è fatto uomo, ha voluto morire, sì, morire, per poter meglio scrivere nelle nostre anime e nella nostra memoria il pazzo amore che ha per noi! Oh, come mi sento infelice nel constatare la mia povertà di espressione nel riferire l’amore del nostro buon Salvatore per noi! Ma, d’altra parte, come siamo felici di poter sentire meglio ciò che non possiamo esprimere!

    Altre volte il Cristo sembrava vivo; aveva la testa diritta, gli occhi aperti, e sembrava sulla Croce di sua volontà. A volte, anche, pareva che parlasse: sembrava mostrasse che era in Croce per noi, per amor nostro, per attirarci al suo amore che ha sempre un nuovo amore per noi, che il suo amore dell’inizio, dell’anno 33, è sempre quello di oggi e lo sarà sempre.

    Mentre mi parlava, la Vergine SS. piangeva ininterrottamente.
    Le sue lacrime cadevano l’una dopo l’altra, lentamente, fin sopra le sue ginocchia; poi, come scintille di luce, sparivano. Erano splendide e piene di amore. Avrei voluto consolarla e non farla piangere. Ma mi sembrava che Ella avesse bisogno di mostrare le sue lacrime per meglio manifestare il suo amore dimenticato dagli uomini. Avrei voluto gettarmi fra le sue braccia e dirle: “Mia buona Madre, non piangete! Io voglio amarvi per tutti gli uomini della terra”. Ma sembrava che mi rispondesse: “Ve ne sono molti che non mi conoscono!”.

    Ero tra la morte e la vita, vedendo da un lato tanto amore, tanto desiderio di essere amata e, dall’altro, tanta freddezza ed indifferenza… Oh, Madre mia tutta bella e tanto amabile, amore mio e cuore del mio cuore!

    Le lacrime della nostra tenera Madre, lungi dal diminuire la sua Maestà di Regina e Sovrana, sembravano invece renderla più bella, più potente, più piena d’amore, più materna, più attraente; avrei mangiato le sue lacrime che facevano sobbalzare il mio cuore di compassione e d’amore. Veder piangere una Madre, ed una tale Madre, senza adoperare tutti i mezzi possibili per consolarla, per cambiare i suoi dolori in gioia, si può comprendere?

    O Madre più che buona! Voi siete stata formata di tutte le prerogative di cui Dio è capace. Voi avete, in un certo senso, esaurito la potenza di Dio; Voi siete buona, ed ancora buona della bontà di Dio stesso; Dio, formandovi come il suo capolavoro celeste e terrestre, si è reso ancora più grande.

    La Vergine SS. aveva un grembiule giallo. Ma che dico, giallo?
    Aveva il grembiule più luminoso di più soli messi insieme. Non era una stoffa materiale, ma un composto di gloria, e questa gloria era splendente di una bellezza che rapiva. Tutto nella Vergine SS. mi portava ad adorare e ad amare il mio Gesù in tutti i dettagli della sua vita mortale.

    La Vergine SS. aveva due catene, una un po’ più larga dell’altra.
    A quella più stretta era sospesa la Croce di cui ho parlato sopra. Queste catene (non posso chiamarle diversamente) erano come dei raggi di gloria, di un gran chiarore che variava e scintillava.

    Le scarpe, poiché così bisogna chiamarle, erano bianche, ma di un bianco argenteo, brillante, ed intorno vi erano delle rose.
    Queste rose erano di una bellezza abbagliante, e dal centro di ognuna usciva come una fiamma di luce bellissima e gradevolissima. Sulle scarpe vi era un fermaglio d’oro, ma non oro di questo mondo, bensì di paradiso.

    La visione della Vergine SS. era di per sé un intero paradiso.
    Lei aveva con sé tutto quanto poteva dare soddisfazione, poiché si dimenticava questa terra.

    La Madonna era circondata da due luci: la prima, a Lei più vicina, arrivava fino a noi e brillava con vivissimo splendore. La seconda luce si spandeva un po’ più attorno alla Bella Signora, e noi ci trovavamo immersi in essa ed era immobile (cioè non brillava) e molto più luminosa del nostro sole terrestre. Tutte queste luci non facevano male agli occhi, e non affaticavano la vista.

