Guardiamo il Crocefisso

28 gen 2013Che questo sia un periodo particolare, non è un segreto e non ci vuole molto a capire che questi sono tempi molto difficili, non solo sul piano della fede ma sul piano della vita stessa.

di Tony Puglisi

E’ un momento in cui il presente è buio e il futuro è un incognita e in cui guerre, rumori di guerre, catastrofi naturali ed eventi disastrosi di cronaca nera sono devastanti e se sul piano della fede si ci chiede se sia arrivato il momento descritto nel discorso escatologico di Gesù, anche sul piano ateo si ci interroga quanto a lungo possa durare questa umanità che si dice tecnologicamente avanzata ma che di fatto è molto malata.

E se le catastrofi naturali vengono a volte interpretati come “castighi di DIO” o “ribellioni della natura” i fatti devastanti di cronaca nera dovrebbero farci riflettere su come l’umanità ha perso ogni lume della ragione, proprio in questi giorni per esempio mi è capitato di leggere di una 13enne picchiata a sangue dalla sua compagna perché le aveva rubato il ragazzo, incommentabile.

Siamo in un periodo fortemente “Social”, che permettono di raccogliere tutte le opinioni del mondo, ma sopratutto l’opinione del mondo, con un relativismo impressionante, in nome della libertà della parola (che è valida solo finché si dicono parole rispettate dal mondo, altrimenti vieni etichettato come razzista, bigotto, superstizioso ecc…) si da come dogma rivelato qualsiasi nefandezza, come ad esempio il discorso aborto post parto .

Nei social passano link di loschi figuri, magari condannati per far passare messaggi “fighi” da persone dure, di quell’impavida generazione che grida tutto in faccia, anzi no, in tastiera.

L’umanità ha deciso di non volere DIO, di rifiutarlo, sta facendo “Autogestione” perché la religione è l’oppio dei poveri, l’origine di tutte le guerre, un inutile perdita di tempo ma soprattutto il modo in cui la Chiesa vi usa per fregarvi i soldi.

Un dato molto allarmante è per esempio che in Italia solo il 5% dei battezzati va in Chiesa (in altre nazioni, come la Francia anche di meno), ciò significa che chi oggi richiede un sacramento lo fa più per tradizione o abitudine che per vera devozione e fede, forse la colpa è anche un pò nostra (dei credenti praticanti) che non riusciamo a trasmetterne la differenza o per meglio dire il “vantaggio” tuttavia è una freddezza di cuori che poi si trasmette in un grande relativismo, se DIO non esiste, tutto è lecito.

Abbiamo tolto i crocifissi dalle scuole ma con cosa li abbiamo sostituiti ? ne ho parlato in questo articolo : Quel crocifisso che manca e la sua chiazza bianca

Ma il vero problema è che spesso si ha la sensazione che sia stata la Chiesa stessa (e per chiesa intendo sopratutto me che scrivo e tu che leggi), a tradire Gesù, per esempio è dal periodo del Catechismo che non sento più all’interno di una Chiesa ricordare ai propri parrocchiani i peccati che gridano vendetta al cospetto di DIO:

1-Omicidio volontario
2-Peccato impuro contro natura
3-Oppressione dei poveri
4-Defraudare la giusta mercede a chi lavora

Basta fare un piccolo esame di coscienza per verificare quante volte giornalmente tradiamo questi precetti, vi faccio due esempi per ognuno:

1) Aborto, Eutanasia – 2) Sodomia (anche tra uomo e donna), rapporto orale – 3) Tasse che non aiutano le famiglie ma le devastano, indifferenza verso i barboni (abbiamo un caso di qualche giorno fa di un barbone morto per strada proprio vicino un bar dove tranquillamente prendevano il caffè) – 4) basta leggere i giornali, pagamenti in ritardo spesso miseri, precarietà del lavoro, contratti che ti mettono il cappio al collo e via dicendo.

Riguardo l’aborto poi, volevo dare un dato di cui si parla poco e lo do proprio per chi giustifica gli aborti con motivi di povertà e malattia.

In Italia nel 2004 erano circa 150 mila .

