Benedetto XVI se ne va

PAPA_07_superCirca un anno fa uscì la notizia, vera o presunta, di una morte imminente del Santo Padre. Il “Fatto Quotidiano” riportava in prima pagina un documento in cui si diceva che il Papa sarebbe stato ucciso entro un anno.
Tale notizia fu, chiaramente, smentita ma alla notizia delle dimissioni del Santo Padre mi sono ricordata di questo fatto e nella mia riflessione mi sono detta: “Il Papa non è stato ucciso fisicamente ma è stato ucciso moralmente”. Non penso, infatti, che un Papa come Benedetto XVI abbia preso questa decisione solo per la stanchezza. Mi vien più da pensare che forse non vi erano collaboratori adeguati al suo pensiero, collaboratori che lo sostenessero con forza nelle sue battaglie in difesa della Fede.
Non so, forse mi sbaglio, ma queste dimissioni sono alquanto sconcertanti.
Si vocifera che il prossimo Papa potrebbe essere il Cardinale Angelo Scola. Chissà!
Certo è che chiunque salga al soglio pontificio dovrà prepararsi alla battaglia. E sarà una dura battaglia sia all’interno che all’esterno.
La Chiesa, è inutile nasconderselo, sta attraversando una burrasca dalle dimensioni enormi. Vi è una confusione riguardo alle verità di fede che fa impressione. Il “Relativismo” di cui tante volte ha parlato il Santo Padre sta facendo una strage di anime. Oggi viviamo nel relativismo più sfrenato.

E’ opportuno ricordare che la vera fede ce la danno solo il Catechismo, il Magistero e le parole del Santo Padre. Dio è Misericordia ma questa Misericordia non deve essere motivo di appiattimento della fede.

Cosa succederà adesso che il Papa Benedetto XVI si è dimesso?
Chissà! Personalmente penso che ci stiamo avvicinando a grandi passi alla rivelazione dei segreti di Medjugorje, ma questo è solo un mio e povero pensiero, la cosa certa è che dobbiamo pregare intensamente affinchè lo Spirito Santo susciti un grande Papa, saldo nella fede e con delle spalle portentose per portare una pesante Croce quotidiana.
Vi lascio con questa visione che san padre Pio riporta nel suo epistolario:

Lettera a Padre Agostino del 7 aprile 1913 :”Mio carissimo Padre, venerdì mattina ero ancora a letto, quando mi apparve Gesù. Era tutto malconcio e sfigurato. Egli mi mostrò una grande moltitudine di sacerdoti regolari e secolari, fra i quali diversi dignitari ecclesiastici, di questi chi stava celebrando, chi si stava parando e chi si stava svestendo dalle sacre vesti. La vista di Gesù in angustie mi dava molta pena, perciò volli domandargli perché soffrisse tanto. Nessuna risposta n’ebbi. Però il suo sguardo mi portò verso quei sacerdoti; ma poco dopo, quasi inorridito e come se fosse stanco di guardare, ritirò lo sguardo ed allorché lo rialzò verso di me, con grande mio orrore, osservai due lagrime che gli solcavano le gote. Si allontanò da quella turba di sacerdoti con una grande espressione di disgusto sul volto, gridando: “Macellai! E rivolto a me disse”: “Figlio mio, non credere che la mia agonia sia stata di tre ore, no; io sarò per cagione delle anime da me più beneficiate, in agonia sino alla fine del mondo. Durante il tempo dell’agonia, figlio mio, non bisogna dormire. L’anima mia va in cerca di qualche goccia di pietà umana, ma ahimè mi lasciano solo sotto il peso della indifferenza. L’ingratitudine ed il sonno dei miei ministri mi rendono più gravosa l’agonia. Ahimè come corrispondono male al mio amore! Ciò che più mi affligge e che costoro al loro indifferentismo, aggiungono il loro disprezzo, l’incredulità. Quante volte ero li per li per fulminarli, se non fossi stato trattenuto dagli angioli e dalle anime di me innamorate… Scrivi al padre tuo e narragli ciò che hai visto ed hai sentito da me questa mattina. Digli che mostrasse la tua lettera al padre provinciale…” Gesù continuò ancora, ma quello che disse non potrò giammai rivelarlo a creatura alcuna di questo mondo”.

