Papa Bergoglio scomunica un prete australiano

«Padre Greg Reynolds, sacerdote australiano, ha infatti ricevuto la comunicazione di scomunica dal Vaticano attraverso l’arcivescovo della Diocesi di Melbourne, Denis Hart. Il motivo? Le sue posizioni di apertura sulle nozze omosessuali e sul sacerdozio femminile. Posizioni non in linea con l’orientamento della Chiesa.»

Dopo le continue comunicazioni, da parte dei giornali internazionali, sulle presunte aperture (termine che ancora non ho capito) da parte del Papa agli omosessuali-aborti-separazioni, arriva dall’australia la notizia di una scomunica per eresia, perché tale sacerdote aveva posizioni di apertura alle «nozze omosessuali e sul sacerdozio femminile».

L’errore, maligno, che molti media fanno è stato evidenziare un’apertura che non esiste.
Mi spiego meglio.
Come può esistere un’apertura se non vi è mai stata una chiusura?
Come si può aprire qualcosa che non è mai stato chiuso?

La Chiesa (non parlo dei singoli laici o dei singoli preti ma parlo dell’insegnamento del Magistero) non ha mai, ne potrebbe mai, chiudere la porta a nessuno. Si dice sempre che in paradiso non ci sono altro che peccatori che, pentiti del loro peccato, confessatolo ed avendo avuto l’accesso ai sacramenti, hanno ottenuto la grazia e il perdono. Questo è il compito del confessionale. Ricreare il rapporto di amicizia tra Dio e l’anima peccatrice.
Pensate al caso del buon ladrone in croce (dove per ladrone non sappiamo, ad esempio, se era stato imputato per assassinio). Tutti possono ricevere la grazie della conversione fino alla fne e salvarsi. Nessuno nasce condannato ne, finché viviamo, lo siamo.

Ogni giorno può essere un passo verso la grazia e la salvezza o lontano dalla grazia e quindi alla dannazione.

Per questo la Chiesa non si è mai chiusa e mai potrà chiudersi a questa umanità ferita da ogni tipo di malattie (cfr. http://www.avvenire.it/Chiesa/Pagine/intervista-papa-civilta-cattolica.aspx).
La malattia da cui la Chiesa ci vuole guarire è quella del peccato che ci rende schiavi di satana. E solamente la Chiesa può guarirci da ciò.

Il compito della Chiesa su questa terra non è quello del giudizio ma quello del raccogliere (mt 13,47-50) pesci buoni e pesci cattivi, poi il giudizio spettarà a nostro Signore che conosce bene ogni situazione personale.

Tutto ciò per di cosa?
Per gridare ancora una volta che: si può giudicare il peccato ma non il peccatore e che il Giudizio di Dio, finché viviamo, è Misericordia verso tutti.

[ALCUNE AGGIUNTE DETTATE DAI COMMENTI SCRITTI]

1. La Misericordia la applica Dio e noi dovremmo fare la stessa cosa con TUTTI i nostri fratelli. Qualsiasi sia il nostro peccato, fino allora della morte, siamo tutti nella stessa barca e dovremmo aiutarci. Misericordia è sia il riconoscimento del peccato del mio fratello e giustificarlo/giudicarlo con occhi di Misericordia perché non sappiamo il reale motivo che lo spinge a comportarsi in quella maniera. Solo Dio lo sa.

2. Sono stanco di leggere stupidagini riguardo al papa nero, l’anticristo etc etc.
Qualsiasi papa, eletto validamente da un conclave, ottiene lo stato di grazia di Pietro:  “Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia chiesa, e le porte degli inferi non la potranno vincere. Io ti darò le chiavi del regno dei cieli…” (Mt 16,18-19).

Questo significa che quando il papa afferma ex cathedra, ossia come dottore o pastore universale della Chiesa, non può sbagliare. Il dogma vale solo quando esercita il ministero Petrino proclamando un nuovo dogma o definendo una dottrina in modo definitivo come rivelata. Questo perché possiede il carisma dell’infallibilità di cui Cristo ha dotato la Chiesa perché sia sacramento universale di salvezza.
Il papa deve quindi essere considerato infallibile quando parla ex cathedra, cioè quando esercita il «suo supremo ufficio di pastore e di dottore di tutti i cristiani» e «definisce una dottrina circa la fede e i costumi»; quanto da lui stabilito sotto queste condizioni «vincola tutta la Chiesa».

In soldoni ciò significa che, anche se venisse eletto un papa che a livello umano possa starvi antipatico o è anche se avesse figli (tanti citerranno Alessandro VI, Borgia) ma se ne seguono gli insegnamenti, si rimane dentro il recinto del pascolo Cattolico e si ha il possesso della grazia santificante.
Se invece non si seguono gli insegnamenti del papa (il quale, giusto per ricordarlo, segue sempre il Catechismo della Chiesa Cattolica), per un qualsiasi motivo, allora si è fuori dal recinto della Chiesa Cattolica; il che significa non avere la grazia santificante.

Per approfondimenti, sul primato petrino: http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=1970

Quindi, ribadendo, NON POTRA’ MAI ESSERE ELETTO UN PAPA NERO CHE GODRA DEL PRIMATO PETRINO DA UN CONCLAVE REGOLARE.