Sono un numero astronomico (tutti poveri o con gravi malattie ?), in quest’epoca molti criminali vengono lasciati liberi o scontano un quarto della pena e si condannano degli innocenti a morte per la sola colpa di essere “indesiderati” c’è pensare.

Padre Pio è un santo molto amato in Italia, molti suoi devoti però dimenticano che egli stesso disse “Basterebbe che il mondo smettesse di fare aborti per un solo giorno e DIO ci concederebbe la pace fino alla fine del mondo” –

Spesso noi cristiani per paura di esporci pecchiamo di omissione e non facciamo nulla per contribuire a questa strage rendendoci anche noi complici, e anche questo è un peccato di cui, ricordiamocelo chiediamo perdono nella quando diciamo “Confesso a DIO onnipotente e a voi fratelli che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e OMISSIONI” il peccato di omissione è il più frequente, forse uno dei più pericolosi e sicuramente il più sottovalutato, dovremmo ricordarcene più spesso. Molta gente si dice atea, ma si affida a stregoni, cartomanti e oroscopo per risolvere i propri problemi, si offre ai culti satanici, vende l’anima al diavolo e lo venera, è pronta a scagliare malocchi e fatture pur di cambiare il corso degli avvenimenti o consultare una medium per parlare (o illudersi di parlare) col proprio caro defunto, oggi la gente sperpera soldi con tanta vita di lusso (anche ostentato) e poca preghiera.

Molto spesso noi cristiani non preghiamo, diciamo soltanto delle preghiere, dobbiamo riprendere la pratica di guardare il crocifisso, senza dire una parola, osservarlo, meditarlo, guardarlo negli occhi, amarlo…

Entriamo in chiesa per guardare come è vestita la vicina o per giudicare l’omelia del sacerdote (almeno ascoltassimo le parole del vangelo) ci siamo fatti prendere da quella superficialità che è caratteristica del nostro tempo.

Una superficialità che fa si che affidiamo a un “mi piace” il compito di esprimere un emozione, una superficialità che fa si che non si dialoghi ma si “commenti” una superficialità che ci fa chiamare “amici” dei semplici contatti di rubrica telefonica.

Abbiamo detto sempre che la preghiera è dialogo, non sappiamo più dialogare, ne tra marito e moglie (per questo tanti divorzi) ne tra genitori e figli (uso spasmodico di Internet), ne tra persone del quartiere (amici perfetti on line e poi al vicino non lo salutiamo), e tantomeno riusciamo più a dialogare con DIO.

Siamo sempre di fretta e non riusciamo mai a spegnere il mondo intorno per preoccuparci di meditare e ascoltare DIO dentro di noi che ci parla, ci consiglia e ci ama.

Non so quale sarà il futuro, ma ricordo una citazione di Gandhi “Tu devi essere il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” ecco, noi non lo siamo…

Riflettiamoci… e non guardiamo, come si dice dalle mie parti, solo la “gobba” degli altri, ogni tanto guardiamo pure la nostra.

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21 thoughts on “Guardiamo il Crocefisso

  1. Ciò che osservo nel mio specchio non è certo bello ma quando muore la speranza e la carità tutto precipita in una pandemia che annienta perfino il libero arbitrio e ti fa domandare perché Dio abbia abbandonato tutti così come se l’è chiesto suo Figlio e perché permetta il male non fermandolo. In tempi in cui è stato mistificato anche l’ultimo segreto di Fatima ci si sente alla deriva nello spazio tempo: l’unico punto fermo ove poter sostare è ai piedi della croce. Maranathà.

  2. Perché è l’ora che ci decidiamo di trasformare il nostro cuore e le nostre menti per il bene e ringraziando Dio di averci donato la libertà di scelta e per dare un senso vero alla nostra vita .Diamoci da fare se vogliamo veramente la salvezza di tutti e la vita eterna.Grazie Signore Gesù .Perdonaci ed abbi misericordia di tutti noi e Tu Spirito Santo illumina le nostre menti all’Amore di Dio che è l’unica nostra ancora di salvezza.

  3. C’è proprio bisogno di un passo indietro , non si puo’ continuare così , La Madonna a Medjugorie continua incessantemente a esortarci nella preghiera forte come la pietra , accogliamo questo invito, chiediamo alla nostra cara Madre Celeste una fede pura e la conversione delle anime allontanatesi da Dio .

