La “progressista inquisizione” censura Fabri Fibra

Condivido molto volentieri quest’articolo dell’amico Federico. Chi mi conosce e ha ascoltato qualche mia conferenza sa quanto reputo Fabri Fibra uno dei peggiori esempi esistenti, anche solo per il fatto che le sue canzoni indecenti vengano ascoltate da un pubblico composto anche da bambini. Ma, sono d’accordo con l’amico giornalista: Quanta sporcizia sono riusciti a far entrare i sessantottini in questi anni? Fabri Fibra non è che uno dei tanti loro simboli.

di Federico Cenci – Il Faro sul Mondo

Fabri-Fibra15-300x240Le femministe sorprendono tutti. Stavolta le mani non le hanno usate per esibirsi in quegli evocativi gesti da trivio grazie ai quali negli anni Settanta si resero famose. Bensì, per impugnare la mannaia della censura. Già, proprio loro, le ultrà giacobine d’un tempo, le amazzoni dell’emancipazione, le paladine di costumi sessuali più liberi sfollano le strade e salgono sul pulpito. E da lì, tronfie e inclementi, pronunciano una condanna senza appello nei confronti d’un peccatore. In nome di quello stesso moralismo contro cui appena qualche decennio fa promettevano lunga e ruvida battaglia.

I fatti sono i seguenti. Nei giorni scorsi è uscito l’elenco degli artisti partecipanti al concerto del Primo Maggio, a Roma, storico appuntamento organizzato dalla trimurti sindacale. Tra i tanti nomi, quello del rapper Fabri Fibra, musicista noto per i testi provocatori e scurrili delle sue canzoni. Apriti cielo. In men che non si dica, sugli organizzatori del concerto si è abbattuto un uragano di polemiche. L’associazione femminista D.i.re. (Donne in rete contro la violenza) bolla la scelta di invitare il rapper marchigiano come «grave e inopportuna», inoltre intima i sindacati di espellerlo dall’evento «senza se e senza ma». E i sindacati, ossequiosi al “politicamente corretto”, ubbidiscono alle urla femministe depennando il nome Fabri Fibra dalla lista degli invitati.

Il motivo di cotanta indignazione e minacciosa mobilitazione, i contenuti omofobi, sessisti e antifemministi di due suoi (non recenti) brani. In “Su le mani” Fabri Fibra esalta – per dirla in modo elegante – la disponibilità femminile, arrivando persino a citare il presunto “mostro di Firenze” Pacciani; in “Venerdì 17” descrive lo stupro e l’assassinio di una bambina. Insomma, musica per stomaci forti, per cuori aridi e per cervelli permeati di cultura trash (di mondezza).

Fa specie però un dato. Ovverosia, che proprio gli ultimi argini innalzati al cospetto del dilagare, anche in Italia, del trash siano stati abbattuti, in anni di battaglie sedicenti libertarie e convintamente libertine, da quelle stesse femministe che oggi piagnucolano, strepitano e esigono la scomunica di Fabri Fibra. Del resto, il rapper de’ noantri, mediante i suoi virtuosismi dialettici infarciti di frasi di tal risma, altro non fa che celebrare quella licenziosità dei costumi sessuali che le “streghe” (come le femministe si autoproclamavano in un coro), dal Sessantotto in poi, si sono impegnate a sdoganare dagli angoli fino ad allora nascosti dell’indecenza.

La nuova “bibbia civica” uscita dalle facoltà occupate e dai salotti dell’intellighenzia progressista di quegli anni, in nome dell’antiproibizionismo, abolisce autorità e morali, leggi e ordini superiori agli irrefrenabili istinti. Gli effetti sono oggi palesi. Indecenza e sconcio allignano alla luce del sole, propugnati dal tubo catodico e dall’etere. Alzi la mano chi si dice sorpreso dai contenuti di quelle due canzoni di Fabri Fibra. Tutti siamo ormai abituati a farci percuotere da input simili. Chiunque abbia anche un minimo di dimestichezza con la televisione o con la radio, frequenti persone e luoghi pubblici sa quanto inconfutabile sia questo assunto.

Durante quegli anni di innovazioni, il sol dell’avvenire non avrà portato benefici alle classi meno abbienti, anzi, però almeno ha inculcato anche a noi italiani – eredi di Roma, Dante e barocco – il trash e il vietato vietare. Eppure, a ben guardare, più che la libertà a prevalere è stato il paradosso. Come in questi giorni la censura di Fabri Fibra testimonia, il sogno di sovvertire la società bigotta italiana si è fatto parodia. L’arroganza ideologica ha preso il sopravvento così che, con un gioco di parole degno proprio del rap, ha vietato il dissenso verso il vietato vietare. Tutto è lecito, tranne che discutere o violare i miti progressisti. Fabri Fibra nelle sue canzoni è libero di ruttare, magnificare le droghe, sputare ogni più becero insulto, finanche bestemmiare, però no, non è libero di divulgare messaggi “omofobi, sessisti e misogini”.

