Quando la Tv di Stato calpesta i diritti dei cattolici

365049_gaypride culo

di Annalisa Colzi

Premetto che non ho niente contro i gay, non li giudico, non li condanno ma li amo come amo ogni creatura sotto il sole, ma questo amore non può esimermi dal dire la verità. Anche dire la verità è amore, anzi è l’amore più grande.
Avete mai sentito il detto: “Il medico pietoso fa la piaga puzzolente?”, bene questo è ciò che accade quando si tace la verità per scendere a compromessi.
Dicevo che non ho niente contro i gay, ma non sono d’accordo sul bombardamento mediatico, a cui ultimamente stiamo assistendo, a favore dei matrimoni gay e dell’adozione di figli da parte degli omosessuali.
Non sono d’accordo perchè si vuole far passare per normale qualcosa che va contro la natura. Dio ha creato l’uomo e la donna che, grazie alla loro struttura, sono in grado di procreare.

A livello scientifico non c’è niente che provi l’esistenza di un gene omosessuale, quindi si presume che ci siano altri fattori che scatenano certi impulsi e sarebbe cosa buona aiutare i giovani ad uscire da certe situazioni di sofferenza piuttosto che incentivarle.

Comunque sia, da credente fondo la mia certezza di fede nelle pagine del Catechismo della Chiesa Cattolica, dove si dice che “Costoro non scelgono la loro condizione omosessuale; essa costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita e, se sono cristiane, a unire il sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione. Le persone omosessuali sono chiamate alla castità”.

Sono, mi sembra, parole non discriminatorie ma piene di amore, anche se i media e le lobby gay ne stravolgono il significato chiamando i cattolici omofobi.

Le stesse lobby gay d’altra parte hanno gran potere sul mondo mediatico, non poche trasmissioni esaltano l’amore omosessuale e questo messaggio lo fanno passare – alcune volte – da personaggi famosi che si professano cattolici. In questo modo si fa credere che è la Chiesa che si deve adeguare e non che il cattolico si deve adeguare alle direttive della Chiesa.gay_pride_rio_de_janiero

Uno di questi personaggi ambigui è Rosita Celentano la quale, tanto per far capire esattamente il suo pensiero, ha scritto un libro dal titolo: “Grazie Dio perchè è gay”. Invitata nei vari salotti televisivi ha potuto dire la sua posizione davanti a genitori e figli aggiungendo che lei è una cattolica. Ovviamente.

Anche Lorella Cuccarini, cattolica praticante,  ha realizzato ben due puntate sulla realtà omosessuale. A Domenica In sulla Rai Uno ha invitato la figlia di Roberto Vecchioni con la sua compagna per raccontare cosa si prova ad essere mamme lesbiche di due gemelle nate grazie alla inseminazione artificiale.

E la stessa Rai Uno ha mandato in onda un Festival di Sanremo manipolato da certe ideologie. Meno male che almeno i due presentatori non si dicono cattolici, ma certo che trasmettere certi messaggi attraverso una TV di Stato dove tutti – cattolici e non – pagano il canone è a dir poco abominevole.

Non dite: “A chi non piace cambi canale” perchè la TV di Stato deve tutelare le famiglie: uomo, donna, figli. E Sanremo deve rimanere un contenitore frivolo, dove si ascoltano canzonette e non si fa campagna elettorale a favore dei gay, visto e considerato che la Costituzione prevede la famiglia tradizionale e non altre.

Invece 14 mioni di italiani si sono dovuti sorbire la scenetta dei due ragazzi gay e della canzone di Renzo Rubino “Amami uomo con le mani da uomo (amore mio dirai che son io) e toccami fiero (e ti prenderò, ti apparecchierò, ti stupirò, ti sorprenderò).

Naturalmente nessuno ha detto niente a proposito di questo testo mentre, guarda caso, la canzone “Luca era gay” di Povia scatenò le ire di svariate persone.

Come d’altra parte ha scatenato le ire il video di Alberto Romano Pedrina e Raffaele Zanon candidati alla Camera e Senato per Fratelli d’Italia di cui condanno solo la parola finale https://www.youtube.com/watch?v=p6x5kN6bStk

Sono stati tacciati di essere omofobi, tanto per cambiare, solo perchè hanno ribadito che la famiglia è composta da un uomo e una donna e lo hanno fatto con lo stesso siparietto usato dai due gay a Sanremo.

Marrazzo ha rilevato che “Il video non solo è di cattivo gusto, ma è chiaramente offensivo verso i gay”. E perchè, dico io, è offensivo verso i gay? Solo perchè hanno rimarcato che la famiglia tradizionale non si tocca?

A questo punto, anche io  da cattolica, mi ritengo offesa che in prima serata su una Tv di Stato venga mandata in onda l’apologetica dei gay.l43-elio-storie-tese-130214155956_medium

E se proprio vogliamo dirla tutta sono altresì offesa di aver visto in prima serata su una Tv di Stato la performance di un pornostar come Rocco Siffredi; sono offesa, come cattolica, di aver visto prendere i giro la Chiesa dal gruppo Elio e le stoire tese che sono arrivati in scena vestiti da chierichetti; sono offesa dalle molteplice parolacce e doppi sensi che la Tv di Stato mi ha regalato con la Litizzetto. Insomma anche io sono stufa, come cittadina italiana, di vedere calpestati i miei principi.