  4. che i tempi sono duri è indiscutibile Gesu’ nel cap.24 di Matteo ce li ha descritti tuttavia ha detto che chi perseverera’ fino alla fine sara’ salvato quindi fede speranza carita’ e perseveranza 70 anni al comunismo 12 al nazismo meno di tre all’anticrsto finale

  5. Grazie Tony per questo tuo scritto. Questo scritto mi ha ferito.
    Se onestamente provo a guardare dentro di me vedo molte di quelle cose brutte di cui parli… vedo sulla mia schiena una bella gobba sporgente …
    Lodiamo Dio e la sua infinita Misericordia senza la quale saremmo perduti.

  6. Grazie, ho scritto questo articolo pensando di essere io stesso il peccatore, penso alle parole di Madre Teresa di Calcutta che diceva “Non c’è bisogno che andate in Africa per aiutare i poveri, li avete accanto a voi” spesso mandiamo gli sms e le offerte di aiuto, cose sacrosante per carità, ma ci dimentichiamo proprio del povero, o addirittura del vicino di casa, che magari è disoccupato e che in silenzio soffre la fame…

  7. Ciao, grazie del bel commento, penso che è proprio il crocifisso l’ancora di salvezza dei nostri tempi, non potrebbe essere altrimenti. La salvezza verrà a chi ancora sa guardare un crocifisso e commuoversi…

  8. E quanto di quegli SMS giunge ai bisognosi in Africa? Macchine del potere trasversale, macchine del fango in continuo movimento per annullare in noi la coscienza, la capacità di discernimento tra bene e male. Uno show raffinatissimo e massiccio per annichilire le nostre sinapsi rimuovendo l’evidenza escatologica di questi tempi facendoci scivolare silenti nel ventre della morte seconda.

  9. cfr. Maria Valtorta; l’ultima persecuzione sarà la più breve ma la più dura, quella dei microchip imminenti e delle catacombe. “Solo Diòs basta”, questa unica consapevolezza, donata dallo Spirito Santo, libera e salva.

  10. Disoccupati di una crisi costruita ad hoc per rendere tutti muti e schiavi dei bisogni primari; una finanza in cui si sono buttati ingenuamente a capofitto tutti, tutti, tutti i governanti rendendosi complici e quindi muti ricattabili dalle loro stesse mani grondanti lacrime e sangue di miliardi di creature innocenti ridotte alla miseria, al silenzio, all’inedia, finanche alla morte fisica con colpevolissima omertà del quarto Reich.

  11. “Molto spesso noi cristiani non preghiamo, diciamo soltanto delle preghiere…” Tra i tanti spunti forti ma interessanti di questo testo qua sopra, la frase sulla preghiera mi pare quella più centrale. Parlando con la “gente comune”, nel corso degli anni mi sono reso conto che davvero il “pregare” in questa parte di mondo è pensato come “recitare preghiere” cioè recitare dei testi preconfezionati. Ora, non c’è nulla di male nel recitare le preghiere o nell’ascoltare chi le recita, nel farlo a voce o col pensiero. Ma è fuori di dubbio che se al testo e alle parole non corrisponde una risonanza intima, interiore, del valore della preghiera resta poco. La “gente” ha un’alta stima della preghiera, ed è per questo che molti sono rimasti gravemente delusi dalla religione, vedendo quante persone la vivano in modo esteriore, magari sinceramente, ma esteriore, come un abito che si indossa ad una certa occasione. Ultima considerazione, per brevità semplifico, questo tipo di difetto non è affatto esclusivo della religione Cristiana. C’è infatti un’ampia tradizione di auto-ironia tra i fedeli di religione Ebraica, per le stesse ragioni. Tra le altre religioni principali si avverte la stessa autocritica, sebbene gli ovvi fattori “culturali” impediscano a tali critiche ed ironie di “emergere” palesemente come può accadere solo qua, nel libero mondo occidentale, dove per fortuna almeno l’ipocrisia è in calo.

