Gaia, la madre terra. Il ritorno al paganesimo

di Francesca Pannuti

images.phpLa mia sensibilità mi porta spesso a sentire, di fronte agli eventi della storia e dell’attualità, l’esigenza di cercare le radici ultime che li spiegano o che possano in qualche modo fare luce su di essi. Credo che l’animo umano non si appaghi nella troppo consueta formula cronachistica di proporre gli eventi, tipica della nostra cultura massmediatica.

Che cosa sta, dunque, succedendo in questi ultimi tempi? Si parla di apostasia silenziosa, di fiorire di sette, di diffusione di antiche religioni quali il buddismo, l’induismo, di mistificazione continua della verità, proprio qui in occidente, culla del Cristianesimo. Si constata la pratica sempre più diffusa di aborto, contraccezione, eutanasia, comportamenti che, nella nostra cultura sono sempre stati chiamati “delitti” e ora prendono il nome di “diritti”.

Come spiegare tutto ciò? Il Cristianesimo aveva fatto piazza pulita delle sregolatezze che hanno sempre, in varia misura, caratterizzato i popoli pagani: incesto, pedofilia, sacrifici umani, schiavitù, pratiche magiche, al fine di dare alla luce una civiltà rispettosa della persona. Ora vediamo, pur in forma diversa, ripresentarsi un profilo di civiltà che si richiama in modo più o meno esplicito al paganesimo. Vedo in tutto ciò una sorta di paganesimo “di ritorno”, che ha un volto più inquietante di quello passato, perché implica in sé, non l’ignoranza, bensì il rifiuto della Verità rivelata. Che cosa vedere dietro a tutto ciò?

I motivi possono essere tanti e non ho intenzione qui di essere esaustiva nel proporre le cause di un fenomeno tanto complesso. Tuttavia, desidero mostrare come il riproporre termini quali “panteismo” o “gnosi”, quali probabili radici di tali cambiamenti, non sia qualcosa di così peregrino. Basti un esempio: il film che nel 2009 fece i maggiori incassi di tutti i tempi, Avatar di J. Cameron, presentava un panteismo rivisitato in forme New Age. Il famoso sociologo delle religioni, Massimo Introvigne ritiene che sia proprio qui l’ispirazione del film, in particolare, nella forma incarnata dalla comunità di “Damanhur”, centro acquariano fondato nel 1976 in Valchiusella da O. Airaudi, la più grande comunità di origine New Age del mondo, ispirata ad un panteismo condiviso.

Questo già può dare un’idea di come la filosofia panteista sta influenzando in maniera capillare la nostra cultura, fino a diventare alla portata di tutti. Pertanto non possiamo non chiederci che cosa è il panteismo al fine di comprendere meglio i nostri tempi.

Questa impostazione di pensiero, che nel corso della storia ha assunto svariate manifestazioni, fa coincidere la divinità con il Tutto, che di volta in volta può essere identificato con l’universo o la terra o la natura. Ciò trae origine spesso da una sana esigenza, quella cioè di non voler vedere la divinità come qualcosa di estraneo, lontano o minaccioso, ovvero quella di cercare di superare le paure che nascono dal contatto con una natura imprevedibile e talvolta pericolosa. E’ il voler vedere in ogni manifestazione della realtà il divino, un’energia misteriosa e vitale che pervade ogni cosa e tutti noi.

La sana ricerca di un’intimità col divino, però, in un contesto in cui esso viene a coincidere con il mondo e quindi ad esserne totalmente coinvolto, ha come esito la confusione tra natura e soprannatura allo scopo di controllare la divinità, facendo dell’universo o della natura un idolo. Quest’ultimo, che sia la madre terra o l’universo o la natura, va placato al fine di controllarne e sfruttarne il potere a vantaggio dell’uomo. Ora, poiché quest’ultimo, nell’universo sensibile, è l’unico essere razionale, il passo che conduce alla divinizzazione dell’uomo è breve. Ne consegue che l’uomo, mediante la sua conoscenza, mira a controllare e manipolare la realtà, la vita, così che la scienza finisce per assumere una valenza magica: dietro a quella, invero, si staglia l’unico movente di tutto il pensiero panteista: il potere. L’uomo, che cerca assiduamente il divino che è in sé e nella natura, si illude di poter controllare entrambi, di porre le basi della propria sopravvivenza, di un dominio assoluto sull’universo, in definitiva, di un paradiso compiuto sulla terra, salvo poi trovarsi inevitabilmente ad essere schiavo dell’idolo appena costruito: schiavo della natura, alla quale occorre sacrificare, schiavo di se stesso e delle proprie voglie. Questo è l’esito dell’inclinazione di molti, in questi tempi, verso concezioni religiose più permissive: al posto del Dio personale del cristianesimo, che si rivela nella Bibbia, subentra un essere supremo, misterioso e indeterminato, che ha solo una vaga relazione con la vita personale dell’essere umano. Se, infatti, da una parte, il Dio creatore si manifesta come un Dio dotato di intelligenza e volontà tali da comunicare, per amore, la Sua Bontà, Verità e bellezza nel creato e da determinare con chiarezza la distinzione tra Bene e Male, dall’altra, nel panteismo svanisce la relazione di amore tra Dio e il creato, insieme alla dimensione della trascendenza, dell’ulteriorità di Dio rispetto al mondo, e dello spirituale rispetto al materiale. La confusione tra divinità e mondo fa sì che le caratteristiche  dell’una passino nell’altro e viceversa: la mutabilità del mondo diviene qualcosa di “divino”, la potenza della divinità viene attribuita alla natura, nel divino viene elevata tutta la lotta mondana tra bene e male così che essa non possa che diventare eterna ed ineluttabile.

