Credo in Dio!

$(KGrHqF,!pkE-ymFjPvOBP7u-6Ckh!~~_35

– seconda puntata –

La sua vita era normale come quella di una ragazza di diciassette anni, piena di energia, di interesse per lo sport, di conflitti nei suoi sentimenti e con se stessa, ma nello stesso tempo con un grande amore per Gesù.

Cassie era particolarmente generosa e buona. Regolarmente, accompagnata dai suoi genitori, prestava servizio nel centro della città, presso dei giovani drogati. Per lei significava fare dei sacrifici e rinunciare alle sue comodità. Circa una settimana prima della morte si era confrontata con sua madre su questo tema dicendo: “Mamma, non ho paura della morte, perchè andrò in cielo”.

Poi venne il 20 aprile. Cassie era in biblioteca per studiare come al solito. All’improvviso entrò un’insegnante urlando ai ragazzi di nascondersi sotto i tavoli, perchè due giovani armati erano nel corridoio. Poco dopo, Eric e Dylan, due studenti della Highschool, entrarono in biblioteca e iniziarono a sparare furiosamente emettendo grida di gioia dopo ogni sparo. Urlavano: “Per un momento come questo abbiamo aspettato una vita”.

Le circostanze, soprattutto tutti i dettagli dei dialoghi in biblioteca, forse non si potranno mai ricostruire. Qualsiasi cosa abbiano detto e scritto i giornalisti, Misty Bemall ha riportato nel suo libro le parole di Josh, uno studente che in quel momento si trovava in biblioteca e che è sopravvissuto: “Non ho potuto vedere nulla quando i due sono andati da Cassie, ma ho sentito la sua voce. Ho sentito tutto perché erano vicino a me. Uno di loro le ha do­ mandato se credeva in Dio: lei ha esitato, come se stesse riflettendo su cosa rispondere, e poi ha detto: ‘Sì’!’. Forse aveva paura, ma la sua voce non ha vibrato. Poi le han­no chiesto perché, ma non le hanno dato il tempo di rispondere. Le hanno sparato”.

Eric e Dylan hanno ucciso altri undici compa­gni di scuola e un insegnante, poi si sono tolti la vita. Come membri di una setta occulta, ave­vano da tempo preparato la strage e apposita­mente scelto la data del 20 aprile, compleanno di Hitler.

In poco tempo la notizia ha fatto il giro del mondo. “Credi in Dio?”: Cassie ha risposto con un sì e ha pagato con la vita. Ma la sua offerta, la sua testimonianza di sangue per Cristo ha aperto per molti la via della fede. Una sua com­pagna di scuola, Jordan, testimonia: “Ora ri­fletto spesso sulla provvisorietà della vita, … trovo che dopo una tale morte, ci si pon­ga la domanda: ‘Che cosa è importante nella vita? ‘ . Vedo anche la mia relazione con mio marito in una luce diversa. Noi adesso cerchiamo di pregare insieme ogni sera”. Anche Josh ha cambiato la sua visione della vita dopo quell’esperienza. “Vivo ancora per il baseball, ma altre cose sono diventa­te più importanti di prima, per esempio la mia famiglia, mio fratello più piccolo ed i miei amici. Da giovane mi sembrava di essere immortale … Ora non la penso più così. Devo usare bene la giornata, perché potrei lasciare questa terra in qualsiasi momento”.

I genitori di Cassie hanno avuto molte oc­casioni per condividere la storia della loro fa­ miglia con giovani e adulti.

“A volte erano migliaia gli ascoltatori ai quali abbiamo potuto dare speranza e forza nella fede. Vorremmo ringraziare tutti colo­ro che ci hanno sostenuto e accompagnato, ma soprattutto vorremmo ringraziare Dio, nostro Padre. Egli stesso ha donato Suo Figlio Gesù Cristo. E’ Lui che ci ha dato la forza per sopravvivere alla perdita di nostra figlia”.

Raccontando la loro esperienza, Misty e Brad hanno dato coraggio a quei genitori che si sono trovati in situazioni difficili nell’educare i propri figli. “Se abbiamo imparato qualche cosa dalla breve vita di Cassie, è che nessun giovane, per quanto ribelle, è esposto e abbandonato al suo destino. Con affetto, sacrifici e onestà, con l’amore – che in fondo viene da Dio, ogni figlio può essere guidato e salvato.

Copertina_satana

12,00 euro invece di 14,00, comprese le spese di spedizione, se lo ordini a: annalisa.colzi@alice.it

copertina nuova

10,00 euro invece di 12,00, comprese le spese di spedizione, se lo richiedi a: annalisa.colzi@alice.it

Il perdono fonte di Misericordia

Cari amici, è molto difficile perdonare, è molto difficile chiedere scusa, è molto difficile dimenticare il male che ci hanno fatto, eppure è l’unico modo per incontrare la Miserricordia di Dio.

Mi sono arrivate da un amico queste belle riflessioni di padre Slavko.

perdonoPerdonare per avere la Pace – dai commenti pratici di Padre Slavko (16 agosto 1997)
Maria, da tempo ripete spesso queste parole, toccando la condizione fondamentale della pace, se non si perdona la pace non è possibile.
1. Perdonare non è facile, questo lo sappiamo tutti sicuramente; specialmente quando le cose che non ti piacciono si ripetono, soprattutto nella famiglia, Gesù non ha detto per caso che bisogna perdonare
“70 volte 7”, cioè sempre.
Ma noi ci troviamo molte volte in contraddizione con noi stessi: vogliamo la pace e non vogliamo perdonare; vogliamo la pace ma non vogliamo chiedere perdono.
Perché, per chiedere il perdono, bisogna avere anche un po’ di umiltà; chiedere perdono significa vedere anche la parte della propria responsabilità, qui troviamo un grande problema: vedere la propria colpa, riconoscerla e chiedere perdono.
Una persona è venuta da me e ha detto:
“Io non ho più la pace; non posso dormire, né lavorare, non posso far niente”.
E gli ho chiesto, quello che anche voi avreste chiesto:
“Da quando non hai la pace e perché ?”
Mi dice: “Una persona mi ha ferito profondamente e ho perso la pace”.
Allora gli ho detto : “Tu devi perdonare e la pace ritornerà”.
“Eh, Padre, non posso, perché mi ha ferito profondamente”.
“Ma tu cerchi la pace ?”
“Sì, Padre; non posso dormire, non posso mangiare, non posso lavorare”. Allora : “Tu devi perdonare!”
“Ah, non posso perché non è la prima volta che mi ha ferito così !”
“Ma tu vuoi la pace !” “Sì Padre !
“Potevamo continuare fino all’indomani e mancava poco che questa persona entrasse in conflitto, anche con me.
Sappiamo tutti che quando siamo feriti, è difficile perdonare o chiedere perdono, ma volendo la pace, dobbiamo lavorare su questo punto del perdono e non dire che è impossibile perdonare.
Dio non può chiederci le cose impossibili, se pensiamo che è impossibile, probabilmente non preghiamo abbastanza.
Infatti la Madonna ci insegna:
“Pregate con il cuore per poter perdonare ed essere perdonati”
(Ivanka 25giugno 1997).
Ancora in un messaggio al Gruppo di Preghiera di Jelena, la Madonna ha detto:
“Se tu senti nel tuo cuore qualche cosa contro qualcuno, prega fino al momento in cui cominci a sentire sentimenti positivi verso questa persona”. Un pellegrino ha detto: “Ah, io dovrei pregare giorno e notte !
Allora prega giorno e notte fino a che riuscirai a perdonare, perché la pace è un profondo desiderio di tutti e vale la pena impegnarsi, il problema del perdono è più grave di quanto noi pensiamo, soprattutto nelle famiglie.
Guardate, quando parliamo degli altri ad un amico o ad un’amica, come parliamo ?
Molte volte in modo negativo; e sempre, quando siamo tentati di parlare così, si tratta del problema del perdono.
Si dice: “La mia vita è difficile a causa di mio padre, di mia madre, marito, moglie, suocera, nuora…” Sono sempre gli altri quelli che ci creano problemi !
Quante volte abbiamo detto o sentito dire che la vita di mio padre o di mia madre, di mia moglie, o di mio marito è difficile a causa mia !
E’ raro vedere le difficoltà che hanno gli altri, per il fatto che vivono con noi, ma noi sempre sappiamo come è difficile la nostra vita a causa degli altri, è sempre il problema del perdono.
Soprattutto questa affermazione: “Io ho ragione!”
Ecco una storiella: Dio permette a Satana di dominare un giorno una città; e Satana gli chiede solo una cosa: lasciare che i semafori della città segnino sempre verde. Risultato: in un minuto confusione completa !
In ogni incidente ognuno aveva ragione: quello che veniva da una parte aveva il verde, ma anche quello che veniva dall’altra parte aveva pure lui il verde ! Tutti avevano ragione.
E chi può perdonare se ha ragione ? E chi poteva chiedere perdono se aveva ragione ?
Ecco: quante volte dalla nostra parte c’è sempre verde e dopo tutti sono colpevoli intorno a noi; solo noi no, perché abbiamo la luce verde… sono sicuro che avete ascoltato le testimonianze dei giovani di Suor Elvira.
Una volta uno ha detto: “Noi ci amiamo nella comunità non perché non ci conosciamo, ma ci amiamo perché ci conosciamo; noi non abbiamo paura di dire all’altro: ho sbagliato, ci amiamo perché conosciamo anche le debolezze l’uno dell’altro”.
Molte volte, soprattutto nelle famiglie, noi nascondiamo queste cose.
E dopo si incontrano le maschere ! Le maschere, non le persone !
E così si incontrano maschere tra marito e moglie, tra genitori e figli e hai un teatro, non una famiglia, non una vita.
2. Di solito diciamo che noi viviamo male a causa degli altri e non ci accorgiamo quando gli altri vivono male a causa nostra, cioè vediamo la pagliuzza nell’occhio del fratello e non la trave che è nel nostro.
Qui possiamo collaborare con Maria o con Satana !
Quando abbiamo esperienze negative con gli altri, quando ci hanno ferito o parlato male di noi, che cosa facciamo ?
Se continuiamo ad accusare, a farli responsabili per questo, a spargere in giro queste cose, noi collaboriamo con Satana, perché Satana fa così. Nella Bibbia si dice che Satana si trova davanti al trono di Dio e ci accusa, nei messaggi della Madonna troviamo invece questo: “Io prego per voi…”. “Io intercedo per voi presso Dio…”.
La Madonna ci conosce, conosce le nostre cose buone e anche le cose cattive, ma non ci accusa, non ci condanna; bensì prega per noi, allora, quando hai un’esperienza negativa con qualcuno e cominci a pregare per questa persona, tu sei in piena collaborazione con la Madonna.
Guardate che su questo punto siamo tutti troppo deboli: parliamo spesso male gli uni degli altri e siamo tentati di ingigantire le storie negative; e dall’altra parte siamo tentati a diminuire il bene degli altri.
E’ sempre la collaborazione con il negativo !
E’ anche una tentazione quando uno dice:
“Quello che ti dico è proprio vero!”
Anche se è vero, tu diffondi le cose negative e il negativo si allarga.
C’è un buon consiglio per tutti voi, soprattutto per coloro che sono molto tentati a parlare male degli altri, lo dico a loro: continuate a parlare male, ma a una condizione:
Prima di raccontare le cose negative, a questa persona alla quale vuoi parlare, devi dire: “Quando termino di dirti queste cose negative, promettimi che pregherai un Rosario con me per questa persona, oppure che farai un giorno di digiuno per la persona che ti ha fatto del male”. Sono sicuro che molti vi diranno che non hanno tempo di ascoltare le cose brutte e negative… succede spesso che anche le persone che pregano molto, dicono il Rosario, vanno alla S.Messa, ecc., quando si incontrano con gli altri, tante volte parlano male, fanno delle chiacchiere.
Bisogna decidersi: con chi vuoi collaborare ?
Con la Madonna o con Satana ?