Santa Giornata a tutti

Annalisa Colzi

Marzo 2013

Annunci

123 thoughts on “Quando la Tv di Stato calpesta i diritti dei cattolici

  1. Ma nello stato che sognate voi NON PUO` esserci amore dato che siete voi i primi a negarlo agli altri che non la pensano come voi! Beh certo, dato che gli omosessuali vengono impiccati in Iran, malmenati in Russia etc., castighiamoli pure noi e siamo apposto… giusto? Mi dispiace, ma sembra proprio che io e lei parliamo due lingue diverse, c’e` poco da fare. Il vostro errore sta proprio nel ritenervi al di sopra di tutti… il vostro credo e` quello giusto, la vostra e` LA verita` e tutto il resto e` abominio. Ma purtroppo non ve ne rendete conto… dite a noi di “aprire il cuore” , ma il vostro e` bello e serrato…
    La ringrazio per l’augurio, ma non si preoccupi per me, sono felice e so gioire delle piccole cose della vita… ho gia` tutto cio` che desidero, non ho bisogno di altro 🙂

  2. cara venusia, non voglio avere l’ultima parola, ma non è cosi, non è per cattiveria nei confronti dei diversi che noi difendiamo questi valori. Potra capirlo solo leggendo come è vissuto e cosa detto Gesù nel vangelo. io di mio non dico niente, cerco solo di fare quello che Gesù (e non i preti) mi ha insegnato. ma lei è proprio convinta che se voi foste la stragrande maggioranza la vita del mondo sarebbe migliore? guardi quando noi eravamo minoranza fummo perseguitati e martirizzati per secoli, e se lei si informa, nel secolo scorso, i morti ammazzati perche cristiani, sono quasi pari agli altri martirizzati negli altri 19 secoli. E SI PARLA DI MILIONI DI PERSONE. la prego di informarsi e mi corregga se sbaglio.

  3. Beh, intanto lei nel suo post precedente, ha praticamente bestemmiato contro il suo dio senza accorgersene, utilizzando le varie brutture nel mondo nei confronti degli omosessuali solamente giustificare quelle che anche voi mettete in atto… tra l’altro mi preme ricordarle, e mi corregga lei a questo punto se sbaglio, che Hitler STERMINAVA (o almeno, ci ha provato) la razza di Gesu`… Parla di persecuzione dei cristiani… una cosa terribile, senza ombra di dubbio. Ma vogliamo parlare delle varie persecuzioni che, invece, i cristiani hanno indetto “in nome di dio”? La parola “inquisizione” (tanto per dirne una) le ricorda qualcosa? E la “persecuzione in chiave moderna” degli omosessuali e dei (a detta vostra) “diversi”? Si informi anche lei. Poi, appunto, continua a scrivere “i diversi”… ma non era forse scritto che dio ci avrebbe creato a sua immagine e somiglianza? O forse ricordo male? Io ricordo perfettamente che da piccola (mi e`stata impartita un’educazione cristiana) mi e`stato insegnato che SIAMO TUTTI UGUALI AGLI OCCHI DI DIO, che non esistono “diversi”… ma voi continuate ad utilizzare questa parola… “diversi”… qui c’e` qualcosa che non quadra, mi perdoni.

  4. oh si concordo con lei delle brutture fatte nella storia della chiesa, fra le altre quella della santa inquisizione come lei ricorda, ma non dimentichiamoci anche di tutto il bene fatto all’umanita dalla chiesa. si DIO creo l’uomo a sua immagine e somiglianza cioè maschio e femmina li creo. cosi è scritto nel libro della genesi 1,28. venusia continuiamo a non volerci capire, Gesù amava i peccatori, per loro è venuto, nel suo seguito c’erano, fra gli altri, prostitute, adultere, c’era giuda che lo avrebbe tradito e ci saranno stati anche i diversi. ma se lei non vuole capire o accettare il messaggio di Gesù, andremo avanti per anni e rimarremo fermi nelle nostre convinzioni. la vita al sabato sera me l’immagino bellissima li ad hong kong e mi stupisco che una ragazza di 27 anni rimanga in casa e non esca a divertirsi. io fra un paio d’ore vado a cena con i miei amici….

  5. Potrei dirle la stessa cosa, continuiamo a non capirci, per cui e` inutile stare qui a discutere all’infinito. Il problema e` che poi lei mi ri-cita cose che cozzano con quelle che sono le sue idee… Gesu` amava i peccatori… per loro e` venuto… sbaglio o siamo TUTTI peccatori secondo voi? E Gesu` ci ama e ci perdona per questo, giusto? Perche` allora voi (che non siete Gesu`, ma dei semplici seguaci e peccatori, senza nessun diritto di giudicare altri peccatori) non siete disposti mai a perdonare ma siete sempre pronti a puntare il dito? Ma perdonare cosa, poi… due persone che SI AMANO? Non so lei e quelli che la pensano come lei in che modo vivete l’amore, SE lo vivete… ma quello che mi sento di dire e` che, l’amore, e` una cosa pura… e FARE l’amore (che voi con disprezzo chiamate “fornicazione”… che brutto termine… distrugge la poesia che la parola “amore” racchiude in se`…) con la persona che si ama, senza limiti ne` imposizioni, oltre ad essere una cosa NATURALE, e` semplicemente STUPENDO… regala una gioia immensa, unica… non so se voi lo avete mai provato e se mai lo proverete, con tutte le “restrizioni” che vi autoimponete… Io e` proprio PER AMORE che mi sono trasferita qui ad Hong Kong, quindi come vede, sono ben altre le mie priorita` qui, e della vita mondana ne faccio volentieri a meno 🙂 So che la chiesa non vede di buon occhio (e quando mai vede di buon occhio qualcosa?!) nemmeno le unioni miste… Sa che le dico io, invece? Che se ci fossero piu` amori misti, in un paio di generazioni la parola “razzismo” non esisterebbe piu`!
    Si diverta con i suoi amici stasera… io resto qui ad aspettare il mio AMORE che torna da lavoro, per poi fare qualcosa insieme a lui 🙂

