Sete di Dio

di Annalisa Colzi

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A cadenza, più o meno, regolare organizzo un pellegrinaggio a Roma. Da tanto tempo avevo scelto la data del 14 aprile 2013, non immaginando minimamente che sarebbe stato eletto un nuovo Papa.

Ringrazio Dio per avere dato la possibilità a me e ai pellegrini, che mi accompagnavano, di poter salutare papa Bergoglio da quella piazza in cui molte volte sono passata per entrare in san Pietro.

Sono sincera, non mi aspettavo tanta folla al Regina Caeli del Papa.

Ottantamila persone affollavano la piazza fin dalle 11.00 della mattina.

Con pazienza, sotto il sole, bambini, giovani, adulti e anziani hanno aspettato che il Santo Padre si affacciasse dalla finestra. Infine, un’ esplosione di gioia lo ha accolto: applausi, cori da stadio, silenzio hanno avvolto la piazza per un buon quarto d’ora.

Che emozione! E sono tornata con la mente a Zaccheo, che per vedere meglio il Maestro, salì sul sicomoro. Sono tornata con la mente alle folle che seguivano Gesù, alla moltitudine immensa che, assetata e affamata di Dio, ascoltavano l’insegnamento del Messia.

Papa Francesco è davvero un grande Papa, come lo sono stati i predecessori, ma con la prerogativa che oggi più di ieri il popolo è affamato di Dio, di Gesù, del Maestro.

Papa Francesco è la speranza per quanti sono lontani, anche a causa degli scandali che sono avvenuti all’interno della Chiesa. E’ la speranza per quanti, abbagliati da una falsa felicità, sono finiti in strade sbagliate, strade che non solo li hanno allontanati dalla felicità ma li ha resi schiavi del potere delle tenebre. E’ la speranza di una nuova Pentecoste che presto rinnoverà la faccia della terra e, anche se prima ci sarà una grande purificazione, questa non sarà altro che il preludio al trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

Con Maria, così come accadde con gli apostoli, la Chiesa trionferà.

Io mi domando – dice papa Francesco – dove trovavano i primi discepoli la forza per questa loro testimonianza? Non solo: da dove venivano loro la gioia e il coraggio dell’annuncio, malgrado gli ostacoli e le violenze? Non dimentichiamo che gli Apostoli erano persone semplici, non erano scribi, dottori della legge, né appartenenti alla classe sacerdotale. Come hanno potuto, con i loro limiti e avversati dalle autorità, riempire Gerusalemme con il loro insegnamento (cfr At 5,28)? E’ chiaro che solo la presenza con loro del Signore Risorto e l’azione dello Spirito Santo possono spiegare questo fatto. Il Signore che era con loro e lo Spirito che li spingeva alla predicazione spiega questo fatto straordinario. La loro fede si basava su un’esperienza così forte e personale di Cristo morto e risorto, che non avevano paura di nulla e di nessuno, e addirittura vedevano le persecuzioni come un motivo di onore, che permetteva loro di seguire le orme di Gesù e di assomigliare a Lui, testimoniando con la vita.

Questa storia della prima comunità cristiana ci dice una cosa molto importante, che vale per la Chiesa di tutti i tempi, anche per noi: quando una persona conosce veramente Gesù Cristo e crede in Lui, sperimenta la sua presenza nella vita e la forza della sua Risurrezione, e non può fare a meno di comunicare questa esperienza. E se questa persona incontra incomprensioni o avversità, si comporta come Gesù nella sua Passione: risponde con l’amore e con la forza della verità.

Che lo Spirito Santo ci dia la forza e il coraggio di annunciare ora e fino alla fine della nostra vita che Gesù è vivo, presente e operante in mezzo a noi.

 

PROSSIMI APPUNTAMENTI DI ANNALISA COLZI

Giovedì 18 aprile 2013:    Parrocchia di San Prosdocimo ore 21.00 – piazza Giovanni XIII, 18 – Marsango di Campo San Martino (PD)

Venerdì 19 aprile: Albenga in luogo ancora da definire, sempre alle ore 21.00

Sabato 20 aprile:  Parrocchia di Castelfranco di Sotto alle ore 15.30 incontro su “Fede e Famiglia”.

Sabato 27 aprile: Cafè Teologico di Verbania presso il Circolo S.Vittore, 24 alle ore 20.45 “I Mass Media corrompono…”.

Martedì 30 aprile: partenza per Medjugorje…

 

 

 

 

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8 thoughts on “Sete di Dio

  1. Gesù è salito al padre cosi ha potuto inviarci lo SPIRITO SANTO perchè riempisse i nostri cuori, aprirci la mente alle cose del cielo, indicarci la via e intercedere per noi. e lo SPIRITO lo fa anche nella comunione dei santi, per questo gioisco anch’io della gioia che che avete provato voi in piazza san pietro il 14 aprile. grazie della vostra testimonianza, anch’io ho tanta sete di DIO. cordiali saluti

  2. ed è in questa comunione di spirito che porterò con me,assieme a te, cara Annalisa,a Medjugorie tante persone sofferenti nel cuore e nell’anima!L’abbraccio con Maria la madre dell’umanità.A presto!

  3. Ma caro Pierini sai spaziare molto bene tra un articolo e l’altro, nell’altro dici delle cose che definire assurde è come farti un complimento, in questo dici castronerie solo dopo 4 minuti guardiamocene bene dal diffondere certe idee di pena di morte. Che GESU’ abbia misericordia di tutti noi………..COMPRESO TE

  4. Caro Pierini, vedi…………io mi domando chi sia veramente il “tuo principale” come lo hai definito tu; i miei dubbi aumentano sempre di più. Però mi pongo una domanda, che peraltro ti hanno già fatto tanti altri, ma se non ti piace e non sei d’accordo con quanto scrive Anna Lisa, perchè non lasci il blog e ci lasci “cuocere nel nostro brodo” come hai scritto una volta?????? domando e!!……………………………..Pace a te

  5. Ora veramente abbiamo capito definitivamente chi guida la tua tastiera, ma soprattutto chi ha ormai il pieno possesso di te, del tuo cervello, ma soprattutto della tua anima. che Dio abbia misericordia di te

  6. dimentichi che poi c’è anche il Nuovo Testamento.
    Dimentichi le parole di Gesù “io vi dò un comandamento nuovo… ”
    “pregate per coloro che vi fanno del male…”
    Forse tu pensi che il Gesù dei Vangeli in realtà sia un inganno diabolico?

  7. Che dire Annalisa, io ero lì con te e tutti gli altri….. 80.000 mila persone domenica in S. Pietro un colpo d’occhio impressionante! Che gioia! E poi quanti giovani e giovanissimi entusiati e appassionati. Fa bene al cuore vedere com’è grande e gioviale il popolo di Dio. Questo papa non può che essere un meraviglioso dono dell Spirito Santo. Ringraziamo ancora una volta Dio della sua infinita bontà e di questo altro meraviglioso regalo!
    W Papa Francesco!

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