Ma a che cosa si ridurrà il Bene, qualora esso sia inesorabilmente legato e mescolato col male? Ne verrà un’inevitabile giustificazione del male, spesso concepito come mezzo per raggiungere il bene. Così pure l’abbandono di un Dio personale apre la strada ad una divinità priva di intelletto e volontà, non più principio del discrimine tra il bene dal male. L’uomo finirà così per considerare questi ultimi funzionali l’uno all’altro, perdendo, in tal modo, la sua forza morale e spirituale, necessaria per uno sviluppo complessivo della persona, con gravissime conseguenza nella sfera sociale e politica, ove l’agire sociale viene dominato sempre di più dall’interesse privato o dal calcolo del potere.

Laddove, invece, si accetta la superiorità di un Dio capace di conoscere, volere, amare, comunicare, si contempla la possibilità di un mondo fatto secondo un ordine che va rispettato, pena la deformazione, la disgregazione della creazione stessa, come pure la realizzazione di una relazione personale, non meno intima, tra Dio e l’uomo, definita dalla cifra dell’amore, della donazione, della comunione. E notiamo che quest’ultima si può sviluppare solo tra realtà individuali e distinte tra loro, tali che possano unirsi, comunicando tutto di sé, senza peraltro confondersi.

Non illudiamoci, inoltre, che il rifiuto della creazione non abbia ripercussioni anche sul mistero dell’Incarnazione. Certe derive teologiche ampiamente diffuse oggi mostrano con chiarezza come si finisca per misconoscere l’Incarnazione proprio là dove si perde la distinzione tra natura e soprannatura, così che Cristo difficilmente viene inteso come qualcosa di più di un grande profeta, e la verità naturale come quella rivelata vengono relativizzate come qualcosa che cambia col mutare delle epoche storiche. Per un ulteriore approfondimento del tema, invito ad accedere agli scritti illuminanti di p. Tomas Tyn (per la bibliografia vedere www.arpato. org), di p. Giovanni Cavalcoli (ci si può riferire anche ai miei testi: Il pensiero amante, If Press, Morolo, 2012; Un teologo domenicano oggi. Padre Giovanni Cavalcoli, If Press, Morolo, 2012).

Quali, dunque, gli effetti di un neopaganesimo in continua espansione nel mondo? Se richiami al paganesimo si fanno risalire al Rinascimento e poi al periodo dell’Illuminismo, nell’800 e nel ‘900 si sono sviluppati vari filoni e tra questi quello della Wicca con caratteristiche esplicite di stregoneria e l’ariosofia, il cui teorico più importante, Guido (von) List (1848-1919), dichiaratamente pagano, esercitò un’influenza sulle origini intellettuali del nazional-socialismo e, nello stesso tempo, su Carl Gustav Jung.

Più vicino a noi il 14 ottobre 2003 il Centro Internazionale Crocevia, Greenpeace Italia, Verdi Ambiente Società, Associazione Italiana Agricoltura Biologica, Associazione rurale italiana e Flai-Cgil si sono ritrovati davanti al Tempio di Vesta a Roma, per chiedere alla Dea Cerere di liberare l’Italia dagli organismi geneticamente modificati. Cerere, corrispondente alla dea Greca Demetra, era venerata dai romani insieme a Tellus rappresentante la dea Terra. Si sta diffondendo, invero, nella società un fideismo neo-pagano che chiama «Madre» la natura, che si affida alla sua benevolenza, usando il termine «naturale» come sinonimo di buono e salutare. Laddove la terra e la natura sono considerati un tutt’uno con la divinità, ne viene di conseguenza che per propiziarseli occorre trovare “qualcosa” da sacrificare loro. E per questo scopo sembra tornare utile ricuperare la vecchia teoria malthusiana, ormai desueta e ampiamente smentita, secondo cui la crescita della popolazione avverrebbe secondo una proporzione geometrica rispetto a quella delle risorse naturali che si realizzerebbe secondo una proporzione matematica. Il risultato, secondo Malthus, la crescita spropositata della popolazione, in breve tempo, senza che la terra possa fornire sufficiente fabbisogno alimentare per tutti. Il rimedio: il controllo delle nascite, perché è nella natura delle cose che i ricchi non possano “aiutare all’infinito i poveri”…. Quest’ultimo si dovrebbe realizzare, secondo tale studioso, in virtù dell’esercizio della castità e dei matrimoni tardivi.

