Ma i sordi sono davvero anche muti?

 

0951do01Dichiarazione sulla riabilitazione della sordità infantile

sottoscritta dai direttori di cattedre Universitarie Italiane di O.R.L., Foniatria ed Audiologia

a cura del prof. E. Arslan, della d.ssa M. Bigozzi, del prof. G. Gitti e del dott. A. Pulcinelli (3 marzo 1999)

La sordità infantile congenita colpisce oggi, nei paesi occidentali, da uno a due bambini ogni 1000 neonati normali e, di questi, più della metà sono bambini con sordità gravi o profonde che, se non riabilitati correttamente, attraverso strumenti protesici e riabilitativi idonei entro i primi due anni di vita, rischiano di vedere compromesse per tutta la vita le loro abilità comunicative e la loro integrazione sociale.

In Italia, ogni anno, nascono circa 300 bambini con gravi problemi di sordità, che necessitano, quindi, di una diagnostica precoce, di un’adeguata correzione protesica e di una terapia riabilitativa.

Negli ultimi anni le procedure audiologiche di diagnosi, di terapia protesica e riabilitativa hanno fatto enormi progressi e permettono, nella quasi totalità dei casi di sordità congenita, un completo recupero funzionale e un adeguato sviluppo del linguaggio, elementi questi che consentono un inserimento sociale del bambino, del tutto normale. Condizione necessaria, però, è l’utilizzo di standard diagnostici, terapeutici e riabilitativi adeguati, accettati e utilizzati dalla comunità scientifica audiologica e otorinolaringoiatrica e non scelte terapeutiche non supportabili da presupposti scientifici. Cardini della riuscita sono una diagnosi precoce (inserita in un’efficace strategia globale di prevenzione primaria e secondaria) seguita da una corretta e precoce procedura protesica (attraverso l’utilizzo di protesi acustiche, impianti cocleari ed altri presidi protesici sostitutivi).

Il bambino è così in grado di recuperare una funzione uditiva sufficiente a raggiungere un’adeguata competenza linguistica, e quindi deve essere poi avviato ad una riabilitazione uditiva ed orale, che garantisca lo sviluppo del sistema uditivo. Il sottoscritto, docente di audiologica ed otorinolaringoiatria ritiene necessario far presente il grave stato di inadeguatezza con il quale in molte strutture del SSN o strutture accreditate del SSN viene trattato il problema della sordità infantile.

Ritengo urgente che gli organi competenti si facciano carico di promuovere e diffondere sul territorio nazionale delle linee guida con precise direttive, basate su evidenze cliniche e scientifiche convalidate, finalizzate a rendere omogenee ed efficaci le procedure di riabilitazione della sordità infantile. Non è giusto, infatti, che, in base al solo luogo di residenza, vi siano bambini che hanno l’opportunità di risolvere il loro handicap uditivo e altri invece destinati a restare in una grave situazione di handicap comunicativo e sociale per tutta la vita.

Per i motivi sovraesposti, ritengo del tutto inutile ed ingiustificato oggi l’utilizzo di metodiche riabilitative che prevedono l’utilizzo esclusivo del canale visivo – gestuale, che vicaria il canale uditivo, via naturale e utilizzabile dopo l’applicazione delle protesi. Ciò

equivarrebbe a proporre la scrittura Braille ad un ipovedente, al quale la correzione protesica con gli occhiali permette la normale lettura. Occorre tenere presente che l’handicap indotto dall’utilizzo di un canale comunicativo gestuale, oggi utilizzato solo da un limitato e ristretto gruppo di persone, peserà poi sul bambino per tutta la sua vita emarginandolo da una normale vita sociale. Infine il costo economico che la mancata correzione di un handicap così grave provocherà sulla società è tutt’altro che trascurabile sia in termini di costi sanitari e previdenziali assistenza e pensioni), sia di costi per l’abbattimento di barriere comunicative e sociali (interpreti e altri strumenti di comunicazione vicarianti il canale uditivo), sia per le grandi difficoltà che questo paziente incontrerà in un inserimenti sociale produttivo.

Per tali motivi il sottoscritto auspica un diretto efficace e sollecito intervento elle autorità sull’attuale quadro normativo e procedurale per il trattamento della sordità congenita.

sottoscritto da:

 Prof. Antonio Antonelli – Univ. di Brescia

 Prof. Edoardo Arslan – Univ. di Padova

 Prof. Ruggero Balli – Univ. di Modena

 Prof. Carlo Calearo – Univ. di Ferrara

 Prof. Antonio Cesarani – Univ. di Sassari

 Prof. Giancarlo Cianfrone – Univ. di Roma

 Prof. Vittorio Colletti – Univ. di Verona

 Prof. Turi Ponticello – Univ. di Torino

 Prof. Giorgio Cortesina – Univ. di Torino

 Prof. Italo De Vincentis – Univ. di Roma

 Prof. Marco De Vincentis – Univ. di di Roma

 Prof. Alberto Di Girolamo – Univ. di Roma

 Prof. Piero Ferrara – Univ. di Palermo

 Prof. Roberto Filipo – Univ. di Roma

 Prof. Raffaele Fiorella – Univ. di Bari

 Prof. Omero Fini Storchi – Univ. di Firenze

 Prof. Marco Fusetti – Univ. dell’Aquila

 Prof. Vieri Galli – Univ. di Napoli

 Prof. Cosimo Galletti – Univ. di Messina

 Prof. Giorgio Grisanti – Univ. di Palermo

 Prof. Maurizio Iengo – Univ. di Catanzaro

 Prof. Salvatore Iurato – Univ. di Bari

 Prof. Carlo Marchiori – Univ. di Padova

 Prof. Vito Maliardi – Univ. di Ancona

 Prof. Maurizio Maurizi – Univ. di Roma

 Prof. Eugenio Mira – Univ. di Pavia

 Prof. Enzo Mora – Univ. di Genova

 Prof. Gaetano Motta – Univ. di Napoli

 Prof. Giovanni Motta – Univ. di Napoli

 Prof. Antonio Ottaviani – Univ. di Milano

 Prof. Francesco Ottaviani – Univ. di Milano

 Prof. Paolo Pagnini – Univ. di Firenze

 Prof. Desiderio Passali – Univ. di Siena

 Prof. Antonio Pastore – Univ. di Ferrara

 Prof. Gaspare Pezzarossa – Univ. di Napoli

 Prof. Oreste Pignataro – Univ. di Milano

 Prof. Ernesto Proto – Univ. di Cagliari

 Prof. Paolo Puxeddu – Univ. di Cagliari

 Prof. Antonio Quaranta – Univ. di Parma

 Prof. Alberto Rinaldi Ceroni – Univ. di Bologna

 Prof. Mario Rossi – Univ. di Catania

 Prof. Mario Russolo – Univ. di Trieste

 Prof. Pino Sambataro – Univ. di Milano

 Prof. Alberto Sartoris – Univ. di Torino

 Prof. Agostino Serra – Univ. di Catania

 Prof. Alberto Staffieri – Univ. di Padova

 Prof. Carlo Zini – Univ. di Parma

http://www.italytrames.eu/

volantino settembre 2013

 

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