Don Gabriele Amorth e la massoneria

E’ uscito questo articolo sul sito Il Giornale .it con la firma del giornalista Stefano Lorenzetto. Non lo so quanta attendibilità abbia questa intervista, ma ho una lettera di risposta di padre Gabriele Amorth al riguardo di Monti. Chiedevo all’esorcista se, secondo lui, era una cosa buona votare per il partito di Monti. Non mi scrisse che era un massone ma semplicemente che durante il suo mandato ha reso i poveri più poveri.

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Stefano Lorenzetto – Mar, 19/03/2013 – 08:21

Un giudizio senza appello sul capo dello Stato ormai a fine mandato e sul presidente del Consiglio in carica ancora per pochi giorni. Anzi, un anatema, considerato che a pronunciarlo è padre Gabriele Amorth, il più famoso esorcista del mondo, oltre 160.000 riti di liberazione compiuti su indemoniati. Eccolo, trascritto alla lettera: «Chi comanda è chi ha i soldi. Il nostro mondo è gestito da 7-8 persone che hanno in mano i quattrini. Di Monti cosa vuole che dica? Non per niente è stato messo su da un massone! Perché Napolitano è massone. Non lo conosco personalmente (Monti, ndr), però per essere arrivato così, di colpo, al ruolo che ha… Solo con la potenza della massoneria poteva arrivarci». È una videointervista che dura quasi due ore, raccolta l’11 marzo. Mi è stato concesso di visionarne un estratto di 24 minuti. Davanti alla telecamera l’anziano sacerdote della Società San Paolo denuncia come l’associazione segreta si sia infiltrata nel cuore stesso della Chiesa: «La massoneria ha i rami dappertutto. Anche in Vaticano, purtroppo. Esiste. Perché è basata sul denaro, sulla carriera. Si aiutano reciprocamente». In una successiva testimonianza di 15 minuti filmata il 13 marzo, nel pomeriggio in cui il conclave ha eletto il cardinale Jorge Mario Bergoglio al soglio di Pietro, l’esorcista racconta di come la massoneria sia riuscita a cacciare Ettore Gotti Tedeschi dalla guida dello Ior, dove Benedetto XVI l’aveva chiamato per uniformare la Santa Sede alle normative in materia di trasparenza e di antiriciclaggio. In una pausa delle riprese, il paolino ha espresso un terribile presentimento, portandosi una mano sul cuore: «Papa Luciani ce l’ho qua e non vorrei che il nuovo pontefice facesse la stessa fine». I due video sono stati girati dal regista Massimo Emilio Gobbi, convocato a Roma da un cardinale (non italiano) della curia romana conosciuto anni fa attraverso monsignor Emmanuel Milingo, l’arcivescovo-esorcista dimesso dallo stato clericale nel 2009 e finito a recitare in Kamorrah days, un film di Gobbi. «Il porporato», spiega il cineasta, «mi ha informato che padre Amorth, 88 anni a maggio, intendeva dettare una sorta di testamento spirituale, ma soprattutto farne giungere uno spezzone ammonitorio al presidente degli Stati Uniti. S’è infatti convinto che Barack Obama, protestante aderente alla United Church of Christ, sia passato dalla parte di Satana dichiarando incostituzionale il divieto dei singoli Stati americani alla celebrazione delle nozze gay». Ma perché il cardinale straniero amico di padre Amorth ha deciso di affidare il delicato compito proprio a Gobbi, autore di film non propriamente per educande? È presto detto: il regista, fondatore del movimento politico «Il Kennedy italiano» ispirato a sé medesimo, nel 2007 incontrò Obama: «Lo conobbi attraverso Ron Paul, candidato alla presidenza degli Stati Uniti, appoggiato con 50 milioni di dollari dal finanziere George Soros, per il quale ho lavorato». Gobbi riferisce che fra lui e padre Amorth, partigiano a 18 anni nella Brigata Italia, ordinato prete nel 1954 e laureato in giurisprudenza, s’è subito instaurato un clima di grande fiducia: «Nonostante l’età avanzata, ha una lucidità mentale straordinaria. Prima di cominciare le riprese, mi ha persino chiesto: “Ha fatto il bianco?”. È l’espressione gergale usata dai cineoperatori quando bilanciano la telecamera puntando l’obiettivo su un cartoncino di quel colore». Mentre il neoletto Papa Francesco manifesta con forza un anelito di spiritualità («ah, come vorrei una Chiesa povera e per i poveri!»), il vecchio esorcista traccia nella videointervista un profilo esattamente opposto della barca di Pietro: «Purtroppo anche nella Chiesa ci sono quelli che vanno avanti a forza di carriera, a forza di soldi, a forza di corruzione. Anche nella Chiesa c’è una grande massa di massoni. E anche tra i cardinali ce ne sono, altroché, altroché! Perché di fronte al dio denaro uno ammazzerebbe suo padre, sua madre, i suoi figli. Anche un uomo di Chiesa lo fa, se non ha fede. La massoneria è diventata la padrona nella gestione del denaro, un qualcosa di una potenza enorme. Ma cosa crede? Che sia il capoccia degli Stati Uniti, Obama, a comandare? Macché. Gli uomini politici sono tutti soggetti alla massoneria». A questo punto padre Amorth sferra l’attacco a Giorgio Napolitano, definito senza perifrasi «massone», e a Mario Monti, imposto come premier dal capo dello Stato nel novembre 2011: «Sappiamo solo che hanno pestato i poveri e non hanno toccato i ricchi. Questo lo sappiamo con certezza. Pestato i poveri e non toccato i ricchi», ripete. «Per prima cosa io avrei dimezzato la paga a tutti i parlamentari, ai ministri». E ancora: «Le leggi di Monti… Ho visto varie persone che si sono suicidate in seguito a queste leggi. Un caso comunissimo: un cittadino possiede un appartamentino dove abita, quindi che non gli rende, e non ha entrate. Gli mettono tasse da pagare, e robuste, oltre 2.000 euro l’anno. Che fa? Io ne ho già conosciuti tanti che mi hanno detto: guardi, padre, l’unica soluzione è il suicidio». «L’intervista con padre Amorth era fissata per il 6 marzo, ma alle 3 di notte ho avvertito un dolore lancinante al petto», racconta il regista Gobbi, cardiopatico iperteso, già colpito da infarto miocardico acuto nel 1992. «Alle 9 del mattino, anziché prendere l’aereo per Roma, sono stato ricoveraro all’ospedale civile di Venezia, dove mi è stata diagnosticata un’ischemia coronarica acuta», ed esibisce tanto di referto medico. «Era già stato programmato per l’indomani un intervento chirurgico. Verso sera viene al mio capezzale un medico e mi dice: “Lo sa che l’ischemia non c’è più? Completamente sparita. Non riusciamo a capire”, e mi ha dimesso». Gobbi è convinto che il diavolo ci abbia messo la coda. Nonostante la vita sregolata che conduce, il regista dimostra se non altro d’avere più fede di quel cardinale che un giorno gelò padre Amorth con le seguenti parole: «Lei fa l’esorcista, ma lo sappiamo entrambi che Satana non esiste, no? Tutta superstizione. Andiamo, non vorrà farmi credere che lei ci crede davvero?». stefano.lorenzetto@ilgiornale.it