  6. Scusa, ma se anche una politica ti offrisse l’opportunità di avere dei diritti civili provenienti da un matrimonio e di uscire alla luce del sole nella società, pensi che tutto il tuo disagio sparirà d’incanto?
    Io non posso giudicare, nè lo faccio, conosco persone gay che stimo e rispetto. Ma come diceva Papa Giovanni XIII “non si giudica la persona, ma l’idea”.
    Non ti giudico, soltanto non condivido, ma rispetto perchè non so cosa si prova ad essere omosessuale, però perdonami ma sono Cristiana e credo nella parola di Dio.
    Forse sono solo “fortunata” perchè non ho mai vissuto questa situazione in cui sei tu e posso facilmente rapportarmi a Dio e giudicare i gay.
    Ma non devo dimenticare che anch’io ho dei problemi, sono altri problemi e altre sofferenze e cerco di viverle uniformandomi al Vangelo.
    Scusa, ma ti do un consiglio come fossi una sorella, non è attaccando i cattolici che troverai serenità..
    La domanda che poni alla fine del tuo post la devi rivolgere ad un sacerdote.

  7. si siamo tutti peccatori e io per primo, mi sembrava di averglielo fatto capire. in quanto all’amore, non ha mai letto il cantico dei cantici?, DIO è amore e ci ha creati maschio e femmina perchè ci amassimo col cuore e anche fisicamente ( il sesso lo ha inventato lui). e la chiesa esige che i due sposi si amino anche fisicamente se no il matrimonio non è valido. in quanto a puntare il dito come dice lei, non è puntare il dito quando si denunciano comportamenti fuori dell’etica e della morale è dovere della chiesa. mai sentito parlare di sodoma e gomorra? e poi molto importante NON CONFONDIAMO L’AMORE CON LA PASSIONE, sono due cose completamente diverse, e lo capira col tempo quando la passione finira, non lo dico io, fa parte della natura. io lo so perchè a 62 si comincia a rendendersi conto del vero valore cose della vita, quando non si è schiacciati da passioni e amori giovanili, si scoprira cosè veramente il vero amore, quello che durera per sempre cioè rinunciare a se stessi e donarsi gratuitamente al prossimo. voi volete l’amore libero fate pure, ma non credo che questo vi portera alla gioia perchè quando finira proverete solo noia e malinconia. il fatto che lei per amore sia andata fino ad hong kong è una cosa bellissima che le fa onore e le auguro che le duri tutta la vita.

  8. Sig. Luciano, ha perfettamente ragione, il fatto è che non si può discutere con un laico, ateo, cristiano fai da te, in chi crede in un Dio generico o in chi si concentra sulle proprie sensazioni credendole il centro del mondo. I laici, se non sono convertiti dalla Grazia , non capiranno mai e poi mai, non è come l’algebra che basta spiegare che si capisce. Se uno non crede non può conoscere e se conosce e non crede è del tutto inutile spiegare le proprie ragioni, non ci arriverranno mai, subentra il libero pensiero del proprio io mondano e conformista al mondo. Del resto Gesù ha anche detto di non gettare le perle ai porci

  9. Sempre e comunque questione di FEDE, torno a ribadirlo. Comportamenti fuori dall’etica… CRISTIANA, ha omesso questa parola fondamentale. Ragion per cui validi per VOI, ma non estensibili a tutti gli altri che la pensano diversamente. E poi, amore e passione vanno a braccetto: se c’e`amore c’e`anche passione e non viceversa, questo e` cio` che credo. Non si tratta di “amore libero” come lei dice, ma di “Amore” e basta almeno per me (e su questo sono molto all’antica, mi creda). Sul fatto della passione che finisce e del sentimento vero e proprio che resta siamo perfettamente d’accordo, so bene che e` cosi` che va e sono pronta ad affrontarlo negli anni. Se non avessi creduto VERAMENTE nell’Amore, non l’avrei fatto questo passo gigantesco, mi creda…

  10. buona fortuna venusia, se un giorno dovesse cambiare opinione sarei felice se me lo dicesse

  11. Non credo che accadra` mai : ) Grazie comunque per gli auguri, ricambio e le auguro un proseguimento di serata. Mi saluti l’Italia, che mi manca tanto!

  12. Brava Silvia, hai centrato il problema, l’ordine creato da Dio padre, inutile discutere con i laici, come si può verificare in ciò che si legge, non capiranno mai, non hanno una sensibilità metafisica e tanto meno fede da sentire e capire, ragionano con la mente della carne annebbiata dal mondo e dal proprio io.

  13. Lo vuole Gesu o lo vogliono i suoi interpreti? io vedo tanta ipocrisia in queste posizioni. Vedo tolleranza nei confronti di delinquenti (quanti cattolici benedicono i boss della mafia, i politici corrotti), i preti pedofili (non era Gesu che diceva che chi tocca i bambini va buttato con una pietra al collo in un fiume? per i preti pedofili la parola di Gesu non vale?

