Le donne che uccidono i bambini

di Annalisa Colzi

Ho ricevuto questo messaggio che ho pensato di condividere con voi amici del blog e che vi chiedo, gentilmente, di divulgare. Non desidero fare molti commenti. Un solo rilievo. Se questa PACIFICA dimostrazione da parte degli aderenti NO194 fosse stata fatta davanti ad un mattatoio di animali, nessuno li avrebbe toccati, anzi, sono sicura che molti li avrebbero affiancati e giornali e riviste avrebbero dato risalto all’evento.

Il livello di morale ad oggi è il seguente: uccidi pure il bambino nella pancia della madre ma non toccare un animale.

Chiedo a tutti gli uomini di buona volontà, e che desiderano la pace sulla terra, di fermare questo olocausto aderendo alla campagna “Uno di Noi”. Pochi minuti e darai la vita a chi non ha voce: http://www.oneofus.eu/it/

Uno-di-noi

Ciao!!!! Spero che tu stia benone!!! Ieri davanti alla Mangiagalli c’è stato l’evento “12 ore per la vita” organizzato dall’associazione NO194 – http://no194.org/: 12 ore di recita del rosario a favore della vita e per sensibilizzare la cittadinanza di Milano sull’orrendo crimine dell’aborto che si consuma ogni giorno nel silenzio delle stanze di questo importante ospedale. E’ stata esposta in bella vista l’immagine della Virgen de Guadalupe.

Io sono arrivato verso le 16 e mi è stato raccontato dal presidente dell’associazione, l’avv. Pietro Guerini, che durante la mattina è successo il finimondo per via di un nutrito gruppo di femministe che ha sfasciato i banchetti dell’associazione, sotto lo sguardo inerme delle forze dell’ordine lì presenti! Ad un certo punto un’infermiera del Policlinico si è affacciata dalla finestra e ha urlato alle contestatrici che, secondo lei, loro avevano tutte le ragioni, ma che non potevano fare tutto questo baccano per rispetto dei bambini e delle persone anziane ricoverate, che avevano bisogno di calma e tranquillità. Questo intervento le ha zittite! Tanto è vero che dopo un quarto d’ora se ne sono andate.

Però purtroppo pare che l’associazione non dovrebbe più avere il permesso di recitare il rosario davanti alla Mangiagalli, per via dei possibili tafferugli che potrebbero accadere… E questo sarebbe molto molto grave…

Io sono fortemente convinto che bisogna tenere in grande considerazione questo gesto di preghiera molto importante e l’associazione NO 194. Da quello che ho visto e sentito (avevo partecipato anche allo scorso gesto di preghiera del 2 marzo), c’è una bella storia da conoscere. Tra l’altro, i vari referenti dell’associazione sono tutti giovanissimi, per esempio quella di Piacenza, che ho conosciuto ieri, ha solo 24 anni.

L’associazione ha anche un gruppo ufficiale qui su Facebook: https://www.facebook.com/pages/Comitato-No194org/248823545204874?fref=ts

Buona serata e buona settimana!!!!!!!!

Bologna Federica

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5 thoughts on “Le donne che uccidono i bambini

  1. Dobbiamo pregare solo in chiesa non in giro ; questo vorrebbero che ce stiamo nascosti nelle catacombe; è una persecuzione contro noi cattolici che ricordiamo a loro le leggi morali di tutti i generi cominciando dall’aborto e non vogliono sentirselo dire. Cristo ci aveva avvisati per fortuna avrete tribolazioni alcuni verranno anche uccisi. Oggi comunque è Pentecoste : invochiamo forte lo Spirito Santo afinchè scenda con forza e con potenza su di loro per la loro conversione; questo ci ha chiesto Gesù. Offriamo anche le nostre sofferenze per loro e non preoccupiamoci, il Signore è sempre con noi in questi momenti bui: Buona Pentecoste a tutti

  2. si è vero ci costringono al silenzio e quando le lobby degli omosessuali degli abortisti dell’eutanasia dei pedofili ecc… avranno il potere politico e legale, ci aspetteranno all’uscita delle chiese per lapidarci. come fanno gia adesso in francia che ti arrestano se esci per strada con la maglietta col simbolo della famiglia tradizionale cioè padre madre e figli. Si affidiamoci a Gesù e allo Spirito Santo per avere aiuto e misericordia. Buona Pentecoste anche a lei

  3. Ieri il telegiornale mentre dava notizia dello stato di salute dei due bambini di Busto Arsizio gettati dalla madre dalla finestra, hanno detto che la madre frequentava un gruppo religioso e che il gesto che ha compiuto è stato per salvarli.
    Sarebbe utile approfondire perchè non vorrei che per colpa della tv si generalizzi sul concetto di “religioso”!

  4. Condivido ciò che ha espresso Silvia! è molto importante sapere per comprendere le reali motivazioni…un conto è la depressione e un altro la frequentazione di qualche setta ‘religiosa’…cmq sia il gesto è tremendo!

  5. Silvia hai fatto benissimo a ricordare questa cosa, perchè c’è in giro molta ignoranza in materia. Sappiamo che questi fatti tragici vengono enfatizzati dai media e così dicendo “apparteneva ad un gruppo religioso ” si generalizza e così si crea appposta confusione. Mi ricordo alcuni fatti di alcuni gruppi sedicenti religiosi la cui guida invitava ad andare a messa tutte le domeniche e a comunicarsi. Aggiungeva anche ” non confessatevi prima perchè la confessione è stata abolita” Secondo voi questo messaggio da chi proveniva? Ecco Satana che si traveste da angelo di luce. Ultimamente una persona di mia conoscenza avendo visto delle persone che cantavano , suonavano e parlavano con la gente intorno ad un crocifisso mi chiese ” Ma che setta è questa” ? Invece erano dei fratelli di fede del cammino neocatecumenale che stavano facendo “missione al popolo”. Ecco come si fa presto a generalizzare e a gettare discredito sulla vera religione. Questa è una mossa molto subdola. Continuamo a pregare lo Spirito Santo

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