JIM MORRISON

Inizio in questi giorni del nuovo anno ad esaminare, sperando di farvi cosa gradita alcune biografie, dei cosiddetti ” miti ” dei giovani e non del nostro tempo e del tempo che ci ha portato ad ora!

Come non iniziare da un ” dannato” come Jim Morrison! Un caro amico ha voluto condividere con me questo articolo, che vi proporrò in più giorni data la lunga e dettagliata ricerca che ha svolto!

A cura di : Di Francesco Santia D’Apice

09012013

Premetto che scrivere su di un personaggio così amato e famoso anche tanti anni dopo la sua morte e che ha influenzato il pensiero di tanti giovani non è facile, altri hanno fatto questo tentativo con risultati più o meno positivi. Personalmente ritengo fosse un uomo dotato di straordinaria bellezza, di grande intelligenza e sensibilità, che per motivi molto carnali e sensoriali aveva scelto le vie di Dioniso invece di quelle del Signore.

Come ampiamente documentato nelle varie biografie, dal 1966 al 1971 anno della sua morte, Morrison aveva abusato di Acido Lisergico (LSD) e soprattutto di alcol che lo aveva portato all’impotenza sessuale, lui che era stato elevato a icona del sesso. Il suo girovagare di città in città con la famiglia fin dai primi anni della sua infanzia, lo aveva portato ad arrivare all’estremo occidente, alle spiagge di Venice Beach in California, a vedere dove portava in realtà la follia del sogno Americano.

Nelle canzoni “Take it as it comes” (Album The doors, elektra records 1967) “Prendila come viene” “Tempo di vivere, tempo di mentire, tempo di ridere, tempo di morire. Prendila facile baby, prendila come viene, non muoverti troppo in fretta se vuoi che il tuo amore duri, ti sei mossa davvero troppo in fretta. Tempo di camminare, tempo di correre, tempo di indirizzare le tue frecce al sole…”  e “The end” (sempre dallo stesso album), cantava “Perduto in una Landa Romana di dolore e tutti i bambini sono pazzi, tutti i bambini sono pazzi in attesa della pioggia estiva” paragonando quest’epoca al decadimento dell’impero Romano e riferendosi forse ai figli malati di quel sogno diventato incubo.

Ho vissuto di persona quella follia dove la vita umana non vale un centesimo e dove giovani appena adolescenti si sparano per guerre di droga e territorio.

Le vie di Dioniso lo hanno portato ad avere rapporti sessuali con qualche migliaio di ragazze, a sposarsi con la sacerdotessa (strega) Wicca Patricia Kenneally in un rituale di magia nera nel quale gli sposi si bevono il proprio sangue mescolato.

Una mattina in un bar sentii una ragazza raccontare ad una sua amica che la notte precedente aveva partecipato ad una seduta spiritica, aveva invocato il suo spirito e lui arrivato l’avrebbe invitata ad andare in un cimitero a mezzanotte a bere del sangue, e così lui le sarebbe apparso. Qualcosa di molto simile ai versi di “Graveyard Poem” (Album the doors in concert 1991 recitata all’interno di “Light my fire “La Poesia del cimitero” “E’ stata la notte più bella di tutta la mia vita, anche se non avevo ancora trovato moglie, avevo i miei amici proprio lì vicino a me, eravamo stretti assieme, abbiamo scavalcato il muro, abbiamo vagato per il cimitero, attorno a noi antiche ombre, l’umida rugiada fresca sensazione dopo la nebbia, due facevano l’amore in una macchia silente, uno braccava un coniglio nel buio, una ragazza si ubriacò e scopò il morto, e io recitavo vani sermoni nella mia testa, cimitero freddo e quieto odio lasciare il tuo sacro giaciglio, temo il latteo venire del giorno” .

Non voglio né spaventare ne far ridere nessuno, invito chiunque legga queste righe a riflettere, su chi erano in realtà i personaggi (Da William Blake ad Arthur Rimbaud, da Friedrich W. Nietzsche ad Aldous Huxley, da Edgar Allan Poe a Charles Baudelaire) che lo avevano ispirato. In fondo alle porte della percezione alle quali si era ispirato per dare nome alla sua band potrebbe esserci l’inferno, che non è una fantasia medievale o un’arma usata dalla Chiesa Cattolica per impaurire le masse ma qualcosa di tremendamente reale, come tanti Profeti, lo stesso Gesù, i Santi e Maria Santissima la Madre di Dio ci stanno avvertendo da migliaia di anni. Come ci ricordava San Francesco D’Assisi non si possono servire due padroni, e come diceva San Padre Pio chiunque faccia parte del mondo dello spettacolo in misura diversa è colpevole davanti a Dio dello scandalo che provoca verso i fratelli.

Nella canzone “Break on through” (to the other side) “Apriti un varco” (dall’altra parte) cantava  “Nelle tue braccia ho trovato un isola, nei tuoi occhi una nazione, braccia che incatenano, occhi che mentono, apriti un varco dall’altra parte, apriti un varco dall’altra parte, apriti un varco dall’altra parte. Hai partecipato agli eventi settimana per settimana, giorno per giorno, ora per ora, il cancello è aperto, profondo e ampio, apriti un varco dall’altra parte, apriti un varco dall’altra parte, apriti un varco dall’altra parte, apriti un varco dall’altra parte”, che sembrano richiamare a satana, il re della menzogna e alle parole di Gesù “Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perchè vi assicuro che molti cercheranno di entrare ma non vi riusciranno” (Luca 13 24) e “Entrate per la porta stretta; poichè spaziosa è la porta e larga la via che conduce alla perdizione; e molti sono quelli che vi s’incamminano” (Matteo 7 13). Inferno, che se evocato più o meno consapevolmente come sanno molto bene Esorcisti e chi ha vissuto di persona episodi di possessione e vessazione può essere già vissuto in terra.

La seconda parte la pubblicherò sabato 12 Gennaio …

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4 thoughts on “JIM MORRISON

  1. Carissima Annalisa
    veniva denominato lo sciamano del rock…indaga sullo sciamanesimo….tutte le persone a lui legate sono morte violentemente, o suicide. Conoscere per scegliere!!

  2. ciao Annalisa Ci vorrebbe sempre a fiaco dei testi la
    traduzione e l’interpretazione corretta di essa. ma nessuno lo
    fà!

  3. continua così !grazie per il tuo coraggio e il tuo saper essere reale .che Maria Santissima ti protegga sempre e ti guidi in tutto .un abbraccio

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