Dal Reiki al Rosario. Grazie Gospa!

Testimonianza (ultima parte)

mariaTornata a casa, impiegai un paio di giorni a riflettere ma durante la notte mi svegliai e mi accorsi che stavo piangendo. Sentii il desiderio di pregare, ma non avevo niente, non mi veniva in mente niente. Mi alzai comunque dal letto, indossai una felpa sopra il pigiama perché faceva freddo anche in casa. Mi sentivo inquieta, ma dato che tutti in casa stavano dormendo, accesi il pc, per distrarmi con internet. In quel momento che stavo davanti al monitor del pc con la schermata di Google, mi sentii ispirata di digitare la parola “preghiere cristiane” nella barra di ricerca. Poiché avvertivo il desiderio di pregare ma non mi veniva in mente niente, pensai di aiutarmi così. Quella navigazione in internet fu “guidata” secondo me. Infatti percepivo di nuovo chiaramente la presenza del mio Angelo al mio fianco. Quando capitai su una preghiera che si chiama “rinuncia a Satana” il mio Angelo mi disse: – Fermati su questa -.

Aprii il link, e le parole della preghiera apparvero sullo schermo. Le lessi e notai che l’atto di rinuncia menzionava anche reiki e altre forme di contattismo, channeling, occultismo, spiritismo, magia e via dicendo.

Allora pensai che era quello il momento per me per scegliere e che se fossi uscita dalla pagina web e avessi spendo il pc, sarebbe stato come se mi fossi ritirata da una scelta che non potevo evidentemente più rimandare. Così mi decisi e recitai la preghiera per intero, poi dissi “amen” e spensi il computer.

Tornai a letto e mi addormentai, ma chiamare sonno quel sonno sarebbe azzardato. Quella notte, quella successiva, e quella dopo ancora furono un incubo. Sognai strane creature, esseri grigi, esseri alieni, demoni che urlavano contro di me, mi afferravano, mi strattonavano, cercavano di sopraffarmi, ma alla fine io ne uscivo sempre incolume. Quando mi svegliavo, il sogno continuava in camera mia, e mi sentivo osservare, sfiorare, tirare per la manica e a volte il letto si spostava con me sopra di diverse decine di centimetri. Questo andò avanti per qualche notte: si spostava un po’ il letto, poi cadde un intero scaffale pieno di libri, poi si aprì di scatto l’anta dell’armadio e diversi vestiti caddero per terra. I vetri delle finestre della mia stanza vibravano come se qualcuno, dall’altra parte, tirasse loro un pugno (ma senza romperli). Avevo portato a casa un rosario da Medjugorje, lo lasciavo accanto al mio letto, sul comodino, e il giorno seguente al risveglio lo trovavo regolarmente annodato che certe volte era una vera impresa sciogliere quei nodi. Anziché spaventarmi per i miei incubi e i segni che ricevevo (quando gli oggetti cadevano o il letto si spostava in camera mia) fui incoraggiata nella fede e nella preghiera.

Scrissi una lettera al gruppo dove facevamo reiki e parlavamo, per dire che trovavo pericolose quelle cose e per dire loro che secondo me ci eravamo sbagliati, che era la strada sbagliata. Mi risposero che era bene parlarne … che forse le cose si potevano rivedere senza per questo sospendere l’attività del gruppo, che dopotutto rappresentava un diversivo e anche un punto di riferimento per alcune delle persone che vi prendevano parte e che come lo usavano come antidoto alla mentalità materialista, alla noia e alla routine quotidiana, del lavoro e della famiglia.

Tuttavia, io non volli più tornare nel gruppo e loro non mi cercarono, perché fui risoluta nella mia scelta. Diversi mesi più tardi venni a sapere che il gruppo si era sciolto a causa di diversi incidenti, problemi di salute e personali che avevano colpito a turno ciascuno dei suoi membri. E meno male che ne ero uscita prima!

