Il perdono fonte di Misericordia

Cari amici, è molto difficile perdonare, è molto difficile chiedere scusa, è molto difficile dimenticare il male che ci hanno fatto, eppure è l’unico modo per incontrare la Miserricordia di Dio.

Mi sono arrivate da un amico queste belle riflessioni di padre Slavko.

perdonoPerdonare per avere la Pace – dai commenti pratici di Padre Slavko (16 agosto 1997)
Maria, da tempo ripete spesso queste parole, toccando la condizione fondamentale della pace, se non si perdona la pace non è possibile.
1. Perdonare non è facile, questo lo sappiamo tutti sicuramente; specialmente quando le cose che non ti piacciono si ripetono, soprattutto nella famiglia, Gesù non ha detto per caso che bisogna perdonare
“70 volte 7”, cioè sempre.
Ma noi ci troviamo molte volte in contraddizione con noi stessi: vogliamo la pace e non vogliamo perdonare; vogliamo la pace ma non vogliamo chiedere perdono.
Perché, per chiedere il perdono, bisogna avere anche un po’ di umiltà; chiedere perdono significa vedere anche la parte della propria responsabilità, qui troviamo un grande problema: vedere la propria colpa, riconoscerla e chiedere perdono.
Una persona è venuta da me e ha detto:
“Io non ho più la pace; non posso dormire, né lavorare, non posso far niente”.
E gli ho chiesto, quello che anche voi avreste chiesto:
“Da quando non hai la pace e perché ?”
Mi dice: “Una persona mi ha ferito profondamente e ho perso la pace”.
Allora gli ho detto : “Tu devi perdonare e la pace ritornerà”.
“Eh, Padre, non posso, perché mi ha ferito profondamente”.
“Ma tu cerchi la pace ?”
“Sì, Padre; non posso dormire, non posso mangiare, non posso lavorare”. Allora : “Tu devi perdonare!”
“Ah, non posso perché non è la prima volta che mi ha ferito così !”
“Ma tu vuoi la pace !” “Sì Padre !
“Potevamo continuare fino all’indomani e mancava poco che questa persona entrasse in conflitto, anche con me.
Sappiamo tutti che quando siamo feriti, è difficile perdonare o chiedere perdono, ma volendo la pace, dobbiamo lavorare su questo punto del perdono e non dire che è impossibile perdonare.
Dio non può chiederci le cose impossibili, se pensiamo che è impossibile, probabilmente non preghiamo abbastanza.
Infatti la Madonna ci insegna:
“Pregate con il cuore per poter perdonare ed essere perdonati”
(Ivanka 25giugno 1997).
Ancora in un messaggio al Gruppo di Preghiera di Jelena, la Madonna ha detto:
“Se tu senti nel tuo cuore qualche cosa contro qualcuno, prega fino al momento in cui cominci a sentire sentimenti positivi verso questa persona”. Un pellegrino ha detto: “Ah, io dovrei pregare giorno e notte !
Allora prega giorno e notte fino a che riuscirai a perdonare, perché la pace è un profondo desiderio di tutti e vale la pena impegnarsi, il problema del perdono è più grave di quanto noi pensiamo, soprattutto nelle famiglie.
Guardate, quando parliamo degli altri ad un amico o ad un’amica, come parliamo ?
Molte volte in modo negativo; e sempre, quando siamo tentati di parlare così, si tratta del problema del perdono.
Si dice: “La mia vita è difficile a causa di mio padre, di mia madre, marito, moglie, suocera, nuora…” Sono sempre gli altri quelli che ci creano problemi !
Quante volte abbiamo detto o sentito dire che la vita di mio padre o di mia madre, di mia moglie, o di mio marito è difficile a causa mia !
E’ raro vedere le difficoltà che hanno gli altri, per il fatto che vivono con noi, ma noi sempre sappiamo come è difficile la nostra vita a causa degli altri, è sempre il problema del perdono.
Soprattutto questa affermazione: “Io ho ragione!”
Ecco una storiella: Dio permette a Satana di dominare un giorno una città; e Satana gli chiede solo una cosa: lasciare che i semafori della città segnino sempre verde. Risultato: in un minuto confusione completa !
In ogni incidente ognuno aveva ragione: quello che veniva da una parte aveva il verde, ma anche quello che veniva dall’altra parte aveva pure lui il verde ! Tutti avevano ragione.
E chi può perdonare se ha ragione ? E chi poteva chiedere perdono se aveva ragione ?
Ecco: quante volte dalla nostra parte c’è sempre verde e dopo tutti sono colpevoli intorno a noi; solo noi no, perché abbiamo la luce verde… sono sicuro che avete ascoltato le testimonianze dei giovani di Suor Elvira.
Una volta uno ha detto: “Noi ci amiamo nella comunità non perché non ci conosciamo, ma ci amiamo perché ci conosciamo; noi non abbiamo paura di dire all’altro: ho sbagliato, ci amiamo perché conosciamo anche le debolezze l’uno dell’altro”.
Molte volte, soprattutto nelle famiglie, noi nascondiamo queste cose.
E dopo si incontrano le maschere ! Le maschere, non le persone !
E così si incontrano maschere tra marito e moglie, tra genitori e figli e hai un teatro, non una famiglia, non una vita.
2. Di solito diciamo che noi viviamo male a causa degli altri e non ci accorgiamo quando gli altri vivono male a causa nostra, cioè vediamo la pagliuzza nell’occhio del fratello e non la trave che è nel nostro.
Qui possiamo collaborare con Maria o con Satana !
Quando abbiamo esperienze negative con gli altri, quando ci hanno ferito o parlato male di noi, che cosa facciamo ?
Se continuiamo ad accusare, a farli responsabili per questo, a spargere in giro queste cose, noi collaboriamo con Satana, perché Satana fa così. Nella Bibbia si dice che Satana si trova davanti al trono di Dio e ci accusa, nei messaggi della Madonna troviamo invece questo: “Io prego per voi…”. “Io intercedo per voi presso Dio…”.
La Madonna ci conosce, conosce le nostre cose buone e anche le cose cattive, ma non ci accusa, non ci condanna; bensì prega per noi, allora, quando hai un’esperienza negativa con qualcuno e cominci a pregare per questa persona, tu sei in piena collaborazione con la Madonna.
Guardate che su questo punto siamo tutti troppo deboli: parliamo spesso male gli uni degli altri e siamo tentati di ingigantire le storie negative; e dall’altra parte siamo tentati a diminuire il bene degli altri.
E’ sempre la collaborazione con il negativo !
E’ anche una tentazione quando uno dice:
“Quello che ti dico è proprio vero!”
Anche se è vero, tu diffondi le cose negative e il negativo si allarga.
C’è un buon consiglio per tutti voi, soprattutto per coloro che sono molto tentati a parlare male degli altri, lo dico a loro: continuate a parlare male, ma a una condizione:
Prima di raccontare le cose negative, a questa persona alla quale vuoi parlare, devi dire: “Quando termino di dirti queste cose negative, promettimi che pregherai un Rosario con me per questa persona, oppure che farai un giorno di digiuno per la persona che ti ha fatto del male”. Sono sicuro che molti vi diranno che non hanno tempo di ascoltare le cose brutte e negative… succede spesso che anche le persone che pregano molto, dicono il Rosario, vanno alla S.Messa, ecc., quando si incontrano con gli altri, tante volte parlano male, fanno delle chiacchiere.
Bisogna decidersi: con chi vuoi collaborare ?
Con la Madonna o con Satana ?