    Oltre queste luci e tutto quello splendore, vi erano altri fasci di luce o altri raggi di sole, come se nascessero dal corpo della Vergine, dai suoi abiti, dappertutto.

    La voce della Bella Signora era dolce; incantava, rapiva, e faceva bene al cuore; saziava, appianava ogni ostacolo, calmava, addolciva: mi sembrava come se volessi sempre saziarmi della sua bella voce, ed il mio cuore pareva ballare o volerle andare incontro per struggersi in Lei.

    Gli occhi della Vergine SS., nostra tenera Madre, non possono essere descritti da lingua umana. Per parlarne occorrerebbe un Serafino, più ancora, occorrerebbe la lingua stessa di Dio, di quel Dio che formò la Vergine Immacolata, capolavoro della sua Onnipotenza.

    Gli occhi dell’augusta Maria sembravano mille e mille volte più belli dei brillanti, dei diamanti, delle pietre preziose più ricercate; brillavano come due soli; erano dolci, come la stessa dolcezza, limpidi come uno specchio. In quei suoi occhi si vedeva il paradiso; attiravano a Lei; sembravano che Ella volesse donarsi e attirare. Più la guardavo, più desideravo guardarla; e più la guardavo, più l’amavo; e l’amavo con tutte le mie forze.

    Gli occhi della bella Immacolata erano come la porta di Dio, da dove si vedeva tutto quanto poteva inebriare l’anima. Quando i miei occhi si incontravano con quelli della Madre di Dio e mia, sentivo dentro di me una gioiosa rivoluzione d’amore ed una protesta d’amarla e di struggermi d’amore.

    Guardandoci, i nostri occhi, a loro modo, si parlavano, e l’amavo talmente che avrei voluto abbracciarla proprio nell’intimo stesso di quegli occhi che mi intenerivano l’anima e sembravano attrarla e farla fondere con la sua. I suoi occhi comunicavano un dolce tremito a tutto il mio essere; e temevo di fare il più piccolo movimento, per paura che le potesse essere minimamente sgradevole.

    La sola vista dei suoi occhi sarebbe bastata per costituire il Cielo di un beato; sarebbe bastata per far entrare un’anima nella pienezza della Volontà dell’Altissimo, per tutti gli avvenimenti che capitano nel corso della vita mortale; sarebbe bastata per far fare a quest’anima degli atti di lode, di ringraziamento, di riparazione, di espiazione. Questa visione, da sola, concentra l’anima in Dio e la rende come una morta-vivente, che guarda tutte le cose della terra, anche quelle che sembrano più serie, come se fossero semplici giuochi di bambini; l’anima vorrebbe soltanto sentire parlare di Dio e di tutto ciò che riguarda la sua Gloria.

    Il peccato è il solo male che Lei vede sulla terra. Se Dio non la sostenesse, ne morirebbe di dolore. Amen».

  19. Cara Illary , io non ho mai parlato di Melania suora e sopratutto non ho mai detto qualcosa della sua vita. Ho solo voluto raccontare dei fatti storici. Aggiungo che so benissimo che la loro vita è stata irreprensibile, ma che hanno dovuto soffrire molto a causa di incomprensioni varie. E possiamo metterci anche queste nuove. Il sacerdote che si oppose alle apparizioni lo trovarono morto con i pugni chiusi. Il vescovo di Grenoble da cui dipendeva la Salette , che voleva far ritrattare Massimino riguardo alle apparizioni venne ucciso durante dei moti francesi. Massimino gli aveva detto : è tanto vero che ho visto la madonna come che voi a distanza di poco tempo sarete morto. Chi vuole può approfondire queste notizie e controllare la loro veridicità. Quindi ti invito fraternamente a leggere bene quello che scrivo. un caro saluto e siano lodati sempre gesù e maria

  20. Non fateci caso ha fatto un errore di battitura, sarebbe la LA REGINA DELLA PECE.
    Bene lasciati perseguitare dallo specchio e dalla mente.
    LIRReverendo

  21. Sai che un profeta e’ riconosciuto tale solamente se un altro profeta, di per se gia’ riconosciuto, gli ha dato questo “onore”?

    A te chi ti ha riconosciuto?

  22. Un profeta picchiatore, urka! Preferisco crudelia deamon.
    Peccato che se continui così ci dividerà un abisso, peccato.
    LIRReverendo

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