Le sue idee furono poi riprese in modo più radicale da Francis Place, il quale pose le basi del movimento neomalthusiano, sostenendo la necessità della contraccezione per il controllo delle nascite. Nel 1915, poi, M. Sanger fondò la International Planned Parenthood Federation, oggi la più potente delle circa 20000 “Ong” accreditate dall’Onu e impegnate nella promozione del cosiddetto “sviluppo sostenibile”, e diffuse così i principi eugenetici che servirono come base per l’ideologia nazista. Essa predicava una nuova “filantropia” che tendeva ad eliminare “il peso morto dei rifiuti umani”, quali i malati di mente, coloro che avevano un basso quoziente intellettuale, i negri, gli ebrei, i latini, in vista di una nuova razza puro sangue.

La IPPF è tuttora attivissima nel promuovere a livello internazionale l’aborto, l’uso del profilattico e l’educazione sessuale a scuola a partire dalle elementari.

Sotto la bandiera dello “sviluppo sostenibile”, ancora, si raccolgono le circa 20.000 organizzazioni non governative accreditate e finanziate dall’Onu (le più famose: l’Unesco, l’Unicef e l’UNFPA) il cui credo ambientalista, radicato nell’imperativo del controllo demografico, strumentalizza le istanze femministe.

In Brasile, tanto per fare un esempio, secondo i dati pubblicati dal governo nel 1999 e riportati nel bellissimo libro di M. Schooyans, Conversazioni su gli idoli della modernità, il 43% delle donne che fa uso di metodi di controllo delle nascite è stato sottoposto a sterilizzazione. «I medici – aggiunge l’autore – praticano sterilizzazioni e castrazioni, mutilando in modo definitivo uomini e soprattutto donne povere e innocenti che non sanno che cosa stia loro accadendo». Il risultato: «la popolazione mondiale è distribuita su più di 200 paesi. In un buon terzo di questi paesi, l’indice di fecondità è pari o inferiore a 2,1, che è il valore minimo affinché una popolazione si rinnovi. Inoltre, questo indice è in diminuzione ovunque […] una tale situazione mette in pericolo il futuro dell’umanità».

Ecco che, secondo la denuncia fatta da Antonio Socci già vari anni fa, anche sotto lo stimolo massiccio di tali sollecitazioni sono stati “sacrificati” più di un miliardo di bambini nel mondo tramite l’aborto.

E si potrebbe andare avanti molto (la bibliografia ormai è ampia) nel descrivere i casi in cui si realizza nella pratica l’ideologia per cui l’uomo sarebbe il “cancro” del pianeta, sul presupposto della cancellazione della superiorità della persona su tutte le altre creature in virtù della sua dignità di immagine di Dio. E’ evidente che, allorché si nega, col panteismo, la creazione e, insieme ad essa, quel filo rosso che lega Dio alle sue creature e all’uomo in modo particolare, in virtù del soffio dello spirito, dato solo a lui, si finisce per stravolgere a piacimento quell’ordine fissato da un Creatore dotato di intelligenza e volontà per sostituire ad esso l’arbitrio umano.

Ecco quindi che viene così introdotto un nuovo (anche se dalle radici molto antiche) rapporto con la divinità, una nuova religiosità che, pur esprimendosi in modalità molto diverse in sette e gruppi disparati, ha una caratteristica comune. Essa viene espressa bene dalla “Carta della Terra” che ha come fine quello di creare una nuovo codice etico internazionale che dovrebbe sostituire le religioni tradizionali, con una nuova religiosità universale più affine al panteismo. Sarebbe un misto di femminismo, marxismo, ecologia radicale, indigenismo e New Age, che verrebbe a rimpiazzare i dieci comandamenti.

Tra i principali promotori della Carta della terra si annoverano Tim Wirth notoriamente impegnato per la liberalizzazione dell’aborto e l’applicazione rigorosa delle politiche di controllo delle nascite; Strong, Presidente del “Consiglio per la Terra”, uomo tra i più influenti nella lobby ambientalista, in antitesi con la Chiesa cattolica, fautore di una nuova religiosità a metà tra New Age e neopaganesimo. Fu consigliere dell’allora segretario generale dell’Onu Kofi Annan, consigliere per i trust dei Rockefeller e dei Rothschild, consigliere del presidente della Banca Mondiale, consigliere di amministrazione di un’enorme cattedrale cristiana protestante che si dedica all’“ecologia sacra”, ove Al Gore fece il discorso per la Benedizione degli animali. In quella occasione, fra gli animali all’altare c’era un elefante, un lama, un cammello, uccelli, alghe, una scodella piena di vermi e un pitone talmente grande che ci sono voluti due uomini per trasportarlo. Nella sua predica Gore dichiarò che dio non è un essere separato dalla Terra. Saint John the Divine è anche la sede dell’“Istituto Gaia”, del “Tempio della Comprensione”, una Ong accreditata dall’Onu, e dell’“Alleanza Nazionale Religiosa per l’Ambiente”. Quest’ultima, fondata allo scopo di diffondere le idee New Age nelle chiese americane, ha mostrato di avere a disposizione milioni di dollari per promuovere l’eco-teologia (adorazione della natura, sabati ecologici, spiritualità ecologica…).

