JIM MORRISON III

A cura di : Di Francesco Santia D’Apice

Copertina box set Crowley è dove loro appaiono con il busto del mago Aleister Crowley

Copertina box set Crowley è dove loro appaiono con il busto del mago Aleister Crowley

Gli inviti costanti, alla perdizione e il gioco sembrano venire descritti in modo abbastanza chiaro nei seguenti versi di The Crossroads da Notte Americana ultime poesie inedite Arcana editrice 1991 (pagina 65) ” Il Crocicchio “Incontrandovi sul cancello dei vostri genitori, vi diremo cosa fare, cosa dovete fare per sopravvivere. Abbandonate le città corrotte di vostro padre. Abbandonate i pozzi avvelenati & le strade macchiate di sangue. Entrate ora nella dolce foresta.” sempre nella canzone “The end” (The doors 1967 e the doors in concert 1991) “La fine” Questa è la fine, meravigliosa amica, questa è la fine mia unica amica la fine dei nostri piani elaborati la fine di tutto ciò che esiste, la fine… Cavalca il serpente fino al lago, l’antico lago, baby, il serpente è lungo sette miglia, cavalca il serpente, è vecchio e la sua pelle è fredda, l’Ovest è il massimo, l’Ovest è il massimo, vieni qui e faremo il resto… Non lasciarmi morire in macchina, voglio distendermi in un campo aperto, voglio che i serpenti mi succhino la pelle, voglio che i vermi mi diventino amici, voglio che gli uccelli mi divorino gli occhi, mentre mi distendo le nuvole vanno…” nei versi di Celebration of the Lizard (estratti dall’album The doors in concert 1991) La Celebrazione della Lucertola “Sveglia! Non riesci a ricordare quando è stato che questo sogno si è fermato? Il serpente era pallido oro, vitreo e attorcigliato, avevamo paura di toccarlo, le lenzuola erano mortali prigioni ardenti, e lei era al mio fianco, vecchio il suo sapere, i suoi capelli rosso scuro e la sua pelle bianca morbida. Ora corri allo specchio del bagno. Guarda! Sta venendo dentro. Non riesco a vivere tutti i suoi antichi, lenti, movimenti. Lascio che la mia guancia scivoli giù sulla piastrella fresca e levigata. Sento il buon sangue freddo e pungente, i lisci e sibilanti serpenti della pioggia. Una volta facevo un gioco, mi piaceva strisciare all’indietro nel mio cervello, credo che tu sappia che gioco intendo, è quello chiamato ‘impazzire’ … Alcuni fuorilegge vivono sulla riva di un lago, la figlia del Prelato è innamorata del serpente, che vive in un pozzo sul ciglio della strada. Svegliati, ragazza! Siamo quasi a casa, sì. Sole, sole, sole. Brucia, brucia, brucia. Luna, luna, luna. Ti prenderò presto… presto… presto! Sono il Re Lucertola e posso tutto.” di “When the music’s over” (Album Strange days elektra 1967) “Quando la musica finisce” “Poichè la musica è la tua amica speciale, danza sul fuoco come ti dice di fare, la musica è la tua unica amica fino alla fine. Cancella la mia adesione alla resurrezione, manda le mie credenziali alla casa di detenzione, ho degli amici là dentro…” in “Maggie M’Gill” (Album Morrison Hotel, 1970) “Figlio illegittimo di una rock ‘n’ roll star, figlio illegittimo di una rock ‘n’ roll star, mà conobbe pà sui sedili posteriori di una macchina rock ‘n’ roll, sì. Beh, sono un vecchio bluesman e credo tu possa capire. Ho cantato i blues da quando il mondo è iniziato…” in “Shaman’s blues” (Album The soft Parade 1969) “Il blues dello sciamano” “Sono solo per colpa tua, e piango. Sta sudando… Guardalo… Illusione ottica… Sarai morta all’inferno prima che io nasca… Cosa sicura… Damigella d’onore… L’unica soluzione… Non è stupefacente?” da “The Wasp”  “Gli Anglosassoni” “Voglio parlarti di Radio Texas e del grande ritmo, viene dalle paludi della Virginia, giusto e lento, con precisione, con un ritmo in sottofondo, serrato e difficile da eseguire, qualcuno lo definisce celestiale nel suo splendore, altri la volgare e pietosa versione del Sogno Occidentale, amo gli amici che ho radunato su questa fragile zattera. Abbiamo eretto Piramidi in onore della nostra fuga, questa è la terra dove morì il Faraone…  Ascolta, ti parlerò delle angosce, ti parlerò delle angosce e della perdita di Dio. Ti parlerò della notte senza speranza, del pasto frugale che le anime hanno dimenticato. Ti parlerò della vergine con l’anima in ferro battuto…” in “Wild child” (Album The Soft Parade 1969)