Viva Maria, Regina della Pace!

di Annalisa Colzi

regina-della-pace-51

“Cari figli! Anche oggi vi invito alla preghiera. Il peccato vi attira verso le cose terrene ma io sono venuta per guidarvi verso la Santità e verso le cose di Dio ma voi lottate e sprecate le vostre energie nella lotta tra il bene e il male che sono dentro di voi. Perciò figlioli, pregate, pregate, pregate affinché la preghiera diventi Gioia per voi e la vostra vita diventerà un semplice cammino verso Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

La Madonna ci esorta a non preoccuparci eccessivamente della lotta interiore tra le due forze – bene e male – che in noi combattono quotidianamente a causa del peccato originale. Piuttosto ci sprona alla preghiera e attraverso di questa ad affidarci completamente a Gesù.

Questo non vuol dire crogiolarsi nel peccato o nelle passioni che ci attanagliano, ma la Gospa ci dice: Non perdere tempo inutile in questa lotta perchè solo la preghiera con annessi e connessi potrà spezzare tali legami.

La Gospa ci dice: Non appoggiarti alle tue sole forze, non guardarti, non darti un voto in basa alla bravura che ti sembra di aver realizzato nella vita spirituale, piuttosto lasciati plasmare dall’amore di Gesù.

Un cuore svuotato dall’orgoglio è un cuore che può essere riempito dalla Grazia. E cosa c’è di più pericoloso dell’orgoglio spirituale? Gesù stesso ci ricorda di questo pericolo attraverso la parabola del Fariseo e del Pubblicano (Lc 18, 11-13).

Dobbiamo metterci in testa che noi non siamo bravi ma che tutto ci viene donato. E’ chiaro che da parte nostra ci deve essere un rigetto totale nei confronti del peccato ma per arrivare alla Santità dobbiamo riconoscere che è Gesù l’autore della nostra vita, il protagonista delle nostra stessa esistenza. Dobbiamo tenere lo sguardo su Gesù “autore e perfezionatore della fede”, ci ricorda san Paolo.

La Madonna ci esorta a non preoccuparci eccessivamente di noi stessi, delle nostre virtù, dei nostri traguardi ma ci chiede di pregare affinchè la preghiera diventi Gioia e se la preghiera diventa Gioia tutto diventerà semplice, anche il cammino verso Gesù, anche il superamento dei nostri peccati perchè se Gesù è dentro di noi, il peccato non può esserci e anche la Santità a cui tutti noi dobbiamo aspirare con cuore gioioso e certo diventerà una strada luminosa.

Quindi, lasciamo che Cristo prenda dimora in noi attraverso la preghiera. E consiglio di recitare, come il Pellegrino Russo, questa invocazione: “Gesù, Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore”. Sì, perchè noi siamo tutti peccatori, l’unico senza peccato è Cristo, ma in Lui anche noi corriamo verso il cielo.

Auguri di Santità a tutti e Viva Maria, Regina della Pace!

Credo in Dio!

y_cas2

di Annalisa Colzi

Il 20 aprile del 1999 si compì una delle più grandi stragi contemporanee. Due giovani studenti entrarono in una scuola superiore degli Stati Uniti dove uccisero 13 persone, ne ferirono 24 e poi si suicidarono. Fra le vittime una giovane studentessa di nome Cassie.

Mi hanno inviato la sua testimonianza tratta dalla rivista “Trionfo del cuore” (sett-ott 2012 pp.18-22) e mi è sembrato bello condividerla con voi. E’ certamente una storia importante, significativa per i nostri tempi. Una storia da far leggere e divulgare, soprattutto fra i giovani. Ci sono tanti esempi belli che i nostri giovani ci danno, gesti carichi di amore per Dio, insegnamenti che aprono il cuore alla speranza, alla gioia, alla fermezza nel testimoniare la nostra fede. Grazie Cassie.

A scuola vorrei testimoniare la mia fede… Morirò per il mio Dio. Morirò per la mia fede. Questo è il minimo che potrei fare per Cristo che è morto per me“. Dal diario di Cassie, 1998.

Alla nascita di Cassie,  il 6 novembre  del 1981, a Denver/Colorado, la felicità della giovane coppia Bernall era completa. Il papà Brad racconta: “Ero innamorato  della mia figliola e di mia moglie”.  Insieme al fratello più piccolo, Cas­sie trascorse un ‘infanzia felice, semplice, come in una qualsiasi altra famiglia media americana. Ma la gaia e vivace bambina di­venne poi una giovane chiusa e scontrosa! Aveva trovato degli amici che non piacevano ai suoi genitori, perché avevano allon­ tanato Cassie dalla sua famiglia, rendendola fredda e sempre meno affabile.