Non fatevi prendere in giro dalle profezie di Nostroadamus.

Sia lodato Gesù Cristo

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18 thoughts on “Papa Bergoglio scomunica un prete australiano

  1. GIUSTISSIMO…!SECONDO ME MOLTI HANNO FRAINTESO LE PAROLE DEL PAPA.!!IL SANTO PADRE NON HA DETTO CHE AMMETTE I MATRIMONI OMOSESSUALI MA CHE LA CHIESA APRE LE PORTE A TUTTI X IL PERDONO!!!!!

  2. La scomunica è una sanzione che la Chiesa dovrebbe usare più spesso… Magari anche -in blocco- nei confronti di quei traditori ipocriti ex DC che, per continuare a garantirsi una poltrona sotto le terga, sono andati a ingrossare le fila di quei partiti che sono geneticamente contro la vita, il matrimonio, ecc. ed in questi giorni stanno sostenendo la legge anti-omofobia, il referendum sul divorzio breve, l’eliminazione dell’obiezione di coscienza in relazione alla legge 194 e simili altre amenità… Saluti.

  3. Non è peregrino pensare che la stampa sia al servizio della massoneria e di altri poteri anticattolici. Vedi il caso Barilla: persino il Giornale, che dovrebbe essere di destra -e lo è, ma una destra P2ista come il suo proprietario- ha speso più parole per dare voci agli “strali” di Equality Italia, Arcigay ecc. che non per la notizia in sè. Unica eccezione, forse, Avvenire…

  4. Caso Barilla. Volevo scrivere sul mio blog almeno qualche riga per solidarietà ad un concetto che condivido pienamente. Ho riletto le dichiarazioni di Barilla e quelle di Alessandro Zan su twitter: leggete bene chi è davvero offensivo! E poi questa storia dell’omofobia se uno non è d’accordo comincia a darmi fastidio. Misericordia, consiglia qualcuno.
    Stefano

  5. Io non me la sento di dare un giudizio all’operato del Papa,ma credo che sia errato cercare di vedere quello che dice e fa questo Papa,come un qualcosa da confrontare con gli altri che lo hanno preceduto,ma da confrontare con la parola di Gesù.
    Molti giudizi secondo il mio modesto quanto inutile parere, vengono dettati dall’aver letto o meno le varie profezie,vere e false che girano.
    Chi lo vuole vedere come un grande comunicatore,chi come l’anticristo….ma è semplicemente il Papa,membro a capo di una Chiesa ferita che sembra una barca che fa acqua da tutte le parti,ma che non affonderà mai.
    La frase del Papa Francesco ” siamo tutti peccatori”, non deve essere usata come una scusa per giustificarci, e per continuare ad essere peccatori, ma dobbiamo fare il possibile e l’impossibile,per non esserlo più.
    Non diamo alla Chiesa la colpa di tutte le colpe,anche le nostre,con la scusa che nessuno è perfetto e che il Signore perdona…io comincio proprio dal non giudicare e dal non mettere in dubbio la forza dello Spirito Santo.

  6. A “capo” dei gesuiti c’è il ‘preposito generale’ che viene detto anche papa nero.
    Papa Bergoglio (che è un gesuita) trovandosi al vertice della chiesa è anche Generale dell’ordine dei gesuiti. Il Generale dell’ordine dei gesuiti viene anche detto papa nero. Papa Bergoglio viene per questo considerato il papa nero. CHE NON HA NIENTE A CHE VEDERE CON L’ANTICRISTO! ANZI.

  7. Leggendo i commenti di Grillini dell’Arcigay che parlava a proposito di quello che ha detto Barilla a difesa della famiglia tradizionale, che ormai non ha più senso difenderla perchè con tutti i divorzi separazioni coppie omosessuali ; Suppongo che il pensiero di Grillini e dei suoi accolti sia quello di pensare che la famiglia non deve esistere più. Io credo che il problema sia perchè la famiglia è una istituzione religiosa come un sacramento perchè viene da un sacramento. Quindi è contro il cristianesimo che è la battaglia. Beh se qualcuno aveva qualche dubbio sui veri intenti eccolo accontentato. Io ero strasicuro che era così. Chiedo ai fratelli cristiani omosessuali di discostarsi da questo modo di agire e di pensare, perchè anche loro sono nati da donna ed hanno una madre ricordando senza che senza donne quindi senza madri non si creano ne famiglie ne matrimoni, quindi distruzione della razza umana. Ecco il maligno in azione (Chi non riesce a vederlo in queste azioni è miope) .Io la pasta Barilla la avevo già a casa, adesso mi toccherà aumentare la scorta. Dpo questa sottile ironia un caro sia lodato Gesù Cristo a tutti e buonanotte.

  8. bruno la famiglia è e sarà sempre e solo l’unione di due individui che, se “abilitati” genereranno prole, vivono un cammino insieme nel proprio interesse affettivo, materiale, sessuale. il fatto che alcune di queste siano cattoliche, buddiste, ebree, musulmane, taoiste, ecc. non è rilevante. maligno, per citare un vostro caro conoscente, è quello di non avere quella compassione, fratellanza che tanto sbandierate e predicate. se siamo tutti figli di dio (così dite) perché tanti sono considerati fratellastri?