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5 thoughts on “Il perdono fonte di Misericordia

  1. Grazie Annalisa per tutti i buoni insegnamenti che ci dai ogni giorno. Davvero se mettiamo in pratica tutto quello che ci mandi attraverso questo mezzo non possiamo non diventare tutti un pò più buoni. Grazie a Dio che ti usa per farci tanto bene.
    Santa giornata
    Anna

  2. Che tasto dolente! Mi ci riconosco in pieno! Io mi sono ritrovata a lasciare compagnie di amici perché mi sono accorta che il succo dei nostri discorsi era sempre aprlare male di qualcuno. Attenzione però! Io non li ho lasciati perché sono “buona” ma solo perché era arrivato il turno in cui si sparlava di persone a me care, per quello mi sono stizzita, se fossero state persono verso cui ho dei rancori non mi sarei mai contrariata… che tristezza.
    Credi Annalisa che noi dovremmo pregare e digiunare anche per LadyGaga e Raffaella Carrà o Fabri Fibra?

  3. Carissima Francesca, noi dobbiamo pregare per tutti coloro che sono sulla terra, Dio può intervenire anche all’ultimo secondo e il pensiero che un nostro fratello si perda dovrebbe spronarci a pregare per lui. Io desidero mettere nel cuore della Vergine Maria tutti coloro che ancora non hanno conosciuto l’amore di Suo Figlio.

  4. è difficile perdonare…non riesco a perdonare quella che mi ha soffiato il posto di lavoro mettendosi con il nipote del capo.

  5. Grazie,Annalisa perchè ci ricordi che il perdono è il punto fondante della fede di ogni autentico cristiano in Cristo Gesù .E’ Lui che continuamente non solo propone questo atteggiamento ma ne dà testimonianza egli stesso,rivelandosi come il Perdono Vivente ,il modello di questa condotta che presuppone grande compassione e misericordia(cfr “Padre,perdona loro,perchè non sanno quel che fanno ” in Lc 22).

    Dovremmo essere molto consapevoli ,quando con il Padre nostro chiediamo a Dio Padre :demitte nobis debita nostra sicut et nos (così che anche noi )demittimus debitoribus nostris ..
    Chi ha fatto e fa continuamente esperienza del dono del perdono e si sente immensamente amato da un Dio misericordioso ( che conosce la nostra natura di esseri fragili e peccatori,ma che vedendo anche il cuore pentito è pronto a farci creature nuove) ,sa quale gioia e pace scaturisce in noi ogni volta che preghiamo per i nostri nemici e troviamo il modo di dare con prontezza il perdono ai fratelli che ci fanno torto :forse non hanno ancora incontrato L’AMORE VIVENTE , che dovrebbe essere l’habitus distintivo di ogni discepolo in cammino sulle orme di Gesù ,con l’aiuto di Maria.

    Siamo anche chiamati alla coerenza ,ricordandoci sempre della parabola del grande e piccolo debitore,l’uno cui è condonato un debito di di 10mila talenti ,ma che resta incapace di dare a sua volta amore,sorvolando su 100 denari dovutigli da un fratello -(chi ha 1 trave nell’occhio ma si occupa della pagliuzza che vede negli altri !
    Grazie ,perchè ci inviti a riflettere e a pregare con consapevolezza

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