Un giorno, nel dicembre del 1996, Cassie aveva appena compiuto quindici anni, quando sua madre, cercando una Bibbia per giovani nella stanza della ragazza, trovò un pacco di lettere che la scossero profondamente e fecero drammaticamente precipitare la vita della famiglia. La donna racconta: “Una  let­tera indirizzata a Cassie dalla sua amica del cuore iniziava con alcune righe di versi irripetibili  sul sesso e di pettegolezzi sulla scuola e invitava Cassie: ‘Mi aiuti ad uccidere la nostra  professoressa?  Ha telefonato  ai miei genitori  e ha parlato dei miei voti insufficienti’. La lettera finiva con disegni di coltelli e denti di vampiri,con funghi (simbolo di droghe che modificano la cognizione e creano uno stato di schizofrenia, come abbiamo saputo dopo) e con uno scarabocchio che rappresentava l’insegnante  in una pozza di sangue, con coltelli da macellaio infilati nel petto. 1240092975714_f

La maggior parte delle altre let­tere erano simili, scarabocchiate  con formule magiche e versi come:  ‘Fammi  bere il mio sangue. Per sempre brilla la luce della candela attraverso il vuoto della mia anima. Quando il male circonda la mia fiamma, la scintilla della vita si spegne’.

 In un ‘altra lettera, l ‘amica di Cassie descriveva come fosse divertente bere di nascosto alcol distillato, fumare marijuana e mutilarsi. Ella scriveva dell’ avventura  di una compagna di classe che era andata in una ‘chiesa di satana’ o in una setta, dove, per essere ammessi, bisognava bere il sangue di un gatto.

In più lettere, ella consigliava  a Cassie di uccidere noi genitori.  Una di esse finiva  cosi: ‘Uccidi i tuoi genitori! L’assassinio  è la risposta a tutti i tuoi problemi. Fa pagare a questa feccia le tue sofferenze. Un abbraccio, io!’.

La coppia Bernall aveva sì notato che Cassie aveva cambiato tutte le regole della sua vita in fami­glia da quando frequentava Mona ed i suoi amici, da quando ascoltava certa musica che faceva riz­zare i capelli, ma ciò che sua madre lesse in quelle lettere superò ogni immaginazione.

“Brad  ed io eravamo scioccati sul nostro letto, storditi dalla terribile scoperta”.

La signora  Bernall pregava  passeggiando nella sua casa:  “Sapevo che non si trattava semplicemente di affrontare alcuni giovani ribelli, per questo pregavo Dio di proteg­gerci.  Per quanto  possa  sembrare  poco moderno  avevo l’impressione di  essere coinvolta in una lotta spirituale”.

I genitori chiesero  consiglio  a P. Dave,  responsabile  de·i giovani.  Vietarono  a Cassie  ogni  contatto  con le sue amiche, tolsero la figlia dal liceo pubbli­co e la mandarono in una Highschool  privata e cristiana.  Alla ragazza fu vietato uscire di casa senza permesso. Sua madre lasciò il lavoro per dedicarsi completamente alla figlia e insieme al marito cominciarono  a controllare  le telefonate di Cassie,  a perquisire  regolarmente la stanza della figlia  e il suo zaino e cercarono  di farle comprendere che era solo per amore. La risposta di Cassie si manifestò con quotidiani scatti d’i­ ra e segni di disperazione.  Spesso percorreva la casa urlando: “Mi uccido, volete vedere? Lo farò, mi conficcherò un coltello nel petto”.

In quei momenti la mamma cercava di darle af­fetto, pregava ad alta voce, fin quando la figlia si calmava  per dirle  poi come  anche  il papà: “Ti amiamo, ti vogliamo bene!”.

Dopo  la morte  di Cassie  i  genitori  trovarono una sua annotazione del 2 gennaio 1999: “Non riesco a descrivere quanto ho sofferto in­teriormente. Non sapevo  come reagire  e mi sono auto-ferita mi grattavo le mani ed i polsi con una lima metallica fino al sangue”.

In questo stato disperato, Cassie fu invitata da Jamie, una compagna di scuola credente, ad un fine settimana di ritiro per giovani. A Jamie una volta aveva confidato: “Attraverso un’amica ho dato la mia anima a satana, non posso più amare Dio”. Ma Dio non aveva tolto il Suo amore a questa sua figlia.

cassie5Durante una preghiera carismatica crollarono tutti i muri nel cuore di Cassie. Ella riconobbe i suoi errori e si pentì piangendo calde lacrime. Lei stessa definì quell’8 marzo 1997 il suo secondo giorno di nascita. Lentamente si aprì alle attività del gruppo giovanile in parrocchia e prese molto seriamente tutto ciò che aveva a che fare con Gesù. Cominciò a leggere la Bibbia, scoprì il suo amore per la natura, per le passeggiate, per l’alpinismo e per la letteratura. Era tornata a sorridere e alla vita familiare come prima.

Alla fine dell’estate del 1997 chiese ai suoi genitori di poter cambiare scuola per frequentare la “Columbine Highschool”: “Mamma, in una scuola cristiana non c’è bisogno di parlare di Gesù; potrei raggiungere molte più persone frequentando una scuola pubblica”. Una delle sue amiche, più tardi, raccontò: “Cassie non parlava molto di Dio,, ma tutti sapevano che credeva in Lui. Lei era diversa. Non flirtava con i ragazzi e non faceva concorrenza a noi ragazze”. Questo era il suo modo di agire, voleva convincere non con le parole, ma con la sua vita.

In un’intervista del 18 aprile 1999, due giorni prima di morire, spiegò come vedeva il suo apostolato: “Penso che la via per annunciare il Regno di Dio consiste semplicemente nell’essere un fedele amico e un buon esempio per i non-credenti e anche per i cristiani; impegnandosi a non vivere in contraddizione, liberandosi da ogni ipocrisia e vivendo soltanto per Gesù”.

Eppure fu una lotta per Cassie riuscire a realizzare i suoi ideali. In una lettera alla sua amica Cassandra, scrisse: “So che devo dare tutto a Cristo, ma è molto difficile. Tutto gira e nulla riesco ad imparare bene. Se riuscisse ad abbandonare il mio orgoglio, forse troverei la pace. Devo essere completamente onesta con me stessa e con Dio, non devo scendere a compromessi – si tratta di Dio – del mio Dio!”.

– Continua –

Diapositiva1

VERONA

Il diavolo in ginocchio

di Luca Resti e Annalisa Colzi

45705_549511651749857_194549153_n

Cari amici, si avvicinano sempre più i giorni del CONCLAVE per l’elezione del prossimo Pontefice… Visto il delicatissimo momento e i difficilissimi tempi che stiamo vivendo volevo proporvi di unirci tutti in preghiera con la “Novena a Maria che scioglie i nodi”, affinché i Cardinali riuniti in Conclave si lascino guidare dalla Mano di Dio, dallo Spirito Santo e dall’ispirazione della Madonna nell’eleggere il Papa giusto per il nostro tempo e affinché il demonio ne stia il più alla larga possibile…

La Novena che vi proponiamo è chiamata anche La Novena che distrugge il diavolo. Leggete questa bella testimonianza.
Padre Cipriano de Meo, il decano degli esorcisti, afferma che i posseduti svolgono un apostolato che il Signore permette per far capire l’importanza della vita di Grazia. Infatti le manifestazioni del demonio e la sua sofferenza durante gli esorcismi inducono a profonde riflessioni sulle verità di fede.
Un venerdì mi trovavo alla messa di esorcismo a Torre Le Nocelle. Davanti a me una posseduta reagiva alle preghiere con forti urla e strepiti. Il demonio, suo tramite, si lagnava di una bruciante sconfitta, ripetendo come un disco rotto: «Dovevo far saltare il cervello di quell’uomo, ma Lei lo ha salvato!». E poi, riferendosi alla Madonna di cui non pronuncia mai il nome, ha aggiunto con rabbia: «È stata quella Donna che mi ha rovinato! È stata quella novena, quella maledetta novena che lo ha salvato!!! La novena a quella Donna!!! Di tutte le novene che sua moglie ha recitato per lui, quella è la più potente, è quella che lo ha salvato!!!». La cantilena si protraeva all’infinito, suscitando in me, manco a dirlo, un notevole interesse. Quale novena poteva essere così potente da distruggere un progetto di morte, mi chiedevo. Mentalmente passavo in rassegna le novene mariane più famose, ma il demonio non forniva alcuna informazione per identificare quella che lo aveva sconfitto. Mi consolavo pensando che comunque qualsiasi preghiera alla Vergine Maria ha un impatto devastante sul regno delle tenebre e che quindi la sua affermazione stimolava ad implorarla più spesso. Ma non mi davo per vinto: volevo sapere!
Allora iniziai a supplicare in cuor mio il Signore, affinché obbligasse satana a rivelare per bocca di quella posseduta il nome della novena che aveva annientato i suoi piani, e alla fine con mia grande sorpresa, mi esaudì.
Verso la fine dell’esorcismo, il demonio rivelò: «È la novena a “Quella che scioglie i nodi” che ha distrutto i miei piani e che lo ha salvato! Dovevo fargli saltare il cervello a quello là! È la novena più potente tra tutte quelle che ha recitato sua moglie, ne aveva già fatte tante, ma questa mi ha rovinato!». Finalmente, per divina permissione, sapevo quale novena consigliare a tutti!
Anche Félicité dalla Svizzera afferma di avere scoperto il Santuario di San Ciriaco (dove è stata liberata dalle forze occulte), dopo aver recitato la novena a “Maria che scioglie i nodi”. Questa devozione consiste nella recita del rosario, intercalata al terzo mistero da una supplica, da recitarsi per nove giorni consecutivi. I “nodi” rappresentano i problemi che paralizzano la nostra vita e ci procurano sofferenza; quelle situazioni bloccate e senza soluzione umana, che solo la mano di Dio può sciogliere.
Ma perché l’intercessione di Maria infastidisce così tanto l’avversario? Durante un esorcismo il demonio stesso ha fornito la risposta: «Perché Suo Figlio corre subito quando Lei prega!».

