L’importanza degli esorcismi

 

Gesù, che è in mezzo a noi; nasce dal sapere che con Lui non siamo mai soli, anche nei momenti difficili, anche quando il cammino della vita si scontra con problemi e ostacoli che sembrano insormontabili, e ce ne sono tanti! E in questo momento viene il nemico, viene il diavolo, mascherato da angelo tante volte, e insidiosamente ci dice la sua parola. Non ascoltatelo! Seguiamo Gesù! (papa Francesco)

 

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17 thoughts on “L’importanza degli esorcismi

  1. Il mondo è di Satana, è verissimo…siamo noi che dobbiamo scegliere da che parte stare, o sei di Satana o sei di Dio, non esistono vie di mezzo.

  2. […]
    La Grazia è l’unione dell’anima con Dio, perciò dovrebbe darvi tanta forza da rendervi imprendibili e incorruttibili alle insidie e corruzioni sataniche, perché l’unione con Dio dovrebbe farvi semidei, MA PER RIMANERE TALI OCCORRE VOLERLO. Occorre dire a Satana e dirsi: “Io sono di Dio e voglio essere solo di Dio”.
    Perciò ubbidienza a precetti e consigli, perciò sforzo continuo per seguire, proseguire e conquistare il bene e un sempre maggior bene, perciò fedeltà assoluta e vigilanza costante, perciò eroismo per vincere sé stessi e l’esterno nelle seduzioni della concupiscenza trina e nelle sue multiple facce.

    Pochi, molto pochi, troppo pochi sanno fare queste cose e allora a questi, così facili a prendersi, così inerti a sfuggire quando sono stati presi, Satana dà poca cura.
    Fa come il gatto con il topo. Li prende, li strozza un pochino, li stordisce e poi li lascia, limitandosi a dar loro un’altra unghiata e un’altra zannata, se danno segno di tentare una timida fuga. Non più. Sa che sono “suoi” e non perde molto tempo per loro, né molta intelligenza.

    Ma con i Miei, oh, con i Miei è un’altra cosa! Sono la preda che più solletica la sua livida fame. Sono gli “imprendibili”: e Satana, cacciatore esperto, sa che vi è merito a catturare le difficili selvaggine. Sono le “gioie” di Dio e Satana fa gran festa quando può dare dolore a Dio, offesa e delusione.
    Vive di odio, come Dio vive d’amore. E’ l’Odio, come Dio è l’Amore. L’Odio è il suo sangue, come l’Amore è il Mio. Eccolo allora moltiplicare cure e sorveglianze intorno ad un “Mio”.

    Entrare in una fortezza smantellata è gioco di bimbi. Non lo vuole il re crudele dell’Inferno: vuole le fortezze di Dio, le rocche monde e lisce, limpide come cristallo, resistenti come acciaio che da ogni parte mostrano scolpito, fin nelle latebre più fonde – anzi è dalle latebre che trapela come fluido che si emana da un interno all’esterno – il Nome più santo: Dio. Il Nome che essi amano, servono, pronunciano, con lo spirito adorante, ad ogni battito del loro cuore.
    Prenderli, prendervi, strapparvi a Me, cancellare dal vostro essere trino di spirito, carne e ragione, quel Nome; fare di voi, fiori del Mio giardino, immondezza per il suo Inferno e ridere, gettando il suo riso bestemmiatore contro il trono divino, ridere per la sua vittoria sull’uomo e su Dio, ecco la gioia di Satana.

    Più siete “Miei”, più egli si accanisce a farvi suoi, e siccome è in voi una vigilanza e una volontà assidue, egli, l’Astuto, non vi segue e persegue col metodo usato per gli altri, ma VI ASSALE PRODITORIAMENTE, a distanze sempre più lunghe, nei momenti più imprevedibili e coi motivi più impensabili.
    APPROFITTA DEL DOLORE, DEL BISOGNO, DELL’ABBANDONO, DELLE DELUSIONI… e balza come una pantera sulla vostra stupita, accorata debolezza del momento, sperando di vincervi allora per rifarsi di tutte le volte che l’avete vinto.

