Migliaia di fedeli all’Angelus

Carissimi,

la Chiesa è viva, palpitante, prorompente, alcuni la vorrebbero vedere distrutta ma Essa vive e mai morirà.

Il Santo Padre è stato accolto all’Angelus da migliaia di fedeli, accorsi per l’occasione da tutte le parti del mondo. Che dire? Viva la Chiesa e Viva il Santo Padre Benedetto XVI.

Ed eccovi il testo delle parole del Papa.

Cari fratelli e sorelle!

Grazie per il vostro affetto!288509_0_1

Oggi, seconda domenica di Quaresima, abbiamo un Vangelo particolarmente bello, quello della Trasfigurazione del Signore. L’evangelista Luca pone in particolare risalto il fatto che Gesù si trasfigurò mentre pregava: la sua è un’esperienza profonda di rapporto con il Padre durante una sorta di ritiro spirituale che Gesù vive su un alto monte in compagnia di Pietro, Giacomo e Giovanni, i tre discepoli sempre presenti nei momenti della manifestazione divina del Maestro (Lc 5,10; 8,51; 9,28). Il Signore, che poco prima aveva preannunciato la sua morte e risurrezione (9,22), offre ai discepoli un anticipo della sua gloria. E anche nella Trasfigurazione, come nel battesimo, risuona la voce del Padre celeste: «Questi è il figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!» (9,35). La presenza poi di Mosè ed Elia, che rappresentano la Legge e i Profeti dell’antica Alleanza, è quanto mai significativa: tutta la storia dell’Alleanza è orientata a Lui, il Cristo, che compie un nuovo «esodo» (9,31), non verso la terra promessa come al tempo di Mosè, ma verso il Cielo. L’intervento di Pietro: «Maestro, è bello per noi essere qui» (9,33) rappresenta il tentativo impossibile di fermare tale esperienza mistica. Commenta sant’Agostino: «[Pietro]…sul monte…aveva Cristo come cibo dell’anima. Perché avrebbe dovuto scendere per tornare alle fatiche e ai dolori, mentre lassù era pieno di sentimenti di santo amore verso Dio e che gli ispiravano perciò una santa condotta?» (Discorso 78,3: PL 38,491).
Meditando questo brano del Vangelo, possiamo trarne un insegnamento molto importante.
Innanzitutto, il primato della preghiera, senza la quale tutto l’impegno dell’apostolato e della 5129de79carità si riduce ad attivismo. Nella Quaresima impariamo a dare il giusto tempo alla preghiera, personale e comunitaria, che dà respiro alla nostra vita spirituale. Inoltre, la preghiera non è un isolarsi dal mondo e dalle sue contraddizioni, come sul Tabor avrebbe voluto fare Pietro, ma l’orazione riconduce al cammino, all’azione. «L’esistenza cristiana – ho scritto nel Messaggio per questa Quaresima – consiste in un continuo salire il monte dell’incontro con Dio, per poi ridiscendere portando l’amore e la forza che ne derivano, in modo da servire i nostri fratelli e sorelle con lo stesso amore di Dio» (n. 3).
Cari fratelli e sorelle, questa Parola di Dio la sento in modo particolare rivolta a me, in questo momento della mia vita. Grazie! Il Signore mi chiama a “salire sul monte”, a dedicarmi ancora di più alla preghiera e alla meditazione. Ma questo non significa abbandonare la Chiesa, anzi, se Dio mi chiede questo è proprio perché io possa continuare a servirla con la stessa dedizione e lo stesso amore con cui ho cercato di farlo fino ad ora, ma in un modo più adatto alla mia età e alle mie forze.
Invochiamo l’intercessione della Vergine Maria: lei ci aiuti tutti a seguire sempre il Signore Gesù, nella preghiera e nella carità operosa.

PAPA-BLOGTAORMINA

Annunci

2 thoughts on “Migliaia di fedeli all’Angelus

  1. Che dire, parole che solo da un Santo ci si può aspettare, “Il Signore mi chiama a salire sul monte”, a volte salire sul monte dove ci chiama il Signore è fatica,è malattia, è povertà,è umiliazione, preghiamo con il Papa nel segreto dove Dio che vede nel segreto, ci ricompenserà, Maria Santissima intercedi per la Santa Chiesa

  2. A volte salire sul monte, e lo temo, significa affrontare il calvario.
    Ringrazio Dio di poter essere presente con tutta la mia famiglia, mercoledì prossimo, all’ultima udienza del Santo Padre Benedetto XVI.
    preghiamo gli uni per gli altri e sopratutto per il nostro amato Pontefice

I commenti sono chiusi.