Massimo Introvigne nel suo articolo a commento dell’ultimo libro di Dan Brown, Inferno, asserisce: «In un momento in cui da tanti grandi economisti a Putin tutti paventano semmai il “suicidio demografico” evocato dal beato Giovanni Paolo II (1920-2005) sembra paradossale che Brown si presenti a frustare il cavallo morto della sovrappopolazione, riprendendo un vecchio mito che sembrava perfino sprofondato nel ridicolo. Chi prende sul serio oggi il Club di Roma che nel 1970 prevedeva intorno al 2000 guerre mondiali per il controllo di risorse agricole che sarebbero dovute venire a mancare a causa dell’aumento della popolazione?

Ma Brown non è solo. Per rimanere a casa nostra Marco Pannella, Dario Fo, Eugenio Scalfari – per non parlare di Gianroberto Casaleggio, il vero capo del movimento di Beppe Grillo, che considera anche lui necessario ridurre da sette miliardi a un miliardo gli attuali abitanti della Terra per assicurare loro un luminoso futuro a cinque stelle – hanno cercato di rilanciare negli ultimi anni, in un coro unanime e sospetto, i vecchi miti della sovrappopolazione. Nostalgie della loro giovinezza? No, c’è una ragione precisa per questo ritorno a miti screditati. Si tratta di fare propaganda per la sterilizzazione forzata, l’aborto, l’eutanasia e anche per l’ultimo abominio, l’infanticidio dei bambini già nati – e sfuggiti all’aborto – di cui si paventano malattie gravi, mascherato sotto il nome ipocrita di “aborto post-natale” e per cui si è già cominciato a battere la grancassa» (http://www.lanuovabq.it/it/articoli-dan-brown-un-manifesto-per-la-cultura-della-morte-6476.htm).

In definitiva, oggi, sulla base di un panteismo rivisitato in veste New Age, si propugna la diffusione di una nuova etica non più basata sulla legge naturale impressa nella creazione, e di una nuova religiosità filantropica superiore alle altre perché capace di unificarle e pacificarle, entrambe imposte a livello internazionale da una sorta di tirannia di pochi cosiddetti “illuminati”.

Questa nuova etica si caratterizza per la perdita del concetto di persona, di democrazia e di fraternità, sostituito da quello di fratellanza (ideologia in cui il fratello non mi è dato, ma lo scelgo io). E ciò non stupisce laddove, mancando il concetto di creazione, viene meno la figura di Dio-Padre trascendente per il quale saremmo anche noi, appunto, persone e fratelli.

La nuova religiosità, poi, laddove il rapporto con la divinità si esprime in termini di coincidenza e non di trascendenza, tenderebbe, in primo luogo, a riprodurre, a modo suo, la dimensione ecclesiale, riprendendo riti iniziatici quale sostituto magico della successione apostolica e ciò in movimenti derivanti, almeno idealmente, dalle correnti più occultiste e magiche delle massonerie. In secondo luogo, si ha di mira l’imitazione di Cristo e dei suoi poteri in movimenti magici di tipo spiritista con medium, culti dei dischi volanti, viaggi nello spazio verso gli extraterrestri in centinaia di religioni ufologiche con migliaia di aderenti. In terzo luogo, l’obbiettivo finale dell’uomo di oggi, intriso appunto di panteismo, si presenta come l’identificazione con Dio. Questo, nella storia del pensiero, si esprime nella presunta coincidenza del mio pensiero con la realtà, da quello prodotta e, nelle varie forme di religiosità neo-pagana, con pratiche di magia sessuale miranti all’auto-redenzione e alla costruzione di un corpo di gloria.

E’, in definitiva, l’espressione più palese dell’obbedienza al serpente del Paradiso terrestre che insinua: “se mangerete dell’albero della conoscenza del bene e del male diventerete come dio”. Vale a dire: non vi basti conoscere il bene e il male e distinguerli; siate voi a prendervi il potere di decidere che cosa è bene e che cosa è male, scienza che pertiene solo a Dio. Così sarete come dio. Ecco che, in tal modo, l’uomo mira ad impossessarsi con le proprie forze di ciò che Dio vuole elargire come dono, come grazia: la figliolanza divina, l’essere dei, sì, ma per partecipazione.

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36 thoughts on “Gaia, la madre terra. Il ritorno al paganesimo

  1. Bellissimo articolo. Non ci resta che pregare e confidare in Gesù perchè illumini questi disgraziati.

  2. Grazie Annalisa per questi “illuminanti” articoli. Più leggo e più mi rendo conto di come queste sette riescono a manipolare la vita della gente senza che la gran parte se ne renda conto. La lontananza da Dio rendi gli uomini ciechi anche davanti all’evidenza delle cose. Invito tutti a pregare per queste persone lontane dal Signore. Grazie.