Nel frattempo, avevo iniziato a vivere fenomeni strani, per quanto di intensità comunque moderata: avevo incubi molto frequenti riguardanti i demoni, incubi in cui i simboli usati in reiki balenavano di fronte ai miei occhi assumendo forme distorte, sperimentavo stati di angoscia, ma soprattutto, quando ero sveglia, diventavo vittima di strani incidenti domestici che capitavano solo a me in famiglia (mi cadevano le cose che prendevo in mano come se qualcuno me le portasse via dalle mani per poi farle cadere, oppure un mobile si spostava da solo mentre io passavo così ci andavo a sbattere contro, e altre volte mi sentivo spingere di modo che rischiassi di perdere l’equilibrio). Avevo percezioni strane, come di essere “sotto attacco”, e avevo ispirazioni sotto forma di idee e concetti mentali, le quali corrispondevano al significato di frasi provocatorie o atte a spaventarmi (ispirazioni da significato del tipo “che avevo tradito Dio, che ero una fallita, che sarei morta, che avevo rovinato la mia famiglia, che mi sarebbero venute malattie orrende, che nessuno mi avrebbe creduto ma tutti mi avrebbero presa per una pazza”, ecc).

Una sera si arrivò al culmine quando apparve una scritta misteriosa su un muretto di cinta davanti alla mia finestra. Nessuno sapeva chi l’avesse prodotta e quando, era come se fosse spuntata fuori all’improvviso. Quando la lessi, sentii che era rivolta a me. La scritta, in stampatello e a caratteri grandi e neri, riportava il mio nome, anzi il diminutivo con cui sono famigliarmente chiamata da amici e famigliari, seguita dalle parole: “torna da noi”.

A volte di notte si spostava il letto con me sopra, e quindi mi svegliavo. I vetri vibravano come se qualcuno ci battesse sommessamente, ma ripetutamente contro e io intravedevo sagome oscure muoversi attorno al mio letto e me ne sentivo in qualche modo minacciata. Prendevo allora un’immagine della Madonna che P. Jozo aveva benedetto nei pressi di Medjugorje dopo un incontro con i pellegrini, e mi addormentavo con quell’immagine sotto il cuscino. A volte dicevo: – Per favore, Signora, mandali via! -. Io la Madonna all’epoca di quei fatti la chiamavo Signora perché “loro”, quelle entità oscure, la chiamavano così. In quel periodo avevo molti contatti con “loro”, con gli spiriti che venivano a “tormentare” le mie notti, e talvolta anche le mie giornate, e avevo sentito che essi chiamavano la Madonna “Signora”.

Una volta arrivai a pensare che quegli spiriti mi avrebbero voluta ammazzare proprio, perché fu solo grazie all’intervento dell’Angelo Custode se non caddi rovinosamente giù per le scale, visto che avevo ricevuto una spinta mentre le scendevo. Ma alla fine ogni incidente rimase contenuto, non mi fu fatto del male perché “la Signora non lo permetteva”.

Un regalo che mi fece la Madonna in quel periodo fu quello di conoscere alcune persone di un gruppo di Rinnovamento nello Spirito, alle quali raccontai le mie vicende e con le quali iniziai a pregare. Io ho sempre avuto il desiderio di fare parte di un gruppo per condividere valori ed esperienze, per questo ero entrata nel gruppo di reiki e di discussioni spirituali ed etiche. Mi piace stare in compagnia, non sempre da sola. Ci sono dei momenti in cui si procede da soli, ma poi abbiamo bisogno di stare con gli altri e condividere le nostre esperienze e la nostra preghiera con loro. Per me la vera “Chiesa” è questa, stare con gli altri per pregare insieme, come una piccola comunità. Per questo il gruppo di Rinnovamento nello Spirito fu importante per me, perché è come un piccola comunità in cui ho trovato preghiera, luce, ispirazione, conforto e amicizia. In cui ho trovato una dimensione adatta a me per vivere la mia relazione con Dio, tramite Maria Ss.

Adesso queste vessazioni di cui ho fatto esperienza sono praticamente finite, dopo diversi mesi di preghiere e di vita “in Grazia”… negli ultimi mesi erano diventate molto sporadiche e io, sapendo che erano una permissione divina, le accoglievo come un dono bellissimo di Dio per rendermi forte nella fede e nella preghiera. Se mai dovesse capitare dell’altro, lo accoglierò sempre in questo modo, come un Regalo del Signore.