  12. Annalisa,
    A cosa si riferisce quel dato di 150 milioni di aborti in Italia nel 2004? Per non essere contestati, è necessario dare agli altri dei dati credibili e quindi è bene precisare: forse è il numero di aborti effettuato dagli enti pubblici dalla data d’istituzione della legge fino al 2004?
    Ciao.
    Remo

  13. è importante non pensare a quanto durera’ l’impostura finale ma cercare di vivere come ci ha detto Gesu’ giorno per giorno in grazia di dio e questo è possibile solo fidandosi di Gesu’ se poi diventa troppo non dimentichiamoci che ci ha lasciato come Madre la Vergine Santissima terrore dell’inferno percio’ andiamo avanti che la parola basta verra’ quando il catino è pieno e questo lo sa solo dio

  14. Ciao Remo, grazie per avermi fatto notare l’errore (di distrazione, non me ne volere) in realtà erano 150 mila nel 1978 quando venne prorogata la legge.
    E in 29 anni di legge sono stati circa quattro milioni 750mila con un tasso di recidività (quindi gli aborti ripetuti) del 18%
    Ovviamente parliamo di aborti dimostrabili, quindi legali, non parliamo di quelli clandestini, che non sono quantificabili.
    L’errore per la quale chiedo ancora scusa, nasce dal fatto che ho involontariamente mischiato i due dati… per un semplice errore di lettura.
    Grazie ancora per avermelo fatto notare.

  15. Si è perso anche il valore della Messa e il rispetto per quell’incontro VERO con Gesù.
    Dove abito io prima della Messa alcune donne recitano il Rosario ad alta voce, mentre molti gironzolano a chiacchierare, e il vociare non cessa nemmeno durante la funzione.
    Il peggio l’ho visto una volta mentre il sacerdote stava facendo la Consacrazione, nella pausa di silenzio si è udito un cellulare che squillava. Anzichè affrettarsi a spegnerlo, il proprietario di quel telefono ha risposto e si è udito chiaramente che parlava mentre usciva di Chiesa.
    Che valore può avere la Messa se poi si esce per rispondere al telefono?
    Un’altra persona ha risposto sempre durante la Messa, aveva la vibrazione del cellulare per cui non si è sentito lo squillo, ma ha risposto a bassa voce, ed è uscita perdendo un bel po’ di minuti della funzione.
    Se è più importante telefonare non andare a Messa, tanto cosa vale così? Ci vai perchè è un “obbligo” del cristiano, ma se ci vai così è come non esserci. Tanto vale stare a casa.
    Non è per fare la polemica criticona, ma perchè non spegnerlo il cellulare? Tanto per tre quarti d’ora che non ci trovano che succederà mai! Anni fa, quando il cellulare non c’era ci stavamo anche parecchie ore senza.

  16. Posso aggiungere una mia piccola testimonianza?
    Ho sempre pensato che dedicare la vita a Gesù fosse solo un atteggiamento di chi aveva vocazioni religiose. Pensavo che dire “Vivo per Gesù” fosse una promessa da consacrati. Avevo paura che affidandomi a Lui mi avrebbe tolto quello che desideravo, che mi avrebbe chiesto un tipo di vita di sacrificio e rinuncia tipica dei consacrati . Ora che sto soffrendo ho capito che anche dovevo affidarmi a a Gesù. iHo capito che vivere per Lui significa affidarGli la propria vita. Lui non si prende nulla né ti chiede consacrazioni particolari. Si fa da parte (apparentemente) ti lascia la tua vita solo che la guida Lui. Prende in mano le redini della tua esistenza e non ti toglie nulla, anzi aggiunge altre grazie e ti migliora.
    Silvia

  17. Ciao Silvia, hai ragione, DIO è Padrone di tutto ma proprio tutto compreso lo spazio e il tempo, una volta dovevo andare a lavoro, e avevo un ora scarsa di tempo poco prima c’era la chiesa, sapevo che iniziava la messa ma non avevo il tempo di seguirla… poi una voce mi disse “vacci DIO è Padrone anche del tempo” ci andai fu una bella messa e nemmeno mi resi conto di essere uscito con un quarto d’ora di anticipo, pareva che l’orologio si fosse fermato, pareva ?

  18. This unique post, “Guardiamo il Crocefisso | Il blog di Annalisa Colzi” demonstrates
    the fact that u fully understand exactly what u are talking about!
    I actually entirely approve. Thanks -Tara

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