La merendina alla guardia svizzera

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Sarà vero? Spero tanto di sì. Anche Gesù faceva così.

Una guardia svizzera ha raccontato che Papa Francesco, uscendo dalla camera del suo appartamento dopo la sua prima notte al Palazzo Apostolico, l’ha incontrata e gli ha chiesto se avesse passato lì tutta la notte. Quando la guardia ha risposto “Si” per via del turno di sorveglianza, il Papa è rientrato nella sua stanza, ha preso una sedia, una merendina e l’ha data al giovane. E’ poi rientrato nella sua camera, non prima di aver pregato la guardia che se avesse avuto bisogno di qualcosa bastava che gli bussasse.

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15 thoughts on “La merendina alla guardia svizzera

  1. Io sono convinto che la notizia sia vera. Noi, purtroppo siamo stati abituati ad altri comportamenti… spero solo che trovi qualcuno disponibile a dargli una mano e non si ritrovi solo… sarebbe veramente molto triste !!! Forza Papa Francesco, io prego per Te !!! ❤

  2. Anche papa Giovanni era così…sono persone che vengono da una realtà umile e povera…non sono abituati ad essere serviti. Anche una guardia, seppur pagata e comunque immobile sulla porta perchè è il suo lavoro, la vedono come una persona.

  3. Per chi ha il dono di prodigarsi per il prossimo viene istintivo fare ciò che ha fatto il Papa Francesco. Chi ama veramente non fa differenze. Preghiamo per questo agnello in mezzo a tanti lupi.

  4. Non è “solo” perché viene da una realtà umile e povera; infatti, anche come cardinale, Bargoglio non era senza una dimora confortevole né senza cibo, come invece molte persone dell’Argentina. Nonostante ciò, Il vero volto di questo bel Papa è la sua carità, Lo definirei proprio il papa della Carità, non perché^ ha visto i poveri (o non soltanto), ma perché è cristiano.

  5. hai ragione, ma io intendevo dire che lui non riesce a non vedere in una guardia una persona che fa un lavoro faticoso. Quanti potenti abbiamo visto ignorare completamente servitori e guardie perchè abituati a vederli solo come dipendenti al loro servizio.
    Senza alcun dubbio si tratta di un carattere volto alla carità ma anche un carattere che non è abituarto ad essere servito ma a servire. Più coerente al Vangelo di così….

  6. quando penso a Giovanni Paolo II “il mio papino”, mi commuovo sempre, con questo
    papa, sento quasi lo stesso affetto, anche se è poco che lo conosciamo ma io trovo molte
    similitudini con il “mio PAPINO” spero di non sbagliarmi ma preghiamo per questo papa,
    perchè ne avrà bisogno per portare avanti la sua missione. La merendina alla guardia….. è
    solo il suo cuore che ha parlato .

  7. speriamo non si sappia l nome della merendina se non diventano ricchi a danno dei poveri, meglio i ricchi e poveri!! dolce IRReverendo

  8. c’e’ tanta simpatia e anche affetto per questo nuovo Papa che lo Spirito Santo che,nonostante la parte umana,governa la Chiesa!Spero solo che quando comincera’ a trattare argomenti sui principi non negoziabili,no diventi “scomodo” ed “antipatico” a molti!Preghiamo per lui con tutto il cuore perhe’ ha un compito difficile in u tempo molto difficile!

  9. E’ veramente ridicolo che i giornalisti guardino queste cose facendo un’apologia della carità, della bontà, della povertà, populista e retorica di Papa Francesco. A quando la raccolta di firme per il “santo in anticipo” visto che il “subito” è già stato occupato da Giovanni Paolo II? Questa curiosità invasiva e pettegola, l’incensare alla personalità povera e semplice “da vero cristiano”, il misurare e soppesare ogni gesto del Papa, il confrontarlo sempre con i Papi precedenti (tutti meno l’impopolare Ratzingher) non è per niente cristiano e ha molto dell’idolatria mondana e del culto della personalità. E’ anche offensivo nei confronti di Benedetto XVI, già dimenticato dai conformisti superficiali e affamati di buonismo

  10. La vera bontà, la vera umiltà, non è sbandierata, non è mai preceduta da squilli di trombe…. Non è mai ostentata… Altrimenti da umiltà si trasforma in orgoglio!

    Ricordiamoci cosa dice il Vangelo: “Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.” (Mt 6,2-4)

    Ecco invece un vero esempio di umiltà: ci torna alla memoria la più genuina povertà di Papa San Pio X, che indossava una croce pettorale tempestata di gemme preziose e che solo dopo la sua morte si è saputo essere una copia identica all’originale, venduto per fare la carità ai poveri senza alcun comunicato della sala stampa vaticana. Quel santo Pontefice, allorché era Patriarca di Venezia, soleva salire in treno nella carrozza di prima classe (come si addice ad un Principe della Chiesa), per poi viaggiare in terza e ridiscendere, una volta giunto a destinazione, dalla prima. Oggi si usa viceversa salire in seconda classe, viaggiare nel salottino di prima e poi ridiscendere dalla seconda, facendosi immortalare dai fotografi in gesti tanto ipocriti quanto demagogici.

    Chi vuol capire, capisca…

  11. Giusto! Poi ricordiamo che i giornalisti che non perdono occasione di sottolineare i gesti di Papa Francesco, sono gli stessi giornalisti che hanno crocifisso Papa Benedetto XVI con la storia della pedofilia, dello Ior, di Vatileaks, ecc., come se il comportamento di ogni singolo membro della Chiesa Cattolica dipendesse dal Papa…. Come mai questo “strano” cambio di rotta?

    Due sono le possibilità:
    1) o i giornalisti si sono convertiti in massa alla Fede Cattolica (difficile!)
    2) o questo Papa Francesco piace a molti “poteri forti” che controllano l’informazione….
    E la seconda tesi mi pare quella più sensata

  12. speriamo che con questi atteggiamenti il Papa, che dovrebbe governare la Chiesa e non una singola diocesi come ha fatto in Argentina, non diventi la macchietta di se stesso… in fondo l’estremo rispetto che gli è attribuito c’è grazie a tutti i suoi predecessori e pertanto sembra stupire in questi atteggiamenti… La sua posizione non penso sia un affare solo suo personale ma qualcosa che trasale al di là delle personali visioni dell’essere Papa… Attendiamo fiduciosi quando parlerà su temi oggi sempre più messi in discussione, dal celibato del clero, i principi fondanti della liturgia, e i principi naturali. A oggi è sempre più necessaria un’azione culturale perchè le parole nel mondo stanno perdendo di significato.

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