(PADRE PIO DA PIETRELCINA: Epistolario I° (1910-1922) a cura di Melchiorre da Pobladura e Alessandro da Ripabottoni – Edizioni “Padre Pio da Pietrelcina” Convento S.Maria delle Grazie San Giovanni Rotondo – FG)

Il Signore Gesù ci benedica e ci aiuti a saperlo riconoscere nella verità.
Annalisa Colzi

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21 thoughts on “Benedetto XVI se ne va

  1. Anche per me una triste notizia, prego e spero nella bontà di nostro Signore, e come detto dalle parole del Santo Padre “Ora, affidiamo la Santa Chiesa alla cura del suo Sommo Pastore, Nostro Signore Gesù Cristo, e imploriamo la sua santa Madre Maria, affinché assista con la sua bontà materna i Padri Cardinali nell’eleggere il nuovo Sommo Pontefice.Regina della Pace, Prega per noi

  2. Grazie Annalisa per questo tuo commento, le tue parole sono sempre pronte e spesso riempiono un vuoto che altrimenti rimarrebbe tale! Offriamo ciò che possiamo per sostenere la Chiesa e i giorni che verranno. A presto!

  3. Grazie, finalmente una riflessione intelligente.
    E’ tutto il pomeriggio che leggo stupidaggini, cattiverie e battute idiote sui social network…basta! Un po’ di rispetto per il Papa, avrà avuto i suoi buoni motivi per fare un gesto così!
    Sono comunque motivi che , alla luce della fede , inducono a pensare.

  4. E’ una notizia molto triste, perché ci conferma il dolore che la nostra Chiesa deve attraversare.
    Dio ci guardi e ci benedica, e la materna protezione di Maria SS. non ci manchi mai.

    Per Mariam ad Iesum

    Bisogna che sussista un piccolo gregge, per quanto piccolissimo esso sia

    « C’è un grande turbamento in questo momento nel mondo e nella Chiesa, e ciò che è in questione è la fede. Succede ora che io mi ridica la frase oscura di Gesù nel vangelo di san Luca: “Quando il Figlio dell’Uomo ritornerà, troverà ancora la fede sulla terra?”. Succede che vengano pubblicati libri dove la fede è sminuita su punti importanti, che l’episcopato taccia, che non ci si accorga che questi libri sono strani. Ed è questo che, ai miei occhi è strano. Mi succede di rileggere il Vangelo sulla fine dei tempi e di constatare che ci sono in questo momento alcuni segni di questa fine. Siamo vicini alla fine? Questo non lo sapremo mai. Bisogna essere sempre pronti alla fine, ma tutto può durare molto a lungo. Ciò che mi colpisce, quando considero il mondo cattolico, è che all’interno del cattolicesimo sembra talvolta predominare un pensiero di tipo non-cattolico, e può avvenire che questo pensiero non cattolico all’interno del cattolicesimo diventi domani il più forte. Ma esso non rappresenterà mai il pensiero della Chiesa. Bisogna che sussista un piccolo gregge, per quanto piccolissimo esso sia ».
    JEAN GUITTON, Paul VI secret, Desclée de Brouwer, Paris 1979, p. 168

  5. Invochiamo LO SPIRITO SANTO su tutta la CHIESA di DIO affinchè protegga il Santo Padre ed il Prossimo che verrà. LODE E GLORIA AL SIGNORE GESU’

  6. In verità anche io ho pensato subito hai segreti di Medjugorie, saremo o non saremo vicini alla fine? Dobbiamo sempre essere pronti alla fine, siamo l’esercito di Maria armati di rosario , oggi è l’anniversari della Madonna di Lurdes, segno che Maria è vicina al Papa.