Almeno così ha sentenziato il tribunale della “progressista inquisizione”, quello in cui le streghe di un tempo hanno abbandonato il banco degli imputati per vestire i panni dei giudici. E il nuovo ruolo lo ricoprono con inaudita severità. Per evitare il “rogo” dell’estromissione dal palco di Piazza San Giovanni, a Fabri Fibra non è servito neanche recitare un patetico mea culpa. «Dico la verità: non mi considero un omofobo», ha assicurato il rapper. Ma la sentenza era ormai scritta.

http://www.ilfarosulmondo.it/wp/?p=14550

Locandina_Colzi Selegas

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16 thoughts on “La “progressista inquisizione” censura Fabri Fibra

  1. La verità perseguita quando è falsa si smaschera da sola, basta attendere, il Male è ripetitivo e limitato, essendo di natura creaturale. L’Amore, con la A maiuscola, quindi Dio, è infinito e perfetto (in quanto increato) e la Verità si fa strada da sola a prescindere dai nostri limiti, anche buoni.
    LIRReverendo

  2. Non capiscono che fenomeni come Fabri Fibra esistono perchè esistono anche loro…fanno parte della stessa parrocchia, e nemmeno lo sanno.

  3. Siamo pronti alla loro caduta. Ricordiamoci le parole di Gesù quando lo accusarono di scacciare i demoni in nome di belzebù: rispose : quando un regno è diviso in se stesso non può sussistere. Eccoli quà pronti : uno contro l’altro : Siano sempre lodati Gesù e Maria

  4. non sono per niente d’accordo nel fare di tutta l’erba un fascio! non mi pare che il movimento femminista avesse come indole culturale l’insulto,la volgarità ed il trash! aveva semmai la ricerca di una parità di diritti e trattamento delle donne da sempre trattate come essere umai di secondo ordine. Non entro nel merito e nel giudizio delle battaglie più o meno condivisibili, ma dire che fabri fibra è frutto dell’esestenza del movimento femminista è alquanto inesatto.

  5. interessante articolo. Pensavo di leggere un pezzo sul repper (che non stimo per niente), invece leggo un accanito sbeffeggiamento del movimento femminista. La mia perplessità sta nel fatto che quanto è avvenuto, a mio avviso, in realtà è apprezzabile. Sono felice che anche un gruppo di donne attive abbia fatto cacciare dal “concertone” (che dovrebbe essere campana di risonanza di valori quali umanità solidarietà e fratellanza) un tal figuro (Fibra) che di questi valori è diretto antagonista!

  6. Come al solito si capisce al rovescio ciò che si vuole dire. devi vedere l’incongruenza del fatto che se il fibra spara parolaccioni e bestemmioni tutto ok, se tocca la perversione del femminismo (intesa come libertinaggio e cosi via, e non la giusta uguaglianza sociale!!) allora scomunicato.
    Da una parte viva la libertà (…è mia e la uso come voglio….), dall’altra se uno per coerenza (poco condivisibile il metodo) dice la realtà alla realtà evidente, allora censura. Troppo facile, se liberi fino in fondo se no, attenzione, il bene sarà sempre censurato e il male che voglio sarà esaltato e passato per bene.
    Leggete meglio gli articoli e non siate frettolosi nell’esprimere ciò che non è espresso.
    Ti prego Miguel di rileggere e riformulare il tuo discernimento, te ne prego, altrimenti è meglio tornare a carosello e…Miguel son sempre mi!!
    Tuo LIRReverendo

  7. Se fosse una lotta interna al male, ben venga. Ma non farei di un’erba un fascio: il movimento femminista ha portato alcune maturazioni che hanno strappato la donna dalla vessazione medioevale in cui era confinata.
    In questo fenomeno generazionale ha poi preso il sopravvento lo sbandieramento spudorato della donna come oggetto sessuale a scapito dei valori, come ben sappiamo.
    E’ un effimero fenomeno di libertà femminile nel quale gli uomini sono complici e schiavisti.
    Denaro, successo, TV, bellezza, ecc… sono sbandamenti temporanei, se ciò resta fine a sé stesso, all’apparire personale o al far parte d’una casta.
    Penso invece, soltanto per il fatto di mettere al mondo dei figli e di seguirli poi passo passo, solitamente con più amore degli uomini, penso che UNA DONNA CHE E’ MADRE SIA GIA’ MEZZA SANTA.
    Poi ci sono le grandi donne, quelle che non appaiono, quelle capaci di ispirare l’uomo a grandi imprese, a grandi ideali…. grandiose.
    Viva la donna dunque, come bellezza pura anche allo stato fisico.