    I mezzi? Infiniti. Il metodo? Uno solo: quello di una BENEVOLA, BUGIARDA DOLCEZZA, DI UNA RAGIONATA E PACATA PAROLA, DI UN ASPETTO DI AMICIZIA CHE AIUTA, CHE VUOLE AIUTARE.
    […]
    Ma la semplicità compenetrata da Dio e che si conserva tale, è impenetrabile ad ogni sottigliezza.
    Tutti i Miei santi sono martiri perché per essere santi dovettero subire persecuzione di Satana e rimanere fedeli. Gloria a chi vince! Le palme celesti sono per voi.

    [Maria Valtorta – 19.9.44]

  3. Tutti noi abbiamo un bisogno continuo di preghiere di liberazione perchè il demonio è sempre al lavoro; ricordiamoci che il primo esorcismo lo riceviamo nel battesimo. Noi essendo creature siamo sempre sotto attacco del maligno, però abbiamo le armi per difenderci. Sant Messa e Santo Rosario.

  4. Fia la Maria Valtorta (!!!) …. peccato che non abbiano avviato il processo di canonizzazione.

    Ho letto tutti i quaderni e gran parte dell’Evangelo…. MERAVIGLIOSO !
    Farebbe bene a tanti cuori leggere le opere valtortiane…..
    chissà magari prima o poi la Chiesa rivaluterà questo tesoro. Certo abbiamo fior di Santi con le Loro storie che sopperiscono…. ma leggere la Vita di Gesù commentata nei minimi dettagli è veramente bellissimo !!!
    Ciao !

  5. In questo nostro tempo in cui “le potenze dei cieli sono sconvolte” chi non pecca non è perché sia ricolmo di spirito santo ma perché è caduto anima e corpo nell’inganno dell’impostura religiosa annunciata da san Paolo per i giorni della fine. E Satana che è il padrone del mondo, della chiesa e delle anime devote…non lo tenta. Nelle sue mani è la spiritualità del nostro secolo…è lui che concede la gioia, è lui che concede la pace, è lui che esaudisce le nostre preghiere.

  6. caro fratello david….il tuo spartito è mononota….sempre a incutere timore…timore per il male…in chi si abbandona a dio padre,la speranza è verace e il timor maggiore è per il padre…esci dal tuo gotico dipinto e cammina con il redentore…solo cosi..avrai vinto…un abbraccio convinto

  7. Attenti alle val torte, se lette in maniera emozionale, come dimostrate, possono creare distanze dal Magistero, perfino dalla Parola di Dio. Ho aiutato una persona (ce n’è voluto di tempo!!) che non permetteva neanche alla figlia di fare la Santa Comunione perché non era a digiuno dalla mezza notte. Il Magistero indica un’ora prima e dopo. Grazie alla Val storta, niente Santa Comunione neanche alla Notte di Pasqua, la Santa Messa più importante dell’Anno Liturgico.
    Via l’emozioni, i sentimentalismi…se poi niente processo di canonizzazione…..meglio aspettare. Non mi ricordo il volume ma ho letto che l’anima arriva al terzo mese del nascituro, proprio il contrario del Magistero (al concepimento!!).
    Vigilate, e occhio ai vigili, pena multa eterna.
    LIRReverendo

  8. Tutto ciò che si riferisce direttamente a Gesù, come appunto l’Opera valtortiana, segue il medesimo destino: diviene segno di contraddizione…

    Inoltre, molti ne parlano anche a sproposito, mettendo in bocca a Valtorta ciò che lei NON ha mai scritto (anche in alcuni commenti passati di questo medesimo blog; e all’LIRReverendo rispondo sotto)… e la confusione aumenta. Chi legge con umiltà, e con impegno (considerata la mole…), “sente”, indubitabilmente, Gesù in quelle pagine.

