Gay ipocriti, legislatori retrogradi

di D. Massimo Lapponi

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Per quel poco che ne so, i ricorrenti “Gay pride” non sono sfilate di morigerate coppiette omosessuali, ma piuttosto ostentazioni orgiastiche di oscenità e trasgressioni. Questo del resto è perfettamente in linea con l’evoluzione del costume, nel quale si va facendo sempre più evidente il venir meno, se non teorico almeno pratico, dell’istituto matrimoniale. A prova di ciò basta richiamare il fatto che le parole “marito” e “moglie” stanno scomparendo dal vocabolario, sostituite dalle ormai massicciamente prevalenti parole alternative “compagno” e “compagna”.

La spiegazione di questo cambiamento linguistico è semplice: il concetto di “marito” e “moglie” implica la volontà espressa e formalizzata di una convivenza stabile, mentre si può essere compagno e compagna senza alcun impegno. Due accompagnati possono stare insieme qualche anno, qualche mese, qualche giorno, o anche una sola notte. E proprio questa libertà da ogni vincolo è la tendenza che sempre più ampiamente si afferma.

Perché, del resto, voler ancora difendere l’istituto matrimoniale quando si sa che, almeno nelle grandi metropoli, più del novanta per cento delle coppie sposate sono separate? E se non lo sono, è ormai pacifico per tutti che la fedeltà è un mito di altri tempi.

Su questo vi è un continuo martellamento in rete, dove ogni giorno ci viene ripetuto che “tradire non è più peccato” e, con perfetta consequenzialità, ci si offrono siti specializzati in adulteri.

Se poi la polizia è impegnata a scovare i siti pedofili, non ha nulla da ridire invece su altri generi di pratiche, che evidentemente non infrangono la legge. Così capita di leggere inviti propagandistici di questo genere:

«I dati statistici parlano chiaro. Sempre più persone cercano una fuga dalla routine quotidiana. Perché vergognarsi? Riproporsi, rimettersi in gioco, anche solo per una volta, non sono situazioni da guardarsi con diffidenza. La vita è una sola e merita di essere vissuta al meglio! I pregiudizi lasciamoli ai bigotti. Ognuno è libero di esprimere il suo desiderio sessuale come meglio ritiene opportuno».

E che tutto ciò sia perfettamente legale lo dimostra il fatto che la legislazione attuale dà libero spazio ai sexy shops, dove certamente non si fa propaganda di fedeltà coniugale, ma piuttosto si promuovono i più diversi generi di rapporti sessuali: etero, gay, sesso di gruppo, scambi di coppia, sado-maso etc.(3)MIDEAST-JERUSALEM-PRIDE PARADE

Che in questo clima i gay tengano tanto al riconoscimento del matrimonio omosessuale suona piuttosto strano, e i legislatori che si affannano ad accontentarli con uno zelo degno di miglior causa sembrano decisamente anacronistici.

Si dirà che ciò che è in gioco è la possibilità di adozioni. Ma, fino a prova contraria, l’adozione si fa per il bene dell’adottato, non per il bene dell’adottante, e quindi non ha senso parlare di “diritto di adottare”. Se mai si dovrà parlare di “diritto del bambino ad essere adottato”, diritto che necessariamente comporta precise e puntuali garanzie. Infatti i tribunali hanno il compito di accertare l’idoneità della famiglia adottante a provvedere convenientemente all’adottato, e non l’idoneità dell’adottato a soddisfare gli sfizi della famiglia adottante. Ora nel caso di famiglie etero le condizioni per soddisfare le esigenze dell’adottato sono sufficientemente chiare, e tra esse vi è naturalmente la garanzia della stabilità. Ma quali saranno le condizioni da richiedere ad una coppia gay? Si potrà mai definirlo con chiarezza?

Del resto mi sembra che, anche nel caso di famiglie etero, le attuali tendenze della società non vadano proprio nel senso della stabilità. Figuriamoci dunque se – a parte ogni altra considerazione – possono andare in questa direzione le coppie gay, che per una necessaria logica interna, non possono non appoggiare la libertà sessuale – infatti nel loro caso non si può proprio parlare di sessualità orientata per sua natura alla generazione e coordinata ai conseguenti doveri, ovvero di sublimazione della sessualità in esseri umani che si completano per la loro differente e complementare finalità spirituale. E le proteste di fedeltà di singoli casi non dovrebbero influenzare il legislatore, che ha l’obbligo di considerare la generalità e la coerenza interna dei principi a cui il movimento gay si ispira, e non i casi particolari.

