Papa Francesco e madonna povertà

di Tony Puglisi

Papa-Francesco
“Francesco va, ripara la mia casa”
Ricordo ai tempi in cui ero uno scout e il capo dei “lupetti” ci raccontava la storia di San Francesco, mi affascinava tanto il termine di “Madonna Povertà”, nella mente di un bambino di 10 anni la cui famiglia cattolica non praticante il termine “madonna” era semplicemente la madonnina che vedeva appesa in qualche muro, e la parola “Povertà” non le si addiceva proprio.
Mi parlavano della “Perfetta letizia” e di un uomo che riusciva a parlare anche con i “lupi” del suo tempo ottenendo degli ottimi risultati.
Sono molto legato alla figura di San Francesco sia per i ricordi di infanzia, sia perché mi piace il suo stile che da ragazzo “scapestrato” è diventato un gigante di santità (come dire se c’è l’ha fatta lui potremmo farcela tutti) e sia perché ogni allontanamento che ho avuto col Signore (o chiamatela aridità se volete) il mio ritorno è stato sempre legato a una persona con una profonda devozione Francescana (“tradizione” ancora una volta confermata con l’incontro di Leandra in un periodo in cui ero lontanissimo da DIO… ).
Una volta ho letto che non siamo noi a scegliere il santo protettore ma è lui che sceglie noi (o più correttamente è DIO che c’è lo affida), e che la missione che ti viene data in terra continua per l’eternità, perché l’eternità non è la fine ma l’inizio di una vita e la vita non è staticità è dinamismo, insomma in paradiso non si ci annoia mai.
Papa Francesco I
A san Francesco fu affidata una chiara missione “Va e ripara la mia casa” quella casa che è la casa di DIO e quindi la casa anche dei suoi figli (si sa che i figli ereditano le case dei loro genitori) che noi chiamiamo “Chiesa”.
Francesco lo fece, e lo fece anche bene entrando nella storia come santo e come uomo, una di quelle figure che quando va via dalla terra senti come se un pezzo dell’energia buona del mondo sia andata via.

Legato un pò a san Francesco ho anche un sogno fatto all’inizio della mia conversione che ricordo tutt’ora in maniera molto nitida, ve lo racconto:

Mi trovavo in un grande prato, dove vi erano delle bambine che giocavano su un altalena (angeli ?) e in quel prato c’era una casa diroccata, piccola e vecchia, la dentro vi ero io… entro Gesù (che nel sogno non vedevo in viso) e mi disse “Gaetano, dobbiamo sistemare questa casa, lo vedi ? ci sono le crepe nei muri, il soffitto sta cadendo, non mi piace proprio, dobbiamo sistemarla”, “Io non so sistemare case, Signore, dovremmo chiamare il muratore” e lui “Questa casa è il tuo cuore, e il muratore sono io, tu mi farai da manovale, lo vuoi ?”

Devo dire che a differenza di quasi 10 anni i lavori sono ancora in corso, tutt’altro che finiti però come dice Gesù “Chi ha messo le mani all’aratro e si tira indietro non è degno di entrare nel regno dei cieli” perciò speriamo di concluderli prima o poi i lavori…

Penso che anche il lavoro di risanamento della Chiesa affidato a San Francesco non sia affatto concluso e siccome per mettere qualcosa di completamente nuovo bisogna prima distruggere il vecchio ci ritroviamo davanti un papa che porta il santo nome di Francesco e che già in due giorni promette di far respirare ventate di aria fresca a questa Chiesa che sente il bisogno di ritrovare la fiducia in se stessa.

Al di là dei gesti, molto belli, mi ha colpito come questo papa non si faccia problemi a parlare del demonio e della confessione, è questo il miglior modo di scacciarlo, perché satana è come un topo, cammina nell’ombra e si nasconde ma se si ci punta un faro contro scappa…
Se poi consideriamo quante accuse sta ricevendo quest’uomo nel giro di due giorni, beh direi che sta proprio premendo i tasti giusti e sta dando le sue picconate (sempre restando in tema edilizio) nei punti che servono !
Se poi il CapoMastro è Gesù, allora la cosa si fa molto più interessante.

Viviamo in tempi particolari, è inutile nasconderlo, quando Benedetto XVI diede le sue dimissioni di profezie e presunte tali c’è ne furono tantissime, a cominciare dalla celeberrima seppur falsa di S. Malachia e dell’ultimo papa.
Il timone della barca di pietro va tenuto con la forza delle opere ancor prima delle parole e questo papa che dev’essere il vicario di Cristo deve avere la forza non tanto di parlare ma di agire. così come faceva cristo…
E’ forse finito il tempo dei profeti, inizia il tempo della grazia e della misericordia finale prima della giustizia.

Perché il Signore non è morto per pochi o per tanti ma è morto per tutti ed è quello il suo obiettivo, salvare tutti.

Avendo fatto la dovuta riflessione su questo papa e su un periodo Quaresimale non ancora finito e attendendo la resurrezione della chiesa in un periodo dove basta guardarsi intorno e sembra tutto morto, direi che a noi fedeli resta sempre il solito compito, AMARE, senza misura, senza pregiudizi.

Amare, pregare, agire, operare, accettare.

Senza mai perdere la fiducia nelle parole del Signore:

Ed io ti dico: Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del Regno dei Cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli. »

Vi ho detto queste cose perché abbiate pace in me. Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo!».

“Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo”

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7 thoughts on “Papa Francesco e madonna povertà

  1. Una volta prima di dare un giudizio su una persona si aveva l’accortezza di aspettare che avesse terminato il mandato e fossero passati alcuni anni per rendere piu limpida la visione del suo operato. Oggi questo Papa, appena insediatosi, è gia stato innalzato agli altari da molti addetti ai lavori…è come se ad un bambino dopo un mese di scuola elementare consegnassimo la laurea col massimo dei volti. Per aver scelto un nome azzeccatissimo e aver fatto qualche piccolo quanto teatrale gesto lo si è accostato…udite, udite…al santo di Assisi! Vi prego di non bestemmiare, di ricordare che viviamo nell’era dell’immagine e che invece di farsi povero come Francesco il Papa ha girato qualche spot in cui ha fatto la parte del povero….seppure molto bene.

  2. Caro Tony hai scritto un bellissimo pensiero su Papa Francesco, facendo presente anche quante critiche ha subito ricevuto gli elogi e vedi che qui subito si ricomincia a denigrarlo, grazie a david che non ha perso tempo.Non dire caro david che sei il depositario della verità , nessuno di noi la hà. La conosceremo solo quando saremo dall’altra parte e speriamo di arrivarci in grazia di Dio. Intanto godiamoci questo Papa Francesco che la Chiesa sorretta dallo spirito Santo ha scelto. Ricordati che la Chiesa resiste da 2000 e più anni e le porte degli inferi non prevarranno. Ricordati cosa rispose il cardinale Consalvi a Napoleone o a uno dei suoi generali che avevano promesso di distruggere la Chiesa: non ci riuscirete ; è da quando è nata che ci stiamo provando noi. Ciao e Buona serata

  3. Tony Puglisi conclude il suo articolo sul Papa con questa frase di Gesù…

    Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo”…vi avverto che il mondo è già finito…

    Quando Gesù dice “io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo” non intende dire che sarà con noi ininterrottamente fino al suo ritorno, ma fino al principio del giorno del Signore, l’ultima epoca della storia, quella che stiamo vivendo, quella in cui si compiono gli ultimi eventi dell’Apocalisse. Infatti oggi Gesù non è più con noi…a causa della depravazione ha ritirato il suo spirito lasciando al male campo libero, come sta scritto dovesse accadere. Il mondo dunque non finirà il giorno del suo ritorno, il mondo è già finito perché ogni cosa muore nell’istante in cui Dio la abbandona. Per spiegarmi meglio è come se il mondo fosse un’automobile che viaggia grazie al motore (Dio). Quando il motore si spegne l’auto continua a camminare per qualche centinaio di metri dando l’illusione ai passeggeri che vada tutto bene, ma così non è. Ora stiamo percorrendo gli ultimi metri…a motore spento.

  4. molti nella chiesa si fanno scudo con questa frase di Gesù e si sentono dentro una botte di ferro….”le porte degli inferi non prevarranno contro di essa”…ma badate bene che Gesù non parla della chiesa cattolica…ecco quale è la sua chiesa…

    Quando Gesù dice che “le porte degli inferi mai prevarranno contro la sua chiesa” non si riferisce ad una comunità costituita come la chiesa cattolica, o l’evangelica, o l’ortodossa. Si riferisce a quello sparuto gruppo di anime disperse qua e là per il mondo lungo il cammino del tempo che hanno fatto di lui il loro Signore e Salvatore. Per quanto Satana possa tentarle e trascinarle nel fango queste anime avranno sempre la forza necessaria per ribellarsi al suo strapotere, avranno sempre la volontà necessaria per mettersi due dita in gola…e vomitargli in faccia tutti i peccati che quotidianamente fa loro ingoiare.

  5. Hai paragonato Dio al motore, ma ti sei contraddetto. Quel motore non si spegne, è sempre acceso; siamo noi che molte volte non riusciamo a stare dietro a quel motore eterno e duraturo e cerchiamo rifugio in altri motori che si fondono presto, anche se ti danno l’illusione di essere buoni: Molti sono a caccia di motori facili , esausti , motori consumati dal peccato e non riescono a trovare il motore vero . Guarda bene nel motore della tua auto; a volte si infilano dei nemici pieni di belle parole che ti fanno dire , ma volgiono solo imbrogliarti

  6. Bruno la Bibbia ci dice che ci sono stati periodi in cui il cielo è stato chiuso…anche Gesù ne parla…questo significa il motore spento…

    “Vi dico anche: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese”…Lc 4,25

    ora il cielo è chiuso e tutta la spiritualità è opera del diavolo come ci dice san paolo parlando della grande apostasia

    “l’iniquo, 9la cui venuta avverrà nella potenza di satana, con ogni specie di portenti, di segni e prodigi menzogneri, e con ogni sorta di empio inganno per quelli che vanno in rovina perché non hanno accolto l’amore della verità per essere salvi”. 2Ts 2,9.10

  7. Se il Cielo è chiuso, come mai sei ancora qui? Caro Pierino, la tua Santa Confessione è proprio un bel “Sacramento”. Certo hai ragione a ricorrere alle dita in gola per colpa della “bulimia” di peccati che accogli nella tua vita. Dai, se vuoi ti concedo di riscrivere la Parola di Dio, in rima e quartine, ma ti prego smettila di “usare” e traviare la Parola stessa, e riapri il cellulare, così potrai ricevere la “voce” che ti mostrerà che i Cieli non sono affatto chiusi, anzi, visto il Papa che hanno scelto, mi sa che il Cielo è più che aperto, senza sconti o saldi.
    Non te la prendere, anche se è ancora freddo e la primavera ritarda, un pò di diavolina e tutto sarà più caldo di prima.
    Ancora tuo IRReverendo, consigli per gli acquisti

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