  8. Chi fa la “spia” non è figlio di Maria.
    Tranquillo uomo ombra vado dalla Mamma celeste per un po’ e porto anche te, che sei nascosto nelle pieghe dell’esistenza.
    Per te LIRReverendo

  9. …….
    anzi no la voglio tranquilla
    voglio mettere su famiglia
    come nello spot della Barilla
    ……
    Amo le donne di ogni colore razza, lingua e classe sociale
    non mi piacciono quelle snob, sto mentendo mi piacciono uguale
    ….
    Canto le donne e lo sai
    ma ci sono donne che non vorrei mai
    neanche se fossimo a Santo Domingo
    domandi
    sei serio?
    non sai quanto
    non uscirei mai con Lory Del Santo
    o donne di quello stampo
    fredde, congelate come uno scampo
    e se ti innamori non hai scampo
    e qualche volta fai dei sogni strani
    quei calendari con ragazze in bikini
    al posto della solita modella che si sdraia
    sogno le foto sexy della tabaccaia,
    della benzinaia, della giornalaia, della fornaia

    testo della canzone “Le donne” del fibra (ho tolto tutto quello che “spiega” altre cose e in alcuni tratti molto poco pedagogico)

    Che sia questo uno dei motivi della censura? Donne normali? Giammai!!!

    LIRReverendo

  10. ci sono alcuni che, quando non danneggiano o non mortificano gli altri,è come se si sentissero disoccupati(san Mariajosè Escrivà)

  11. Le donne caro Franco sono un grande regalo di Dio: loro partecipano alla creazione per quello dico sempre che non abbiamo bisogno di donne sacerdoti ; per effetto del loro procreare loro sono già sacerdoti insieme a Gesù . Il problema caro Franco e forse mi sono spiegato male prima era che si sono scagliate contro Fabri Fibra solo per una canzone contro di loro e magari non per tante altre canzoni come quelle che inneggiano alla droga .o altro come per esempio ci sono molti modi per morire. Che pensare? vedi tu.

  12. A proposito di cultura, mi è venuto alla mente un articolo che ho letto di recente e che mi fa pensare che lunga preparazione ha avuto il 68: 18 aprile 1948 il partito comunista sconfitto alle elezioni attraverso Togliatti il quale resosi conto che non era riuscito a conquistare il potere con il voto decise di conquistarlo con la cultura inserendo tutti i fedelissimi nelle strutture portanti dell’organizazzione civile: scuola , editoria , cinema , arte. Come lavora lentamente il male ce ne accorgiamo , quanti anni sono passati da quei giorni. Meno male che nel frattempo lavora molto di più il bene anche se lo fa con pacatezza, tranquillità, pace. Quando riusciremo bene a capire le parole del Signore: non chiamate il male bene e il bene male sarà veramente un bene per tutti. Questo per chi crede che il movimento femminista non abbia colpa e comunque non per difendere Fabri-Fibra. E comunque ricordiamoci a proposito di musica che non è di tanti anni fa storia dei messaggi satanici subliminali inseriti nelle canzoni di vari complessi famosi e magari ci sono ancora adesso. Un caro saluto a tutti

  13. mmmmmmmmmmm turnau pierin…….. ao ndo stavi in qualche girone a sollazzare i poraci che so caduti nel trappolone…………………e che oramai invasati nun so stati capaci di dire NO.

  14. Caro Bruno, ti ricordi bene di quello che fece Togliatti e come usato dal nemico seppe inquinare con il male tante organizzazioni civili e fino a oggi ne troviamo tanta traccia e governo, ma del movimento femminista……….mi sa che hai studiato poco……… e bene forse che rileggi i momenti di quel che successe nel 68 e via di seguito e le loro battaglie, poi ti dico e confermo quanto dice LirreVerendo, si sono ribellate a quella canzone che parla della donna, perchè se erano cooerenti lo dovevano bandire subito questo diciamo cantante………… bella roba che canta e la gente l’ascolta, rifai il punto caro Bruno mi sa che forse rivedi le tue posizioni…………ciao

  15. Mi sa tanto che tu non hai capito il senso di quello che volevo dire: cercherò di spiegarmi meglio ; fra quelle femministe che si scandalizzano ce ne saranno che hanno anche figli: quando cantava canzoni che inneggiavano ai mille modi per morire non ho sentito stracciamenti di vesti o altro, probabilmente perchè adesso sono state toccate direttamente hanno preso la decisione di non farlo cantare; questa mi sembra un po strumentalizzazione. Poi magari mi spieghi anche chi è il nemico che ha usato Togliatti (forse quello che lui osannava a Mosca molto di frequente ? ) Quanto al 68 ci ero dentro proprio giusto verso i 15 anni e sono contento di essermi salvato . Ciao

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