  14. Io non attacco nessuno. Io non sono gay ma volevo riportare la parola di un gay che si professa cattolico e che da post del genere viene solo additato al disprezzo (della serie quantà umanita e amore del prossimo che professate). A Sanremo in modo civile 2 persone che si amano hanno posto un problema civile. Non ho visto odio, non ho visto disprezzo dei cattolici. Tra l’altro chiedono il matrimonio civile. Voi vi nascondete dietro dogmi, religioni, dio, gesu per giustificare il vostro perbenismo squallido e la vostra chiusura mentale. il cristianesimo per fortuna non e’ solo questa roba qui ( che e’ la versione integralista). Voi non siete diversi dai talebani.

  15. Gentile Annalisa,
    se ha voglia di raccogliere una piccola sfida, le consiglio di leggere (e magari perche’ no, commentare in un post) il libro “a volte ritorno” di John Niven. http://www.einaudi.it/libri/libro/john-niven/a-volte-ritorno/978880620922
    E’ un romanzo di fantasia che probabilmente la fara’ arrabbiare e la offendera’, ma magari la divertira’ anche, visto che e’ scritto con uno stile spiritoso e godibilissimo.
    E soprattutto, pone il lettore davanti a delle riflessioni: ma se Gesu’ tornasse oggi nel nostro mondo, da che parte starebbe? Non starebbe dalla parte degli emarginati (tra cui gli omosessuali) piuttosto che di chi li condanna? E che fine farebbe Gesu’, oggi, nella nostra societa’?
    Non anticipo come finisce il libro, lo legga, e ci pensi.

  16. Gentile Signora Colzi,
    Mi sembra che nel suo articolo lei faccia una grande confusione.
    Lei dice “sono d’accordo sul bombardamento mediatico, a cui ultimamente stiamo assistendo, a favore dei matrimoni gay e dell’adozione di figli da parte degli omosessuali.”
    Ok, parere personale, io non sono d’accordo con quello che lei scrive, ma ritengo il suo dissenso legittimo. Poi però lei scrive..
    “far passare per normale qualcosa che va contro la natura”.
    Un conto è dire “io sono cattolica e questo mi dice la Chiesa” un conto è scrivere falsità cercando di dar loro una autorevolezza scientifica. Cosa vuol dire “contro natura” ? Tutto quello che la natura crea è “natura”. Gli omosessuali esistono da sempre. Si calcola che tra il 4 e l’8% della popolazione sia omosessuale. Che vuol dire “contro natura” ?
    “Dio ha creato l’uomo e la donna che, grazie alla loro struttura, sono in grado di procreare.”
    Che vuol dire questo ? Un sacco di gente si accoppia senza procreare (mi sembra questo sia il caso suo) ed un sacco di gente ne’ si accoppia ne’ procrea. Cos’è, sono tutti “innaturali” ?
    ” A livello scientifico non c’è niente che provi l’esistenza di un gene omosessuale”
    Certamente. Ma non c’è nemmeno nessuna prova che escluda un fattore genetico. Questo è semplicemente un fatto non dimostrato in una direzione ne’ nell’altra.
    “sarebbe cosa buona aiutare i giovani ad uscire da certe situazioni di sofferenza piuttosto che incentivarle.”
    Concordo. Ma di quali situazioni di sofferenza stiamo parlando ? Ci sono migliaia di omosessuali repressi che soffrono perchè si nascondono e vivono la loro condizione in maniera repressa a causa della condanna dell’ambiente circostante. Immagino lei qui suggerisca che anche questi ragazzi andrebbero aiutati a vivere la propria condizione in piena libertà, giusto ? Io sono omosessuale, vivo una relazione omosessuale da 7 anni, sono tranquillo e sereno, come fa ad attribuire alla condizione omosessuale in se “situazioni di sofferenza” ?? ed ancora che significa “incentivarle” ? Ma davvero lei crede che si possa “convertire” la gente all’omosessualità ? Siamo seri per favore !
    Non entro nel merito di ciò che lei, da cattolica, crede. Sono fatti suoi, lei è libera di credere quello che le pare. Ma quando lei viene a dire a me, omosessuale, non cattolico, che devo vivere la mia condizione in castità, negando la mia relazione col mio compagno, lei nega l’essenza stessa della mia persona (la mia condizione di coppia e la sua sfera affettiva e sessuale) ed esprime, si, una posizione, omofoba !
    “ Lorella Cuccarini… ha invitato la figlia di Roberto Vecchioni mamme lesbiche di due gemelle … inseminazione artificiale”
    Lei continua qui a fare una gran confusione, lanciando degli slogan semplicistici che finiscono semplicemente con l’esprimere una generica avversione verso gli omosessuali. Cosa lamenta qui ?
    Che Lorella Cuccarini faccia una trasmissione sulle coppie omosessuali (che male c’è, lei non può imporre al resto del paese che si discuta o che non si discuta un certo tema, chi le dice che si debba essere tutti d’accordo con lei?) ?
    Lamenta l’inseminazione artificiale di due donne lesbiche ? Su questo sarei, la sorprenderà, completamente d’accordo con lei, ma allora si spieghi chiaramente !
    “E la stessa Rai Uno ha mandato in onda un Festival di Sanremo manipolato da certe ideologie. …trasmettere certi messaggi attraverso una TV di Stato dove tutti – cattolici e non – pagano il canone è a dir poco abominevole.”
    Ma cosa dice, COSA ? Allora non si dovrebbero mandare in onda nemmeno messaggi cristiani, perchè i non cattolici potrebbero trovarli offensivi, giusto ? e non si dovrebbe esprimere nessuna opinione, nessun punto di vista di alcun tipo, perchè altri potrebbero non condividerli ? ma quale logica ha questo ragionamento ?????????????????????? e lei addirittura scrive che questo è “abominevole” ? ABOMINEVOLE ? Ma lei ha idea del significato delle parole che usa ? ABOMINEVOLE ? Mi vengono in mente un centinaio di cose abominevoli che vediamo sentiamo in televisione, ma certamente non un modesto e pudico spettacolino di 5 minuti messo in scena da 2 omosessuali.
    “la TV di Stato deve tutelare le famiglie: uomo, donna, figli. “
    Ed in quale modo promuovere una famiglia omosessuale danneggia una famiglia eterosessuale ? E poi non si capisce, quindi una madre single con figli non è famiglia ? Ma si rende conto di quanto offensivo sia quello che LEI scrive, pretendendo di dare lei sola la pagella di “famiglia” a questi e non a quelli ? Quale parte dell’esibizione dei due ragazzi omosessuali a S.Remo era espressamente contraria alle famiglie eterosessuali.
    “E Sanremo deve rimanere un contenitore frivolo, dove si ascoltano canzonette e non si fa campagna elettorale “
    Questa è la SUA opinione, che lei qui spaccia per legge. Mi duole informarla che S. Remo da decenni si occupa di temi politici e sociali, e lo ha fatto anche questa volta. Questo non significa che dobbiamo essere tutti d’accordo con quello che viene promulgato. Ma non sta certamente a lei questo ruolo di pubblico censore, sulla base delle sue personali convinzioni.
    “..la canzone di Renzo Rubino “…Naturalmente nessuno ha detto niente a proposito di questo testo ..”