Tratto dal libro: Il diavolo in ginocchio, Patrizia Cattaneo, Ed. Segno

LA DEVOZIONE A
MARIA CHE SCIOGLIE I NODI

La devozione a Maria che scioglie i nodi è nata nel Santuario di St Peter am Perlach ad Augsburg, in Germania, dove un quadro del 1700 ritrae la Madonna nell’atto insolito di sciogliere una serie di nodi.
Il pittore pare si sia ispirato a una meditazione di Sant’Ireneo:
«Eva, con la sua disubbidienza, fece il nodo della disgrazia per il genere umano; Maria invece, con la sua ubbidienza, lo ha sciolto …».
Quando il quadro è stato riprodotto in Argentina, la devozione si è estesa rapidamente in sud America, tanto che una coppia franco-brasiliana, Denis e Susel Bourgerie, ne ha esposto una riproduzione nella chiesa di Maria Porta del Cielo a Campinas in Brasile.
Commossa dalle numerose testimonianze di grazie ricevute, Susel compose la famosa novena che oggi è diffusa in tutto il mondo in otto lingue e oltre 450.000 esemplari.

La Novena la cominceremo il giorno 1° Marzo e terminerà il giorno 9 (molto probabilmente il Conclave dovrebbe cominciare tra il 9 o il 10 Marzo)… Poi continueremo la preghiera anche e soprattutto durante i giorni del Conclave…

La Novena a “Maria che scioglie i nodi”, conosciuta anche come “la Novena che distrugge il diavolo”, è una Preghiera molto potente e molto ascoltata dalla Madonna per i casi che sono bloccati e umanamente irrisolvibili… Diffondiamola sempre di più…

Buona Novena a tutti

Come pregare la Novena:

1. Fare il segno della Croce;

2. Recitare l’atto di contrizione. Chiedere perdono per i nostri peccati e, soprattutto, proporre di non commetterli mai più;

3. Recitare le prime tre decine del Rosario;

4. Leggere la meditazione propria di ogni giorno della novena;

5. Poi recitare le due ultime decine del Rosario;

6. Finire con la Preghiera a Maria che scioglie i nodi.

Vi spiego meglio in dettaglio:

Si fa prima il segno della Croce, poi l’atto di contrizione sarebbe la preghiera ATTO DI DOLORE, poi si comincia il Santo Rosario normalmente, poi dopo il terzo mistero del Rosario si legge la meditazione del giorno della Novena (ad esempio il PRIMO GIORNO, poi il giorno seguente si legge il SECONDO GIORNO e cosi’ via per gli altri giorni…), poi si continua il Rosario con il quarto e il quinto Mistero, poi alla fine (dopo la Salve Regina, le Litanie Lauretane e il Pater, Ave e Gloria per il Papa) si conclude il Rosario e la Novena con la Preghiera a Maria che scioglie i nodi riportata a fine Novena (volendo puoi aggiungere anche la Supplica riportata sempre a fine Novena)…

PRIMO GIORNO

Santa Madre mia amata, Santa Maria, che Scioglie i “nodi” che opprimono i tuoi figli, stendi le tue mani misericordiose verso di me. Ti do oggi questo “nodo”(nominarlo se possibile..) e ogni conseguenza negativa che esso provoca nella mia vita. Ti do questo “nodo” che mi tormenta, mi rende infelice e mi impedisce di unirmi a Te e al tuo Figlio Gesù Salvatore. Ricorro a te Maria che scioglie i nodi perchè ho fiducia in te e so che non hai mai disdegnato un figlio peccatore che ti supplica di aiutarlo. Credo che tu possa sciogliere questi nodi perchè sei mia Madre. So che lo farai perchè mi ami con amore eterno. Grazie Madre mia amata.

“Maria che scioglie i nodi” prega per me.

Chi cerca una grazia,la troverà nelle mani di Maria.

SECONDO GIORNO

Maria, madre molto amata, piena di grazia, il mio cuore si volge oggi verso di te. Mi riconosco peccatore e ho bisogno di te. Non ho tenuto conto delle tue grazie a causa del mio egoismo,del mio rancore,della mia mancanza di generosità e di umiltà.

Oggi mi rivolgo a te, “Maria che scioglie i nodi” affinchè tu domandi per me, a tuo Figlio Gesù la purezza di cuore , il distacco, l’umiltà e la fiducia. Vivrò questa giornata con queste virtù. Te le offrirò come prova del mio amore per te. Ripongo questo “nodo” (nominarlo se possibile..) nelle tue mani perchè mi impedisce di vedere la gloria di Dio.

“Maria che sciogli i nodi” prega per me.

Maria offri a Dio ogni istante della sua vita.

TERZO GIORNO

Madre mediatrice,Regina del cielo, nelle cui mani sono le ricchezze del Re, rivolgi a me i tuoi occhi misericordiosi. Ripongo nelle tue mani sante questo “nodo” della mia vita (nominarlo se possibile…), e tutto il rancore che ne risulta.

Dio Padre, ti chiedo perdono per i miei peccati. Aiutami ora a perdonare ogni persona che consciamente o inconsciamente, ha provocato questo “nodo”. Grazie a questa decisione Tu potrai scioglierlo. Madre mia amata davanti a te, e in nome di tuo Figlio Gesù, mio Salvatore, che è stato tanto offeso, e che ha saputo perdonare, perdono ora queste persone…….. e anche me stesso per sempre.”Maria che sciogli i nodi”, ti ringrazio perchè sciogli nel mio cuore il “nodo” del rancore e il “nodo” che oggi ti presento. Amen.

“Maria che sciogli i nodi” prega per me.

Chi vuole le grazie si rivolga a Maria.

QUARTO GIORNO

Santa Madre mia amata, che accogli tutti quelli che ti cercano, abbi pietà di me. Ripongo nelle tue mani questo “nodo” (nominarlo se possibile….).

Mi impedisce di essere felice,di vivere in pace,la mia anima è paralizzata e mi impedisce di camminare verso il mio Signore e di servirlo.

Sciogli questo “nodo” della mia vita, o Madre mia. Chiedi a Gesù la guarigione della mia fede paralizzata che inciampa nelle pietre del cammino. Cammina con me, Madre mia amata, perchè sia consapevole che queste pietre sono in realtà degli amici; cessi di mormorare e impari a rendere grazie, a sorridere in ogni momento, perchè ho fiducia in te.

“Maria che sciogli i nodi” prega per me.

Maria è il sole e tutto il mondo benefica del suo calore.

QUINTO GIORNO

“Madre che scioglie i nodi” generosa e piena di compassione, mi volgo verso di te per rimettere, una volta di più, questo “nodo” nelle tue mani (nominarlo se possibile….). Ti chiedo la saggezza di Dio, perchè io riesca alla luce dello Spirito Santo a sciogliere questo cumulo di difficoltà.

Nessuno ti ha mai vista adirata, al contrario,le tue parole sono così piene di dolcezza che si vede in te lo Spirito Santo. Liberami dall’amarezza, dalla collera e dall’odio che questo “nodo” mi ha causato.