    Molti del Sant’Uffizio erano all’inizio favorevoli… fino a quando ci fu un severo Dettato di Dio Padre, indirizzato a Pio XII. Questo non lo accettarono (e molto probabilmente quel Dettato, da Pio XII, non arrivò mai… bloccato preventivamente, posto che quel Papa era favorevole agli scritti valtortiani), e mutarono posizione: da amici a nemici… e tra l’altro erano proprio molti di coloro i quali asserivano che la Chiesa era “ben sana”, e che MAI il Comunismo avrebbe potuto danneggiarla, in qualche maniera… ed erano gli anni in cui, nei Paesi dell’Est, i sacerdoti cattolici venivano sepolti vivi lungo il ciglio delle strade: circa uno ogni cento metri…

    Furono fra quelli che poi, come dice il Card. Biffi, durante il Concilio continuarono a sottovalutare grandemente il pericolo rappresentato dal Comunismo… sordi ai richiami di Wojtyla…

    Contemporaneamente a Valtorta, ci furono le Apparizioni delle Tre Fontane, motivo di conversione per Bruno Cornacchiola, protestante fino al midollo, e col chiaro disegno di uccidere il Papa. La veste talare sporca buttata per terra, e la croce infranta, stavano a rappresentare i peccati del Clero, fra i quali è anche la mancata Consacrazione della Russia. Questo, anche questo, disse il Cornacchiola a Pio XII… e da allora in avanti pure lui venne perseguitato…

    Con ciò NON intendo dire che i Papi dell’ultimo secolo siano stati “cattivi”, anzi il livello medio di questi Papi è rimasto molto elevato. Ma ciò non toglie che, per quanto riguarda i fenomeni – e soprattutto i Messaggi – straordinari (quelli veri, chiaramente), la Gerarchia abbia generalmente “chiuso occhi e orecchi”.
    La stessa affermazione (si illuderebbe chi pensasse conclusa la missione di Fatima…) di Benedetto a Fatima, nel 2010, CONTRADDICE quanto affermato, perentoriamente e più volte, da Bertone, circa il fatto che TUTTO era stato detto, del terzo segreto di Fatima, e che esso riguardava SOLO l’attentato a GPII.

    Come ai tempi di Cristo, i “Sommi Sacerdoti” NON hanno piacere di essere richiamati alla verità e alla giustizia: e continuano a perseguitare gli innocenti, “colpevoli” appunto di parlare a favore di ciò che è giusto.
    Nei tempi più antichi si è trattato di un Geremia, ad esempio; nei tempi più recenti di un Padre Pio e di una Suor Lucia di Fatima, tanto per dirne un paio…

    E anche Maria Valtorta, nell’ultimo libro uscito poche settimane fa (il secondo volume delle Lettere a Madre Teresa Maria), dice fra le altre cose che la mancata Consacrazione della Russia, da parte di Pio XII, avrebbe comportato la propagazione del Comunismo a macchia d’olio… e rimarca che il Cornacchiola, all’inizio “ben visto”, sia stato poi perseguitato, proprio dal momento in cui invitò il Papa a eseguire la Consacrazione della Russia, così come richiesto dalla Madonna a Fatima.

    **

    A partire dai primi anni ’80, ci ha pensato anche la Madonna medjugorjana a rimarcare, in almeno due occasioni, che “è tutto vero”, quanto è scritto nell’Opera valtortiana. Molti si sono accostati a quelle pagine proprio a partire da Medjugorje. Del resto, la Madonna dice che a Medjugorje deve finire ciò che ha iniziato a Fatima… e la Madonna di Fatima appariva abitualmente (proprio in quella veste, dico) a Maria Valtorta…

    Nel futuro tempo di Primavera (che in Valtorta è chiamato tempo dello Spirito), di certo queste pagine avranno un posto di rilievo, anche all’interno della Chiesa. Ma intanto, finora, seguono il destino dei Profeti… i quali, come diceva sempre Valtorta, hanno come destino quello di essere – metaforicamente o realmente – lapidati…