    Cara signora, se ha qualcosa da dire si accomodi pure, libera lei di farlo, cosa vuole, che siamo tutti d’accordo con lei ??? Che vuol dire “nessuno ha detto niente” ? Si vede che non abbiamo trovato la canzone offensiva !
    “ il video di Alberto Romano Pedrina e Raffaele Zanon candidati alla Camera e Senato per Fratelli d’Italia di cui condanno solo la parola finale”
    Questa poi è la fiera dell’ipocrisia e della faziosità, l’ultima cosa che mi aspetterei da una persona come lei che promulga una profonda fede cristiana. Dire “condanno solo l’ultima parola” è ipocrita. Sarebbe come se io scrivessi “lei è una merda” e poi dicessi “condanno solo l’ultima parola”.
    “Sono stati tacciati di essere omofobi”
    Signora, si metta d’accordo con se stessa, o il video si è espresso in maniera volgare (e quindi era omofobo) o non lo ha fatto ed allora la pianti con questa pantomina del “distinguo” da “l’ultima parola”. Sono stati tacciati di essere omofobi (peraltro dai loro stessi compagni di partito) perchè hanno usato termini ingiuriosi e volgari.
    “io da cattolica, mi ritengo offesa che in prima serata su una Tv di Stato venga mandata in onda l’apologetica dei gay.”
    Il siparietto dei due ragazzi non conteneva parole offensive ed ingiuriose e non attaccava nessuno. Il video dei due balordi (per sua stessa ammissione, le ripeto, si metta d’accordo) era offensivo.
    “Rocco Siffredi”, “Elio e le stoire tese” “Litizzetto”
    E tutto questo COSA C’ENTRA conj il tema dell’omosessualità ? Se lei ha trovato qualcosa di ciò che queste persone hanno detto e fatto si accomodi pure ed esprima il suo disappunto, magari potrei trovarmi d’accordo su alcune delle sue osservazioni. Qui invece mi sembra che lei esprimi solo una confusa ed ipocrita omofobia (l’ultima cosa che mi aspetterei da una persona di fede cristiana).
    Grazie.