Madre mia amata, dammi la tua dolcezza e la tua saggezza, insegnami a meditare nel silenzio del mio cuore e così come hai fatto il giorno della Pentecoste, intercedi presso Gesù perchè riceva nella mia vita lo Spirito Santo, lo Spirito di Dio venga su di me.

“Maria che sciogli i nodi” prega per me.

Maria è onnipotente presso Dio.

SESTO GIORNO

Regina di misericordia, ti do questo “nodo” della mia vita (nominarlo se possibile…) e ti chiedo di darmi un cuore che sappia essere paziente finchè tu sciolga questo “nodo”. Insegnami ad ascoltare la Parola del tuo Figlio, a confessarmi, a comunicarmi, perciò resta con me Maria.

prepara il mio cuore a festeggiare con gli angeli la grazia che tu mi stai ottenendo.

“Maria che sciogli i nodi” prega per me.

Sei bellissima Maria e nessuna macchia è in te.

SETTIMO GIORNO

Madre purissima, mi rivolgo oggi a te: ti supplico di sciogliere questo “nodo” della mia vita ( nominarlo se possibile…) e di liberarmi dall’influenza del male. Dio ti ha concesso un grande potere su tutti i demoni. Oggi rinuncio ai demoni e a tutti i legami che ho avuto con loro. Proclamo che Gesù è il mio unico Salvatore e il mio unico Signore.

O ” Maria che sciogli i nodi” schiaccia la testa del demonio. Distruggi le trappole provocate da questi “nodi” della mia vita. Grazie Madre tanto amata. Signore, liberami con il tuo prezioso sangue!

“Maria che sciogli i nodi” prega per me.

Sei la gloria di Gerusalemme, sei l’onore del nostro popolo.

OTTAVO GIORNO

Vergine Madre di Dio, ricca di misericordia, abbi pietà di me, tuo figliolo e sciogli i “nodi” (nominarlo se possibile….) della mia vita.

Ho bisogno che tu mi visiti, così come hai fatto con Elisabetta. Portami Gesù, portami lo Spirito Santo. Insegnami il coraggio, la gioia, l’umiltà e come Elisabetta, rendimi piena di Spirito Santo. Voglio che tu sia mia Madre, la mia Regina e la mia amica. Ti do il mio cuore e tutto ciò che mi appartiene: la mia casa, la mia famiglia, i miei beni esteriori e interiori. Ti appartengo per sempre.

Metti in me il tuo cuore perchè io possa fare tutto ciò che Gesù mi dirà di fare.

“Maria che sciogli i nodi” prega per me.

Camminiamo pieni di fiducia verso il trono della grazia.

NONO GIORNO

Madre Santissima, nostra avvocata, Tu che sciogli i “nodi” vengo oggi a ringraziarti di aver sciolto questo “nodo” (nominarlo se possibile…) nella mia vita. Conosci il dolore che mi ha causato. Grazie Madre mia amata,Ti ringrazio perchè hai sciolto i “nodi” della mia vita. Avvolgimi con il tuo manto d’ amore, proteggimi, illuminami con la tua pace.

“Maria che sciogli i nodi” prega per me.

PREGHIERA A NOSTRA SIGNORA CHE SCIOGLIE I NODI (da recitare a fine Rosario)

Vergine Maria, Madre del bell’Amore, Madre che non ha mai abbandonato un figliolo che grida aiuto, Madre le cui mani lavorano senza sosta per i suoi figlioli tanto amati, perchè sono spinte dall’amore divino e dall’infinita misericordia che esce dal Tuo cuore volgi verso di me il tuo sguardo pieno di compassione. Guarda il cumulo di “nodi” della mia vita.

Tu conosci la mia disperazione e il mio dolore. Sai quanto mi paralizzano questi nodi Maria, Madre incaricata da Dio di sciogliere i “nodi” della vita dei tuoi figlioli, ripongo il nastro della mia vita nelle tue mani.

Nelle tue mani non c’è un “nodo” che non sia sciolto.

Madre Onnipotente, con la grazia e il tuo potere d’intercessione presso tuo Figlio Gesù, mio Salvatore, ricevi oggi questo “nodo” (nominarlo se possibile…). Per la gloria di Dio ti chiedo di scioglierlo e di scioglierlo per sempre. Spero in Te.

Sei l’unica consolatrice che Dio mi ha dato. Sei la fortezza delle mie forze precarie, la ricchezza delle mie miserie, la liberazione di tutto ciò che mi impedisce di essere con Cristo.

Accogli il mio richiamo. Preservami, guidami proteggimi, sii il mio rifugio.

Maria,che scioglie i nodi, prega per me.

Madre di Gesù e Madre nostra, Maria Santissima Madre di Dio; tu sai che la nostra vita è piena di nodi piccoli e grandi. Ci sentiamo soffocati, schiacciati, oppressi e impotenti nel risolvere i nostri problemi. Ci affidiamo a te, Madonna di Pace e di Misericordia. Ci rivolgiamo al Padre per Gesù Cristo nello Spirito Santo, uniti a tutti gli angeli e ai Santi. Maria incoronata da dodici stelle che schiacci con i tuoi santissimi piedi la testa del serpente e non ci lasci cadere nella tentazione del maligno, liberaci da ogni schiavitù, confusione e insicurezza. Dacci la tua grazia e la tua luce per poter vedere nelle tenebre che ci circondano e seguire la giusta strada. Madre generosa, ti presentiamo supplichevoli la nostra richiesta d’aiuto. Ti preghiamo umilmente:

· Sciogli i nodi dei nostri disturbi fisici e delle malattie incurabili: Maria ascoltaci!

· Sciogli i nodi dei conflitti psichici dentro di noi, la nostra angoscia e paura, la non accettazione di noi stessi e della nostra realtà: Maria ascoltaci!

· Sciogli i nodi nella nostra possessione diabolica: Maria ascoltaci!

· Sciogli i nodi nelle nostre famiglie e nel rapporto con i figli: Maria ascoltaci!

· Sciogli i nodi nella sfera professionale, nell’impossibilità di trovare un lavoro dignitoso o nella schiavitù di lavorare con eccesso: Maria ascoltaci!

· Sciogli i nodi dentro la nostra comunità parrocchiale e nella nostra Chiesa che è una, santa, cattolica, apostolica: Maria ascoltaci!

· Sciogli i nodi fra le varie Chiese cristiane e confessioni religiose e dacci l’unità nel rispetto delle diversità: Maria ascoltaci!

· Sciogli i nodi nella vita sociale e politica del nostro Paese: Maria ascoltaci!

· Sciogli tutti i nodi del nostro cuore per poter essere liberi di amare con generosità: Maria ascoltaci!

Maria che sciogli i nodi, prega per noi tuo Figlio Gesù Cristo nostro Signore. Amen.

Dopo la Preghiera a “Maria che scioglie i nodi” potete recitare questa Supplica:

Supplica a Maria che scioglie i nodi:

O Vergine Immacolata, Vergine Benedetta, Tu sei la dispensatrice universale di tutte le Grazie di Dio. Sei la speranza di ogni uomo e la mia speranza. Ringrazio sempre ed in ogni momento il mio amato Signore Gesù che mi ha permesso di conoscerti, e mi ha fatto capire come posso ricevere le Grazie Divine ed essere salvato. Questo modo sei Tu stessa, Augusta Madre di Dio, perché so, grazie principalmente ai Meriti di Gesù Cristo, e poi alla Tua intercessione che io posso raggiungere la Salvezza Eterna. O mia Signora che sei stata così sollecita nel visitare Elisabetta, per santificarla, Ti prego, affrettati a venire a visitare la mia anima. Meglio di me, Tu sai quanto sia misera e quanti mali l’affliggono: affezioni sregolate, cattive abitudini, peccati commessi e tante gravi malattie che possono solo portarla alla morte eterna. Solo da Te dipende guarire la mia anima da tutte le sue infermità e sciogliere tutti i “nodi” che l’affliggono. Prega per me, o Vergine Maria, e raccomandami al Tuo Divin Figlio. Meglio di me Tu conosci le mie miserie e i miei bisogni. O Madre mia e dolce Regina prega per me il Tuo Figlio Divino e ottienimi di ricevere le Grazie che mi sono più necessarie ed essenziali per la mia Salvezza Eterna. Io mi abbandono completamente a Te. Le Tue preghiere non sono mai state respinte da Lui: sono le preghiere di una Madre al suo Figlio; e questo Figlio Ti ama così tanto, che Egli fa tutto ciò che Tu desideri al fine di aumentare la Tua Gloria e di testimoniare il grande amore che Egli prova per Te.