Morrison foto dell'arresto a Miami

Morrison foto dell’arresto a Miami

“Bambina selvaggia” “Bambina selvaggia, piena di grazia, salvatrice della razza umana, il tuo freddo volto. Figlia naturale, bambina terribile, non sei figlia nè di tua madre nè di tuo padre, sei figlia della nostra urlante rabbia -nella notte un antico folle regna sugli alberi-…”  in “The changeling” (album “L.A. Woman” 1971) “Il multiforme” “Vivo in centro, vivo nei sobborghi, vivo un pò dappertutto, avevo i soldi, non avevo niente, ma non sono mai stato così squattrinato da non poter lasciare la città. Sono multiforme, guardami cambiare, sono multiforme, guardami cambiare…” ed iniziamo anche a vedere l’angelo caduto, nelle sue varie forme, il lago di fuoco e la paura incombente… In un’intervista rilasciata a Los Angeles nel 1970 alla giornalista del Circus Magazine Salli Stevenson (raccolta nel cd The doors The lost interview tapes Featuring Jim Morrison Volume two 2002 Bright Midnight) dichiarava “Mi sono sempre piaciuti i rettili. Ho sempre avuto una passione per loro. Voglio dire che ci siamo evoluti dai rettili. Mi piacciono le lucertole, i serpenti, sono belli ma non riesco ad avvicinarmi troppo a loro. Mi rendono nervoso, ma sono belli. I colori. Guardavo all’universo come un mastodontico peristaltico serpente e vedevo tutte le persone, gli oggetti, i paesaggi come piccole immagini sulle sfaccettature della sua pelle, sulle scaglie. Penso che il moto peristaltico sia la base del movimento vitale. E’ vediamo, inghiottimento, digestione, il ritmo del rapporto sessuale. Persino le strutture unicellulari hanno lo stesso movimento. Sì peristaltico è la miglior espressione che posso trovare per descriverlo.” esprime concetti che possono essere ricollegati alla gnosi e alle teorie malsane dell’onnipresente mago satanista Aleister Crowley che sembra apparire assieme ai quattro in forma di busto nella copertina del cd Band favorites (cofanetto The doors Box set 1997). Una sera in un bar a Venice, proprio al confine dell’estremo ovest un tipo si sedette vicino a me, mi guardò e con fare supponente disse “Io lo so perchè tu sei qui…” io senza guardarlo gli dissi “Sono qui per bere” e lui mi disse “No tu sei qui perchè Morrison è stato qui…” e se ne andò… Sempre dal libro di Poesie Deserto (Pagina 120) leggiamo: “Perchè bevo? Così posso scrivere poesie. Talvolta quando si è alla fine della corsa e ogni bruttura recede in un sonno profondo. C’è come un risveglio e ogni cosa rimasta è reale. Per quanto devastato è il corpo lo spirito cresce in energia. Perdona a me Padre poichè io so quello che faccio. Io voglio ascoltare l’ultima Poesia dell’ultimo Poeta.” Cosa c’era in lui, oltre il solito invito luciferino alla ribellione contro il Creatore come sembra ancora più chiaro nei versi delle canzoni The Soft Parade (Album The Soft Parade Elektra 1969)