  3. Mentre leggo qs interessante articolo ,mi balzano alla mente ricordi di mitologia (pagana,appunto),quali la lotta dei Titani per scalare l’Olimpo ,spodestare Zeus e sostituirsi a lui .Pensiamo alla ribellione degli angeli a Dio !!

    Niente di nuovo sotto il sole…Sempre avviene che la cosmogonia (,e non solo) di molte culture facciano scaturire un nuovo tipo di ordine e nuove evoluzioni ,da una guerra,un big bang,un fatto traumatico di rottura,che annienta le forme precedenti e permette l’avvento del nuovo.
    (Questo principuo è alla base di ogni insegnamento ermetico,confermato dagli alchimisti ,che ,con procedimenti di purificazione ,traggono dalla materia vile(piombo) la materia nobile (oro).
    Dobbiamo forse meravigliarci che ciclicamente ,in momenti storici di confusione e povertà culturale e spirituale,si riproponga la lotta contro Dio Padre,per tirarlo giù dal Suo trono Sommo e Santo ,negando la Grazia che ci dona,cercando invece di rubarla con sforzi e tecniche umane ? (v.Yoga etc)
    Oggi l’umanesimo imperante che divinizza l’essere umano , fa morire il Padre e con eterno luciferino Orgoglio vuole sottrarsi ad ogni autorità e regola .Molto banalmente si capovolge la piramide.E’ L’uomo il dio di se stesso ,che non riconosce alcun dono d’amore ,non passa dalla PORTA,ma scavalca l’ovile per rubare le pecore.Dovremmo forse temere questi ladri e briganti,come li definisce Gesù?

  4. Grazie per questo stupendo articolo: si legge la distinzione Bene dal Male; il punto centrale è proprio li: finchè abbiamo questa illuminazione per distinguere il bene dal male possiamo camminare bene,; dobbiamo cominciare a preoccuparci quando si comincia a chiamare il bene male e il male bene come sta scritto nelle Sacre Scritture dal profeta. Sarebbe la cosa più semplice del mondo , basterebbe mettere in pratica gli insegnamenti di Gesù , le varie preghiere che ci hanno insegnato particolarmente quelle a Maria e quelle a San Michele per difenderci dai demoni che errano per il mondo per perdere le anime. Preghiamo per quelle persone che si fanno traviare da tutte le cose che non sono insegnamenti di Cristo ma del diavolo . Sia lodato Gesù Cristo

  5. gli autori si sono dimenticati di iscrivere l’islam tra le false religioni . gli adoratori della mezza luna dicono che fu l’arcangelo gabriele a dettare il libro sacro (sacro si fa per dire) al pedofilo (la bibliografia parla di decine di concubine minorenni con cui il “prescelto si accompagnava) maometto. in realtà, tutti i teologi seri affermano che le rivelazioni furono opera del cornuto. La dottrina cattolica sentenzia l’anatema (leggasi scomunica) per coloro che negano la divinità di Gesù Cristo. Domanda: perchè allora Francesco ha invitato a dialogare con una dottrina palesamente demoniaca? E’ più deleterio “dialogare” con la new age, o con l’islam che ama la morte (come il demonio) più della vita?

  6. 2000 anni fa c’era un tipo che aveva la pessima abitudine di frequentare peccatori e prostitute, forse addirittura di mangiare e bere con loro.
    (l’unica attenuante è che qualcuno di questi si è anche convertito)
    Per fortuna qualche benpensante di allora (tra l’altro gente della chiesa di allora) ha provveduto a farlo crocifiggere.
    Gesù dice di non essere venuto a giudicare ma a salvare. Non credo che sia stato perché a giudicare debba pensarci io, e neppure lei sig.Gianni.

    Ci sono persone (e temo di essere una di quelle) che vivono un cristianesimo un po’superficiale, e allora è bene che si tengano alla larga dalla cattive compagnie, perché è più facile che io resti traviato, piuttosto che convertire loro. (ovvero sono debole io, più che “cattivi” loro)
    Ma chi vive senza compromessi il Vangelo, può (e forse deve) andare incontro al suo prossimo, soprattutto se è un “avversario”. E farlo con Carità.

    Io non ho tempo di preoccuparmi di Maometto: ne ho abbastanza di pensare a quanto la mia vita è lontana da quella di Gesù.
    Ma tanto meno avrei tempo di far le pulci a Papa Francesco, che posso solo ammirare e ringraziare.
    O forse …non ho capito niente io del vangelo, chissà…

  7. il messaggio del 9 maggio di dio padre dice propio questo…..meditate cari fratelli

  8. e lei apra i libri di scuola….ci sono i nomi comuni e i nomi propri i quali si scrivono in maiuscolo;non scomodate a vanvera DIO ,ma mi faccia il piacere…..!

  9. Ecco allora apri bene i tuoi occhi e contempla la travona che vi abita.
    Messaggio del 10 giugno 2013
    LIRreverendo

  10. Il padre misericordioso credo possa perdonare il minuscolo…x quanto riguarda la travona…..la rimando al mittente…con abbraccio…a volte la pagliuzza è più indigesta…anche perchè è più difficile da individuare…..