  9. Caro nenno (anche se da come scrivi sembri un altro) . cosa vuol dire abilitati ? e chi sono gli individui ? immagino un maschio ed una femmina. Il maligno poi se ti può interessare è un conoscente di tutta l’umanità , perchè tutta ne fa esperienza negativa. ( basta guardarsi intorno) . Io poi non ho parlato di altre religioni ; ognuno ha i suoi problemi. Ho solo parlato della persecuzione del cristianesimo che è in atto da quando è morto Gesù , quindi niente di nuovo . Ciao

  10. Ciao Bruno e nenno (che in realta’ sei un’altra persona),

    x Bruno: la difesa della famiglia esce fuori dall’ambito religioso, infatti “La più antica testimonianza finora trovata di una famiglia umana è la cosiddetta Famiglia di Eulau, che proviene da una tomba trovata a Eulau (Sassonia), datata 4600 anni fa” (fonte http://it.wikipedia.org/wiki/Famiglia). La difesa dell’istituzione della famiglia e’ una difesa a 360 gradi.

    x nenno: il problema e’ sempre lo stesso, le motivazioni anche.
    La famiglia NON e’ solamente “l’unione di due individui che, se “abilitati” genereranno prole, vivono un cammino insieme nel proprio interesse affettivo, materiale, sessuale.”, se la famiglia fosse questo allora qualsiasi unione di due individui sarebbe famiglia e tutti coloro che non sono “abilitati” non sarebbero famiglia. Quindi avresti anche ragione.
    Ma, ahime’, hai torto marcio. La famiglia e’ “Istituzione fondamentale in ogni società umana, attraverso la quale la società stessa si riproduce e perpetua, sia sul piano biologico, sia su quello culturale. Le funzioni proprie della f. comprendono il soddisfacimento degli istinti sessuali e dell’affettività, la procreazione, l’allevamento, l’educazione e la socializzazione dei figli, la produzione e il consumo dei beni.” http://www.treccani.it/enciclopedia/famiglia/

    Che oggi si stia tentando di cambiare questa realta’ (e non vi riuscirete) e’ un altro paio di maniche.

    Fatto questo appunto sull’etimologia e la realta’ della famiglia, fai il solito errore di chi fa la proporzione famiglia = religione: “il fatto che alcune di queste siano cattoliche, buddiste, ebree, musulmane, taoiste, ecc. non è rilevante.”.
    Innanzitutto sarebbe rilevante sapere a quale religione la famiglia e la societa’ appartiene. Visto che diritti e doveri, diritti delle donne e dei bambini, l’abolizione della schiavitu’, la parita’ dei diritti anche per chi ha un colore della pelle differente, etc e’ “qualcosa” che nasce con il Cristianesimo. Quel “qualcosa” si chiama Morale, la quale oggi e’ bistrattata e il relativismo vorrebbe prenderne il posto.

    Ultimo punto e’ questa affermazione: “maligno, per citare un vostro caro conoscente, è quello di non avere quella compassione, fratellanza che tanto sbandierate e predicate. se siamo tutti figli di dio (così dite) perché tanti sono considerati fratellastri?”.
    Purtroppo continui a creare delle barriere e delle differenze. Qui’ non si parla di figli di serie A e figli di serie B di Dio (si scrivere con la D maiuscola). Qui’ si parla di diritti e della distituzione di una istituzione sulla base di qualcosa che viene chiamato “amore”.

    In realta’, combattendo una battaglia per un tipo di unione che vorrebbe farsi chiamare famiglia, si dimostra che non avete amore ne: per i propri genitori (non volendo segnare la differenza fra la loro famiglia che vi ha generato e quello che vorreste far passare per famiglia), per la societa’ (non interessa se questa, con questa ideologia, creera’ famiglie ancora piu’ facili alla separazione), alla prole (non interessa veramente se i bambini necessitano di una mamma e di un papa’), dei poveri (pur di avere un figlio si mettono e si prendono uteri in affitto), dei sentimenti altrui (le mamme/utero in affitto e dei bambini), della psiche dei ragazzi una volta cresciuti, etc etc etc

    Giustificando il tutto con: oggi le famiglie fanno schifo.

    Se una cosa fa schifo si dovrebbe tentare di ripararla non di farla diventare piu’ orribile.

    PS
    Da oggi ho un altro nick da bannare

  11. .Caro Salvatore , ti ringrazio per la correzione e precisazione sul termine famiglia e sulla difesa della famiglia. Sarà per il mio campanilismo , ma io ho sempre in mente LA SACRA FAMIGLIA DI NAZARETH , anche se giustamente come dici tu le famiglie esistevano già molto tempo prima.

  12. piu’ che altro l’ho sottolineato perche’ il problema famiglia non e’ un problema chiuso all’interno di una religione

  13. Cara Nennolina prega per nenno, che diventi nonno. Poi se ne vada a nanna senza ninna.
    Per te LIRReverendo

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