  7. Certo che questa notizia (che subito lascia sgomenti come se ci fosse venuto a mancare una persona cara), accellera a mio modesto parere, tutta una serie di cambiamenti che stanno già avvenendo nel mondo. Se pensiamo agli ultimi anni: le rivoluzioni in medio oriente, la natura che si sta rivoltando nei confronti dell’ uomo (che l’ha tanto bistrattata), l’ ateismo sempre più diffuso soprattutto in Europa e che ha portato ad una crisi dei valori cristiani, ad una crisi dell’ uomo che ormai non sa più dove andare (e pensare che a tutti è stato donato Gesù), a cui si è aggiunta la crisi economica peggiore dal dopoguerra. Oggi siamo molto dispiaciuti, perchè il Papa è la guida della Chiesa, è il tramite tra noi e Dio, la nostra preghiera dovrà essere ancora più fervida, oggi più di prima, per il Santo Padre e per chi prenderà il suo posto, poichè questa decisione, sicuramente porterà a dei cambiamenti che in questo momento è difficile prevedere; dobbiamo fortificarci in ogni caso, per non essere anche noi risucchiati nel nulla del mondo di oggi.

  8. Ciao, Annalisa. Sono addolorato e quando ci siamo sentiti prima sapevo già tutto. Se anche avessimo avuto il tempo di parlarne, non ce l’avrei fatta. Adesso è decantata l’emotività ancora troppo scossa in quel momento e di fronte al dolore dell’anima che rimane posso allora dire qualcosa. All’inizio del suo pontificato consideravo Benedetto XVI già grande. Prima che iniziasse l’ultimo conclave, ad un raduno a casa dei miei suoceri con vari altri parenti acquisiti, mentre si parlava di chi potesse succedere a Giovanni Paolo II fummo soltanto io e la sorella più piccola (si fa per dire, classe 1973) di mia moglie a dare per certa la successione di quest’uomo. Fu un moto interiore contemporaneo. Personalmente poi, fin da quando era stato chiamato in Vaticano da Giovanni Paolo II e avevo subito divorato il libro-intervista Rapporto sulla fede scritto dall’amico Vittorio Messori, iniziando a conoscerlo un po’, sono stato ancora più affezionato a questo papa che al predecessore anche per la larghezza mentale che rendeva gli ultimi due papi, stranieri dopo 465 anni di italiani (poi la chiamavano Chiesa universale…), come il K2 e l’Everest a cui mi sono potuto abbeverare come vicari di Cristo e grandissimi figli ed imitatori della Sua Santissima Madre. Ed è tutto dire perchè devo tantissimo a Karol il Grande, che incontrai con Giovanna il mercoledì del viaggio di nozze quando riceveva le nuove coppie di sposi e ci fece provare una gioia sensibile nel ricevere la sua benedizione che non si può descrivere. E’ stato ricchissimo il Magistero di entrambi per come si complementa e ci può attrezzare ad affrontare il periodo più delicato che la storia umana stia conoscendo. Assieme al loro esempio di vita, si intende. E mi viene in mente, per concludere con la stessa veduta personale che hai espresso tu, cioè che non sia la stanchezza il primo dei motivi per cui il papa lascia, il timore per la sua incolumità che qualche anno fa, dopo poco che lo era diventato, Antonio Socci esprime nel suo libro “Il quarto segreto i Fatima”, dove lo scrittore rivela tutta la sua paura per l’incolumità di Benedetto XVI. Di fronte alla freddezza che non potè nascondere nelle espressioni e nei gesti, scrive, scambiati con Romano Prodi quando lo ricevette poco dopo un’elezione vinta sul filo di lana e per la quale una persona di rara sensibilità incontrata alla convocazione nazionale del Rinnovamento nello Spirito di quell’anno si sbilanciò a dire che era avvenuta con la spinta di non poche messe nere. In effetti, senza spingersi a questo, pensando alla visione del terzo segreto di Fatima con la processione di alti prelati, preti e laici guidata da un pontefice non riconoscibile in nessuno di quelli succedutisi dal 1917 su un monte riempito di croci per ricordare martiri cristiani del totalitarismo cui si aggiungono, ad un certo momento, tutte le persone in processione per incursione di uomini armati a fuoco, Socci fa notare nel libro citato che è stato udito di fronte alla domanda di qualcuno rivolta a Prodi su quale sicurezza si garantiva al papa quando era in vacanza in territorio italiano e massimamente scoperto nonostante l’apparato messo a sua difesa dal Vaticano, il “cattolico adulto” rispondesse sarcastico: “Ha le sue guardie svizzere”. Ciò fa il paio con due affermazioni del papa che mi rimarrà più nel cuore apparse in momenti diversi sul quotidiano della Conferenza Episcopale Italiana Avvenire. Una riguarda la convocazione degli alti prelati in Vaticano poco dopo l’elezione: “Molti di voi pensano solo al loro interesse e non al proprio gregge”, cui faceva seguito l’incoraggiamento a non lasciarsi imprigionare dalla mentalità del mondo o a non rimanervi. E’ il necessario rimprovero di un padre che contiene e irradia il vero amore e incoraggiamento per chi vuole rispondere a Dio e non al Nemico. Non a caso la Regina della Pace ci invita ontinuamente a pregare per il clero, vedendo in che stato spesso versa. L’altra, una constatazione che riguarda tutti i cattolici, consacrati, laici e altri battezzati in cerca della risposta vocazionale: “Ho più problemi da affrontare dall’interno della Chiesa che dall’esterno”.
    Accompagnamolo, quindi, questo uomo di Dio, ognuno con la preghiera e l’opportuna sequela nel proprio stato di vita. Chiediamogliene tanta, affidandola innanzitutto alla Vergine.
    Infine prepariamoci a vivere con il suo successore. Siamo nell’anno della fede. Ebbene, questa è già provata verso il massimo. Antonio Frigieri, Correggio (RE)