“O Madonna fermiamoci lì: mi affido pienamente corpo e anima a Te; e Tu preoccupati della mia salvezza. Così sia…!”  (Sant’ Alfonso Maria de’ Liguori)

O Maria, esaudisci le mie preghiere.

Ricordati, o dolcissima Vergine Maria, che non abbiamo mai sentito dire che nessuno di quelli che hanno chiesto la tua protezione, implorato il tuo soccorso e chiesto la tua intercessione siano stati da Te abbandonati. Animato da una tale fiducia, o Vergine tra le Vergini, o Madre mia, vengo da Te, e mentre soffro sotto il peso dei miei peccati, mi prostro ai tuoi piedi. O Madre del Verbo, non rifiutare le mie preghiere, ma ascoltale favorevolmente ed esaudiscile. Amen. (San Bernardo)

28 febbMarzo 2013

Migliaia di fedeli all’Angelus

Carissimi,

la Chiesa è viva, palpitante, prorompente, alcuni la vorrebbero vedere distrutta ma Essa vive e mai morirà.

Il Santo Padre è stato accolto all’Angelus da migliaia di fedeli, accorsi per l’occasione da tutte le parti del mondo. Che dire? Viva la Chiesa e Viva il Santo Padre Benedetto XVI.

Ed eccovi il testo delle parole del Papa.

Cari fratelli e sorelle!

Grazie per il vostro affetto!288509_0_1

Oggi, seconda domenica di Quaresima, abbiamo un Vangelo particolarmente bello, quello della Trasfigurazione del Signore. L’evangelista Luca pone in particolare risalto il fatto che Gesù si trasfigurò mentre pregava: la sua è un’esperienza profonda di rapporto con il Padre durante una sorta di ritiro spirituale che Gesù vive su un alto monte in compagnia di Pietro, Giacomo e Giovanni, i tre discepoli sempre presenti nei momenti della manifestazione divina del Maestro (Lc 5,10; 8,51; 9,28). Il Signore, che poco prima aveva preannunciato la sua morte e risurrezione (9,22), offre ai discepoli un anticipo della sua gloria. E anche nella Trasfigurazione, come nel battesimo, risuona la voce del Padre celeste: «Questi è il figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!» (9,35). La presenza poi di Mosè ed Elia, che rappresentano la Legge e i Profeti dell’antica Alleanza, è quanto mai significativa: tutta la storia dell’Alleanza è orientata a Lui, il Cristo, che compie un nuovo «esodo» (9,31), non verso la terra promessa come al tempo di Mosè, ma verso il Cielo. L’intervento di Pietro: «Maestro, è bello per noi essere qui» (9,33) rappresenta il tentativo impossibile di fermare tale esperienza mistica. Commenta sant’Agostino: «[Pietro]…sul monte…aveva Cristo come cibo dell’anima. Perché avrebbe dovuto scendere per tornare alle fatiche e ai dolori, mentre lassù era pieno di sentimenti di santo amore verso Dio e che gli ispiravano perciò una santa condotta?» (Discorso 78,3: PL 38,491).
Meditando questo brano del Vangelo, possiamo trarne un insegnamento molto importante.
Innanzitutto, il primato della preghiera, senza la quale tutto l’impegno dell’apostolato e della 5129de79carità si riduce ad attivismo. Nella Quaresima impariamo a dare il giusto tempo alla preghiera, personale e comunitaria, che dà respiro alla nostra vita spirituale. Inoltre, la preghiera non è un isolarsi dal mondo e dalle sue contraddizioni, come sul Tabor avrebbe voluto fare Pietro, ma l’orazione riconduce al cammino, all’azione. «L’esistenza cristiana – ho scritto nel Messaggio per questa Quaresima – consiste in un continuo salire il monte dell’incontro con Dio, per poi ridiscendere portando l’amore e la forza che ne derivano, in modo da servire i nostri fratelli e sorelle con lo stesso amore di Dio» (n. 3).
Cari fratelli e sorelle, questa Parola di Dio la sento in modo particolare rivolta a me, in questo momento della mia vita. Grazie! Il Signore mi chiama a “salire sul monte”, a dedicarmi ancora di più alla preghiera e alla meditazione. Ma questo non significa abbandonare la Chiesa, anzi, se Dio mi chiede questo è proprio perché io possa continuare a servirla con la stessa dedizione e lo stesso amore con cui ho cercato di farlo fino ad ora, ma in un modo più adatto alla mia età e alle mie forze.
Invochiamo l’intercessione della Vergine Maria: lei ci aiuti tutti a seguire sempre il Signore Gesù, nella preghiera e nella carità operosa.

PAPA-BLOGTAORMINA

Aborto

di Tony Puglisi

Sindrome-Post-AbortoIn questo periodo di campagne elettorali, psicologie e moralità sulla nostra civiltà e società abbiamo avuto modo di ascoltare diverse opinioni riguardo quelle che dovrebbero essere le priorità di una società giusta, civile e moderna.
In Italia, si discute per esempio tantissimo sull’unione gay e sul permettere loro di poter adottare bambini.
E’ giusto che se ne parli, occultare degli argomenti è una cosa scorretta, boicottare delle scelte con cui possiamo essere discordi è una scelta proibizionista che già ha portato in passato dei mali non solo all’interno della chiesa.
La soluzione non è MAI non parlarne ma semmai affrontare i temi cercando di osservarli con l’occhio della fede, alla luce dello Spirito Santo (che illumina i cuori puri) e ovviamente senza preconcetti, facendo anche un buon ascolto attivo, quindi senza giungere a conclusioni affrettate.
Detto questo mi pare evidente la contraddizione di questa società che vuol essere civile perché affronta (ripeto giustamente, perché è giusto che se ne parli) temi delicatissimi come l’unione gay e le adozioni per coppie omosessuali e affronti molto di meno la croce dolorosa che è toccata per le spalle delle famiglie.
Non posso non notare che oggi giorno una donna che è in gravidanza deve sobbarcarsi di una spesa enorme, gravata anche da malasanità e da scarsi aiuti da parte dello stato, per esempio nei nuovi che gestiscono le esenzioni Ticket se si lavora si deve pagare a prezzo pieno, che poi tu abbia un reddito di 2.000 € l’anno o di 30.000€ non importa, una donna incinta quindi anche per le sole analisi al sangue deve pagare 60€ mensili, per non parlare di visite, ecografie, acido folico, medicinali ecc… e si deve sempre augurare che la gravidanza fili liscia come l’olio.
Mi direte voi “Ma l’ecografia la puoi sempre prenotare in ospedale” a questa domanda rispondo con l’esperienza di mia moglie che ha saputo della gravidanza intorno a Marzo 2011, chiama l’ospedale per prenotare l’ecografia e a parte le difficoltà per prendere la linea, trovare un operatore gentile ecc.. la prima ecografia le venne prenotata per Febbraio 2012 ( !!!! ) se fate due conti la bambina avrebbe già avuto 2 mesi di vita !!!!
Finito questo iter di gravidanza comincia la crescita del bambino, vestiti, medicinali, cibo (il latte in polvere costa) ecc.. fino a sei anni nella mia regione (Sicilia) si è coperti dall’esenzione Ticket dopo i sei anni (ho un figlio anche più grande), non lo si è più, un analisi, un medicinale, una fisioterapia vanno tutte pagate e profumatamente.
Lo stato si preoccupa giustamente per il bene del bambino, ti obbliga giustamente a mandarlo a scuola, ti obbliga (ripeto giustamente) a curarlo, ma non gliene frega nulla di come fai !!!
In compenso ti da l’alternativa gratuita e convenzionata, l’aborto !
Si cari amici l’aborto è convenzionato andate in ospedale (sempre che non vogliate prendere le varie pillole) e con un breve soggiorno vi togliete il pensiero di tutto l’iter descritto da me poco sopra.
Di questo in queste campagne elettorali non se ne parla, e non se n’è parlato manco a Sanremo, ma questo non fa “Share” o forse si, solo che non piace molto ai politici.