  17. Una premessa: sono cattolico, credente e praticante, e ho accettato da poco la mia bisessualità di cui sono però consapevole da sempre. Credo quindi di avere una certa cognizione di causa riguardo all’argomento trattato in questo post. Signora Colzi, lei si sente bombardata dai media che difendono a spada tratta i matrimoni tra omosessuali e l’omogenitorialità. Non è un’idea nuova, l’ho sentita ripetere spesso e chi la ribadisce diventa quasi un eroe che osa opporsi al pensiero comune. Lasci che le racconti la mia esperienza. Io ho passato più di sette anni della mia vita a reprimermi. Quando ho iniziato a provare attrazione verso altri ragazzi la cosa mi ha tremendamente spaventato e ho fatto di tutto per soffocarla. La mia famiglia mi ha cresciuto a pane e battute omofobe, a scuola si dava del “gay” come insulto (e tuttora lo si fa). Gli unici personaggi non etero con un minimo di visibilità erano (e per la maggior parte sono) delle macchiette ridicole, gente con cui non sarei riuscito a identificarmi neanche volendo. Io ero davvero sotto bombardamento, lo sono ancora, e non solo in televisione ma nella vita di tutti i giorni, con la mia famiglia, nella mia chiesa; lei almeno ha degli spazi concreti in cui andare per sottrarsi da questo bombardamento, io no; io ci devo fare i conti tutti i momenti. E tutto sommato io sono stato fortunato; non ho mai dovuto fingere con le ragazze, ho avuto le mie storie e mi sono perfettamente conformato a quello che la società mi chiedeva, finchè mi sono sentito scoppiare dentro, non ce l’ho fatta più. Ecco perchè leggere post come il suo è un insulto, un insulto a tutte le sofferenze che mi sono trovato, mio malgrado, costretto a patire; la realtà è l’esatto opposto di come la descrive, io l’ho vissuto sulla mia pelle. Ho letto così tante storie di ragazzi con un’esperienza simile alla mia da convincermi che questa situazione di dolore non riguarda solo me ma è anzi generalizzata in tutta Italia. Ogni volta che penso all’assurdità della cosa mi viene da piangere: un ragazzo che sta crescendo, che vive uno dei momenti più fragili e allo stesso tempo cruciali della sua esperienza e che si accorge di non essere etero è lasciato completamente solo, invece che essere aiutato a capirsi gli si impone di rinnegarsi; il risultato è il non-vivere; il risultato è che troppi ragazzi semplicemente non ce la fanno e si uccidono; il risultato è che magari si sposano, condannandosi per tutta la vita in una finzione che non appartiene loro (pensate se foste costretti voi a sposarvi con una persona che nel migliore dei casi non amate, nel peggiore addirittura vi ripugna). Di fronte a storie del genere, mi chiedo come si possa ancora pretendere di salire in cattedra e parlare di una realtà che nemmeno si conosce, come fin troppe persone fanno. Mi chiedo se lei è a conoscenza di tutte le esperienze orribili che hanno dovuto affrontare quei ragazzi che hanno tentato di “guarirsi”, di non essere più omosessuali o perchè costretti dai genitori o perchè talmente sotto pressione da provare disgusto per quello che sono, per come la natura li ha fatti. Mi chiedo se sa che gente come Nicolosi è universalmente considerata una manica di ciarlatani, se è al corrente dei danni che hanno prodotto le terapie riparative. Penso che se conoscesse queste cose si vergognerebbe di parlare di pratiche i cui risultati non sono mai stati dimostrati e i cui effetti disastrosi sono al contrario così ben documentati. Per queste cose non esiste rispetto, ci si può solo augurare che finalmente scompaiano e rimangano solo un ricordo di un passato più oscuro.
    Per quanto riguarda la Chiesa, da quando mi sono reso conto della mia condizione ho cercato di approfondire il più possibile la sua posizione e le sue motivazioni. Ho letto la parte del Catechismo da lei citata, ho letto i documenti ufficiali (in particolare la “Lettera ai vescovi della Chiesa Cattolica sulla pastorale delle persone omosessuali” del 1986 e le “Considerazioni circa i progetti di riconoscimento legale delle unioni tra persone omosessuali” del 2003, entrambe a firma dell’allora Cardinale Ratzinger). Riferisco nuovamente la mia esperienza personale: quando ho letto questi testi mi sono sentito male. Mi sono sentito inadeguato. Mi sono sentito non amato. Le assicuro che non c’è nulla di ideologico nelle mie parole. Io sono cattolico, ero ancora molto turbato dall’essermi reso conto della mia bisessualità, e cercavo una parola di conforto dalla mia madre spirituale, la Chiesa. La sensazione che ne ho ricavato è stata piuttosto quella di ricevere un colpo in testa. In ogni caso, glielo dico con il cuore in mano, io non le ho trovate parole “piene d’amore”. Ho riletto i Vangeli e non ho trovato accenni all’omosessualità. Questo mi ha un po’ rincuorato. Sono andato a prendere i vari brani biblici che vengono tradizionalmente indicati come quelli che condannano la pratica omosessuale (ad esempio vengono citati dalla lettera). Al meglio della mia conoscenza sono cinque: due nell’AT e tre nelle lettere di S.Paolo. Ho scoperto che esistono delle interpretazioni alternative (vedi ad es. gli articoli su progetto Gionata, http://www.gionata.org), spesso più convincenti. In ogni caso non mi sentirei di affermare con convinzione che Dio condanna gli omosessuali, nè che la Bibbia sia contro di loro. E se anche si volesse accettare il punto di vista tradizionale, in tutta la Bibbia c’è una sola frase in cui si parla direttamente di omosessualità femminile (Romani 1:26-27). Mi sembra francamente un po’ poco per giustificare una frase come “esiste un’evidente coerenza all’interno delle Scritture stesse sul comportamento omosessuale. Perciò la dottrina della Chiesa su questo punto non è basata solo su frasi isolate, da cui si possono trarre discutibili argomentazioni teologiche, ma piuttosto sul solido fondamento di una costante testimonianza biblica” (cito letteralmente dalla Lettera sulla cura pastorale delle persone omosessuali). Mi scuso per la lunghezza del mio intervento ma vorrei brevemente commentare queste “frasi isolate”:
    1) Levitico 20,13 “Se un uomo ha relazioni con un altro uomo, fa una cosa disgustosa e tutti e due devono essere messi a morte. Essi sono responsabili della loro morte”; questa prescrizione, peraltro non l’unica del Levitico, è accompagnata da divieti quali Levitico 11,1-20, che elenca gli animali che non si possono mangiare, come lepri, maiali e crostacei e numerosi altri passi in cui si vieta ad esempio di vestire con tessuti misti; mi chiedo come mai la maggior parte di questi passi siano giustamente inquadrati nel loro contesto storico e nessuno si sogni di dirci che valgono per un credente di oggi, ad eccezione proprio dei passi sull’omosessualità.
    2) L’episodio di Sodoma e Gomorra (Genesi 19): “il primo che ricorda i vizi di Sodoma è il profeta Isaia, nel VII secolo a.C. Egli riporta che consisteva nella pratica religiosa superficiale, l’oppressione dei più poveri (Is 1,10-17) e la corruzione dei giudici (Is 3,9). Nel secolo VII, Geremia ci dà un’altra versione. Dice che la sua malvagità fosse l’adulterio, la menzogna e la mancanza di pentimento (Ger 23,14).
    Nel VI secolo a.C., Ezechiele afferma che fosse l’orgoglio, la gola e l’accidia (Ez 16,49-50). Nel secolo II a.C., il libro dell’Ecclesiaste lo identifica con la superbia (Eccl 16,8). Nel secolo I a.C., il 3º libro dei Maccabei (un’opera ebraica apocrifa) dice che era l’arroganza (3 Mac 2,5). Ossia, in tutto l’Antico Testamento, redatto attraverso tanti secoli, non c’è nessuna testimonianza che ci dica che a Sodoma si praticasse l’omosessualità.
    Anche il Nuovo Testamento parla varie volte del peccato di Sodoma. San Matteo (10,14-15; 11,23-24), San Luca (10,12; 17,29), la 2º lettera di Pietro (2,6-8), l’Apocalisse (11,7-8), ma nessuno precisa quale fosse. Solo la Lettera di Giuda (1,7) fa una leggera allusione: “Anche Sodoma e Gomorra fornicarono con carne differente” (come dire, non umana ma degli angeli). Quindi sarebbe stato il peccato di unirsi sessualmente a esseri di un’altra specie, come gli angeli. Non si tratta di omosessualità.” (cit. padre Ariel Álvarez Valdés). Non si capisce poi come Lot avrebbe potuto pensare di offrire le sue due figlie vergini per calmare una folla di sodomiti…
    3) Il passo della lettera ai Romani è effettivamente durissimo “Perciò Dio li ha abbandonati a passioni infami: infatti le loro donne hanno cambiato l’uso naturale in quello che è contro natura; similmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri commettendo uomini con uomini atti infami, ricevendo in loro stessi la meritata ricompensa del proprio traviamento”. Propongo anche in questo caso una riflessione alternativa: “La parola chiave qui è “ha abbandonati” o aphente. Questo termine implica lasciare qualcuno, divorziare, abbandonare qualcosa. Questi sono uomini che hanno abbandonato consapevolmente delle relazioni con donne e si sono messi a fare sesso con altri uomini. Non era raro nel mondo greco-romano che gli uomini e le donne le cui famiglie veneravano il dio Baal nelle”orge sacre” non facessero caso al genere delle persone con cui facevano sesso. Questo intero passo sembra indicare tali orge parlando di lussuria, fornicazione, venerare la creatura invece del creatore, e abbandonare Dio. Ci sono pesanti allusioni all’idolatria in questo passo, che non si possono applicare a una relazione omosessuale basata su amore e fedeltà. Ancora una volta Paolo sta parlando di pratiche pagane comuni al suo tempo: pederastia, orge, etc.”
    In conclusione vorrei dire che sono ben lungi dall’aver conciliato senza traumi la mia fede e la mia bisessualità ma sono profondamente convinto che il nucleo di quello in cui credo, della teologia cattolica, non è affatto in conflitto con il mio essere. La religione è per me un bisogno importante, qualcosa che sento dentro e a cui non ho intenzione di rinunciare, anche se non è facile andare avanti sentendosi dire che si vive in un “oggettivo disordine morale”. Non ho la pretesa di cambiare il messaggio di Cristo, di cui la Chiesa è depositaria, nè è mia intenzione farlo: è qualcosa in cui credo con tutto me stesso. Quello che vorrei cambiare e che spero cambierà è la visione sull’omosessualità e il Magistero su questo punto, che poco c’entrano con Gesù e il suo messaggio. Mi piacerebbe che la Chiesa fosse realmente presente per i ragazzi come me che si scoprono non eterosessuali, che dicesse loro: “Non c’è nulla di sbagliato in te, tu sei un Figlio di Dio come tutti gli altri e anche il tuo amore è vero e importante, non avere paura di quello che sei!”. La mia vita sarebbe stata infinitamente migliore se avessi sentito queste parole sette anni fa, al posto dell’assordante silenzio e della chiusura con cui mi sono scontrato.
    Pubblico questo commento sperando che qualche ragazzo che si trovi a passare quello che ho passato io lo legga e si renda conto di non essere solo. Ti voglio bene! Non permettere mai agli altri di decidere per la tua vita e di dirti che sei sbagliato!