Doors in TV

Doors in TV

“Quando tornai là, al Seminario c’era un tizio che sosteneva si potesse supplicare il Signore con la preghiera, supplicare il Signore con la preghiera, supplicare il Signore con la preghiera. Non si può supplicare il Signore con la preghiera… Richiamare i cani, richiamare i cani, richiamare i cani, far rientrare tutti i cani, Richiamare gli dei. Incontriamoci al crocicchio, al margine della città, nei sobborghi della città, soltanto tu ed io ed il cielo della sera, farai meglio a venire da sola, farai

meglio a portare la pistola, ci divertiremo…” c’era anche un doveroso atto di ribellione come sembra di capire dalla disperazione di queste parole urlate nella sera del 1969 nel concerto al Dinner Key Auditorium di Miami che lo ha portato a processo (Estratto da Five to one, Album The doors Box set, cd Without a safety net, 1997) ” Siete un branco di fottuti idioti lasciate che gli altri vi dicano quello che dovete fare, lasciate che gli altri vi diano gli ordini, quanto credete che durerà, quanto lo lascerete continuare, per quanto vi lascerete dare ordini, forse vi piace, forse vi piace che vi diano ordini, forse lo amate, forse vi piace stare con la faccia piantata nella merda. Avanti, lo amate, non è così? Lo amate, siete solo un branco di schiavi, lasciate che le persone vi diano gli ordini, cosa volete fare, cosa volete fare, cosa volete fare, cosa volete fare… Hey non sto parlando di nessuna rivoluzione, non sto parlando di nessuna dimostrazione, non sto parlando di uscire per le strade, sto parlando di divertirsi, sto parlando di danzare, sto parlando di amare il tuo vicino fino a quando non fa male, sto parlando di afferrare il tuo amico, sto parlando di amore, sto parlando di amore, sto parlando di amore, sto parlando di amore, amore, amore, amore, amore, amore, amore, afferra il tuo amico e amalo, avanti…” di un ragazzo che rifiutava l’idea dell’autorità come traspare in altri versi tratti da “The end” “L’assassino si svegliò prima dell’alba, si infilò gli stivali, prese un volto nell’antica galleria e camminò lungo il corridoio. Andò nella stanza dove viveva sua sorella, poi visitò suo fratello, e camminò lungo il corridoio, e arrivò ad una porta e guardò dentro “Padre?” “Sì, figlio?” “Voglio ucciderti” “Madre, voglio fotterti…”  e da “Five to one” (Album Waiting for the sun, Elektra 1968) “Cinque a uno” “Cinque a uno baby, uno su cinque, nessuno uscirà vivo di qui, adesso, pensa per te, baby, io penserò a me, ce la faremo, baby, se ci proviamo. Il vecchio invecchia e il giovane si fa più forte, forse ci vorrà una settimana e forse di più, loro hanno i fucili ma noi abbiamo i numeri (le canne) vinceremo, sì ce la faremo, andiamo…” e della guerra, in alcuni versi della canzone “The unknown soldier”, sempre dallo stesso album “Aspetta che la guerra sia finita, e saremo entrambi un pò più vecchi, il milite ignoto. A colazione quando si leggono le notizie, la televisione ha nutrito i bambini, non nati, viventi, viventi, morti, il proiettile trapassa l’elmetto ed è tutto finito per il milite ignoto… Scavate una fossa per il milite ignoto, rintanato sul bordo della vostra trincea… E’ tutto finito, la guerra è finita…” e in altri versi tratti da An American Prayer Una Preghiera Americana (Album omonimo 1978) “Sai che siamo condotti al massacro da pacati ammiragli? E che quei grassi generali ottusi sono oscenamente assetati di sangue giovane, sai che siamo governati dalla TV… O gran Creatore di esseri concedici un’altra ora per esibire la nostra arte e per perfezionare le nostre vite, gli spacciatori                                                                                                                                                                                                     e gli atei sono doppiamente divini e morenti, viviamo, moriamo e la morte non è la fine, viaggiamo ancora nell’incubo aggrappati alla vita, la nostra passione potrebbe sbocciare aggrappati a cazzi e fighe di disperazione…”  e che forse aveva inizialmente visto nella musica una via d’uscita, oltre