Una bella testimonianza di fede

NOZZE GAY/ Philippe Ariño: io, omosessuale, vi spiego perché la Chiesa ha ragione
Martedì 16 Luglio 2013 00:00
 

Fonte ilsussidiario.net 16/07/2013

 

Intervista a Philippe Ariño

 

 

imagesChe Philippe Ariño sia un tipo decisamente controcorrente è un dato di fatto. Francese, nato nel 1980 da una famiglia profondamente cattolica, professore di spagnolo, saggista, blogger, omosessuale dichiarato da quando aveva 17 anni: fin qui la sua biografia non sembrerebbe diversa da quella di altri suoi coetanei, se non fosse che, due anni fa, Philippe lascia il compagno con cui stava dal 2009.

“Da allora ho abbracciato la via della continenza che la Chiesa chiede alle persone omosessuali”, racconta senza giri di parole in un mondo “sessocentrico” in cui i vocaboli “astinenza” e “castità” appaiono relitti di un passato morto e sepolto alla maggior parte delle persone, qualsiasi sia il loro orientamento sessuale. Nel suo blog L’Araignée du desert, il “ragno del deserto” ci tiene a precisare di non voler essere etichettato con “un ex gay” come il “Luca era gay e adesso sta con lei” cantato da un discutibile Povia, ma semplicemente come una persona che si è sentita pienamente accolta per quello che è. Un semplice “ragno”, potrebbe dire qualcuno, per tornare alla metafora del titolo, ma un ragno amato.

 
In molti accusano la Chiesa di essere “omofoba” mentre tu dici di esserti sentito accolto e di aver voluto addirittura intraprendere il cammino della continenza. Perché?
Prima di iniziare il percorso che propone la Chiesa non ero felice, e vedevo che non lo erano nemmeno molte delle persone che mi stavano intorno e ho deciso, per la prima volta, di obbedire a quello che la Chiesa chiede alle
persone omosessuali. Da quel momento ho scoperto non solo un’unità che non avevo mai avuto prima, ma soprattutto mi sono sentito amato senza dover rinnegare quello che sono.


Quindi non hai dovuto cambiare per essere accolto?

No, mi è bastato fidarmi della Chiesa e questa cosa mi ha – paradossalmente – permesso di accettarmi comepienamente omosessuale: non ha cancellato quello che sono, ma lo ha esaltato.
In che modo?
Ho capito che la mia vera identità è quella di uomo e di figlio di Dio, e questo è l’essenziale, poi viene il mio desiderio affettivo, che non nego, perché esiste, ma la Chiesa, dividendolo dalla pratica, lo riconosce e non mi forza a rinnegarlo. Ma non è più il fulcro attorno al quale ruota la mia vita: per la prima volta mi sono sentito veramente felice e responsabile.
Quindi hai visto un cambiamento reale nella tua vita?
Sì, ho visto in me un’esplosione di vita: nelle amicizie, nei rapporti e nella spiritualità ma persino a livello artistico e professionale. Mi sono accorto che quando una persona si riduce a identificarsi nel suo desiderio omosessuale si annienta, allontanandosi da se stesso e dagli altri, mentre la continenza permette di essere pienamente me stesso ma al contempo libero dalla violenza e dalla schiavitù della pratica fisica.
Perché dici che mettere in pratica l’omosessualità sia qualcosa di violento?
La pratica omosessuale è violenta perché annulla completamente la differenza oggettiva tra i sessi che invece la Chiesa è ormai l’unica a far notare. Tutto il dibattito in materia, da sempre, è incentrato sulla dicotomia omosessuale-eterosessuale ma in questo modo si distoglie lo sguardo dal dato principale: prima deve esserci il fatto di essere uomo o donna, una diversità indiscutibile tra corpi, poi l’orientamento sessuale.
La legge da poco approvata in Francia che equipara i matrimoni tra uomo e donna a quelli tra persone dello stesso sesso dimentica le differenze di cui parli.
Certo: i politici hanno cavalcato il fatto che la gente non sappia abbastanza in materia di omosessualità per fare dei diritti dei gay la loro bandiera, in modo da ingraziarsi una fetta dell’elettorato. Ma la legge di Hollande è in realtà violentissima, perché banalizza la differenza tra i sessi mettendo tutte le coppie allo stesso livello.
In che senso dici che è una legge “banalizzante”?
Paradossalmente, la legge contro l’omofobia per eccellenza è la più omofoba di tutte: è come se fosse un “contentino” per le coppie omosessuali che ora possono scimmiottare qualcosa che loro, per natura, non
potranno mai essere. È una sorta di presa in giro che aggiunge una lacerazione alla ferita di quanti vivono con coscienza la loro vita e, infatti, al di là della apparenze, non sono pochi dal fronte Lgbt che non hanno preso bene la notizia.


Lo stesso ragionamento pensi possa valere per l’America, dove la legislazione ha aperto ai matrimoni per tutti?

Esattamente. Nell’ossessione di equiparare i diritti, si è cancellato con un colpo di spugna ciò che non potrà mai essere uguale. Il risultato sarà solo confusione, nella quale l’unica visione corretta delle cose è quella fornita  alla Chiesa, che trascende il concetto di orientamento sessuale e va dritto all’essenziale, cioè all’essere maschio o femmina.
(Maddalena Boschetto)
© Riproduzione riservata.