Evidentemente però garantire una famiglia stabile ai nascituri non rientra nelle preoccupazioni di governi e di sudditi! Siamo ormai abituati a bambini che non hanno riferimenti parentali precisi, e il prossimo futuro, secondo previsioni molto realistiche, promette un rapidissimo ulteriore deterioramento della residua stabilità delle coppie – e in questa tendenza a fortiori rientreranno le coppie omosessuali. Dunque dei legislatori realistici e “up-to-date”, anziché garantire un anacronistico istituto matrimoniale ai gay, dovrebbero considerare l’opportunità di nuove strategie per la cura dell’infanzia, proponendo ad esempio che i fortunati che riescono a superare i vari sbarramenti pre e post concezione, lasciando liberi i genitori di continuare indisturbati i propri scambi di coppia, etero o gay che siano, vengano allevati da istituti statali – naturalmente secondo programmi di educazione adeguati al “progresso” dei tempi e della cultura.

A chi poi vedesse in  questo lo spettro di scenari orwelliani, si potrebbe ricordare che Orwell è ormai scomparso da più di sessant’anni e che quindi non vale la pena di ricordarlo – tanto più che nel suo romanzo “1984” il protagonista, invitato a fare un brindisi, osa brindare nientemeno che “al passato”! Roba da chiodi!

don Fabrizio

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27 thoughts on “Gay ipocriti, legislatori retrogradi

  1. Ho amici gay che sono credenti. . . sono cresciuti in parrocchia con me. . . all’epoca non facevamo caso ad alcuni atteggiamenti ambigui ma mai espliciti.
    Oggi in l’eta’ adulta, vivono le loro storie con discrezione. Siamo amici. Parliamo, discutiamo ma evitiamo discorsi sul tema. So credenti e vivono il loro stato con una certa sofferenza. . . sofferenza che si trascina in famiglia, sul lavoro. Per queste persone a cui non interessa e non giustificano il gay pride ci deve esser

  2. Per queste persone a cui non interessa e loro stessi non giustificano il gay pride bisogna che ci sia qualcuno che sappia dare risposte.

  3. Per gli omosessuali, come per i divorziati, l’unico modo di rimanere in grazia di Dio è la castità, altro che vivere le ,loro storie ( quante?) con discrezione…

  4. Guai a voi che inveite contro gli omosessuali e li condannate all’inferno senza appello, neanche Gesù si era mai permesso tanto…e mai ha toccato questo delicatissimo argomento. Ha taciuto e si è posto come un ponte di misericordia fra la legge e la vita eterna, vita che a nessuno è preclusa, neppure agli omosessuali…che piegano il ginocchio davanti alla sua autorità.

  5. Il catechismo della chiesa cattolica al 2352 a proposito della masturbazione dice queste parole che io credo si possano estendere anche per l’omosessualità e per tutti i peccati della carne…parole di grande carità su cui tutti noi possiamo confidare.
    “Al fine di formulare un equo giudizio sulla responsabilità morale dei soggetti e per orientare l’azione pastorale, si terrà conto dell’immaturità affettiva, della forza delle abitudini contratte, dello stato d’angoscia o degli altri fattori psichici o sociali che possono attenuare, se non addirittura ridurre al minimo, la colpevolezza morale”.

  6. Chiarisci meglio il tuo concetto prima i gay poi i falsi profeti poi….
    IRRevrrendo

  7. Scusa non dovevo parlare con te, perdonami dal profondo del cuore, resta gaio, resta solo, prendi il volo con il profeta a nolo
    Irreverendo

  8. ho letto una frase terrificante…di Anna…
    “Provo una pena infinita per i genitori di quelle due ragazze della foto”.
    i genitori di quelle ragazze vi rispondono…”e noi proviamo una pena infinita per te che sei un’idolatra e andrai all’inferno”…state attenti a quello che dite perché il peccato di idolatria è più grave dell’omosessualità…e voi in questo peccato ci sguazzate…il giorno del giudizio resterete allibiti…ma come…abbiamo pregato dalla mattina alla sera fatto pellegrinaggi di qua e di là…la bibbia parla chiarissimo…voi siete della stessa razza di quelli contro cui combatteva geremia al capitolo 44…leggetelo…anche li cera un apparizione…la regina del cielo…valutate le somiglianze…e tremate…

  9. tranquillo…anche io mi ero ripromesso di non intervenire più…poi sai che di questi tempi il diavolo è forte e mi ha tentato…ed io ho ceduto…vorrei sapere quanti di voi sono del movimento 5 stelle…se amate la giustizia e volete la pulizia dovreste essere tutti di grillo…dubito…dubito assai…

  10. Il grande problema è che il demonio è sempre in azione per torturarci e portarci lontano dalla strada maestra e dalla porta stretta e tutti noi credenti sappiamo che se siamo sorretti dalla preghiera e dai sacramenti siamo forti e pronti a resistere agli agli attacchi del maligno. Quindi noi che ci riteniamo forti preghiamo per i nostri fratelli omosessuali che ultimamente sembrano siano in aumento continuo. Certo che è così, perchè il maligno odia l’umanità, odia Dio odia Gesù odia noi odia la creazione e la creazione si regge sul rapporto sessuale tra uomo e donna per procreare. Ecco il demonio è riuscito ad insinuare in molte anime che si puo mangiare dell’albero della conoscenza del bene e del male: ecco l’inizio della <genesi; l'invidia del demonio per noi creature di Dio. Ecco secondo me una delle armi per fermare e distruggere la creazione è l'omosessualità. Preghiamo molto per i nostri fratelli omosessuali . Piuttosto cderchiamo di essere severi con chi ne ha fatto uno strumento di lotta politica. Consiglio a tutti di leggere il Libro "Luca era gay". Un caro saluto a tutti.