che al modo migliore per portarsi a letto un mucchio di belle ragazze e per vivere una vita senza regole… di un ragazzo che rifiutava una Nazione nata da un genocidio, come descritto con dolore nei versi di Peace frog nel quale narra anche un episodio della sua infanzia… nel quale vide un incidente dove morirono alcuni Indiani Americani… Che lo segnò profondamente (Album Morrison Hotel, elektra 1970) “Lei è arrivata in città poi se n’è andata, luce di sole nei suoi capelli. Indiani insanguinati sparpagliati sull’autostrada all’alba, fantasmi popolano la mente del bambino, fragile guscio d’uovo. Sangue nelle strade della città di New Haven, sangue macchia i tetti e le palme di Venice, sangue nel mio amore nella terribile estate, sole rosso di sangue della fantastica L.A. Sangue urla il suo cervello mentre le mozzano le dita, sangue che sarà versato alla nascita di una Nazione, sangue è la nascita di una misteriosa unione. C’è sangue nelle strade, mi arriva alle caviglie, sangue sulle strade, mi arriva alle ginocchia, sangue nelle strade della città di Chicago, sangue che aumenta, mi sta seguendo “, quasi come se tutto quel sangue innocente versato gridasse vendetta al cospetto di Dio anche ai suoi occhi ormai quasi completamente accecati dal peccato, dall’odio verso una società che ha mandato i propri figli al massacro, odio urlato sempre più forte in The doors in concert in Break on through # 2 (Dead cats, dead rats)  Apriti un varco # 2 (Gatti morti, topi morti) “Gatti morti, topi morti, capisci a che punto erano, va bene, gatto morto col cilindro, che succhia il sangue di un giovanotto, desiderando che venisse, sì, che succhia il cervello di un soldato desiderando che fosse lo stesso. Gatto morto, topo morto, capisci a che punto erano, gatto grasso col cilindro, pensa di essere un aristocratico, pensa di poter uccidere e sterminare, pensa di poter sparare a mia figlia. Sì giusto… Oh sì… Va bene… Sì, gatti morti, topi morti, penso che tu sia un aristocratico, merda… Ah, è una merda…” che premia solo i più forti e più prepotenti e annichilisce gli ultimi, di un ragazzo che voleva rifiutare l’Amore Dio a tutti i costi, preferendogli, un simulacro molto umano e carnale, come sembra abbastanza chiaro nei versi di “Il vascello di cristallo” “Prima che scivoli nell’incoscienza, vorrei avere un altro bacio, un’altra sfavillante occasione di beatitudine, un altro bacio, un altro bacio… Il vascello di cristallo si sta riempendo, un migliaio di ragazze, un migliaio di emozioni, un milione di modi per passare il tempo, quando torneremo vi farò sapere…” di “Light my fire” sempre dallo stesso album scritta insieme all’amico e chitarrista della band Robby Krieger “Accendi il mio fuoco” “Sai che non sarebbe vero, sai che sarei un bugiardo, se ti dicessi, ragazza non potremmo andare più in alto. Dai baby, accendi il mio fuoco, dai baby accendi il mio fuoco, tenta di incendiare la notte. Non è tempo di esitare, non è tempo di rotolarsi nel fango, tentiamo ora, possiamo solo perdere, e il nostro amore può solo diventare una pira funeraria…” di “My wild love” (Album Waiting for the sun, elektra, 1968 “Il mio amore selvaggio” “Il mio amore selvaggio andò a cavalcare, cavalcò tutto il giorno, cavalcò fino al diavolo e chiese di pagarla. Il diavolo era più saggio, è tempo di pentirsi, le chiese di ridargli tutti i soldi che lei aveva speso…” di “We could be so good together” sempre dallo stesso album “Potremmo stare così bene insieme” “Potremmo stare così bene insieme, sì, così bene insieme, sì potremmo, so che potremmo.

Annunci

2 thoughts on “JIM MORRISON III

  1. E’ qualcosa di penoso….se non fossi cattolico direi che persone del genere vorrebbero soppresse. Dovremo pregare per loro

  2. Io invece non sopprimerei nessuno di costoro, perché mi fanno pena ed anche un po’ compassione, e poi nessuno è obbligato a copiare dalle loro parole, non è questione di essere cattolici o altro. Trovo molto utile che Annalisa abbia pubblicato queste traduzioni da brani vari, è istruttivo più di tanti ragionamenti. Grazie.

I commenti sono chiusi.