    ***

    @LIRReverendo
    Finora, concordo in tutto con ciò che scrivi, TRANNE coi tuoi giudizi sulla Valtorta: innanzitutto avrai sbagliato non volume, ma proprio l’autore, perché non è scritto in alcuna parte dell’Opera valtortiana che l’anima verrebbe infusa al terzo mese (l’hai già detto in almeno un altro commento, sempre su questo medesimo blog): l’anima, secondo l’Opera valtortiana, viene creata e infusa simultaneamente al concepimento del corpo, e questo concetto viene espresso e sviluppato in molti punti. NULLA di diverso da quanto asserito dal Magistero.

    Ti prego, inoltre, di portare rispetto [altro che val torte e val storta] a un’anima vittima – offertasi alla Divina Giustizia – , la cui vita si è consumata per molti lustri fra aspre sofferenze, e che sempre si è sottomessa all’autorità della Chiesa (le disubbidienze, molte, furono di altri, non sue), accusata – proprio da coloro che si proclamavano suoi amici – di essere una visionaria, un’indemoniata e un’esaltata. Ci sono già i vari pontifex.roma e papalepapale che si occupano di buttar fango… astieniti almeno tu.

    Non offendere la tua intelligenza, bollando come fasulla un’Opera che – è evidente – tu hai solo leggiucchiato qua e là.

    Per quanto riguarda l’esempio che riporti, perché sembri attribuirlo alla lettura dell’Opera valtortiana? Io conosco molti che la leggono: tanti ne traggono buoni frutti; altri rimangono indifferenti; altri ancora deviano grandemente. Ma i problemi se li portavano dietro già da prima, e non sono certo dovuti alla lettura di queste mirabili pagine.

    Quando troverai un’eresia, nell’immensa Opera valtortiana, allora potrai puntare il dito: ma devi riportare – come è giusto che sia – il riferimento ESATTO (volume e pagina). Altrimenti, che ci vuole a buttar pietre a casaccio?

    E io, che da sei lustri leggo e rileggo quelle migliaia di pagine, ti dico che cercherai invano… e sono pure confortato dalla testimonianza della Madonna medjugorjana (anche se io, in quegli anni, leggevo già quegli scritti, e solo in seguito ho saputo ciò).

    Mi spiace vedere una persona come te, che generalmente motiva su basi solide i propri ragionamenti, scadere in tale maniera…

    Le “maniere emozionali” di cui parli mi sembrano più le tue, in questo specifico caso. Conosco molti che si sono avvicinati o riavvicinati alla Chiesa (e parlo di conversioni reali e durature), proprio in seguito alla lettura degli scritti valtortiani. Altro che no.
    Confido in quella ragionevolezza che sempre dimostri: non ti piace Valtorta? Va bene. Ma non condannare ciò che, in realtà, NON conosci.

  9. Peccato che ho tutti i 10 volumi e ne ho letti tre per intero e altre parti in varie occasioni.
    Capisco che difendi a spada tratta e ti fa onore.
    La problematica va ricentrata:
    chi legge senza un’ accompagnamento la Valtorta rischia il fraintendimento. ci sono passaggi che devono essere filtrati e essere accolti con “intelligenza”.
    Certo se lo desideri posso studiarla per cercare i punti deboli, ma non è certo la mia missione.
    se condividi quello che cerco di dire, con i miei limiti, rileggi il post e vedrai che il mio è un richiamo alla vigilanza, e non gettare fango sulla Valtorta.
    Come ho gustato la Valtorta nel passato, adesso la rigusterò grazie a Gustavo.
    Tuo LIRReverendo

  10. Grazie per questa tua ulteriore dimostrazione di disponibilità, ma non desidero certo “imporre” una lettura, anche perché adesso hai meglio chiarito la tua impostazione.