  9. E’ semplicemente dissacrante quanto sta accadendo intorno alla notizia delle dimissioni del Santo Padre(atto personale che verrà giudicato solo da Dio). Nelle tv se ne sta parlando come se si trattasse di una sorta di periodo preelettorale qualsiasi. I vari pseudogiornalisti abbaiano in maniera vergognosa pettegolezzi, ripetono ossessivamente le stesse identiche cose e, in alcuni casi, si avventurano nel dare e chiedere giudizi in merito. Sto soffrendo terribilmente nel sentire quelli che parlano di delusione o addirittura quelli che, disinteressandosi completamente della Chiesa, pregustano il cosiddetto “totoPapa”. Tanti, anche tra i fedeli, parlano di abbandono deplorevole o ingiustificato. Nella conferenza stampa tenuta da Padre Lombardi ho sentito delle domande da far gelare il sangue nelle vene per l’alto tasso di stupidità, ignoranza e mancanza di rispetto contenuto in esse. Noi cristiani, a fronte delle varie” notizie bomba” che si rincorrono sui giornali del globo terracqueo, insieme dovremmo invece unirci al Santo Padre nel dare LA BUONA NOTIZIA che anche in questa circostanza illumina il mondo e dona universale speranza: c’è Gesù e ci sarà, fino alla fine dei tempi, la barca di Pietro e governata da Cristo e spinta dal vento dello Spirito Santo. Si è dimesso un uomo in età avanzata che con umiltà ha rappresentato Cristo negli ultimi 7 anni MA la Chiesa non è e non sarà mai orfana. CRISTO NON SI E’ DIMESSO. In barba a quanti già parlano, come se fossimo in periodo preelettorale, arrivando ad ipotizzare persino l’eventualità di un coregnante, un pontificato a due perchè, riporto testualmente le parole di tali sedicenti illuminati individui “più democratico”, Cristo resta saldo al timone… Mi piace ricordare che, nell’episodio evangelico della tempesta sedata, Pietro aveva paura e chi ha incoraggiato tutti e ha preso il comando per sopperire alla nostra umana fragilità è stato Gesù! Preghiamo per il Santo Padre e ringraziamo Dio per avercelo donato, in attesa di conoscere il prossimo operaio cui il Signore affiderà la vigna che tuttavia di Padrone ne ha avuto, ne ha e ne avrà soltanto uno! Siano lodati Gesù e Maria.

  10. Il mio sconcerto di questa mattina è superato, la preghiera e la partecipazione alla Messa mi hanno aiutato molto, adesso ho recuperato la mia serenità. Sono sicuro che il Santo Padre Benedetto XVI abbia preso la decisione più giusta per la Chiesa intera. Prego Gesù Cristo e la Sua Santissima Madre di donare conforto, sostegno e pace a Benedetto XVI.