  18. “Ti voglio bene! Non permettere mai agli altri di decidere per la tua vita e di dirti che sei sbagliato!”. Signor D3D anchio le voglio bene, ed è per questo che oso intromettermi tra lei e la signora annalisa, visto che questo è un blog pubblico. Le parlo da cattolico praticante e mi permetto di dirle che dovere della chiesa è annunciare il Vangelo di Cristo Gesù. e il Vangelo dice, tra l’altro, “non chi dice Signore Signore andrà nel Regno dei Cieli, MA CHI FA LA VOLONTA DEL PADRE MIO”. percio le lei vuole vivere la sua vita contro gli insegnamenti della chiesa, non è la chiesa che decide per lei ma è lei che ne esce fuori. “Dirti che sei sbagliato”, io personalmente sono BEN FELICE se qualcuno mi dicesse: attento stai sbagliando, come ha fatto tante volte il mio confessore. perchè nel Vangelo ci è insegnata LA CORREZIONE FRATERNA. percio non si offenda se noi non possiamo che dirle questo. anche se a lei l’amore omosessuale sembra BUONO, GRADEVOLE e DESIDERABILE, SE DIO LO HA PROIBITO NON LO PUO FARE, E’ PECCATO! ho usato le parole: buono, gradevole, desiderbile, perchè sono le parole che senti Eva dentro di se prima i mangiare il frutto dell’albero proibito e che ci costo il paradiso. so che per lei è un’enorme sofferenza, sono certo che anche Gesù soffre con lei. Cordiali saluti e un abbraccio