Il Sacerdote della parrocchia che frequento (Dio lo Benedica, Padre Aldo), una volta gli si presentò una coppia poverissima, con la moglie in gravidanza, la moglie in confessione piangendo gli annunciò la sua decisione di abortire, non voleva ma non trovava vie di fuga visto che come detto non aveva i soldi per crescerla, il sacerdote gli disse “non abortire, ci penso io a mantenerla qualsiasi cosa avete bisogno l’aiutiamo, in qualche modo facciamo, purché non fate una scelta simile”, dopo un periodo di indecisione i signori hanno deciso di seguire le parole del sacerdote e hanno portato la gravidanza, non solo la bambina è cresciuta ma questi signori hanno avuto in seguito delle grosse entrate per cui vivono ora bene e hanno pure comprato casa.

Questo a livello di fede è comprensibile (anche se spesso di fronte queste scelte è comunque difficile scegliere), ma quante persone sanno dirci questa parola giusta nel momento della scelta ?
Non lo fa lo stato, non lo fanno spesso manco i sacerdoti e parliamoci chiaro, non lo facciamo nemmeno noi parrocchiani, macchiandoci del grandissimo peccato di omissione.

Di questi argomenti non si parla mai, anzi si parla dell’aborto post parto e dei motivi etici per cui (secondo questi signori) è giusto praticarlo e c’è una cultura della morte davvero spaventosa dove tutto quel che non serve si butta, senza nemmeno provare ad aggiustarlo.

Alle discussioni sui matrimoni gay allora uniamo le discussioni sulle difficoltà di portare avanti un matrimonio tra uomo e donna, parlo di quei matrimoni dove con contratti sempre più flessibili, precariato e buste paghe sempre più simili a rimborsi spese, una famiglia non sa più dove sbattersi la testa, si diventa pazzi al solo pensiero di non sapere come mantenerla e si ha paura del futuro.

Se di civiltà, modernismo apertura mentale vogliamo parlare, parliamo di quanta gente ha rinunciato a curarsi perché sa che non può permettersi esami, cure, medicinali nemmeno per un raffreddore o per un dolore al ginocchio (mia moglie tra ecografia e risonanza magnetica ha speso più di 120€) anche di quella gente che magari lavorando in un call center li guadagna in un mese 120€ oppure lavorando in un settore in crisi non percepisce stipendi da due, tre, quattro mesi, non mi sembra proprio questa una società civile e nemmeno moderna, se mi consentite.

Purtroppo anche tra i cristiani c’è molta confusione, quando ho esposto questi dubbi nella nostra pagina su Facebook L’amore di Gesù e Maria trionfa sempre ho spesso ricevuto anche critiche da chi mi accusa di mancanza di rispetto verso persone che hanno un orientamento sessuale diverso dal mio.
Non è questione di rispetto ma di priorità.

Abbiamo degli argomenti chiave in questa società che ci fanno saltare in aria come corde di violino, argomenti che giornalisti e media sanno bene come toccare per suscitare reazioni, condivisioni, polemiche ma sopratutto audience che genera pubblicità, che genera soldi o nel caso politico genera voti.

Idem per le pagine di Facebook, in cui i like e i commenti generano condivisioni che generano page rank nell’algoritmo di Facebook (lo sapete che i vostri post sono letti solo dal 16 % degli amici vero ?) che generano quindi affluenza alla pagina, lo fanno per orgoglio ? Lo fanno perché il tema è importante ? No, lo fanno perché vendono la pagina e fanno passare pubblicità, c’è tutto un mercato nascosto sulle pagine e la pubblicità e così è spiegato il mistero delle foto dei bambini malati con la scritta “portami in bacheca” Signori la carità se vogliamo farla facciamo andando in questi reparti e portando un sorriso, non condividendo le loro foto, che quello si chiama sciacallaggio.

Alla luce di tutte queste riflessioni che aprono uno spiraglio di riflessione su temi che a mio avviso sono molto importanti e anche sulle logiche di mercato che invece motivano la condivisione di un determinato argomento (per esempio l’aumento esponenziale degli animalisti) piuttosto che di un altro.

Io mi auguro di aver acceso in voi la giusta scintilla, e di aver provocato delle riflessioni che spero possiate condividere nei commenti o sulle nostre pagine.

Pax et Bonum

Diapositiva1

VERONA

Marzo 2013

Bruegel, l’influente lobby fondata da Monti

di Federico Cenci –

mario_monti-213x300L’appartenenza del presidente del Consiglio Mario Monti a gruppi elitari, cosiddetti think tank e presunte logge è un oggetto di discussione molto inflazionato. Dal novembre 2011 sino ad oggi, ossia dal suo insediamento a Palazzo Chigi, la polemica non si è mai placata, tanto da rendere comune l’idea che il Professore sia un “uomo dei poteri forti”. Per giunta non è stato democraticamente eletto, è dunque privo di quell’elezione popolare che – nell’immaginario collettivo – concede le stimmate della legittimità democratica. Nomi di gruppi come Bilderberg, Trilaterale, finanche Illuminati hanno sconfinato il ristretto alveo dei circuiti web frequentati dai “cospirazionisti” per iniziare a rimbalzare di bocca in bocca in tutta la Penisola. Anche la stampa main stream si è occupata della questione, costituendo un fatto mai avvenuto prima. C’è dunque da riconoscere a Monti di aver sdoganato tra la pubblica opinione un tema, qual è quello dei poteri forti, altrimenti costretto vita natural durante all’oblio della dialettica virtuale.
L’occulto mondo della finanza celato a noi “ciechi”.
Al nutrito e ormai conclamato elenco di lobby frequentate da Monti ne manca, tuttavia, una non meno importante delle altre. Si tratta di Bruegel, una compagine di cui il nostro primo Ministro è stato fondatore, nel 2005, e di cui oggi è presidente onorario (1). Stando a uno studio pubblicato dal ricercatore statunitense James G. McGann dell’Università di Filadelfia, Bruegel è il nono think tank più influente al mondo (2). Già il nome, dietro la sua spiegazione ufficiale, cela sinistri sospetti. Per Monti e i suoi, Bruegel è soltanto l’acronimo di Brussels European and Global Economic Laboratory. I più maliziosi rifiutano però questa interpretazione definendola di comodo, piuttosto essi ritengono che evocare il grande artista fiammingo del ‘500 sia tutt’altro che un caso. Il pittore Pieter Bruegel, infatti, è noto anche per la rappresentazione dei ciechi. La scelta di questo nome sarebbe dunque un subdolo richiamo a quel panorama occulto della finanza mondiale che è nascosto alla vista dei cittadini.
Un ricettacolo di liberisti.
Finanza, appunto. Il Bruegel altro non è che l’ennesimo Salotto in cui confluiscono finanzieri da ogni latitudine (esclusivamente europea in questo caso), dall’imprescindibile comun denominatore dell’ideologia liberista. Non a caso, molte poltrone del Bruegel coincidono con quelle del Bilderberg. Del Bilderberg e gruppi affini, d’altronde, il Bruegel ha anche lo stesso obiettivo ufficiale. Ovvero, la filantropia. Sulla pagina principale del loro sito si legge che “Bruegel si è ritagliato uno spazio unico di discussione per chiunque sia interessato a migliorare la qualità della politica economica”. Secondo le ricette liberiste, s’intende.
Capire il tipo di idee che circolano da quelle parti è del resto facile, basta pensare che il successore del primo presidente del Bruegel (il fondatore Mario Monti, appunto) è stato tal Leszek Balcerowicz, già presidente della Banca Nazionale della Polonia e autore, nel 1989, del piano che prende il suo nome: una vera e propria shock economy all’insegna di privatizzazioni selvagge per trasformare nel più breve tempo possibile la Polonia in un Paese capitalista. È indicativo, inoltre, che alle riunioni del Bruegel partecipino anche rappresentanti delle più importanti multinazionali, certo interessate a tutelare e, se possibile, estendere il liberismo. Tra i nomi, spiccano Goldman Sachs, Novartis, Microsoft, Google, Telekom, EDF, General Electric, New York Stock Exchange (cioè la borsa di Wall Street), Syngenta, UBS, Mastercard. Società di mezzo mondo, tranne che italiane.
Bruegel e l’Italia.
In compenso, di italiani – oltre al presidente onorario Monti – ne figurano altri tre nella squadra di Bruegel. L’unica donna è la “principessa comunista” Letizia Reichlin, figlia di due esponenti del Pci, economista spesso ospite nei salotti televisivi come paladina del libero mercato. Gli altri due nomi che compaiono in lista sono quelli di Vincenzo La Via e Vittorio Grilli. Guarda caso, nominati da Monti rispettivamente: Direttore generale del Tesoro il primo, ministro dell’Economia e delle Finanze il secondo.
Anche in ragione di questi “incarichi mirati” nei dicasteri, una volta di più vale la pena porsi una domanda: il governo Monti ha perseguito il bene comune dell’Italia oppure dentro l’agenda politica del Professore si nascondono le mission aziendali delle multinazionali che stanno dietro il Bruegel? Al seggio elettorale l’ardua sentenza.

http://www.ilfarosulmondo.it/wp/?p=10036
(1) http://www.bruegel.org/about/person/view/246-mario-monti/
(2) http://www.gotothinktank.com/wp-content/uploads/2012/01/2011GlobalGoToThinkTanksReport-UNEditionWITHOUTLETTER.pdf

Diapositiva1

VERONA

Consacrazione contro satana

ladonnaeildrago

di Annalisa Colzi

Come dico sempre alla fine delle mie conferenze, davanti ad un pubblico stravolto dall’azione di satana nel mondo, è fondamentale consacrare i figli e le persone care al Cuore Immacolato di Maria.