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18 thoughts on “Una bella testimonianza di fede

  1. Se sei sempre tu nei primi due commenti, hai bisogno di una visitina….
    Se è un errore del sistema non prendere in considerazione la prima ipotesi…
    Se continui a rispondere pan per focaccia, è meglio che non compri una frusta, ma un toscano, se poi rispondi rimpastando la solita farina è meglio una michetta, semmai con la a davanti, ma se insisti forse serve una piadina, ma ricordati che l’affettato non serve, perché dobbiamo sempre tagliartela a fette, e a questo ci pensiamo noi, i cattivi eterosessisti.
    Se in una rubrica si parla di natura, perché cerchi di rispondere con la chimica?
    Ti prego non demagogizzare con la fantasia, altrimenti rischii di sembrare troppo giovane, e la vita passa e la coscienza resta, mentre la “legge” è stata rinviata al 26 luglio, e finché c’è tempo c’è speranza.
    per te LIRReverendo

  2. Ben tornato, ma sempre parlare di session!! Mah meglio un jammin
    forse è meglio chiamare un muezzin, o Rin tin tin?
    Stai tranquillo che la legge la fanno, così potrete mettere sull’indice questi francesi che hanno perso la testa, o l’hanno ritrovata!! boh! non si capisce più niente il mondo bisogna guardarlo al rovescio, ma alla fine usciranno solo pochi piccioli e se non offerti di cuore, l’ipocrisia rimarrà.
    luglio col bene che ti voglio….ma agosto genitore 1 non ti conosco, meglio pregare che Sanremo alla fine arriverà.
    Per te LIRReverendo
    Ps mi dimentico sempre di parlare di mafia, corruzione, fame nel mondo, violenza, massoneria, prostituzione, ma sai è meglio chiudere i negozi caso mai passasse il l’agenzia delle entrate e se le trova chiuse….la vita è meno dolce.

  3. “Felice chi è diverso / essendo egli diverso / ma guai a chi è diverso / essendo egli comune

    Così Sandro Penna in una delle sue limpide quartine. La riflessione di Ariño mi sembra felice, perché punta sulla de-banalizzazione, de-burocratizzazione di ciò che, nel bene e nel male, nell’uomo è grande, bello, furioso, tragico, triste, eroico, sereno ecc. ecc..
    Mi vengono in mente le riflessioni dell’ultimo Testori, insieme al “quando è moda, è moda” di Gaber.
    Ma per restare in Francia, pensare che un tema che infiammava un Genet, un Cocteau, un Gide possa essere banalmente risolto da un Hollande e dai suoi funzionari, avrebbe lasciato anche quei sarcastici senza altri argomenti che la depressione.
    Se lo scopo è far scomparire qualunque forma di diversità, di dis-omogeneità (e quella delle preferenze affettive è solo una), frullandole nella poltiglia di un nulla indistinto, una scelta come quella del giovane francese è molto più rivoluzionaria e provocatoria”.

    Splendido commento all’articolo.

    10, 100, 1000 Philippe Ariño e altrettanti autentici commentatori come questo!
    Altro che le fesserie di politici e parolai.

    SDG

  4. Sergio/Sandro ormai sappiamo che sei un’unica mente, per favore non commentare doppio

  5. Se per caso Sanremo si riferisce a Povia con il suo Luca, credo che il povero ragazzo fosse stato pestato presso la setta Arkeon, per fargli cambiare orientamento affettivo.
    Con metodi da Gestapo, che non trovo né giusti né accettabili.
    Sempre che sia vero.

  6. Volevo aggiungere un piccolo commento : Bella testimonianza , interessante la quale tocca un tema molto importante per il discepolo di Cristo ;( l’offerta ) della continenza da parte di un omosessuale. Visto che il sesso sembra diventato un ossessione la Chiesa raccomanderebbe (correggetemi se sbaglio ) anche agli sposi la castità matrimoniale per certi periodi , offerta per la salvezza di tutti. Quindi bene questa continenza offerta da questa persona (come chiede la Chiesa). Probabilmente questo a qualcuno da ancora più fastidio perchè l’obbedienza è una cosa veramente grande. A determinate persone danno tanto fastidio i dogmi. Non vogliono imposizioni , perchè vogliono fare quello che vogliono e non solo in questo frangente. Sempre il sesso di mezzo ? certo se guardiamo quello che succede alla fine di una messa nera è sempre un’orgia dove la sacerdotessa fa sesso con tutti e poi tutti fanno sesso con tutti. Peccato questa volgarizazzione di un atto così sublime volto a creare un altra vita!!!!! Un caro saluto

  7. la ribellione dell’uomo al disegno di Dio è qualcosa di antico come l’uomo stesso

  8. Specchio o non specchio le brame restano, ma concordo anch’io w Gesù e Maria.
    LIRReverendo

  9. prova a chiederlo a Luca e lui ti risponderà … o ascolta qualche testimonianza sua, non è vero

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