  11. Meno male che il soffio dello Spirito Santo ripulisce gli occhi dalle pagliuzze e non solo. Ma è ora di finirla con questi messaggioni che traviano e non fanno vedere i travoni. La vita è traviata, si traveste, si intraversa e travisa…sempre trave è.
    un abbraccio con le pagliuzze agli occhi
    LIRReverendo

  12. Caro re artu se lei fosse re dei tempi del vero re Artù,troverebbe ingiurioso se un suo suddito non si inginocchiasse al passaggio di sua maestà perchè con quel gesto esprime una certa ribellione o poca considerazione.Quando nominiamo Dio,L’Eterno,e solo questo fa piegare le ginocchia,mi chiedo come non si possa usarGLI l’onore e la reverenza che gli dobbiamo scrivendo il SS.nome in minuscolo livellando verso il basso il S Timore per la Divina Maestà.Mi sbaglierò ma ma questi comportamenti apparentemente insignificanti mi danno un pò il polso di una situazione interiore

  13. cara Sonia sono daccordo con lei, gli ebrei per rispetto e per comando, non nominano mai il nome di DIO, e a san Francesco al solo pensiero di Gesù e del Padre, gli si riempivano gli occhi di lacrime. complimenti LIRReverento per l’elogio della trave

  14. il polso della mia situazione interiore è in continua evoluzione…..vengo da una tre giorni a s,pancrazio…dove vi era la statua della Madonna di fatima…e dove ho conosciuto fratelli e sacerdoti speciali….ho già sentito gli effetti benefici di tale esperienza,,,e i doni che questa ha portato…sono felice e ringrazio il Padre ogni giorno x il cammino meraviglioso che da qualche anno ho intrapreso….ringrazio GESU..LA BEATA VERGINE MARIA…IL MIO PRINCIPE ADORATO SAN MICHELE ARCANGELO…IL PADRE GIUSTO E MISERICORDIOSO…x tutto quello che mi hanno donato…compreso quella splendida creatura che a ottobre sposerò….nella terra di S.PIO E S.MICHELE…UN ABBRACCIO IN CRISTO A TUTTI VOI…e grazie per avermi avvertito dell’importanza delle MAIUSCOLE!!!!!

  15. ” ho già sentito gli effetti benefici di tale esperienza,,,e i doni che questa ha portato…” eccone un frutto: ” e grazie per avermi avvertito dell’importanza delle MAIUSCOLE!!!!! “. grazie per la sua testimonianza, io erroneamente pensavo che il cammino spirituale portasse a opere di umiltà e di carità, evidentemente mi sbagliavo. complimenti per il suo cammino la faranno santa subito

  16. Al massimo ti può offrire del te. Il caro Luciano è uomo di altri tempi (meno male che non usa il voi)
    Uniti in Cristo e Maria
    LIRReverendo

  17. il te TE l’offrirei senzaltro insime al lambrusco, tigelle e salame nostrano, in compagnia del nostro caro e poetico satanasso… si sono cresciuto alla vecchia maniera, se do del lei è perchè ho profondo rispetto di tutte le persone e non è per arroganza o per mantenere le distanze. da noi una volta ai genitori ci si dava del lei. prima del 1945 ci si dava del voi, poi si è passati al tu sporco di rosso, ed erano le stesse persone, (quelle sopravissute almeno). ciao a tutti

  18. NOO!!!Luciano,non mi riferivo all’Irreverendo quando ho citato il satanasso ma a quello che ha sentito gli” effetti benefici”di tale esperienza…quello un pò più su che ha l’anima molto giù…a cui dare un pò di lambrusco per ritirarlo su.Cosa faccio amico mio ?devo darti del lei?

  19. sotto certi aspetti anche tu,caro Lirreverendo, mi sembri uomo di altri tempi,razza in estinzione purtroppo.Comunque preferisco le tisane con tante erbette diverse.Sempre uniti in Cristo e Maria

  20. no no sono onorato se ci diamo del tu, mi capita spesso di capire l’8 per il 18, chiedo scusa a lirreverendo, però, per voi, l’invito è sempre valido. Per quei cristiani ” modello “, non li paragonerei a dei satanassi, (io dovrei essere allora paragonato a lucifero) sono appena partiti alla scoperta del Signore e sono ancora fermi al Gesù mio, quando avranno aperto il loro cuore a Gesù, allora si sentiranno portati anche all’amore per il prossimo e diranno Gesù nostro. il comandamento più importante è ” amare Dio con tutto il cuore, con tutta la mente, con tutta la volontà e il prossimo tuo come te stesso “. Loro sono fermi a Dio devono ancora aprirsi al prossimo, per questo mancano ancora di amore e carità e fanno queste penose uscite… ( spero di essermi spiegato bene stavolta se no correggimi). Ciao Sonia

  21. Senti Luciano,le sviste capitano a tutti e hai un grande cuore.Quello che secondo me devi smettere di fare è di considerarti l’unico peccatore(ipotizzare una somiglianza con lucifero poi…)inoltre non hai bisogno,non più di me, di essere corretto.Dai Lucianino!!Sarebbe bello poter venire un giorno…salame nostrano,tiselle…cosa sono le tiselle?

