Credo in Dio!

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– seconda puntata –

La sua vita era normale come quella di una ragazza di diciassette anni, piena di energia, di interesse per lo sport, di conflitti nei suoi sentimenti e con se stessa, ma nello stesso tempo con un grande amore per Gesù.

Cassie era particolarmente generosa e buona. Regolarmente, accompagnata dai suoi genitori, prestava servizio nel centro della città, presso dei giovani drogati. Per lei significava fare dei sacrifici e rinunciare alle sue comodità. Circa una settimana prima della morte si era confrontata con sua madre su questo tema dicendo: “Mamma, non ho paura della morte, perchè andrò in cielo”.

Poi venne il 20 aprile. Cassie era in biblioteca per studiare come al solito. All’improvviso entrò un’insegnante urlando ai ragazzi di nascondersi sotto i tavoli, perchè due giovani armati erano nel corridoio. Poco dopo, Eric e Dylan, due studenti della Highschool, entrarono in biblioteca e iniziarono a sparare furiosamente emettendo grida di gioia dopo ogni sparo. Urlavano: “Per un momento come questo abbiamo aspettato una vita”.

Le circostanze, soprattutto tutti i dettagli dei dialoghi in biblioteca, forse non si potranno mai ricostruire. Qualsiasi cosa abbiano detto e scritto i giornalisti, Misty Bemall ha riportato nel suo libro le parole di Josh, uno studente che in quel momento si trovava in biblioteca e che è sopravvissuto: “Non ho potuto vedere nulla quando i due sono andati da Cassie, ma ho sentito la sua voce. Ho sentito tutto perché erano vicino a me. Uno di loro le ha do­ mandato se credeva in Dio: lei ha esitato, come se stesse riflettendo su cosa rispondere, e poi ha detto: ‘Sì’!’. Forse aveva paura, ma la sua voce non ha vibrato. Poi le han­no chiesto perché, ma non le hanno dato il tempo di rispondere. Le hanno sparato”.

Eric e Dylan hanno ucciso altri undici compa­gni di scuola e un insegnante, poi si sono tolti la vita. Come membri di una setta occulta, ave­vano da tempo preparato la strage e apposita­mente scelto la data del 20 aprile, compleanno di Hitler.

In poco tempo la notizia ha fatto il giro del mondo. “Credi in Dio?”: Cassie ha risposto con un sì e ha pagato con la vita. Ma la sua offerta, la sua testimonianza di sangue per Cristo ha aperto per molti la via della fede. Una sua com­pagna di scuola, Jordan, testimonia: “Ora ri­fletto spesso sulla provvisorietà della vita, … trovo che dopo una tale morte, ci si pon­ga la domanda: ‘Che cosa è importante nella vita? ‘ . Vedo anche la mia relazione con mio marito in una luce diversa. Noi adesso cerchiamo di pregare insieme ogni sera”. Anche Josh ha cambiato la sua visione della vita dopo quell’esperienza. “Vivo ancora per il baseball, ma altre cose sono diventa­te più importanti di prima, per esempio la mia famiglia, mio fratello più piccolo ed i miei amici. Da giovane mi sembrava di essere immortale … Ora non la penso più così. Devo usare bene la giornata, perché potrei lasciare questa terra in qualsiasi momento”.

I genitori di Cassie hanno avuto molte oc­casioni per condividere la storia della loro fa­ miglia con giovani e adulti.

“A volte erano migliaia gli ascoltatori ai quali abbiamo potuto dare speranza e forza nella fede. Vorremmo ringraziare tutti colo­ro che ci hanno sostenuto e accompagnato, ma soprattutto vorremmo ringraziare Dio, nostro Padre. Egli stesso ha donato Suo Figlio Gesù Cristo. E’ Lui che ci ha dato la forza per sopravvivere alla perdita di nostra figlia”.

Raccontando la loro esperienza, Misty e Brad hanno dato coraggio a quei genitori che si sono trovati in situazioni difficili nell’educare i propri figli. “Se abbiamo imparato qualche cosa dalla breve vita di Cassie, è che nessun giovane, per quanto ribelle, è esposto e abbandonato al suo destino. Con affetto, sacrifici e onestà, con l’amore – che in fondo viene da Dio, ogni figlio può essere guidato e salvato.

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3 thoughts on “Credo in Dio!

  1. Volevo sapere se il titolo del libro si intitola ” Spiritismo e Sai Baba o se è lo stesso ” Come Satana corrompe la Società” Grazie

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