    Di certo vi sono pagine “difficili”, che sarebbe bene affrontare avendo almeno un minimo di preparazione catechetica e teologica; ma è pur vero che, specie per quanto riguarda l’Evangelo (o il vecchio Poema che dir si voglia), la maggior parte dei punti è chiaramente comprensibile.

    E vale sempre il discorso generale: quando non si comprende bene il senso di qualcosa, occorre sempre un rimando al Magistero. Questo lo fanno progressivamente in pochi, coi risultati che stiamo vedendo in questi giorni nei commenti di un altro post, in cui vieni attaccato e accusato di far confusione… proprio da quelli che l’evidenza mostra essere maestri in ciò (la confusione è nei loro cervelli, ma non l’ammettono, e dunque la “travasano” su qualcun altro: te, in questo caso). Non solo comprendono ceci per fave, ma si incaponiscono nei loro preconcetti… e il dialogo viene escluso a priori…

    Per quanto riguarda la mia accusa sul gettar fango, essa deriva dal tuo usare (sarà stato un caso, e se così è ti chiedo scusa) l’espressione “val storta”, che è la medesima usata da un’autrice del blog papalepapale, la quale non solo dimostra di essere piena di un astio completamente ingiustificato (nei confronti di un’anima vittima come Maria Valtorta, che non merita minimamente un tale astio), ma soprattutto fa mostra di una crassa ignoranza, continuando a ribattere sul “solito” pronunciamento del Sant’Uffizio, e ignorando che tale pronunciamento fu causato da disubbidienze di alcuni personaggi che ruotavano intorno a Valtorta (e che volevano usarne gli scritti per motivi sfacciatamente economici), e non a motivo di eresie (non vi sono, infatti) contenute in quegli scritti.

    Purtroppo, la simonia fu molto presente, in quel contesto, col risultato di svelare “il vero volto” di coloro che ruotavano intorno a Valtorta. Ecco cosa scrive lei, nell’ultimo libro delle sue lettere a Madre Teresa Maria, in merito a due componenti del Sant’Uffizio (tutti volevano denaro, da una parte [falsi amici] e dall’altra [mele marce del S. U.]… e consideriamo che a quei tempi un operaio guadagnava circa ventimila lire al mese, come media):

    ==
    Da giorni penso che il detto evangelico “Guai a coloro per cui avvengono gli scandali, guai a chi scandalizza uno di questi piccoli”, non sia stato detto da Gesù SOLO per gli scandali materiali, quali: corruzione di innocenti, adulteri, false testimonianze, ipocrisie religiose ecc, ma anche per QUESTI casi. Ossia per portare al dubbio sull’onnipotenza di Dio, l’efficacia della preghiera, la giustizia e la santità di QUELLI che sono così inesorabili nell’esigere da noi, “i piccoli del gregge”, quella onestà morale e spirituale che essi NON praticano, giungendo persino ad impedire che molte anime trovino Dio o crescano nella vita in Dio, per loro sporchi sentimenti d’invidia e di… lucro.

    “Se mi date 200.000 lire approvo”, disse S.E. Traglia nel 1946.
    E “se mi date £ 250.000 approvo”, disse S.E. De Romanis, ora (era il 1950) defunto, nel 1948…

    A Lei (alla Madre Teresa) i commenti.
    ==

    I “mercanti del Tempio”, come si vede, non operavano solo duemila anni fa… e ovviamente pure costoro, come a quei tempi, sempre liberano Barabba (che è della loro stessa risma), e sempre condannano Cristo…

  11. La battuta val storta è farina del mio sacco e non leggo e condivido i vari papalepapale. Intendevo dire che se prendi alla leggerezza la Valtorta potrebbe trasformarsi in val storta.
    Comunque vedo che hai capito e nulla aggiungo e ringrazio.
    Con te LIRReverendo

  12. Condivido pienamnete quanto ha scritto Gustavo tranne per l’interpretazione “sui generis” delle Parole di Gesù circa i “guai a chi scandalizza uno solo di questi piccoli…”…. non potremi MAI essere giudicati se non crediamo a Maria Valtorta o a Medjugorje, a Lourdes o a Fatima. Questo è il “di +” che non stona ed anzi ben venga da tanto siamo malmessi…. ma verremo giudicati SOLO sulla PAROLA e sulla FEDE. Non altro.