  19. Signor Messori, io ho i miei dubbi sul fatto che Dio abbia proibito l’amore omosessuale e ho espresso ampiamente la mia posizione nel mio commento, per cui non sto a ripeterla. Mi consola molto sapere che Gesù non lo abbia mai detto; ha parlato molto di amore, come qualcosa di genuino e non come una forma di tentazione. Inoltre le segnalo che la Chiesa non condanna l’amore omosessuale, in quanto ritiene che non si tratti proprio di amore; condanna piuttosto la condotta omosessuale. Io ho vissuto gli ultimi sette anni della mia vita facendo esattamente quello che diceva la Chiesa, ho sempre soffocato questo mio lato e non ho mai avuto rapporti con altri uomini che fossero qualcosa di più che amicali. Le posso assicurare che è un inferno. Io alla fine sono scoppiato. Nel momento in cui ho iniziato a fare i conti con me stesso e ho iniziato ad accettarmi per quello che sono ho sperimentato una pace, una gioia e una felicità che non provavo da anni. Per questo mi permetto di parlare e di scrivere qui la mia esperienza diretta. Un conto è dirle certe cose, un altro è viverle sulla propria pelle. Ogni fibra di me mi dice che Dio non può volere che il 10% dei suoi figli in tutto il mondo debbano vivere per tutta la vita con una tale agonia. Io credo che la Chiesa sbagli nel suo atteggiamento nei confronti delle persone non eterosessuali. Del resto la Chiesa ha già commesso degli errori in passato, com’è normale che sia, dato che è composta da uomini fallaci. Nel corso della storia si è persino sostenuto che la schiavitù fosse conforme al volere del Signore e si citavano proprio le Scritture per avvalorare tale tesi (per inciso, i passi che trattano della schiavitù sono infinitamente più numerosi di quelli che trattano dell’omosessualità). Se oggi qualcuno volesse sostenere la schiavitù, gli si risponderebbe semplicemente: “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Io spero che, prima o poi, succederà la stessa cosa anche con l’omosessualità. E ripeto: non si tratta di cambiare la parola di Dio. Su questa mia posizione sono ora in contrasto con la Chiesa. Io vorrei, seguendo Erasmo da Rotterdam, aiutare a cambiarla dall’interno, come suo figlio, non separarmi da essa come fece Lutero (non ho la pretesa di scatenare alcuno scisma, cito semplicemente una situazione storica in cui la Chiesa aveva dei problemi oggettivi, di fronte ai quali si contrapposero due opposte linee di pensiero, appunto quella di Erasmo e quella di Lutero). Chiedo a lei: dato che io concordo con la teologia cattolica, con i vangeli e con la quasi totalità del Magistero, eccezion fatta per la morale sessuale, per i motivi che ho esposto, che cosa dovrei fare?

  20. vivere in castita. lo fanno (o lo dovrebbero fare) i monaci le suore i preti e anche gli sposati, si gli sposati, non che non debbano fare sesso fra di loro, lo devono fare altrimenti il matrimonio è nullo. ma perchè anche da sposati si è sottoposti alle tentazioni, quanti mariti o mogli dopo anni di matrimonio si innamorano di un’altro o un’altra e sentono che è una cosa bella che hanno finalmente trovato l’amore della loro vita e il matrimonio va a rotoli. tutti sentiamo il bisogno di amare e di essere riamati, ma dobbiamo stare attenti che l’altro o l’altra non diventi un oggetto di passione o un riempimento dei nostri vuoti. se lei vuole veramente il bene di una persona deve anche sapervi rinunciare se questo comporta la sua rovina. so che questo non riesce ad accettarlo adesso, ma col tempo capira che la vera gioia viene dal cuore e non da felicita che vengono dal di fuori che durano un attimo e poi svaniscono e lasciano tanto amaro, tristezza e noia. glielo dico, purtroppo, per esperienza. la vera gioia (e non è la felicita, sono due cose diverse) la vera gioia viene dal cuore perchè viene da DIO (dice Gesù: se uno mi ama IO e il PADRE verremo a lui nel suo cuore) la felicita te la da il mondo e non dura. sant’agostino diceva. fuori di me ti cercavo, nelle creature ti cercavo e invece TU eri dentro di me. guardi io ho fatto solo la terza media e quello che mi permetto di dirle è solo il frutto della mia esperienza (ho 62 anni, sposato da 39), non mi permetto di insegnarle niente di catechismo perchè non ne ho la facolta, solo la chiesa puo farlo. se posso permettermi di darle un consiglio è questo: preghi tanto e senza stancarsi lo SPIRITO SANTO, Lui lo guidera. io l’ho fatto per tanti anni e dopo cadute e tanta sofferenza mi ha aperto il cuore e comincio ad intravvedere la verita. coraggio prenda anche lei la sua croce, mi perdoni se l’ho turbata pregherò per lei. spero che lei abbia capito che le ho scritto di cuore e non per difendere un’opinione se ho sbagliato mi corregga. buonanotte

  21. Buongiorno
    Ho raccontato a mio figlio di 15 anni la storia della ranocchia letta in precedenti blog ….. Durante l’ora di religione a scuola mentre si parlava dei rapporti omosessuali (scuola pubblica insegnante ateo) lui a sua volta l’ha raccontata ….. L’insegnante lo ha accusato di essere fascista…… Anche le scuole pubbliche come le tv di stato????
    Buona giornata

I commenti sono chiusi.