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10 thoughts on “Don Gabriele Amorth e la massoneria

  1. il sole sorge per tutti e la sua luce arriva ai buoni come ai malvagi.Dio permette che cresca insieme sulla terra la mala erba e i frutti buoni,ma al tempo del raccolto nulla e nessuno potrà sottrarsi alla Sua Giustizia.Preoccupiamoci dunque di vivere la nostra chiamata con amore e rigore , abbandonandoci alla volontà del Padre con cuore fiducioso.Ma non stanchiamoci di inviare al cielo incessanti preghiere di intercessione e supplica perchè con la Sua misericordia il Signorecambi il cuore e la mente di chi ha smarrito la strada del Bene,del Bello,del Giusto.Maria ci accompagni e vinca .!

  2. Grazie a padre amort e a tutti gli esorcisti per il vostro aiuto nelle preghiere di liberazione

  3. Abbiamo pazienza ancora un poco, i signori potenti massoni e miliardari sono alla fine della loro storia; il Signore sta concedendo questo tempo di grazia anche per loro affinchè si cinvertano e desistano dalla loro condotta. Io non ho dubbi , Maria ha detto il Mio Cuore Immacolato trionferà e così sarà; sono convinto altresì che questo avverrà sicuramente con qualche tribolazione però abbiamo fiducia nella sua opera e in quella di suo figlio. Un grazie di cuore a padre Amorth e a tutti i sacerdoti che combattono il maligno attraverso la preghiera , il digiuno e l’esorcismo.Un grande abbraccio al Santo Padre Francesco

  4. Ma credete veramente agli esorcismi nel 2013? Manica di bigotti ignoranti…è gente cine voi che rovina l’italia

  5. Caro Filippo,ciao.Qualunque sia la tua età , occupazione,cultura,religione,convinzioni etc ,come tutti gli esseri umani sei anche tu un dono per gli altri;sei una preziosa creatura di Dio,che ci tiene sul palmo della sua mano e ha per tutti noi progetti di vita piena e felice.
    Come chiede Papa Francesco dobbiamo “custodirci”e “prenderci cura” l’un l’altro con rispetto e tenerezza …Possibilmente senza esprimere giudizi,che si possono efficacemente sostituire con una preghiera piena di amore e misericordia.Lo farò per te da subito,se lo permetti e mi ricambi con pari generosità .Grazie.

  6. Prego di descrivere con le proprie parole “pulite” il significato dei termini: bigotti, ignoranti, rovina, Italia. Grazie! Un siffatto concentramento di nozioni per una categoria di persone denuncia una filosofia di alto pensiero, suvvia ci innondi del piacere delle sue “care” parole. O ci invii la copia di postalmarketten dove si comprano e correremo ad essere figli del consumo.
    Buon esorcismo, a presto! vostro IRReverendo

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