La Consacrazione si frappone come un muro tra l’uomo e satana. Se poi questa consacrazione viene fatta dalla mamma, ecco che allora diviene una vera e propria porta blindata.

La Madonna a Medjugorje, nei primi anni, ha dato un messaggio in cui chiede la consacrazione ai due Cuori: Gesù e Maria.

Messaggio del 2 luglio 1983 (Messaggio dato al gruppo di preghiera)
Ogni mattina dedicate almeno cinque minuti di preghiera al Sacro Cuore di Gesù e al mio Cuore Immacolato perché vi riempiano di sè. Il mondo si è dimenticato di venerare i Sacri Cuori di Gesù e Maria. In ogni casa siano poste le immagini dei Sacri Cuori e ogni famiglia li veneri. Supplicate ardentemente il mio Cuore e il Cuore di mio figlio e riceverete tutte le grazie. Consacratevi a noi. Non è necessario ricorrere a particolari preghiere di consacrazione. Potete farlo anche con parole vostre, secondo quello che sentite.

Mi sembra molto importante e semplice da attuare.iduesacricuori

Per chi, però, desidera una preghiera di consacrazione scritta, suggerisco questa:

“O Cuore Immacolato di Maria, ardente di bontà, io desidero consacrare (e qui si dice il nome della persona) al tuo Cuore Immacolato.
Mostra il tuo amore verso di lui difendendolo dagli attacchi del maligno.
La fiamma del tuo amore, o Maria, lo avvolga e lo preservi dalla dannazione eterna.
Noi ti amiamo tanto, accetta questo amore in riparazione alle offese che (dire il nome) ti procura.
Imprimi nel cuore di (nome) un amore grande, infinito, ardente verso Gesù. Fa’ che il suo cuore abbia un continuo desiderio di te.
Donagli, per mezzo del tuo Cuore Immacolato, la salute spirituale.
Fa’ che il suo sguardo non sia più verso il male ma verso il bene.
O Maria, Vergine Immacolata, accogli questa consacrazione e imprimila nel tuo cuore e nel cuore di (nome), affinchè satana non possa più nuocergli.
Grazie Madre, perchè tu sempre ascolti il grido del povero che invoca aiuto, e grazie a Gesù per averti mandata tra noi. Amen”.

Quando la Tv di Stato calpesta i diritti dei cattolici

365049_gaypride culo

di Annalisa Colzi

Premetto che non ho niente contro i gay, non li giudico, non li condanno ma li amo come amo ogni creatura sotto il sole, ma questo amore non può esimermi dal dire la verità. Anche dire la verità è amore, anzi è l’amore più grande.
Avete mai sentito il detto: “Il medico pietoso fa la piaga puzzolente?”, bene questo è ciò che accade quando si tace la verità per scendere a compromessi.
Dicevo che non ho niente contro i gay, ma non sono d’accordo sul bombardamento mediatico, a cui ultimamente stiamo assistendo, a favore dei matrimoni gay e dell’adozione di figli da parte degli omosessuali.
Non sono d’accordo perchè si vuole far passare per normale qualcosa che va contro la natura. Dio ha creato l’uomo e la donna che, grazie alla loro struttura, sono in grado di procreare.

A livello scientifico non c’è niente che provi l’esistenza di un gene omosessuale, quindi si presume che ci siano altri fattori che scatenano certi impulsi e sarebbe cosa buona aiutare i giovani ad uscire da certe situazioni di sofferenza piuttosto che incentivarle.

Comunque sia, da credente fondo la mia certezza di fede nelle pagine del Catechismo della Chiesa Cattolica, dove si dice che “Costoro non scelgono la loro condizione omosessuale; essa costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita e, se sono cristiane, a unire il sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione. Le persone omosessuali sono chiamate alla castità”.

Sono, mi sembra, parole non discriminatorie ma piene di amore, anche se i media e le lobby gay ne stravolgono il significato chiamando i cattolici omofobi.

Le stesse lobby gay d’altra parte hanno gran potere sul mondo mediatico, non poche trasmissioni esaltano l’amore omosessuale e questo messaggio lo fanno passare – alcune volte – da personaggi famosi che si professano cattolici. In questo modo si fa credere che è la Chiesa che si deve adeguare e non che il cattolico si deve adeguare alle direttive della Chiesa.gay_pride_rio_de_janiero

Uno di questi personaggi ambigui è Rosita Celentano la quale, tanto per far capire esattamente il suo pensiero, ha scritto un libro dal titolo: “Grazie Dio perchè è gay”. Invitata nei vari salotti televisivi ha potuto dire la sua posizione davanti a genitori e figli aggiungendo che lei è una cattolica. Ovviamente.

Anche Lorella Cuccarini, cattolica praticante,  ha realizzato ben due puntate sulla realtà omosessuale. A Domenica In sulla Rai Uno ha invitato la figlia di Roberto Vecchioni con la sua compagna per raccontare cosa si prova ad essere mamme lesbiche di due gemelle nate grazie alla inseminazione artificiale.

E la stessa Rai Uno ha mandato in onda un Festival di Sanremo manipolato da certe ideologie. Meno male che almeno i due presentatori non si dicono cattolici, ma certo che trasmettere certi messaggi attraverso una TV di Stato dove tutti – cattolici e non – pagano il canone è a dir poco abominevole.

Non dite: “A chi non piace cambi canale” perchè la TV di Stato deve tutelare le famiglie: uomo, donna, figli. E Sanremo deve rimanere un contenitore frivolo, dove si ascoltano canzonette e non si fa campagna elettorale a favore dei gay, visto e considerato che la Costituzione prevede la famiglia tradizionale e non altre.

Invece 14 mioni di italiani si sono dovuti sorbire la scenetta dei due ragazzi gay e della canzone di Renzo Rubino “Amami uomo con le mani da uomo (amore mio dirai che son io) e toccami fiero (e ti prenderò, ti apparecchierò, ti stupirò, ti sorprenderò).

Naturalmente nessuno ha detto niente a proposito di questo testo mentre, guarda caso, la canzone “Luca era gay” di Povia scatenò le ire di svariate persone.

Come d’altra parte ha scatenato le ire il video di Alberto Romano Pedrina e Raffaele Zanon candidati alla Camera e Senato per Fratelli d’Italia di cui condanno solo la parola finale https://www.youtube.com/watch?v=p6x5kN6bStk

Sono stati tacciati di essere omofobi, tanto per cambiare, solo perchè hanno ribadito che la famiglia è composta da un uomo e una donna e lo hanno fatto con lo stesso siparietto usato dai due gay a Sanremo.

Marrazzo ha rilevato che “Il video non solo è di cattivo gusto, ma è chiaramente offensivo verso i gay”. E perchè, dico io, è offensivo verso i gay? Solo perchè hanno rimarcato che la famiglia tradizionale non si tocca?

A questo punto, anche io  da cattolica, mi ritengo offesa che in prima serata su una Tv di Stato venga mandata in onda l’apologetica dei gay.l43-elio-storie-tese-130214155956_medium

E se proprio vogliamo dirla tutta sono altresì offesa di aver visto in prima serata su una Tv di Stato la performance di un pornostar come Rocco Siffredi; sono offesa, come cattolica, di aver visto prendere i giro la Chiesa dal gruppo Elio e le stoire tese che sono arrivati in scena vestiti da chierichetti; sono offesa dalle molteplice parolacce e doppi sensi che la Tv di Stato mi ha regalato con la Litizzetto. Insomma anche io sono stufa, come cittadina italiana, di vedere calpestati i miei principi.

Santa Giornata a tutti

Annalisa Colzi

Marzo 2013