    Personalmente anch’io trovo Gesù nella Valtorta. E’ inconcepibile che una persona umana come lei possa arrivare a dipingere un personaggio “inventato” con una magnificenza d’Amore così elevata. “Il Gesù della Valtorta” è PER ME il vero Gesù. Troppa grandezza d’Amore, troppa perfezione di Dottrina…. in altre parole Troppo Gesù 🙂

    L’UNCA PARTE CHE NON MI CONVINCE E’ QUANDO NEI QUADERNI DEL 43 parla degli altri mondi e delle altre forme di vita…. li …mah…
    Va beh… poco male. Tanto non sarà mai giudicato Repetita juvant su quest’opera..

    Ciao a tutti !

  13. L’interpretazione “allargata” non è mia (il testo contenuto fra i segnetti == è tratto dall’ultimo libro edito dal CEV), ma è di Maria Valtorta (nel secondo volume delle lettere a Madre Teresa Maria, appunto).
    Comprendo che il piccolo spezzone, svincolato dal contesto in cui Valtorta parlava, può aver dato luogo a confusione. Lei NON intende con “piccoli” riferirsi a coloro che ricevono doni straordinari (e che in genere, effettivamente, sono “piccoli”: per età anagrafica e/o per posizione sociale e/o per cultura), ma a coloro che non fanno parte dell’alta Gerarchia. Infatti subito dopo parla delle richieste di denaro da parte di due membri del Sant’Uffizio, in tempi diversi; come a dire: “se pagate, approviamo questi scritti”.

    Non era un mistero che il S.U. desse l’imprimatur a testi di dubbia dottrina, nel mentre che bloccava tanto buon materiale: questo era il risultato di varie “mele marce” che operavano al suo interno. Non si mirava solo a un “ritorno economico”, ma anche a bloccare testi che, nel loro contenuto, additavano il marcio presente nella Chiesa. La parte ancora occulta del terzo segreto di Fatima, tanto per dirne uno, è quasi certo che contenga richiami all’alto Clero (e anche il Cornacchiola fu mandato dalla Vergine della Rivelazione a parlare con Pio XII, per sollecitare la Consacrazione della Russia, così come da Lei richiesto a Fatima), e parli dell’apostasia di una parte della Chiesa, e dell’uomo iniquo, così come è descritto nella 2Ts.

    Ed ecco che i “piccoli”, cioè quelli del popolo, che in quegli anni erano a conoscenza di ciò che si muoveva, intorno agli scritti valtortiani, rischiavano seriamente di rimanere scandalizzati.
    Quelli saldi nella fede – in tutti i casi del genere – se ne dispiacciono; quelli più tiepidi si allontanano. E i nemici hanno “materiale” in più per puntare il dito contro la “Chiesa corrotta”. Proprio il Maestro valtortiano dice che la gente generalizza, e vede molto più facilmente il male che il bene. Se pecca uno del popolo, il suo peccato coinvolge solo lui; se pecca un consacrato, i danni divengono inquantificabili.

    Perciò la valutazione di quella frase rimane perfettamente evangelica, in quanto non si parla di doni straordinari, appunto, ma del comportamento che i pastori dovrebbero avere nei confronti del gregge. Come a dire: perché approvate opere in chiaro contrasto col Magistero, e condannate opere che NULLA contengono (indipendentemente dal fatto che siano ispirate, oppure scaturite da riflessioni personali), contro la retta Dottrina?
    Spero che adesso il tutto sia più chiaro.

    **

    Per quanto riguarda i mondi abitati, se dici cosa non ti convince, possiamo rifletterci insieme.

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