La rinuncia del Papa

papa e croce

di Fabio Topputi

“In Cruce Veritas, sine Cruce mendacium”!

Salvo Gesù Cristo, nessuno può giudicare il Vicario di Cristo, per cui solo Cristo può offrirci il giudizio infallibile sul Suo Vicario e quindi sull’ intera Chiesa Cattolica, di cui facciamo parte come fedeli seguaci di Cristo stesso: è la tavola pitagorica ad offrirci nella Sua infallibile oggettività, da tutti riconosciuta, l’ esattezza o l’ inesattezza dei nostri calcoli!

Pertanto: Non solo Gesù dovrà sopportare la Croce, ma anche i discepoli Suoi dovranno essere disposti a rinunziare a tutto, anche alla vita, pur di rimanere fedeli al loro Maestro. Ma anche per essi la vita sarà coronata con la Resurrezione e la Gloria nel Regno Eterno di pace.

La decisione per Cristo dev’essere totale e definitiva poiché soltanto in Lui si trova la Vera Vita, mentre quella presente acquista valore solo nella sequela di Lui.

La sequela di Gesù non ammette mezze misure ed Egli è piuttosto categorico nel dichiararlo: abbandonare tutto, dimenticare se stessi, seguire Lui anche nella sofferenza e nella morte di croce. La promessa però, è grande: Felicità Eterna con Lui che, evidentemente, non è venuto per risolvere i problemi sociali e familiari, ma per insegnare a distaccarsi dai beni materiali e prepararsi per Quelli Eterni : tale è la Volontà di Dio per chiunque voglia risorgere nel Regno Eterno della Parità (di tutti i credenti di fronte a Cristo Re), ove solo la Croce, conseguita nella lotta contro l’ uomo della Terra straniera e nemica di Dio, consente il diritto d’ accesso a vivere ed ad essere come Dio, se è vero che si crede nel Figlio di Dio, morto e risorto!

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One thought on “La rinuncia del Papa

  1. la Madonna ad Anguera dice che il Santo Padre e’ stato costretto a rinunciare..da chi e come non Lo dice…Ave Maria!

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