  22. Le tigelle, le tigelle..mmm…buone!! (le tiselle sono di Venessia e non sono buone!!)
    Anche tex willer chiamava satanasso il suo amico kit carson, e di solito finiva a bistecche e patatine.
    Grazie cara Sonia per essere sempre donna di chiarezza e precisione.
    Grazie caro Luciano per essere in grado di mortificarti anche quando non serve.
    Alla fine di tutto grazie ad Annalisa che permette il dialogo che, alla fine, oltre a tutti i discorsi, che sono fondamento per il discernimento, permette di capire che l’amicizia (quella in Dio) è ciò che Lui desidera.
    Avanti nel nome di cristo unica Via.
    Per voi LIRReverendo

  23. chissa Sonia, magari in un pellegrinaggio organizzato da Annalisa. le tigelle sono delle piccole crescentine che si mangiano roventi e farcite con lardo o salumi o nutella o miele ecc…. ciao

  24. Avanti e con buoni amici ancora meglio!Io sono di padova,non lontano da Venezia ma non ho mai sentito queste tigelle…nonimporta,un saluto caro

  25. Un abbraccio in Cristo a voi tutti….e grazie x i preziosi consigli!!!!LA MISERICORDIA HA VINTO LA GIUSTIZIA!!!

  26. Mt 5,20-26.
    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: ” Io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
    Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio.
    Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna.
    Se dunque presenti la tua offerta sull’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te,
    lascia lì il tuo dono davanti all’altare e và prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono.
    Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei per via con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia e tu venga gettato in prigione.
    In verità ti dico: non uscirai di là finché tu non abbia pagato fino all’ultimo spicciolo!

    Traduzione liturgica della Bibbia

    Meditazione del giorno:

    Benedetto XVI, papa dal 2005 al 2013
    Omelia del 29/05/2005 al congresso eucaristico di Bari (© Libreria Editrice Vaticana)

    “Và prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono”

    E’ l’unico e medesimo Cristo che è presente nel Pane eucaristico di
    ogni luogo della terra. Questo significa che noi possiamo incontrarlo solo
    insieme con tutti gli altri. Possiamo riceverlo solo nell’unità. Non è
    forse questo che ci ha detto l’apostolo Paolo …? Scrivendo ai Corinzi
    egli afferma: “Poiché c’è un solo pane, noi, pur essendo molti, siamo un
    corpo solo: tutti infatti partecipiamo dell’unico pane” (1 Cor 10,17). La
    conseguenza è chiara: non possiamo comunicare con il Signore, se non
    comunichiamo tra noi. Se vogliamo presentarci a Lui, dobbiamo anche
    muoverci per andare gli uni incontro agli altri. Per questo bisogna
    imparare la grande lezione del perdono: non lasciar lavorare nell’animo
    il tarlo del risentimento, ma aprire il cuore alla magnanimità
    dell’ascolto dell’altro, aprire il cuore alla comprensione nei suoi
    confronti… L’Eucaristia – ripetiamolo – è sacramento
    dell’unità. Ma purtroppo i cristiani sono divisi, proprio nel sacramento
    dell’unità. Tanto più dobbiamo, sostenuti dall’Eucaristia, sentirci
    stimolati a tendere con tutte le forze a quella piena unità che Cristo ha
    ardentemente auspicato nel Cenacolo. … vorrei ribadire la mia volontà di
    assumere come impegno fondamentale quello di lavorare con tutte le energie
    alla ricostituzione della piena e visibile unità di tutti i seguaci di
    Cristo. Sono cosciente che per questo non bastano le manifestazioni di
    buoni sentimenti. Occorrono gesti concreti che entrino negli animi e
    smuovano le coscienze, sollecitando ciascuno a quella conversione interiore
    che è il presupposto di ogni progresso sulla via dell’ecumenismo.

    questo è il vangelo di oggi, sia ben chiaro che lo ritengo rivolto sopratutto a me. cordiali saluti

  27. Sono l’autrice dell’articolo e mi assumo completamente la responsabilità delle maiuscole e delle minuscole. Ringrazio per il rilievo che mi dà l’opportunità di spiegare perché intenzionalmente ho messo la minuscola nella parola citata. Se notate bene non in tutti i luoghi c’è la minuscola, e questo a seconda del contesto. Potete verificare che ho usato la minuscola quando il nome citato viene usato in modo improprio o blasfemo, vale a dire quando non si parla del Dio vero, trascendente, bensì di una Sua controfigura, potremmo dire, di tipo panteista, che NON è Dio, bensì una Sua falsificazione. Spero così che venga in tal modo confermato il rispetto dovuto al vero Dio.

