Grazie Santo Padre

Papa Benedetto XVI, Udienza GeneraleUn amico stasera mi ha mandato questa riflessione fatta dall’allora Cardinale Joseph Ratzinger. Dopo averla letta ho sentito il desiderio di farvi partecipi di queste belle parole.

Che il Signore Gesù benedica il nostro caro e amato Papa.

Annalisa Colzi

“Ma la Chiesa ha viva coscienza che in essa si trova il peccato, e ha sempre lottato contro l’idea di una Chiesa unicamente dei santi. Proprio per farci riconoscere ciò, il Signore si trova nella navicella con i peccatori fin dall’inizio. La Chiesa è Una: dentro c’è Giuda che tradisce, c’è Paolo persecutore dei cristiani, c’è la nota peccatrice Maddalena, c’è l’incredulo Tommaso, c’è il pubblicano convertito, c’è il ladrone che riconosce Gesù come Figlio di Dio sulla croce, c’è ai piedi della stessa il centurione romano, in lacrime. C’è Pietro, che nell’agonia di Gesù che precedere la morte, nel momento dei momenti, rinnega Cristo per ben tre volte, e fugge via in pianto. E Pietro, uomo debole ma dall’incrollabile fede, nonostante una tale caduta, fu scelto da Gesù come ‘roccia’ su cui edificare la Sua Chiesa, come primo Papa, proprio perché fosse palese che la vittoria è soltanto di Cristo e non risultato delle forze umane, per mantenere ognuno di noi nella umiltà e nella coscienza della propria fragilità. Perciò la Chiesa di oggi, con questo atto di pentimento, non dice che il peccato era nel passato e che noi siamo puri, per poi aspettare che solo domani si scoprano i nostri peccati, ma dice: nel cuore della Chiesa, e soprattutto in me, si trova il peccato, e perché la Chiesa sia penetrabile dalla grazia divina, io stesso devo aprirmi a questa grazia e confessare pubblicamente che i peccati, già radicati nel passato, costituiscono il mio presente. Riconoscere il peccato è un atto di sincerità attraverso il quale possiamo far capire alla gente che il Signore è più forte dei nostri peccati, anche perché essi non son rivelatori dell’uomo, non dicono chi siamo veramente; non è dal male che emerge la nostra realtà. L’uomo non coincide col suo peccato, ma con le sue possibilità, con ciò che può diventare, con i semi di vita, con il buon grano che ha in sé. Sebbene questa Chiesa sia capace di precipitare nel fango, essa sa anche brillare di vera luce, perché fondata sulla fede in un Dio che conosce bene la strada per uscire dal sepolcro. Il Signore sa agire e sa fare il bene, tramite la Chiesa. Questa navicella rimane sempre la sua, e anche il campo con la zizzania rimane il suo. Anche se la zizzania è molta, anche se la rete contiene pesci scadenti, cattivi, essa rimane la sua, sempre. Mi viene in mente un aneddoto che si racconta a proposito del cardinale Consalvi, segretario di Stato di Papa Pio VII. Gli è stato detto: «Napoleone intende distruggere la Chiesa». Risponde il cardinale: «Non riuscirà, neppure noi siamo riusciti a distruggerla»”.

(Joseph Ratzinger, Conferenza Stampa del 7 marzo del 2000)

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8 thoughts on “Grazie Santo Padre

  1. Oggi si è perso il senso del peccato. La catechesi, nelle gran parte dei casi, non affronta il problema e questo modo di agire è, oltre che spiritualmente oltremodo dannoso, come ovvio, anche materialmente controproducente. I ragazzi, la maggioranza battezzati e iniziati al catechismo, apprendono e maturano una visione del mondo in cui viviamo di tipo dualistico. Per loro vi sono i buoni e i cattivi, nella concezione più superficiale dei termini. I primi apparterrebbero alla Chiesa, i secondi no. Se non si acquisisce la consapevolezza che l’uomo è diventuto, per scelta propria su istigazione diabolica, corrotto e peccatore e che in virtù del peccato originale in ogni creatura(eccetto la Santa Immacolata Mamma) coesistono bene(desiderio di Dio, voce della Coscienza) e male(concupiscenza, debolezza, ignoranza) non si potrà possedere un’idonea chiave di lettura della realtà, quella stessa realtà che ci viene rivelata nella Bibbia. Le conseguenze di tutto ciò, in apparenza modeste, saranno invece devastanti. Infatti finchè si ravviserà, apparentemente, nella Chiesa una realtà cosiddetta buona, non vi sarà alcun pericolo MA quando, ineludibilmete, si scopriranno i lati oscuri di chi si credeva, a torto, fosse perfetto, allora in virtù del principio di non contraddizione subito si sarà portati ad annoverare tra i cosiddetti cattivi quelli che prima erano stati buoni. A questo punto la confusione sarà tale che come è avvenuto il primo “trasferimento”, su diabolico consiglio dell’Ingannatore, sarà possibile anche il secondo. Il risultato sarà una visione della realtà non solo invertita ma addirittura pervertita. Molti dovranno render conto a Dio del peccato di omissione per non aver agito per impedire questo scempio. Una simile prospettiva mostra chiaramente come, a causa di questa perdita del senso del peccato, si sia fatto di molti figli di Dio nel Battesimo delle bombe ad orologeria nel seno della Santa Chiesa e nel contempo nelle mani di Satana, cui non resterà di adoperarsi per provocarne l’esplosione. Grazie a Dio che ha suscitato un saggio, discreto, umile e, per questo, straordinario Santo Padre. E’ verissimo la Chiesa mai verrà distrutta in quanto divina istituzione ma attenzione il problema è la Salvezza delle anime, anche di quelle lontane da Dio e, non dimentichiamolo ma,i della Salvezza di tali anime, secondo la Volontà di Dio, siamo noi tutti responsabili. Preghiamo Dio Spirito Santo affinché scelga un Papa coraggioso quanto l’attuale Benedetto XVI nel denunciare senza sosta la pericolosità di Satana e il pericolo che le anime stanno correndo. Infatti la nostra Santa Mamma in un suo messaggio ha specificato che “pochi vanno direttamente in Paradiso, la maggior parte va in Purgatorio, un numero inferiore pure grande all’Inferno” Siano in eterno lodati Gesù e Maria!!! Carissima Annalisa continua senza sosta a denunciare l’opera di Satana e l’amore che il nostro meraviglioso Signore e la nostra splendida Mamma provano per tutti gli uomini. Siano in eterno lodati Gesù e Maria!!!

  2. Grazie Annalisa! Grandissimo il nostro Papa!!! Durante tutto il suo pontificato, ha dato sempre prova di grande umiltà, mitezza e autenticità. Ho provato tristezza e soprattutto smarrimento, alla notizia delle sue dimissioni, che denotano coraggio e ancora umiltà.

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  4. Belle parole, W il Papa, preghiera e digiuno mai come adesso servono alla Santa Chiesa, dobbiamo capirlo e provarci, solo così riusciremo a trovare le risposte che Dio ci vuole dare.

  5. Caro Alessandro, ho letto con interesse il tuo commento e lo trovo assolutamente realistico. Come tu dici è molto difficile far capire ai giovani che esiste il male, io facendo catechismo me ne rendo conto molto bene. Ma quello che è peggio è che a volte ci si imbatte in genitori che non vogliono si parli loro del “male” per non spaventare i ragazzi. E’ compito molto arduo far passare questo concetto. Preghiamo e che Dio e la Madonna di aiutino nel nostro compito.

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