  11. Ave Maria! Ringraziamo il Signore per questo Papa che nella sua Misericordia ha voluto donarci. La sua umiltà ha chiesto le NOSTRE preghiere all’inizio del pontificaro e una umiltà ancora più grande lo ha indotto a questa decisione. Quale grande Santo Padre abbiamo ( . . . ricordiamoci che lo è ancora)!!! P.S. Credo che “Medjugorje” non sia estranea alla sua decisione . . .
    Preghiamo, preghiamo, preghiamo!!!
    Sia loda to Gesù Cristo . . . sempre sia lodato!

  12. Ave o Maria incomincia tu a guidarci in questo mondo; Ringraziamo Benedetto xvi per tutto il tempo che e rimasto alla guida della chiesa. Non preoccupiamoci _ lo Spirito Santo sceglierà per tutti un altro Pietro. Una cosa positiva in tutto questo ? L’attenzione del mondo intero e catalizzata su questo evento. Chissà che ghiandola i nostri politici che non sono più al centro dell’attenzione in campagna elettorale. Vedete che il Signore nei momenti delicati di una nazione interviene anche così!!! Grazie Benedetto xvi per le tue parole sempre così pacate e rispettose di tutti ma anche ferme e decise. Continuamo a pregare sempre incessantemente per lui e per la Santa Madre Chiesa. Viva Gesù e Maria

  13. Mi sento ancora frastornata. Soffro nel leggere e sentire certi commenti non solo su giornali che mai sono stati benevoli con la Chiesa e con questo Papa, ma soprattutto da parte di persone vicine alla Chiesa.
    Personalmente sono convinta che se Benedetto XVI ha maturato questa decisione ci sono delle ragioni molto profonde che in parte a noi rimangono e forse rimarranno incomprensibili. Ma ho tanta fiducia in lui! Lo ammiro e lo stimo. Prego per lui e per la Chiesa tutta.
    Anch’io ho pensato a Medjugorie!
    Che il Signore ci sostenga nella fede ci aiuti ad affrontare quello che verrà. Che lo Spirito Santo ci aiuti ad avere un Papa forte e coraggioso che prosegua nella strada intrapresa da Giovanni Paolo II prima e da Benedetto XVI poi.
    In questo momento noi possiamo solo pregare e affidarci alla nostra Mamma celeste.

  14. Vorrei approfittarmi di questo blog molto letto, per fare un piccolo e civile sfogo.
    Ovunque ho letto malignità e cattiverie sul Papa, nessuno che ha un po’ di comprensione perchè lo vedono solo come il rappresentante della Chiesa che tanto criticano, e non un uomo anziano, stanco e malato.
    Vorrei solo dire a tutti quelli che, ovunque nei social network hanno attaccato Sua Santità e coloro che lo sostengono definendoli ruffiani, che se devono criticare il Papa lo facciano almeno senza errori di ortografia. Perchè le loro malignità sono apparse, alle persone intelligenti, solo come la manifestazione pubblica della loro ignoranza spirituale e intellettuale.
    Se devono gettare ingiurie su un teologo, studioso che ha scritto libri di spessore a loro evidentemente sconosciuto, che lo facciano almeno in modo intelligente senza errori di acca nel verbo avere o altri strafalcioni grammaticali, altrimenti passano solo per zoticoni invidiosi.
    Scusa Annalisa per lo sfogo, ma quando ci vuole ci vuole!

  15. Questo è il momento per continuare il cammino di fede che si è intrapreso oppure riprenderlo o iniziarlo. Tante parole sono vane, altre danno lo slancio per ricominciare.

  16. io sono molto addolorato… Benedetto XVI è stato spinto ad andare via..costretto,”buttato fuori”..x vari motivi e forti opposizioni verso il suo pontificato all’interno della chiesa.Sono gia un paio d’anni (almeno) che si parla già del “dopo Ratzinger” e della voglia di conclave nnostante la relativa buona salute del papa…nn si aspettava altro. checchè se ne dica il prossimo x me sarà un antipapa; nessuno mi convicerà del contrario.
    Si sono venute cosi a compiere diverse profezie antiche di molti mistici.
    prego che ci ripensi

  17. pietro o no, regolare o irregolare che sia l’elezione,il prossimo cmq sarà un antipapa….
    si son voluti liberare di B XVI

  18. Annalisa,il brano di padre pio che riporti mi ricorda le pagine del diario di santa faustina kowalska….dove anche li Gesù dice: “macellai”ed era molto sofferente

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