Sono grata a Dio di tutto questo Amore che ho ricevuto … un Amore concreto, che mi ha fatto capire molte cose e mi ha dato modo di scegliere consapevolmente … vorrei non avere mai combinato pasticci né con reiki, né con qualsiasi altro tentativo che avevo fatto in da ragazzina nei confronti del paranormale e del preternaturale … ma questa è stata la mia vita, o comunque un periodo di essa abbastanza lungo e lo devo accettare.

Ora ho una vita normale, ma in realtà vivere “da cristiani”, cercando di seguire Gesù “non è normale” in un mondo come il nostro di ora, che è lontano dal Vero, cioè è lontano da Dio e dal Suo Amore … perciò in realtà la mia vita e la vita di quelli che pregano, credono e sperano … non è normale, ma è straordinaria, è difficile ed è bellissima.

pellegrinaggio agosto 2013

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16 thoughts on “Dal Reiki al Rosario. Grazie Gospa!

  1. Sono rimasta veramente allibita per quanto a volte la nostra disinformazione ci possa creare dei seri problemi. Desidererei saper se anche la tecnica del registrare le voci dei defunti può essere pericolosa. grazie Licia

  2. questa testimonianza è inquietante e al tempo stesso importantissima
    quanta gente sottovaluta per superficialità e ignoranza queste “discipline” aprendo le porte al maligno che giusto attraverso l’inganno e la seduzione si insidia nell’uomo più ingenuo e sprovveduto
    grazie per avercela donata
    🙂 ❤

  3. Storie come queste danno consolazione, serenità e voglia di continuare a pregare con fede. Per me è un inaspettato messaggio di Pace.
    Un grazie di cuore alla persona che si è sentita di condividerlo, e uno alla sig.ra Annalisa che lo ha pubblicato.
    Grazie, Mamma celeste. Che dolcezza questo nome: “Mamma” (non Gospa…).
    E grazie a Dio, sempre.

  4. Secondo me, non solo le discipline del genere reiki, new age, “autoguarigione” ecc. sono pericolose, ma anche certi film dell’orrore.
    Qualcuno ricorda Pennywise, l'”alieno” travestito da clown che divora i bambini?
    Ha portato male agli stessi attori, che dopo quel film non sono più stati gli stessi, hanno avuto, a quanto pare, pesanti problemi e sofferenze.
    Uno di loro addirittura si è suicidato, sempre in conseguenza del film…
    “Il demonio come leone ruggente va in giro cercando chi divorare”.
    Crux Sancta sit mihi Lux, non draco sit mihi dux.
    Crux Sancta.

  5. Alla fine di questa testimonianza molto molto bella voglio solo dire che ho vissuto un esperienza quasi analoga, leggendo questa testimonianza ho rivissuto quei momenti oscuri della mia vita quando praticavo il Reiki, quando il mio matrimonio sembrava andare in frantumi, quando avvertivo attorno a me quelle presenze oscure, travestite da esseri di luce, e poi quel passaggio dalle tenebre alla luce, quella prima volta al gruppo di preghiera dove invocavano lo Spirito Santo, lì mi si sono aperti gli occhi, poi la chiamata della Gospa, la preghiera del Rosario è diventata il fondamento di ogni giornata, grazie ai miei amici e alle sorelle e fratelli della Fraternità Francescana di Betania e soprattutto Grazie alla Madonna e al nostro Signore Gesù che sempre sa trarre il Bene anche dal male più grande.

  6. Un grazie anche a lei, Michela.
    Mi confermate cose di cui ero già convinto, e per me è un regalo in più.

  7. Non conosco la metafonia, ne ho solo sentito parlare.
    Secondo me, però, tutte queste tecniche per contattare le “entità” dei trapassati, pur potendo essere temporaneamente consolatorie, tolgono vigore all’autenticità della fede in Dio, che è l’unico vero conforto possibile.
    Ma soprattutto, come al solito, rischiano di illudere le persone, esponendole alle insidie degli spiriti “alieni” o demoniaci, al pari di qualsiasi altra altra tecnica spiritica (scrittura automatica, carte, tavolini, reiki, channeling & new age…).
    Del resto Dio stesso, nella Bibbia, vieta esplicitamente di ricorrere a maghi, indovini, àuguri, fattucchiere, divinazioni, predizioni ecc. ecc..
    Non mi fiderei.

