L’Amore non è amato!

Oggi è la festa del Sacratissimo Cuore di Gesù e per l’occasione ho pensato di farvi conoscere uno scritto tratto dalla vita di suor Josefa Menendez, una suora che amo tanto, nata nel 1890 e morta a soli 33 anni.

Sacro Cuore

Durante il ringraziamento dopo la Comunione, ho visto prima il Cuore coronato di spine e circondato da una fiamma che credo rappresenti l’amore. Dopo un momento mi è apparso lui in persona, con le braccia tese e mi ha detto:

“Sì, Josefa, io cerco soltanto l’amore delle anime, ma esse mi rispondono con l’ingratitudine! Vorrei ricolmarle di grazie ed esse mi trafiggono il Cuore; le chiamo e fuggono lontano da me! Se accetti, ti darò il compito di condurmi le anime con i tuoi sacrifici e con il tuo amore!”.

Così dicendo mi ha di nuovo avvicinato al suo Cuore e ne ho uditi i palpiti che hanno immerso la mia anima come in un’agonia. Poi ha continuato:

“Sai bene che ti voglia vittima del mio Cuore, ma non ti lascerò sola, abbandonati al mio Cuore!”.

Durante il ringraziamento dopo la Comunione, Gesù le esprime ancora una volta il dolore di non essere amato.

” Oggi, voglio imprigionarti nel mio Cuore.

Guarda il fuoco del mio Cuore. Eppure ci sono anime così gelide che questa fiamma stessa non riesce a riscaldare”.

Gli ho domandato come avviene che non si infiammino a contatto del suo Cuore.

“Perchè non si avvicinano!” rispose, e aggiunse:

“L’Amore non è amato!Pensa a questo e non mi rifiuterai più nulla!”.

(Tratto dal libro Invito all’Amore edizione Shalom)

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13 thoughts on “L’Amore non è amato!

  1. leggendo questo articolo e facendo l’esame di coscienza, mi accorgo quanto sono ancora attaccato alle cose di questo mondo e quanta indifferenza c’è intorno a me…

  2. Ciao Annalisa,è stato bello conoscerti,veramente!Tornata a casa con il proposito di rimanere unita come li a Medj,a Gesù e Maria,in realtà mi sono trovata sommersa dalle mille inconbenze urgenti per il buon andamento della famiglia e ..varie oltre a una inopportuna influenza(ho assorbito acqua da tutti i pori della pelle).Come fare per non separarmi neanche un istante dalla dolce catena nonostante tutto?Mi è tornata alla mente anche suor Consolata e il suo atto incessante d’amore,esso continua attraverso l’INTENZIONE cosi da valorizzare per l’Eternitàtutto il tempo occupato in altre faccende e in qualunque condizione di spirito uno possa trovarsi.Amare senza sentire è un intimo martirio,S Francesco di Sales afferma:Il dire a Dio “Vi Amo”anche senza AVERE UN VIVO SENTIMENTO D’AMORE è cosa da non tralasciare mai purchè vi sia la volontà.So di non essere del tutto attinente al tema,e neanche alla suora(josefa Menendez) spero non ti dispiaccia,la conosco meno ma l’obiettivo è medesimo.Riporto una domanda che si era fatta S Teresina e che mi ero posta anch’io”perchè le anime non ricevono grazie in grado uguale?Gesù l’ha istruita mettendole dinnanzi agli occhi il libro della natura con i fiori bellissimi come i gigli,le rose che non rubano il profumo alla viola,o la semplicità incantevole della pratolina…Se tutti i fiori piccini volessero essere rose,la natura perderebbe la veste della primavera e i campi non sarebbero ticchiolati di mille colori.Cosi per le anime giardino di Gesù.Grandi Santi e,. più piccoli che si debbono contentare di essere margherite o non ti scordar di me per rallegrare lo sguardo del Signore.Naturalmente non è un invito al disimpegno riguardo alla preghiera ,alla lettura dei testi Sacri ecc. ma un modo efficace per colmare i tempi persi necessariamente in altre cose e quindi per non vanificarli,anzi.Annalisa ti abbraccio!

  3. Ho appena finito di scrivere,prima non c’eri Luciano e ora tac…ti leggo!Non angustiarti per gli attaccamenti…..ti confido in segreto un gran segreto:affidali a Maria,ci penserà Lei a purificarti da ogni attacco…furono i primi insegnamenti del mio padre spirituale,provare per credere!Ciao Luciano

  4. grazie sonia, ma per me è una lotta praticamente quotidiana e forse questo mi aiuta a non abbassare la guardia. io a Medjugorje vado in settembre con il pulman della mia parrocchia e con il mio amato parroco, anche se in forma non ufficiale (aspettiamo il pronunciamento della chiesa). ciao e buona giornata

  5. Se non lo hai letto ti consiglio vivamente “Trattato della vera devozione a Maria” di San Luigi Maria Grignon de Montfort.

  6. grazie, seguirò senzaltro i vostri consigli. mi stupisce la sua sobrietà carissimo LIRReverendo, comè ha esaurito la sua vena poetica? cordialissimi saluti a tutti

  7. Tutto a posto cari Amici nel Signore e Maria, vigilo sui vostri cuori. E per voi niente multe.
    Santa notte LIRReverendo

  8. buongiorno cari amici, vorrei proporvi questa meditazione su Maria, madre nostra:

    San Giovanni Eudes (1601-1680), sacerdote, predicatore, fondatore di istituti religiosi
    Il cuore ammirabile, libro 11, cap 2

    “Ecco la tua madre!”

    Maria ci vede e ci ama in certo modo come suo figlio e come fossimo
    suoi figli, che hanno questa gloriosa qualità per due ragioni. Prima di
    tutto perché, essendo madre del Capo, della testa, ella è di conseguenza
    madre delle membra (cfr Col 2,19). Poi perché il Salvatore, sulla croce,
    ci ha consegnati a sua madre come figli. Ce l’ha data non solo come
    regina e sovrana, ma nella qualità più vantaggiosa per noi che si possa
    immaginare, cioè in qualità di madre, dicendo ad ognuno di noi ciò che
    ha detto al discepolo prediletto: “Ecco la tua madre!”. E ci dà a lei, non
    come servitori o schiavi, cosa che sarebbe un grande onore per noi, ma come
    figli. “Ecco il tuo figlio!”, le dice, parlando di ognuno di noi
    nella persona di san Giovanni, come se le dicesse: “Ecco le mie membra
    che ti do perché siano tuoi figli; li metto al mio posto, affinché li
    custodisci come fossi io e li ami con lo stesso amore con cui mi ami; amali
    come io li amo”. Madre di Gesù, ci guardi e ami come tuoi figli e come
    fratelli del tuo figlio Gesù, con lo stesso cuore; e ci ami ed amerai per
    sempre con lo stesso amore con cui ami lui. Perciò, fratelli miei,
    ricorrete a quel cuore della nostra madre più caritatevole, in tutti i
    vostri bisogni, necessità, perplessità ed angustie. E’ un cuore che
    veglia sempre su di noi e sulle più piccole cose che ci riguardano. E’
    un cuore tanto pieno di bontà, dolcezza, misericordia e generosità, che
    nessuno mai di coloro che l’hanno invocato con umiltà e fiducia ne è
    tornato senza consolazione.

    cordiali saluti

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