  28. Mi scusi ma non credo di essermi riferita a lei amenochè lei non sia open your eyes se va a vedere un pò più su.Il resto del suo discorso relativo alla Sua controfigura di tipo panteista fila correttamente,nulla da ridire.Grazie

  29. Mamma mia: che branco di ignoranti, bigotti, superstiziosi, pronti a are ragione a una incompetente che accusa le religioni precristiane di cose che sono stati spesso e volentieri appannaggio proprio dei “cristiani”, per non parlare della pedofilia che se non sbaglio da un pò di anni si è scoperto essere il cancro della “vostra” chiesa… Non c’è che dire, siete dei maestri della menzogna e dei professionisti dell’autocelebrazione, nonchè dei calunniatori senza uguali. Fate un pò schifo, a ben vedere…

  30. Innanzitutto La ringrazio per i “complimenti” che mi rivolge. Quelli non fanno che confermare proprio quello che ho scritto: noi siamo stati creati dal nulla e tutto abbiamo ricevuto. Nessuna meraviglia dunque per il mio nulla.
    Per la Chiesa, invece il discorso è diverso: occorre parlarne quando si sa quello che si dice: Negli Stati Uniti ad esempio, secondo autorevoli indagini accademiche, dal 1950 al 2002 i sacerdoti accusati di effettiva pedofilia risultano 958 su oltre 109.000 preti, ma le condanne si riducono drasticamente fino ad un numero di poco inferiore a 100. Marco Respinti su «La Bussola Quotidiana» del 6 gennaio 2011 scrive: «In un memoria di dieci pagine prodotta a fine novembre presso la Corte Superiore (tribunale di seconda istanza) della contea di Los Angeles, e ufficialmente depositata a metà dicembre, l’avvocato della difesa Donald H. Steier contesta la veridicità di numerose accuse di molestie sessuali a danni di minori rivolte a sacerdoti cattolici appartenenti soprattutto all’importante diocesi californiana. (…). La documentazione fornita dall’avvocato Steier si fonda su più di cento indagini condotte attraverso un ex agente dell’FBI, il quale afferma che, a suo parere, “circa la METÀ [maiuscolo di Steier] delle accuse rivolte a rappresentanti del clero è interamente falsa o enormemente esagerata”. In parecchi casi, prosegue Steier, “le mie indagini producono informazioni obiettive che non si conciliano con i contenuti delle denunce soggettive. In altre parole, in molti casi i fatti riscontrabili hanno dimostrato che le accuse sono false”. (…) La pedofilia, insomma, è un crimine orrendo, soprattutto quando coinvolge dei sacerdoti; ma è pure una gallina dalle uova d’oro». La Chiesa, poi, è l’unica istituzione che ha affrontato i suoi pochi casi con una determinazione sconosciuta altrove, e con rispetto verso le vittime.
    Nel mondo invece In un rapporto dell’OMS – Global Estimates of Health Consequences to Violence Against Children (Ginevra, Organizzazione Mondiale della Sanità, 2006) – si indica ad esempio che per il 2002 nel mondo si potevano stimare circa 150 milioni di bambine e 73 milioni di bambini minorenni costretti in diverse forme di abuso nell’ambito sessuale.
    Un rapporto ONU, presentato all’Assemblea generale il 21 luglio 2009, focalizza, invece, l’attenzione sulla situazione nel web: su scala mondiale il numero di siti on-line di natura pedo-pornografica cresce a ritmi vertiginosi, ad esempio se nel 2001 erano 261.653, nel 2004 se ne recensivano ben 480.000. Le istituzioni pubbliche, invece di combattere la pedofilia, la favoriscono in vari modi, come sta succedendo in Olanda.
    Credo pertanto che anche Lei debba informarsi dalle fonti attendibili.prima di ripetere in modo acritico la solita favola dei cristiani cattivi. Un Cristiano che smentisce il proprio nome con comportamenti incoerenti non è certo degno del nome che porta, ma può sempre ricorrere a Cristo che ci vuole salvare. Chi si sente a posto a chi ricorrerà?

  31. Intanto lasciamo stare le Mamme (che sono a terra).
    1) in cosa o in chi crede? Primo punto per dialogare.
    Non sei per caso un fan di solstizi stonhengiani con tetan in riproduzione continua e con sottotitoli in latino arcaico?
    2) La parola bigotto s’intende in alcuni luoghi nord italici come il doppio bicchiere di vino. Qui si tratta di divino e non di vino.
    3) la parola super stizioso è un super eroe di stizza (non credo sia di Marvel e neanche del Beato marvelli)
    4) la parola ignorante è colui che ignora le ante e di solito ci sbatte la testa.
    5) la parola menzogna significa meno zogna (che sia antica divinità pan zogna?)
    6) la parola auto celebrazione, facile, è una marca di auto di altri tempi con lo scarico biforcuto (doppia pernacchia gratuita).
    7) la parola calunniatori è l’azione legale delle mucche infastidite dai suddetti tori.
    8) infine la parola schifo è la marca dei nuovi schi per nevichate in montahgnha.
    9) ma non per ultimo: più che ben vedere, semmai bel vedere, sì la sua fede per la mamma terra, ma a questo punto figuriamoci il babbo, se adorato per sconosciuto.
    Per te LIRReverendo

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