  11. Vince ha scritto delle cose vere, ci sono omosessuali credenti ed anche persone corrette e a posto, ne conosco anch’io e non sono interessati ai famosi Gay-pride. Il problema è capire che è un peccato, come sono un peccato i rapporti prematrimoniali come è un peccato ogni volta che io mi comporto male di fronte alla legge di Dio. Non si può pretendere che la chiesa giustifichi determinai comportamenti. Poi esiste l’infinita misericordia di Dio : l’abbiamo vista in azione anche a Sodoma e Gomorra: se ci fosse stato un solo giusto Dio avrebbe salvato le due città. Questo dopo varie insistenze di Abramo. Quindi c’è un continuo dialogo per far cambiare le cose. Ma probabilmente la corruzione era troppo profonda. Quindi caro David pierini noi non condanniamo nessuno all’inferno, anzi con un atto di misericordia cerchiamo di salvare noi e loro.

  12. Tutto l’amore è stato creato uguale. I cattolici omosessuali meritano di poter vivere con felicità con le persone che amano. Le coppie omosessuali sono tanto fedeli e infedeli quanto le coppie eterosessuali. Tanto disprezzo nei confronti delle persone omosessuali è crudele e ingiustificato. Dobbiamo rispettare e essere solidali anche con i cattolici omosessuali. La Chiesa presto riconoscerà anch’essa la naturalezza di questi amori.

  13. Qui l’unica persona che ha condannato qualcuno all’inferno è chi ha scritto espressamente: «sei un’idolatra e andrai all’inferno». Nessun altro si è permesso di scrivere una cosa simile, né degli omosessuali e né di altri. Il discorso riguardava soltanto la legislazione e l’incoerenza di chi si è ormai emancipato dai costumi tradizionali relativi al matrimonio e poi pretende di accedere al matrimonio tradizionale.

  14. l’apocalisse dice che gli idolatri vanno all’inferno…io mi associo a quella volontà di Dio nulla aggiungo e nulla tolgo…e voi togliete un po di perbenismo e d’ipocrisia…

  15. Certamente l’Apocalisse dice così, ma non dice che Annalisa sia un’idolatra. Questo lo aggiungete espressamente voi, e quindi non è vero che “nulla aggiungete”. Invece è certissimo che San Paolo nella prima lettera ai Corinzi cap. 6 vv. 9-10 scrive testualmente: «Non illudetevi: né immorali, né idolàtri, né adùlteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il regno di Dio». E noi veramente nulla aggiungiamo e nulla togliamo.

  16. Aggiungo anche Galati cap. 5 versetti dal 18 in poi riguardo alle opere della carne.

  17. Dichiarati al mondo intero, dai che organizziamo il Pierin Pride a Zagarolo.
    Non rispondete a colui che appare e sparisce a suo piacimento. Attenti ai camuffamenti del Nemico che provoca per irretire la cosìdetta omofobia….
    Lasciate stare è un “amico” di vecchia data.
    Vostro LIRReverendo

  18. una persona devota alla madonna di medjugorie o fatima o Lourdes è un’idolatra…rende il culto a una creatura anche se la chiesa ha fatto un bel giro di parole per giustificare tali devozioni tanto utili a portare pecore nel gregge cattolico…io sono un ex cattolico ex devoto di tali idoli ma mai passato agli evangelici…sappiate che Gesù è per la qualità e non per la quantità…quando esponeva l’ortodossia della dottrina molti se ne andavano perche il suo parlare era duro e lui non faceva nulla per trattenerli…anzi diceva…volete andarvene anche voi? vedremo il giorno del giudizio chi ha ragione…tutto quello che io dico…sta scritto…

  19. Amici cari, la consegna era: non rispondere al “Pierini” anche perchè non sa neanche lui a cosa o a chi appartiene; detto questo,…sono appena tornata da Medugorje e vorrei tanto portare un poco di quella pace che trasmette “la Mamma” in quel luogo santo, e a questo proposito qualcuno mi augurava che la nave affondasse durante il tragitto, ma la Mamma ha provveduto.il quel luogo avvengono tante conversioni(e sono miracoli), chi ha frequentato quei luoghi almeno una volta, non rimane indifferente, perchè la Mamma trasmette AMORE per tutti anche per i peccatori.Santa giornata a tutti

  20. i pierini son tutti tremendi , vi ricordate quando la mamma ci diceva ” non fare il pierino”. Su David ex cattolico ex devoto e ex non so che altro coraggio sorridi che il Signore ama tutti , anche i pierini. ciao

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