  8. Anch’io come voi sono caduta nella trappola REIKI . Declamandomi dal master che avrei potuto aiutare tante persone nella loro malattie con il dono di un ipotetica energia che sarebbe uscita dalle mie mani ! Ed io ho creduto . Come una stupida caduta nella trappola di una donna che voleva arricchirsi con i suoi miseri valori di gloria e che diceva di pregare il Signore perche’ si era piu’ forte nel donare . Donandomi una medaglietta di San Benedetto come protezione . Il Signore si e’ arrivato con la sua potenza e mi ha risollevato facendomi conoscere tutte le verita’ di queste filosofie esoteriche. Grazie Gesu’ !!!!!!!!!

  9. Allora la medaglietta di S. Benedetto, in fondo, ha funzionato.
    Si vede che l’esorcismo che c’è scritto sopra è più potente del reiki….
    La “maga” è stata incauta. Meglio per lei, sig.ra Lucia!!
    Crux Sancta sit mihi Lux…

  10. La ringrazio per avermi risposto; lo pensavo anch’io che potesse esserci lo zampino del diavolo. Purtroppo il grande dolore per una perdita fa sì che si dia credito a qualunque cosa.

  11. Chiedo alla sig.ra Annalisa Colzi un parere, come esperta e collaboratrice di p. G. Amorth:

    1 – se una persona ha assistito (non partecipato attivamente) a sedute spiritiche, con presunta “incorporazione” di entità trapassate da parte di una medium, se ha seguito con la stessa medium “sensitiva” un corso di cromoterapia o autoguarigione e ha fatto “concentrazioni” di gruppo e qualche piramide, sempre sotto la direzione medianica;
    2 – se inoltre questa persona, inesperta e debole, cedendo alla fragilità e alla propria curiosità si è fatta fare le carte indirettamente attraverso una conoscente, il cui cugino pratica la cartomanzia “senza mai sbagliare le predizioni”, e in trance “parla con i morti”;
    3 – se infine detta persona ha fatto personalmente le carte per gioco, benché malvolentieri e sempre cedendo a una condizione di debolezza e sottomissione, per assecondare le pressanti insistenze della suddetta conoscente, all’epoca ben poco credente, e perciò confidante nei surrogati di carte, tarocchi e contatti con i defunti (bicchierini e cugino superdotato di medianicità;

    fatte queste lunghe, ma doverose premesse, la persona interessata chiede, con rispetto e umiltà, alla sig.ra Annalisa Colzi se è il caso di rivolgersi all’esorcista della sua diocesi, fosse anche soltanto per togliersi questi scrupoli e partecipare a eventuali preghiere di liberazione o, se necessario, a discrezione dell’esorcista, per sottoporsi a veri e propri esorcismi.

    Nella fede in Gesù e Maria, e nel Dio di Vita e Amore.

  12. (Sig.ra Annalisa, la invito a rivedere gli ultimi commenti, verso il fondo, nel suo articolo “Senza Parole”.
    La supplico anche, se ha tempo, per una risposta di cui ho bisogno al mio post qui sopra. Grazie in ogni caso).

  13. Carissimo Fabio,
    le pratiche di cui mi parli e il fatto dell’azzeccamento delle profezie mi fa pensare ad una presenza attiva del diavolo.
    Il mio consiglio è di confessare tutto e iniziare una vera e propria conversione di vita, dopodichè partecipare a preghiere di liberazione e, solo in caso vi fossero reazioni strane, rivolgersi anche all’esorcista.
    Un abbraccio

  14. Gratissimo per il tuo parere e intuizione (il cugino cartomante non ha sbagliato; almeno fino a questo momento le cose sono andate come aveva predetto – e saranno passati 15 o 20 anni dalle “profezie”), ricambio a te di cuore un abbraccio.

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