Come Satana corrompe la società

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annalisa.colzi@alice.it

Il libro di Annalisa Colzi, “Come satana corrompe la società” (edizioni “Città Ideale”, 2009) è un testo prezioso nel discernimento cristiano soprattutto per educatori, insegnanti, sacerdoti, uomini politici e in generale chiunque faccia uso degli strumenti della comunicazione sociale.

Discernimento di che cosa? Della bassa qualità degli spettacoli televisivi tesi alla distruzione della famiglia e della virtù della purezza, delle nuove opportunità ma anche dai nuovi paradossali isolamenti e inquinamenti dell’anima causati da Internet e dai videogiochi, dalle riviste e dai libri pagani talvolta non privi di riti occultistici e di una spinta ai disordini morali proposti ai teenager, della triste realtà di molte discoteche che non sono altro che luoghi di “sballo” e dei famigerati “rave party”, dei messaggi veicolati da alcuni cartoon (droga, sedute spiritiche, occultismo, attacchi blasfemi anticattolici, ecc.) e di Halloween abile “spot” all’occultismo.

L’ideologia sottostante? Il famigerato “vietato vietare” predicato dal nichilismo sessantottino e dal radicalismo ateologico che predica la felicità come dar sfogo agli istinti più bassi bandendo le parole “educazione”, “autorità” e “dogma (o certezza)”; questo ha determinando tre fenomeni fondamentali:

1)la diffusione della tossicodipendenza di massa e della cultura dello “sballo”;

2)l’attacco della Legge Naturale con il tentativo di distruggere l’uomo come “persona” (dignità inviolabile dal concepimento alla morte naturale che si realizza nel rapporto con Dio e con la società) riducendolo ad “individuo” (l’uomo come “pezzo da creta” da formare e sformare a proprio piacimento, secondo le mode ideologiche del momento, riducendolo a merce);

3)la riduzione del concetto di “Verità” alla “verosomiglianza” (dittatura del relativismo con sincretismo conseguente) che vuole proporre una “nuova religione mondiale” sostituendo a Cristo, l’unica pietra angolare, i vari Barabba.

Intanto il 77% dei giovani dopo la cresima, secondo l’indagine delle associazioni “Telefono Antiplagio” ed “European Consumers”, non frequenta più il luogo educativo per eccellenza: la parrocchia! Chi può essere l’abile regista di quella produzione mass-mediatica che è rovina di tante anime? Annalisa Colzi dice che non si può escludere che sia: “la massoneria … e l’appartenenza di tale società all’eterno nemico del Cristo: Lucifero” che secondo papa Leone XIII ha come “principale intendimento il distruggere dalle fondamenta tutto l’ordine religioso e sociale nato dalle istituzioni cristiane e creare un nuovo ordine a suo arbitrio, che tragga fondamenti e norme dal naturalismo [ideologia che pone l’uomo e i suo capricci mutevoli sopra Dio] (enciclica Humanum genus, 1884). Il clamoroso vuoto lasciato dal fallimento delle false promesse di felicità che dovevano compiersi grazie alla “scienza” possono essere colmate solo dalla grazia di Dio in Cristo che può resuscitare tante persone spente e morte nell’anima. Che il “niente” che tanti riempiono con surrogati irrazionali e distruttivi sia illuminato da Cristo-Verità.

Don Francesco Gaetta

Il testo di Annalisa Colzi può esser sicuramente annoverato tra i libri di grande valore e grande utilità. In modo molto fluente (si legge in due serate sebbene siano 268 pagg) e con linguaggio semplice, l’autrice spiega, soprattutto ai genitori e agli educatori, quali siano le trappole di molti programmi televisivi, giornali, libri, siti internet, mode e gruppi. Questi canali di per sé buoni, se utilizzati con criterio, possono prestarsi (e di fatto lo fanno) alla distruzione e demoralizzazione dei giovani, se non arginati e tenuti sotto controllo. Dalla teledipendenza, ai messaggi subliminali che intossicano chi guarda senza rendersene conto, alla chattata su internet, trampolino di lancio per eccellenza per contatti con realtà macabre e altamente pericolose.

L’analisi dell’autrice si focalizza poi su internet e sui siti di occultismo e satanismo, dove è facile reperire ogni tipo di informazione e materiale. Anche questo, primo step a cui potrebbero seguirne altri ininterrottamente fino al baratro! È poi il turno dei vari giornalini per teen-agers, che propinano sesso e, in alcuni casi, stregoneria; libri spazzatura che dipingono la vita come un film di sesso e rock’n’ roll, venduti anche nelle migliori librerie “cattoliche”; il fenomeno Harry Potter, revival della magica pratica, che ha incuriosito molte persone avvicinandole al mondo dell’occultismo! E poi, come dimenticare i libri di meditazione trascendentale e filosofie orientali, che straripano anch’essi sugli scaffali delle sedicenti librerie cattoliche?

Altro tema caro all’autrice è la musica e tutto il mondo che ruota intorno ad essa, come discoteche, rave e simili: tutti luoghi di seduzione, con cui si reclutano giovani con droga e sesso. In questo mondo sconfinato, per lo più codificato in lingua inglese, emergono da un’attenta analisi, molti messaggi negativi (rivolta contro le autorità, tra cui la Chiesa, i genitori, inni satanici, trascrizioni di messe nere, etc) che vengono irradiati anche mediante il canale subliminale, cioè, sotto la soglia (sub limen) del cosciente. Tale strumento è usato anche nei Cartoon per bambini, per il quale vengono, anche qui, inoculati messaggi di dubbia moralità.

Ma chi orchestra una simile battaglia contro la vita e l’insegnamento di Cristo? Il regista, secondo la Colzi, è sempre lo stesso: Satana, il quale si avvale di molti collaboratori, consapevoli e meno, per portare a compimento il suo disegno di distruzione del genere umano.

Il libro si chiude con un’intervista a p. Amorth, noto esorcista della Diocesi di Roma, sulla nefasta azione ordinaria e straordinaria dell’ “abile regista”, con utili consigli per tenersi alla larga dai rischi che derivano dall’incontro con il mondo dell’occultismo.

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One thought on “Come Satana corrompe la società

  1. Un testo facilmente comprensibile, scritto in un linguaggio scorrevole e sincero, contiene una collezione di riferimenti ed esempi di come il male si serva dei nostri strumenti più comuni. Senza esagerazioni e senza travisamenti, l’autrice esamina sistematicamente un discreto numero di casi. Credo che il libro potrebbe avere più successo e risultare molto più utile di quanto già non sia se in una futura edizione si includessero brevi interviste-lampo a sacerdoti, scrittori e studiosi del cristianesimo sui vari punti via via illustrati.

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